
Fonte CEI – Ufficio Liturgico
I tempi di Avvento e Natale li potremo vivere accompagnati da questo strumento ormai familiare per pastori e comunità delle nostre Chiese. Ringrazio gli Uffici e Servizi della Segreteria Generale per i vari contributi che ci aiuteranno a celebrare e accogliere «Colui che è, che era e che viene» (Ap 1,8).
Le nostre comunità si apprestano a iniziare un nuovo Anno liturgico, durante il quale la Chiesa, ricordando i misteri della redenzione, «apre ai fedeli le ricchezze delle azioni salvifiche e dei meriti del suo Signore, le rende come presenti a tutti i tempi e permette ai fedeli di venirne a contatto e di essere ripieni della grazia della salvezza» ( Sacrosanctum Concilium , n. 102).
La memoria degli eventi che riguardano il Cristo, morto e risorto, ha inizio con l’Avvento, nel quale la liturgia ci educa a riscoprire l’attesa, vivere la speranza e coltivare l’esultanza per la venuta di Cristo nella storia e per il suo ritorno nella Parusia: nel primo Avvento Egli ha portato a compimento le antiche promesse e salvato ciò che era perduto, in quello finale ci prenderà con sé e ci chiamerà a possedere il regno promesso.
Le quattro settimane di Avvento ci incoraggiano anche a riconoscere la misteriosa presenza del Signore che squarcia i cieli per visitare il nostro presente e colmarlo del chiarore della sua luce e della fragranza del suo profumo. Questo medius adventus «è la via attraverso la quale giungiamo dalla prima all’ultima: nella prima Cristo fu la nostra redenzione, nell’ultima si rivelerà come nostra vita; in questa, perché possiamo dormire tra le due eredità, è il nostro riposo e la nostra consolazione» (Bernardo di Chiaravalle, Sermone V per l’Avvento ).
Fare memoria grata dell’Avvento storico, scoprire con gioia quello intermedio e attendere vigilanti quello escatologico è un esercizio spirituale attraverso il quale possiamo prepararci a celebrare con stupore e commozione il Natale del Signore che, svuotando sé stesso e assumendo la condizione di servo (cfr. Fil 2,7), si “abbrevia” per abitare in mezzo a noi (cfr. Gv 1,14).
Le letture bibliche, i testi eucologici ei simboli delle celebrazioni natalizie rappresentano un ulteriore sostegno per cogliere il senso profondo dell’epifania di Dio che si manifesta nel mistero adorabile del Natale in cui «colui che è la gioia e la gloria degli angeli, proprio lui è diventato salvezza e consolazione dei miseri. Colui che è grande ed elevato nella sua città colma di gloria i cittadini, proprio lui, piccolo e umile in terra di esilio, colma di gioia gli esuli, e colui che nelle altezze dei cieli è la gloria del Padre è diventato sulla terra pace per gli uomini di buona volontà» (Bernardo di Chiaravalle, Sermone IV per la Vigilia di Natale ).
I tempi di Avvento e Natale li potremo vivere accompagnati da questo strumento ormai familiare per pastori e comunità delle nostre Chiese. Ringrazio gli Uffici e Servizi della Segreteria Generale per i vari contributi che ci aiuteranno a celebrare e accogliere «Colui che è, che era e che viene» ( Ap 1,8).
Giuseppe Baturi
Arcivescovo metropolita di Cagliari
Segretario Generale della CEI
Sussidi per il Tempo di Avvento 2025
- Guida al Tempo di Avvento 2025
- I Domenica di Avvento – 30 novembre 2025
- II Domenica di Avvento – 7 dicembre 2025
- Immacolata Concezione della beata Vergine Maria – Lunedì 8 dicembre 2025
- III Domenica di Avvento – 14 dicembre 2025
- IV Domenica di Avvento – 21 dicembre 2025
- Celebrazione Penitenziale dell’Avvento 2025
- Novena di Natale 2025







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