{"id":10495,"date":"2020-08-04T23:06:44","date_gmt":"2020-08-04T21:06:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=10495"},"modified":"2021-02-01T11:06:09","modified_gmt":"2021-02-01T10:06:09","slug":"messaggio-dei-vescovi-per-una-lettura-sapienziale-dellattuale-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/messaggio-dei-vescovi-per-una-lettura-sapienziale-dellattuale-crisi\/","title":{"rendered":"Messaggio dei Vescovi per una \u201clettura sapienziale\u201d dell\u2019attuale crisi."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">I Vescovi della Campania, sollecitati dalle vicende dell\u2019attuale crisi, offrono questo testo per\u00a0aiutare le comunit\u00e0 a leggere i segni dei tempi con gli occhi della fede.<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #333300;\"><strong>Introduzione<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Nel\u00a0<em>messaggio ai sacerdoti<\/em>\u00a0del 13 maggio noi vescovi ci impegnavamo ad offrire una\u00a0<em>lettura sapienziale<\/em>\u00a0di quanto sta accadendo:\u00a0<em>\u00abSu questa lettura sapienziale e sulla ricaduta pastorale di quanto sta avvenendo noi vescovi ci impegniamo a riflettere per accompagnare le nostre comunit\u00e0 e aiutarle a\u00a0<strong>leggere i segni dei tempi con gli occhi della fede\u00bb<\/strong><\/em>. \u00c8 quello che facciamo oggi, ed \u00e8 un momento significativo della nostra Conferenza: non siamo riuniti per affrontare aspetti particolari, ma stiamo dedicando un intero incontro esclusivamente al discernimento, guidati dalle parole di Papa Francesco e tenendo lo sguardo fisso alle nostre comunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><span style=\"color: #333300;\"><strong>Leggere questo tempo con gli occhi della fede<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><em>\u00abIl popolo di Dio, mosso dalle fede, per cui crede di essere condotto dallo Spirito del Signore, che riempie l\u2019universo, cerca di discernere negli avvenimenti, nelle richieste e nelle aspirazioni, cui prende parte insieme con gli altri uomini del nostro tempo, quali siano i veri segni della presenza o del disegno di Dio\u00bb<\/em>\u00a0(<em>GS\u00a0<\/em>n. 11). Come interpretare la crisi attuale, quali lezioni ricavarne, e come riconoscere il \u201cnuovo\u201d di Dio? Quali cose lasciar cadere e quali mantenere? \u00abCome cambieranno le cose? Come saremo? Cosa ci chiede il Signore in questo tempo? \u2026 Senza dubbio, ci sar\u00e0 una profonda cesura rispetto al passato. Per questo, sono necessari strumenti di riflessione per capire alla luce della fede quanto stiamo vivendo \u2026 Quello presente \u00e8 un\u00a0<em>Kair\u00f3s<\/em>, che porta con s\u00e9 delle opportunit\u00e0\u00bb (Comunicato del Consiglio Permanente della CEI, 16 aprile). Dobbiamo riconoscerlo: noi non siamo abituati a questo esercizio della fede, a leggere cio\u00e8 i \u201csegni dei tempi\u201d, a cogliere, attraverso gli avvenimenti, i richiami, gli appelli. \u00c8 un esercizio a cui non siamo abituati, come purtroppo dimostra il fatto che, anche in questa emergenza, siamo forse pi\u00f9 preoccupati della ripresa della celebrazione dei sacramenti piuttosto che di \u201cdiscernere l\u2019oggi di Dio\u201d. Eppure una Chiesa dovrebbe essere capace di leggere in maniera sapienziale la storia. La storia \u00e8 un luogo teologico, \u00e8 il luogo di rivelazione, \u00e8 il luogo attraverso il quale Dio interpella la nostra vita e la nostra missione. Il Signore chiama attraverso la storia, attraverso il vissuto del mondo e dell\u2019umanit\u00e0; oggi siamo tutti tentati, noi operatori pastorali, di portare avanti una pastorale di iniziative e di attivit\u00e0. La pastorale, prima di essere attivit\u00e0, \u00e8 discernimento, ascolto dello Spirito e ascolto delle domande delle persone. Una corretta pastorale presuppone una corretta teologia.<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"3\">\n<li><span style=\"color: #333300;\"><strong>La barca nella tempesta<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Vogliamo leggere quanto \u00e8 accaduto e sta accadendo come un appello, un richiamo, e vedere la crisi come grazia. Leggere con gli occhi della fede la situazione presente significa chiedersi: cosa vuole il Signore da noi, cosa vuole dirci attraverso questi fatti, quale lezione imparare dagli avvenimenti che viviamo? \u00c8 quello che ha fatto in questo tempo Papa Francesco, il quale ha accompagnato il popolo di Dio lungo il periododella pandemia, in particolare in quella stupenda meditazione nella sera del 27 marzo. Gi\u00e0 leggere e meditare quel testo sarebbe sufficiente per un esercizio di discernimento. Il Papa, in quella meditazione, dopo aver descritto quanto stava accadendo con l\u2019immagine evangelica della \u201ctempesta\u201d, aggiunge:\u00a0<em>\u00abSignore, tu ci rivolgi un appello, un appello alla fede. In questa Quaresima risuona il tuo appello urgente: \u201cconvertitevi\u201d, \u201critornate a me con tutto il cuore\u201d. Ci chiami a cogliere questo tempo come\u00a0<strong>un tempo di scelta<\/strong>. Non \u00e8 il tempo del tuo giudizio, ma del nostro giudizio: il tempo di scegliere che cosa conta e cosa passa, di separare ci\u00f2 che \u00e8 necessario da ci\u00f2 che non lo \u00e8. \u00c8 il tempo di reimpostare la rotta della vita verso di te, Signore, e verso gli altri\u00bb<\/em>. La tempesta ci invita a rivedere \u201cle nostre agende, i nostri progetti, le nostre abitudini e priorit\u00e0\u201d. E questo a livello personale, sociale, ed ecclesiale.<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"4\">\n<li><span style=\"color: #333300;\"><strong>\u201c\u00c8 il tempo di reimpostare la rotta della vita\u201d (Papa Francesco)<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Non \u00e8 possibile qui indugiare analiticamente sulle cose da imparare da quanto stiamo vivendo. Le abbiamo lette o apprese dai tanti mezzi di comunicazione, dalla rete, ecc. Sia pure come esemplificazioni, tentiamo di esplicitarne alcune. Il senso del limite, personale e sociale; il ridimensionamento dell\u2019illusione di onnipotenza;nessuno si salva da solo;il valore del tempo che viviamo; l\u2019importanza di essere vicini e di essere distanti; il grande sentimento di solidariet\u00e0\u2026 Cosa siamo diventati dopo questa pandemia, sia come comunit\u00e0 ecclesiale sia come comunit\u00e0 civile? A cosa siamo chiamati? Cosa possiamo diventare? Quando potremo tornare finalmente alla normalit\u00e0? Era \u201cnormale\u201d il nostro modo di vivere prima? O forse Dio ci chiede proprio di non tornare a quella \u201cnormalit\u00e0\u201d, che fa sistematicamente a meno di Lui emarginandolo?<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"5\">\n<li><span style=\"color: #333300;\"><strong>\u201cPerch\u00e9 tutto non sia come prima\u201d<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">La crisi che stiamo vivendo \u00e8 un giudizio, ma anche certamente una grande occasione che non possiamo permetterci di sprecare. Certo, essendo la situazione in evoluzione, non \u00e8 possibile formulare programmi \u201cad ampio respiro\u201d e indicare con precisione le cose da cambiare e quelle da assumere oggi e per l\u2019immediato futuro. In questo tempo di pandemia la Chiesa si \u00e8 trovata a vivere un passaggio di grave difficolt\u00e0 e insieme l\u2019apertura di inattese possibilit\u00e0. Questo tempo ha fatto emergere con pi\u00f9 evidenza tutte le problematiche pastorali, teologiche e spirituali con cui la Chiesa si confronta da decenni. Certamente, tuttavia, questa pandemia ci costringe a ripensare la pastorale e ad accelerare quel rinnovamento prospettato dal Concilio e continuamente sollecitato da Papa Francesco, il quale ci dice, in molti modi di ripensare le pratiche pastorali in nome di un cambiamento d\u2019epoca che stiamo vivendo e nella direzione di una Chiesa \u201cin uscita\u201d:\u00a0<em>\u00abLa pastorale in chiave missionaria esige di abbandonare il comodo criterio pastorale del \u201csi \u00e8 fatto sempre cos\u00ec\u201d\u00bb<\/em>\u00a0(<em>EG<\/em>\u00a0n. 33).\u00a0<em>\u00abCi troviamo dinanzi ad una situazione per noi nuova ed inattesa, che costringe a maturare un diverso modo di pensare, a cercare vie nuove per servire il popolo di Dio. Il Signore parla nella storia e ci chiede di accogliere con fiducia la Sua volont\u00e0, la quale si manifesta anzitutto nell\u2019evidenza dei fatti\u00bb<\/em>\u00a0(Libanori).\u00a0<em>\u00abNon \u00e8 una parentesi! Questo tempo parla, ci parla, urla. Ci suggerisce di cambiare\u00bb<\/em>\u00a0(Derio Olivero). Insomma una\u00a0<em>lettura sapienziale<\/em>\u00a0dell\u2019esperienza della pandemia\u00a0<em>\u00abnon pu\u00f2 prospettare il semplice ritorno alla situazione di prima, augurandosi di riprendere l\u2019aratro da dove si era stati costretti a lasciarlo\u00bb<\/em>\u00a0(Commissione Episcopale per la Dottrina della Fede e la Catechesi, \u201c\u00c8 risorto il terzo giorno\u201d. Una lettura biblico-spirituale dell\u2019esperienza della pandemia, pag. 19). Prima che sia troppo tardi:\u00a0<em>\u00abMi chiedo se questo tempo di chiese vuote e chiuse non rappresenti una sorta di monito per ci\u00f2 che potrebbe accadere in un futuro non molto lontano: fra pochi anni esse potrebbero apparire cos\u00ec in gran parte del nostro mondo. Non ne siamo gi\u00e0 stati avvertiti pi\u00f9 volte da quanto \u00e8 avvenuto in moti paesi, dove sempre pi\u00f9 chiese, monasteri e seminari si sono svuotati o hanno chiuso? \u2026 Forse questo tempo di edifici ecclesiali vuoti mette simbolicamente in luce il vuoto nascosto delle chiese, e il loro possibile futuro se non si compie un serio tentativo per mostrare al mondo un volto del cristianesimo completamente diverso\u00bb<\/em>\u00a0(T. Halik, \u201cIl segno delle chiese vuote. Per una ripartenza del cristianesimo\u201d,Vita e pensiero \u2013 e-book).<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"6\">\n<li><span style=\"color: #333300;\"><strong>\u201cUna nuova immaginazione del possibile\u201d (Papa Francesco)<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Come si \u00e8 detto prima, non \u00e8 possibile indicare con precisione le cose da cambiare e quelle da assumere oggi e per l\u2019immediato futuro, considerata la situazione in evoluzione. Pi\u00f9 che il tempo di dare risposte, questo \u00e8 il tempo di intercettare domande. Bisogna con coraggio innanzitutto cogliere le domande e, poi, con pazienza e costanza, lasciandosi guidare dallo Spirito Santo e illuminare dalla Parola di Dio, operare un \u201c<strong>discernimento comunitario\u201d<\/strong>, che permetta alle nostre Chiese di rivedere il proprio cammino alla luce del passaggio doloroso del Covid-19. Tuttavia, proviamo a suggerire forme nuove di azione pastorale, che sono state gi\u00e0 sperimentate, anche se in piccolo, in questo periodo che abbiamo vissuto. Proprio in epoche come queste lo Spirito Santo ha suscitato nuovi santi, iniziative inedite, modelli nuovi di vita pastorale. Sviluppiamo quei germi di novit\u00e0 pastorale che gi\u00e0 sono emersi in questi mesi. Proviamo ad elencarli velocemente.<\/span><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li><span style=\"color: #003366;\">In questo periodo, per esempio, proprio grazie ai\u00a0<em>social media<\/em>, le nostre comunit\u00e0 hanno raggiunto molte persone: come continuare a coinvolgerle anche dopo? La pandemia ha toccato nell\u2019animo diverse persone: \u00e8 a loro che dovremo guardare con nuove proposte di evangelizzazione. Il passaggio dell\u2019epidemia, infatti, ha confermato, se ce n\u2019era ancora bisogno, che \u201cnon siamo nella cristianit\u00e0, non pi\u00f9!\u201d (Papa Francesco).<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #003366;\">Da fine febbraio non abbiamo pi\u00f9 potuto vivere la normalit\u00e0 del nostro essere gente di Chiesa: niente messe, niente catechismo, niente prove di canto, niente riunioni di ragazzi e giovani, di giovani sposi, niente attivit\u00e0 di oratorio, niente feste parrocchiali, ma \u00e8 nelle case che stava succedendo qualcosa di veramente buono ed \u00e8 da l\u00ec che dobbiamo partire. In preparazione alla Pasqua, le Diocesi hanno elaborato sussidi su come celebrarla in casa attraverso la preghiera, anche con i segni. Parecchi hanno pregato nelle case il Gioved\u00ec santo: hanno pregato sul pane, lo hanno spezzato, hanno lavato i piedi ai propri familiari; il Venerd\u00ec santo, l\u2019adorazione della Croce al centro del tavolo; a Pasqua, la benedizione della mensa. Abbiamo scoperto la preghiera in famiglia; non abbiamo mai visto tanta gente pregare in famiglia come adesso, malgrado non ci siano state le messe con i fedeli. Spesso nelle nostre parrocchie, al di l\u00e0 dei sacramenti e poco altro, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 niente: sacramenti, messe, qualche gruppo, il catechismo. Invece sta nascendo e vivendo di pi\u00f9 la dimensione domestica, familiare: questa sar\u00e0 la nostra salvezza! Nelle famiglie, nella preghiera in famiglia. Bisogna recuperare quello che il Concilio ha detto da cinquant\u2019anni, ma che abbiamo trascurato: il sacerdozio battesimale. Tutti i battezzati sono sacerdoti: c\u2019\u00e8 un sacerdozio ministeriale, quello dei presbiteri certo, ma c\u2019\u00e8 un sacerdozio di tutti i battezzati. Ebbene, noi crediamo che questo non deve andare perduto! Dobbiamo riconoscerlo: come Chiesa ci siamo concentrati nel passato solo sulla Messa, a cui, riconosciamolo, \u00e8 abbastanza facile \u201cassistere\u201d; e senza Messa non sappiamo pi\u00f9 cosa dire al Signore! Solo Messa, e niente pi\u00f9? Tutto Messa? Certo, la Messa \u00e8 il massimo, il culmine, \u00e8 la forma pi\u00f9 perfetta della preghiera cristiana ma non esiste solo la Messa! Ecco: recuperare questo sacerdozio battesimale che si \u00e8 manifestato in questi mesi, soprattutto in famiglia, nella preghiera in casa. Ma le nostre comunit\u00e0 sono in grado di pregare con la Parola? Le abbiamo educate alla riflessione sulla Parola di Dio? A fare Centri del Vangelo nei condomini, nelle case, ad essere loro i protagonisti della vita pastorale?<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #003366;\"><em><strong><span style=\"color: #ff0000;\">La catechesi.<\/span>\u00a0<\/strong><\/em>Le forme normali di catechesi sono state sospese, perch\u00e9 richiedevano il radunarsi di pi\u00f9 persone in luoghi chiusi, ma forse sta nascendo un modo nuovo di formare un pensiero a partire dalla fede. In questi giorni \u00e8 nata l\u2019esigenza di interpretare il tempo che stiamo vivendo. Un desiderio di riflessione, pensieri, interpretazioni che, alla luce della fede, aiutino a dare un senso, a trovare una saggezza, a vivere da credenti il tempo perch\u00e9 diventi un tempo di grazia. Questo desiderio ha trovato nuove vie di comunicazione: sono circolate riflessioni, testimonianze che poi le persone facevano circolare per mezzo dei\u00a0<em>social media<\/em>. \u00c8 vero, nella rete circola anche molta spazzatura, anche religiosa, forme di\u201cdevozionalismo selvaggio\u201d. Ma se creassimo gruppi che invece selezionassero testi, riflessioni di qualit\u00e0, e li proponessero ai fedeli, alla gente, per aiutare a riflettere e meditare, anche per un desiderio di confrontarsi, di incontrarsi,per scambiare le riflessioni, insieme o a piccoli gruppi: non \u00e8 forse questa una forma di catechesi?Non potrebbe ispirare nuove modalit\u00e0 di formare un pensiero alla luce della fede?<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #003366;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><em>La liturgia.<\/em><\/span>\u00a0<\/strong>Non si pu\u00f2 negare che siamo stati colti alla sprovvista da questa situazione. Il senso di smarrimento ha portato anche a forme di pseudoliturgia selvaggia. A chi, in queste settimane, non \u00e8 capitato di ricevere sui\u00a0<em>social\u00a0<\/em>dei video di sacerdoti che hanno fatto un uso improprio della liturgia o di alcuni aspetti cultuali? Abbiamo visto di tutto e di pi\u00f9. Abbiamo sorriso di fronte a questi video, ma poi, riflettendoci, abbiamo pensato che il fenomeno potesse nascondere cause ben pi\u00f9 serie sulle quali vale la pena interrogarsi. Comunque nei giorni della pandemia si sono aperti nuovi spazi di celebrazione che potrebbero essere valorizzati.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #003366;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><em>La carit\u00e0.<\/em><\/span>\u00a0<\/strong>Nel tempo dell\u2019epidemia si \u00e8 sviluppata la \u201cfantasia della carit\u00e0\u201d (Giovanni Paolo II). Non solo il solito pacco \u2013 necessario, oggi la gente non riesce neanche a riempire la tavola! \u2013 ma anche nuove iniziative come: la disponibilit\u00e0 a fare la spesa per chi non poteva uscire di casa; un numero sempre attivo per il Centro di ascolto; un telefono amico per le persone sole, in difficolt\u00e0; l\u2019arrivo di nuovi volontari; l\u2019utilizzo dei\u00a0<em>social media<\/em>\u00a0per contattare e tenere in rete i bisogni; il legame con altri Centri di ascolto coordinandosi meglio.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #003366;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong><em>Prendersi cura delle relazioni.<\/em>\u00a0<\/strong><\/span>Ad essere stato provato in questa fase \u00e8 il tessuto delle nostre comunit\u00e0 ecclesiali, a rischio di dispersione e di smarrimento. A questo scopo \u00e8 necessario prendersi cura delle relazioni personali. I fedeli vanno cercati uno per uno, con la discrezione necessaria, ma anche con la cordialit\u00e0 e l\u2019interessamento sincero. Abbiamo bisogno di riscoprire la bellezza delle relazioni all\u2019interno, tra collaboratori, praticanti\u2026 Abbiamo bisogno di creare in parrocchia un luogo dove sia bello trovarsi. E che ci\u00f2 traspaia all\u2019esterno, a quelli che compaiono qualche volta per far celebrare i sacramenti. Ai nostri presbiteri bisogna dire che \u00e8 emersa in questo tempo una forte domanda di ascolto che va recepita. Abbiamo scoperto l\u2019importanza delle relazioni. Se il vuoto di questi giorni ha fatto crescere in noi la nostalgia dell\u2019amicizia, delle relazioni, perch\u00e9 non ci bastano le relazioni virtuali, allora chiediamo allo Spirito di farci tornare in comunit\u00e0, non per riprendere il ritmo forsennato delle tante attivit\u00e0 ma per curare meglio la qualit\u00e0 delle relazioni.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #003366;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><em>Impegno profetico.<\/em><\/span>\u00a0<\/strong>Insieme con gli uomini e le donne di buona volont\u00e0 le nostre comunit\u00e0 sono chiamate ad un impegno profetico, denunciando il taglio che negli ultimi anni \u00e8 stato operato nel nostro Paese verso la sanit\u00e0. Inoltre un impegno profetico per la salvaguardia del creato. In questo tempo, infatti, si \u00e8 constatato come \u00e8 vero che c\u2019\u00e8 connessione tra gli uomini e il creato; la crisi del Covid-19 ha evidenziato che \u201ctutto \u00e8 connesso\u201d e che\u00a0<em>\u00abnon ci sono due crisi separate, una ambientale e un\u2019altra sociale, bens\u00ec una sola e complessa crisi socio-ambientale\u00bb<\/em>\u00a0(<em>Laudato si\u2019<\/em>n. 139).<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"7\">\n<li><span style=\"color: #003300;\"><strong>Conclusione<\/strong><\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Il periodo che abbiamo vissuto e che stiamo vivendo ha fatto emergere quella crisi nella quale gi\u00e0 vivevamo. Nella \u201cripartenza\u201d stanno venendo fuori forti resistenze da parte di quelli che considerano questo periodo una parentesi da superare. Esortiamo presbiteri, religiosi e operatori pastorali a superare le resistenze e ad \u201cinvestire\u201d su quello che lo Spirito in questo tempo dice alle nostre Chiese.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Pompei, 3 luglio 2020<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><em>Il Vescovi<\/em><em>\u00a0della Conferenza Episcopale Campana<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Scarica il messaggio Scheda Lettura Sapienziale in PDF\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.conferenzaepiscopalecampana.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/SchedaLetturaSapienziale_pdf.pdf\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-9925 size-full\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scarica-pdf.png\" alt=\"scarica pdf\" width=\"381\" height=\"132\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scarica-pdf.png 381w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/scarica-pdf-300x104.png 300w\" sizes=\"(max-width: 381px) 100vw, 381px\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Vescovi della Campania, sollecitati dalle vicende dell\u2019attuale crisi, offrono questo testo per\u00a0aiutare le comunit\u00e0 a leggere i segni dei tempi con gli occhi della fede. 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