{"id":10369,"date":"2020-06-28T09:16:30","date_gmt":"2020-06-28T07:16:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=10369"},"modified":"2023-05-13T18:00:10","modified_gmt":"2023-05-13T16:00:10","slug":"direttorio-per-la-catechesi-redatto-dal-pontificio-consiglio-per-la-promozione-della-nuova-evangelizzazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/direttorio-per-la-catechesi-redatto-dal-pontificio-consiglio-per-la-promozione-della-nuova-evangelizzazione\/","title":{"rendered":"Direttorio per la Catechesi redatto dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione"},"content":{"rendered":"<p>Fonte Vaticana 25 Giugno 2020<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presso l\u2019Aula \u201cGiovanni Paolo II\u201d della Sala Stampa della Santa Sede, in Via della Conciliazione 54, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione del\u00a0<i>Direttorio per la Catechesi\u00a0<\/i>redatto dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono intervenuti: S.E. Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; S.E. Mons. Octavio Ruiz Arenas, Segretario del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione; S.E. Mons. Franz-Peter Tebartz-van Elst, Delegato per la Catechesi<i>\u00a0<\/i>del medesimo Pontificio Consiglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Direttorio-per-la-Catechesi_pubbllicazione-italiana.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-10371 size-full\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Direttorio-per-la-Catechesi_pubbllicazione-italiana.jpg\" alt=\"Direttorio per la Catechesi_pubbllicazione italiana\" width=\"1024\" height=\"1526\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Direttorio-per-la-Catechesi_pubbllicazione-italiana.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Direttorio-per-la-Catechesi_pubbllicazione-italiana-201x300.jpg 201w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Direttorio-per-la-Catechesi_pubbllicazione-italiana-768x1145.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Direttorio-per-la-Catechesi_pubbllicazione-italiana-687x1024.jpg 687w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b><u>Intervento di S.E. Mons. Rino Fisichella<\/u><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La pubblicazione di un\u00a0<i>Direttorio per la Catechesi<\/i>\u00a0rappresenta un felice evento per la vita della Chiesa. Per quanti sono dediti al grande impegno della catechesi, infatti, pu\u00f2 segnare una provocazione positiva perch\u00e9 permette di sperimentare la dinamica del movimento catechetico che ha sempre avuto una presenza significativa nella vita della comunit\u00e0 cristiana. Il\u00a0<i>Direttorio per la Catechesi<\/i>\u00a0\u00e8 un documento della Santa Sede affidato a tutta la Chiesa. Ha richiesto molto tempo e fatica, e giunge a conclusione di una vasta consultazione internazionale. Oggi si presenta l\u2019edizione ufficiale in lingua italiana. Sono gi\u00e0 pronte, comunque, le traduzioni in spagnolo (edizione per l\u2019America Latina e la Spagna), in portoghese (edizione per il Brasile e Portogallo), inglese (edizione per USA e Regno Unito), francese e polacco. \u00c8 rivolto in primo luogo ai Vescovi, primi catechisti tra il popolo di Dio, perch\u00e9 primi responsabili della trasmissione della fede (cfr. n. 114). Insieme a loro sono coinvolte le Conferenze episcopali, con le rispettive Commissioni per la catechesi, per condividere ed elaborare un auspicato progetto nazionale che sostenga il cammino delle singole diocesi (cfr. n. 413). I pi\u00f9 direttamente coinvolti nell\u2019uso del\u00a0<i>Direttorio<\/i>, comunque, rimangono i sacerdoti, i diaconi, le persone consacrate, e i milioni di catechisti e catechiste che quotidianamente offrono con gratuit\u00e0, fatica e speranza il loro ministero nelle differenti comunit\u00e0. La dedizione con cui operano, soprattutto in un momento di transizione culturale come questo, \u00e8 il segno tangibile di quanto l\u2019incontro con il Signore possa trasformare un catechista in un genuino evangelizzatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal Concilio Vaticano II questo che oggi presentiamo \u00e8 il terzo\u00a0<i>Direttorio<\/i>. Il primo del 1971,\u00a0<i>Direttorio catechistico generale<\/i>, e il secondo del 1997,\u00a0<i>Direttorio generale per la catechesi,\u00a0<\/i>hanno segnato questi ultimi cinquant\u2019anni di storia della catechesi. Questi testi hanno svolto un ruolo primario. Sono stati un aiuto importante per far compiere un passo decisivo al cammino catechetico, soprattutto rinnovando la metodologia e l\u2019istanza pedagogica. Il processo di inculturazione che caratterizza in particolare la catechesi e che soprattutto ai nostri giorni impone un\u2019attenzione del tutto particolare ha richiesto la composizione di un nuovo\u00a0<i>Direttorio<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Fisichella_Catechesi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-10372 size-full\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Fisichella_Catechesi.jpg\" alt=\"Fisichella_Catechesi\" width=\"289\" height=\"174\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Chiesa \u00e8 dinanzi a una grande sfida che si concentra nella nuova cultura con la quale si viene a incontrare, quella\u00a0<i>digitale<\/i>. Focalizzare l\u2019attenzione su un fenomeno che si impone come globale, obbliga quanti hanno la responsabilit\u00e0 della formazione a non tergiversare. A differenza del passato, quando la cultura era limitata al contesto geografico, la cultura digitale ha una valenza che risente della globalizzazione in atto e ne determina lo sviluppo. Gli strumenti creati in questo decennio manifestano una radicale trasformazione dei comportamenti che incidono soprattutto nella formazione dell\u2019identit\u00e0 personale e nei rapporti interpersonali. La velocit\u00e0 con cui si modifica il linguaggio, e con esso le relazioni comportamentali, lascia intravedere un nuovo modello di comunicazione e di formazione che tocca inevitabilmente anche la Chiesa nel complesso mondo dell\u2019educazione. La presenza delle varie espressioni ecclesiali nel vasto mondo di internet \u00e8 certamente un fatto positivo, ma la cultura digitale va ben oltre. Essa tocca in radice la questione antropologica decisiva in ogni contesto formativo, come quello della verit\u00e0 e della libert\u00e0. Gi\u00e0 porre questa problematica impone di verificare l\u2019adeguatezza della proposta formativa da qualunque parte provenga. Essa diventa, comunque, un confronto imprescindibile per la Chiesa in forza della sua \u201ccompetenza\u201d sull\u2019uomo e la sua pretesa veritativa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Forse, solo per questa premessa si rendeva necessario un nuovo\u00a0<i>Direttorio per la catechesi<\/i>. Nell\u2019epoca digitale, vent\u2019anni sono paragonabili senza esagerazione ad almeno mezzo secolo. Da qui \u00e8 derivata l\u2019esigenza di redigere un\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0che prendesse in considerazione con grande realismo il nuovo che si affaccia, con il tentativo di proporne una lettura che coinvolgesse la catechesi. \u00c8 per questo motivo che il\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0presenta non solo le problematiche inerenti la culturale digitale, ma suggerisce anche quali percorsi effettuare perch\u00e9 la catechesi diventi una proposta che trova l\u2019interlocutore in grado di comprenderla e di vederne l\u2019adeguatezza con il proprio mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste, comunque, una ragione pi\u00f9 di ordine teologico ed ecclesiale che ha convinto a redigere questo\u00a0<i>Direttorio<\/i>. L\u2019invito a vivere sempre pi\u00f9 la dimensione sinodale non pu\u00f2 far dimenticare gli ultimi Sinodi che la Chiesa ha vissuto. Nel 2005 quello sull\u2019<i>Eucaristia<\/i>\u00a0<i>fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa<\/i>; nel 2008\u00a0<i>La Parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa<\/i>; nel 2015\u00a0<i>La vocazione e la missione della famiglia nella Chiesa e nel mondo contemporaneo<\/i>; nel 2018\u00a0<i>I giovani, la fede e il discernimento vocazionale<\/i>. Come si pu\u00f2 osservare, ritornano delle costanti in tutte queste assemblee che toccano da vicino il tema dell\u2019evangelizzazione e della catechesi come si pu\u00f2 verificare dai documenti che ne hanno fatto seguito. Pi\u00f9 in particolare \u00e8 doveroso far riferimento a due scadenze che in maniera complementare segnano la storia di questo ultimo decennio per quanto riguarda la catechesi: il Sinodo sulla\u00a0<i>Nuova evangelizzazione e trasmissione della fede<\/i>\u00a0nel 2012, con la conseguente Esortazione apostolica di Papa Francesco\u00a0<i>Evangelii gaudium<\/i>, e il venticinquesimo anniversario della pubblicazione del\u00a0<i>Catechismo della Chiesa Cattolica<\/i>, ambedue toccano direttamente la competenza del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evangelizzazione occupa il posto primario nella vita della Chiesa e nel quotidiano insegnamento di papa Francesco. Non potrebbe essere altrimenti. L\u2019evangelizzazione \u00e8 il compito che il Signore Risorto ha affidato alla sua Chiesa per essere nel mondo di ogni tempo l\u2019annuncio fedele del suo Vangelo. Prescindere da questo presupposto equivarrebbe a rendere la comunit\u00e0 cristiana una delle tante associazioni benemerite, forte dei suoi duemila anni di storia, ma non la Chiesa di Cristo. La prospettiva di Papa Francesco, tra l\u2019altro, si pone in forte continuit\u00e0 con l\u2019insegnamento di san Paolo VI nella\u00a0<i>Evangelii nuntiandi<\/i>\u00a0del 1975. Ambedue non fanno altro che riferirsi alla ricchezza scaturita dal Vaticano II che, per quanto riguarda la catechesi, ha trovato nella\u00a0<i>Catechesi tradendae<\/i>\u00a0(1979) di san Giovanni Paolo II il suo punto focale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La catechesi, quindi, va intimamente unita all\u2019opera di evangelizzazione e non pu\u00f2 prescindere da essa. Ha bisogno di assumere in s\u00e9 le caratteristiche stesse dell\u2019evangelizzazione, senza cadere nella tentazione di diventarne un sostituito o di voler imporre all\u2019evangelizzazione le proprie premesse pedagogiche. In questo rapporto il primato spetta all\u2019evangelizzazione non alla catechesi. Ci\u00f2 permette di comprendere perch\u00e9 alla luce di\u00a0<i>Evangelii gaudium<\/i>, questo\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0si qualifica per sostenere una \u201c<i>catechesi kerygmatica<\/i>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cuore della catechesi \u00e8 l\u2019annuncio della persona di Ges\u00f9 Cristo, che sorpassa i limiti di spazio e tempo per presentarsi ad ogni generazione come la novit\u00e0 offerta per raggiungere il senso della vita. In questa prospettiva, viene indicata una nota fondamentale che la catechesi deve fare propria: la\u00a0<i>misericordia<\/i>. Il\u00a0<i>kerygma<\/i>\u00a0\u00e8 annuncio della misericordia del Padre che va incontro al peccatore non pi\u00f9 considerato come un escluso, ma un invitato privilegiato al banchetto della salvezza che consiste nel perdono dei peccati. Se si vuole, \u00e8 in questo contesto che prende forza l\u2019esperienza del\u00a0<i>catecumenato<\/i>\u00a0come esperienza del perdono offerto e della vita nuova di comunione con Dio che ne consegue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La centralit\u00e0 del\u00a0<i>kerygma<\/i>, comunque, deve essere recepita in senso qualitativo non temporale. Richiede, infatti, che sia presente in tutte le fasi della catechesi e di ogni catechesi. E\u2019 il \u201cprimo annuncio\u201d che sempre viene fatto perch\u00e9 Cristo \u00e8 l\u2019unico necessario. La fede non \u00e8 qualcosa di ovvio che si recupera nei momenti del bisogno, ma un atto di libert\u00e0 che impegna tutta la vita. Il\u00a0<i>Direttorio<\/i>, quindi, fa sua la centralit\u00e0 del\u00a0<i>kerygma<\/i>\u00a0che si esprime in senso trinitario come impegno di tutta la Chiesa. La catechesi come espressa dal\u00a0<i>Direttorio<\/i>, si caratterizza per questa dimensione e per le implicanze che porta nella vita delle persone. Tutta la catechesi, in questo orizzonte, acquista una valenza peculiare che si esprime nell\u2019approfondimento costante del messaggio evangelico. La catechesi, insomma, ha lo scopo di far raggiungere la conoscenza dell\u2019amore cristiano che porta quanti l\u2019hanno accolto a divenire discepoli evangelizzatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0si snoda toccando diverse tematiche che non fanno altro che rimandare all\u2019obiettivo di fondo. Una prima dimensione \u00e8 la\u00a0<i>mistagogia<\/i>\u00a0che viene presentata attraverso due elementi complementari tra loro: anzitutto, una rinnovata valorizzazione dei segni liturgici dell\u2019iniziazione cristiana; inoltre, la progressiva maturazione del processo formativo in cui tutta la comunit\u00e0 \u00e8 coinvolta. La mistagogia \u00e8 una via privilegiata da seguire, ma non \u00e8 facoltativa nel percorso catechetico, rimane come un momento obbligato perch\u00e9 inserisce sempre pi\u00f9 nel mistero che si crede e si celebra. \u00c8 la consapevolezza del primato del mistero che porta la catechesi a non isolare il\u00a0<i>kerygma<\/i>\u00a0dal suo contesto naturale. L\u2019annuncio della fede \u00e8 pur sempre annuncio del mistero dell\u2019amore di Dio che si fa uomo per la nostra salvezza. La risposta non pu\u00f2 esulare dall\u2019accogliere in s\u00e9 il mistero di Cristo per permettere di fare luce sul mistero della propria esperienza personale (cfr. GS 22).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un ulteriore tratto di novit\u00e0 del\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0\u00e8 il legame tra evangelizzazione e catecumenato nelle sue varie accezioni (cfr. n.62). \u00c8 urgente compiere la \u201cconversione pastorale\u201d per liberare la catechesi da alcuni lacci che ne impediscono l\u2019efficacia. Il primo, lo si pu\u00f2 identificare nello schema scolastico, secondo il quale la catechesi dell\u2019Iniziazione cristiana \u00e8 vissuta sul paradigma della scuola. La catechista sostituisce la maestra, all\u2019aula della scuola subentra quella del catechismo, il calendario scolastico \u00e8 identico a quello catechistico\u2026 Il secondo, \u00e8 la mentalit\u00e0 secondo la quale si fa la catechesi per ricevere un sacramento. \u00c8 ovvio che una volta terminata l\u2019Iniziazione si crei il vuoto per la catechesi. Un terzo, \u00e8 la strumentalizzazione del sacramento a opera della pastorale, per cui i tempi del sacramento della Confermazione sono stabiliti dalla strategia pastorale di non perdere il piccolo gregge di giovani rimasto in parrocchia e non dal significato che il sacramento possiede in se stesso nell\u2019economia della vita cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Papa Francesco ha scritto che \u201cAnnunciare Cristo significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non \u00e8 solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove. In questa prospettiva, tutte le espressioni di autentica bellezza possono essere riconosciute come un sentiero che aiuta ad incontrarsi con il Signore Ges\u00f9\u2026 Si rende necessario che la formazione nella\u00a0<i>via pulchritudinis<\/i>\u00a0sia inserita nella trasmissione della fede\u201d (<i>Eg<\/i>\u00a0167). Una nota di particolare valenza innovativa per la catechesi pu\u00f2 essere espressa dalla via della bellezza soprattutto per permettere di conoscere il grande patrimonio di arte, letteratura e musica che ogni Chiesa locale possiede. In questo senso, si comprende perch\u00e9 il\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0abbia posto la via della bellezza come una delle \u201cfonti\u201d della catechesi (cfr. nn. 106-109).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019ultima dimensione offerta dal\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0si ritrova nell\u2019aiutare a inserirsi progressivamente nel mistero della fede. Questa connotazione non pu\u00f2 essere delegata a una sola dimensione della fede o della catechesi. La\u00a0<i>teologia<\/i>\u00a0indaga con gli strumenti della\u00a0<i>ragione<\/i>\u00a0il mistero rivelato. La\u00a0<i>liturgia<\/i>\u00a0celebra ed evoca il mistero con la vita sacramentale. La\u00a0<i>carit\u00e0<\/i>\u00a0riconosce il mistero del fratello che tende la mano. La catechesi, alla stessa stregua, introduce progressivamente ad accogliere e vivere globalmente il mistero nell\u2019esistenza quotidiana. Il\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0fa propria questa visione quando chiede di esprimere una catechesi che sappia farsi carico di mantenere unito il mistero pur articolandolo nelle diverse fasi di espressione. Il mistero quando \u00e8 colto nella sua realt\u00e0 profonda, richiede il silenzio. Una vera catechesi non sar\u00e0 mai tentata di dire tutto sul mistero di Dio. Al contrario, essa dovr\u00e0 introdurre alla via della contemplazione del mistero facendo del silenzio la sua conquista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0<i>Direttorio<\/i>, pertanto, presenta la\u00a0<i>catechesi kerygmatica<\/i>\u00a0non come una teoria astratta, piuttosto come uno strumento con una forte valenza esistenziale. Questa catechesi trova il suo punto di forza nell\u2019<i>incontro<\/i>\u00a0che permette di sperimentare la presenza di Dio nella vita di ognuno. Un Dio vicino che ama e che segue le vicende della nostra storia perch\u00e9 l\u2019incarnazione del Figlio lo impegna in modo diretto. La catechesi deve coinvolgere ognuno, catechista e catechizzando, nell\u2019esperire questa presenza e nel sentirsi coinvolto nell\u2019opera di misericordia. Insomma, una catechesi di questo genere permette di scoprire che la fede \u00e8 realmente l\u2019incontro con una persona prima di essere una proposta morale, e che il cristianesimo non \u00e8 una religione del passato, ma un evento del presente. Un\u2019esperienza come questa favorisce la comprensione della libert\u00e0 personale, perch\u00e9 risulta essere il frutto della scoperta di una verit\u00e0 che rende liberi (cfr. Gv 8,31).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La catechesi che d\u00e0 il primato al\u00a0<i>kerygma<\/i>\u00a0si pone all\u2019opposto di ogni imposizione, fosse anche quella di un\u2019evidenza che non permette vie di fuga. La scelta di fede, infatti, prima di considerare i contenuti a cui aderire con il proprio assenso, \u00e8 un atto di libert\u00e0 perch\u00e9 si scopre di essere amati. In questo ambito, \u00e8 bene considerare con attenzione quanto il\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0propone circa l\u2019importanza dell\u2019<i>atto<\/i>\u00a0di fede nella sua duplice articolazione (cfr. n. 18). Per troppo tempo la catechesi ha focalizzato il suo impegno nel far conoscere i contenuti della fede e con quale pedagogia trasmetterli, tralasciando purtroppo il momento pi\u00f9 determinante come l\u2019atto di scegliere la fede e dare il proprio assenso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci auguriamo che questo nuovo\u00a0<i>Direttorio per la Catechesi<\/i>\u00a0possa essere di vero aiuto e sostegno al rinnovamento della catechesi nell\u2019unico processo di evangelizzazione che la Chiesa da duemila anni non si stanca di realizzare, perch\u00e9 il mondo possa incontrare Ges\u00f9 di Nazareth, il figlio di Dio fatto uomo per la nostra salvezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/catechesi.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-10370 size-full\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/catechesi.jpg\" alt=\"catechesi\" width=\"1024\" height=\"682\" \/><\/a><\/p>\n<p><b><u>Intervento di S.E. Mons. Octavio Ruiz Arenas<\/u><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Papa Benedetto XVI, nel trasferire la responsabilit\u00e0 della catechesi al Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, ha voluto sottolineare l&#8217;importantissimo ruolo della catechesi nella realizzazione della missione fondamentale della Chiesa: l&#8217;evangelizzazione. Proprio in una delle sessioni finali della XIII Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi su &#8220;La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana&#8221;, aveva espresso questa intenzione, che ha concretizzato il 16 gennaio 2013 con la pubblicazione della Lettera Apostolica\u00a0<i>Fides per Doctrinam<\/i>, nella quale si afferma che la fede ha bisogno di essere sostenuta con una dottrina capace di illuminare la mente e il cuore dei credenti, poich\u00e9 il particolare momento storico in cui viviamo, segnato tra l&#8217;altro da una drammatica crisi di fede, richiede una consapevolezza che risponda alle grandi speranze che sorgono nel cuore dei credenti a causa delle nuove domande che sfidano il mondo e la Chiesa. L&#8217;intelligenza della fede, quindi, richiede sempre che i suoi contenuti siano espressi con un linguaggio nuovo, capace di presentare la speranza presente nei credenti a tutti coloro che chiedono la loro ragione (cfr\u00a0<i>1 Pt\u00a0<\/i>3,15).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La catechesi \u00e8 chiamata a un rinnovamento che non pu\u00f2 consistere solo in un cambiamento di strategia, o nell&#8217;elaborazione di discorsi semplicemente pi\u00f9 attraenti. Questo Pontificio Consiglio, quindi, ha avuto fin dall&#8217;inizio come una delle sue principali prerogative la trasmissione della fede come parte essenziale della realizzazione della missione che il Signore ha affidato alla Chiesa, unitamente alla consapevolezza di come la testimonianza di fede \u00e8 vissuta nella societ\u00e0 odierna. Infatti, la Chiesa non vive pi\u00f9 in un regime di cristianit\u00e0 ma in una societ\u00e0 secolarizzata, in cui il fenomeno della lontananza dalla fede \u00e8 aggravato dal senso del sacro ormai perduto e la scala dei valori cristiani messa in discussione. Molti dei fedeli non sempre sono pienamente convinti di ci\u00f2 in cui credono, o consapevoli dei fondamenti della fede che professano e talvolta non ne hanno un&#8217;esperienza autentica. Sulla base di ci\u00f2 dobbiamo essere consci che molti battezzati non hanno mai ricevuto un&#8217;iniziazione cristiana, non sono stati incoraggiati dal kerygma, non hanno raggiunto un incontro personale con Cristo o non hanno avuto il sostegno e l&#8217;accompagnamento della comunit\u00e0 cristiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per approfondire il rapporto catechesi-evangelizzazione, questo Pontificio Consiglio ha organizzato una serie di incontri con i vescovi e i responsabili dei dipartimenti di nuova evangelizzazione e catechesi delle Conferenze episcopali di America Latina, Europa e Stati Uniti. Poi nel marzo 2015, qui a Roma, un seminario di studio con esperti del mondo accademico e delle organizzazioni pastorali nel campo della catechesi, ha operato nell\u2019intento di dare una visione globale della situazione della catechesi. Si \u00e8 ritenuto necessario, inoltre, approfondire la comprensione di come l&#8217;attivit\u00e0 catechistica si inserisce nel processo di nuova evangelizzazione. Cos\u00ec, nel maggio 2015, \u00e8 stata elaborata una bozza di documento dal titolo \u00abCatechesi e nuova evangelizzazione\u00bb che, partendo dal\u00a0<i>Direttorio generale per la catechesi<\/i>, ha assunto quanto indicato da Papa Francesco nell&#8217;esortazione apostolica\u00a0<i>Evangelii gaudium<\/i>. Questo progetto \u00e8 stato presentato ai Membri di questo Pontificio Consiglio durante la II Assemblea Plenaria, tenutasi dal 27 al 29 maggio 2015, e alla fine \u00e8 stato deciso che sarebbe stato pi\u00f9 opportuno effettuare un aggiornamento del Direttorio del 1997.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10373\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Mons.-Octavio-Ruiz-Arenas.jpg\" alt=\"Mons. Octavio Ruiz Arenas\" width=\"513\" height=\"336\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per svolgere questo compito \u00e8 stata convocata a Roma una Commissione di esperti per esaminare il\u00a0<i>Direttorio generale per la catechesi<\/i>\u00a0e richiedere le loro proposte di aggiornamento. Questa Commissione era composta da dodici esperti provenienti da Brasile, Colombia, Messico, Stati Uniti e vari paesi europei (Croazia, Francia, Italia, Polonia, Regno Unito, Spagna e Ucraina), oltre ai superiori del Pontificio Consiglio, un vescovo delle Chiese orientali, sei sacerdoti, una religiosa, tre laiche e un laico. Si sono svolti tre incontri durante l\u2019anno 2016. Nel primo \u00e8 stato esaminato il suddetto\u00a0<i>Direttorio<\/i>\u00a0e si \u00e8 preso atto dei punti da rivedere e aggiornare, nel secondo sono stati condivisi i vari suggerimenti, ed infine, nel terzo \u00e8 stato redatto un documento che ha cercato di riflettere le conclusioni raggiunte durante le tre sessioni. Questo testo \u00e8 stato ampiamente studiato e si \u00e8 concluso che era pi\u00f9 opportuno rielaborare un\u00a0<i>nuovo Direttorio<\/i>\u00a0che rispondesse in modo pi\u00f9 diretto alle sfide che si presentano oggi per la Chiesa, tenendo conto dei grandi cambiamenti culturali avvenuti negli ultimi anni ed altres\u00ec del ricco magistero pontificio di questo periodo. Preparata una prima bozza, \u00e8 stata inviata nell&#8217;aprile 2017 a pi\u00f9 di cento esperti dei cinque continenti: cardinali, vescovi, sacerdoti, religiosi, religiose e laici competenti in Sacra Scrittura, teologia, catechesi, liturgia e teologia pastorale. Sono state consultate anche diverse Conferenze episcopali e alcune Universit\u00e0, nonch\u00e9 i membri del Consiglio Internazionale di Catechesi (Co.In.Cat.) e i commenti ricevuti sono stati presi in considerazione per la stesura di una seconda bozza. Nel settembre 2017 si \u00e8 tenuto un incontro con i Consultori del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione nel quale \u00e8 stata fatta una speciale riflessione sul tema dei giovani e della piet\u00e0 popolare, temi importanti nella preparazione del Direttorio stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante la IV Assemblea Plenaria (27-29 settembre 2017), gli Eminenti ed Eccellenti Membri hanno approvato in sostanza la quarta bozza del Direttorio e nei giorni 16-17 ottobre il Consiglio Internazionale di Catechesi riunito ha discusso alcuni temi di interesse per il nuovo Direttorio quali la realt\u00e0 giovanile, la cultura digitale, la piet\u00e0 popolare e la catechesi per e con persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire da questi incontri si \u00e8 proceduto a ulteriori consultazioni, con le necessarie correzioni, fino a raggiungere il testo attuale del nuovo\u00a0<i>Direttorio per la Catechesi:\u00a0<\/i>dopo dodici bozze e quasi sei anni di lavoro \u00e8 stato approvato dal Santo Padre il 23 marzo u.s., nella memoria liturgica di san Turibio di Mogrovejo, e ne ha ordinato la pubblicazione.<\/p>\n<p><b><u>Intervento di S.E. Mons. Franz-Peter Tebartz-van Elst<\/u><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo la presentazione da parte del Presidente e del Segretario dei contenuti e delle linee guida del nuovo Direttorio, vorrei infine indicare brevemente alcuni aspetti che sono importanti per lavorare con il nuovo documento in questi tempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sembra che ci siano sette punti sui quali dobbiamo riflettere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1. Il nuovo Direttorio \u00e8 molto attento ai segni dei tempi e cerca di interpretarli alla luce del Vangelo &#8211; come dice la Costituzione pastorale del Concilio Vaticano II,\u00a0<i>Gaudium et spes<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti questi sono le principali sfide di una cultura digitale, il contesto della trasmissione della fede nella famiglia nella sua composizione intergenerazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, il nuovo Direttorio presta grande attenzione a tutte le questioni relative alla crisi ecologica e, per quanto riguarda la catechesi, fa riferimento all\u00b4Enciclica papale\u00a0<i>Laudato Si\u00b4<\/i>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa considerazione dei segni dei tempi, c\u00b4\u00e8 un orientamento del Direttorio che non assume una posizione unilaterale e indifferenziata da una parte, ma aiuta a considerare opportunit\u00e0 e limiti in modo adeguato. Tale riflessione crea la motivazione per agire appropriatamente in un corrispondente campo di apprendimento catechetico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">2. In questo contesto, il nuovo Direttorio per la catechesi d\u00e0 pi\u00f9 coraggio al contenuto della fede. Basato sulla Lettera Apostolica di Papa Francesco\u00a0<i>Evangelii gaudium,\u00a0<\/i>il\u00a0<i>kerygma<\/i>\u00a0non \u00e8 quindi inteso in senso stretto come una fede racchiusa in alcune frasi, ma come una testimonianza che crea nuove testimonianze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3. In riferimento all\u00b4Esortazione Apostolica\u00a0<i>Evangelii nuntiandi<\/i>\u00a0dell&#8217;anno 1975 e in gran parte ispirato dal documento\u00a0<i>Evangelii gaudium,\u00a0<\/i>il nuovo Direttorio sottolinea l\u00b4importanza della catechesi come parte indispensabile per un pi\u00f9 ampio processo di evangelizzazione. Anche in questo senso il Direttorio attuale \u00e8 continuit\u00e0 e innovazione allo stesso tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sottolineando le responsabilit\u00e0 specifiche per la catechesi \u2013 dal vescovo come primo catechista della sua diocesi ai nonni \u2013 la catechesi non pu\u00f2 essere delegata ma \u00e8 l\u2019essenza pi\u00f9 intima di tutte le forme e i modi di predicare la fede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-full wp-image-10374\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/Mons.-Franz-Peter-Tebartz-van-Elst.jpg\" alt=\"Mons.-Franz-Peter-Tebartz-van-Elst\" width=\"500\" height=\"340\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">4. Come il precedente Direttorio dell&#8217;anno 1997, l\u2019attuale documento orienta il processo di qualsiasi catechesi basato sul catecumenato come via originale di iniziazione cristiana. Soprattutto sotto le attuali sfide di una pastorale missionaria, il catecumenato sta diventando un paradigma nel contenuto e nella struttura per insegnare e interiorizzare la fede personalmente. \u00c8 cos\u00ec che cresce il possesso di un\u00b4identit\u00e0 cristiana ed ecclesiale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">5. A partire dalla Lettera Apostolica\u00a0<i>Amoris laetitia<\/i>\u00a0il nuovo Direttorio promuove anche lo sviluppo di un catecumenato-matrimonio in questo senso in analogia al processo di iniziazione, per enfatizzare la fase preparatoria del matrimonio nel suo significato catechistico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">6. Pi\u00f9 dei precedenti Direttorii del 1971 e del 1997, l\u00b4attuale documento sottolinea un\u00b4idea centrale della Lettera Apostolica\u00a0<i>Evangelii gaudium<\/i>. In essa Papa Francesco parla espressamente dell\u00b4importanza della\u00a0<i>via pulchritudinis<\/i>\u00a0come punto di partenza centrale per l\u00b4evangelizzazione in epoca postmoderna. Questa delinea la comprensione che la bellezza non deve essere fraintesa come estetismo, ma piuttosto &#8211; sulle orme di Papa Benedetto XVI \u2013 che la verit\u00e0 \u00e8 bella e la bellezza \u00e8 vera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a name=\"_gjdgxs\"><\/a>7. La grande aspettativa del nuovo Direttorio per la catechesi \u2013 specialmente nei paesi anglosassoni e dell\u2019Europa sud e est, negli Stati Uniti e nell&#8217;America-nord e sud, in Africa e in Asia \u2013 mostra che la catechesi ha bisogno dello scambio di Chiese nel mondo. Il grande impegno di molte Chiese locali nello sviluppo dei propri Direttorii diocesani per la catechesi acquisir\u00e0 nuova ispirazione e motivazione dal nuovo documento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa \u00e8 la mia esperienza derivata dalle molteplici conferenze sulla catechesi a cui ho potuto partecipare negli ultimi anni nelle varie Chiese locali e dalle considerazioni che molte persone mi hanno espresso, insieme alla loro grande aspettativa e gioia per il nuovo documento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte Vaticana 25 Giugno 2020 Presso l\u2019Aula \u201cGiovanni Paolo II\u201d della Sala Stampa della Santa Sede, in Via della Conciliazione 54, ha avuto luogo una Conferenza Stampa di presentazione del\u00a0Direttorio per la Catechesi\u00a0redatto dal Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione. Sono intervenuti: S.E. Mons. Rino Fisichella, Presidente del&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":10371,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[239,775],"tags":[32,880,877,879,878,172],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10369"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10369"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10369\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":10375,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10369\/revisions\/10375"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}