{"id":10520,"date":"2020-08-08T11:39:38","date_gmt":"2020-08-08T09:39:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=10520"},"modified":"2020-08-08T11:42:57","modified_gmt":"2020-08-08T09:42:57","slug":"10520-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/10520-2\/","title":{"rendered":"BeWeB: Gli Amboni della Cattedrale di Salerno"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Il portale BeWeB, Beni ecclesiastici in web, nella sezione percorso d\u2019arte e fede ha dedicato uno spazio di approfondimento agli amboni della Cattedrale di Salerno curato dall\u2019Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto dell\u2019Arcidiocesi di Salerno \u2013 Campagna \u2013 Acerno.<\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.<\/p>\n<h5><span style=\"color: #800000;\">A cura di Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto dell\u2019Arcidiocesi di Salerno \u2013 Campagna \u2013 Acerno (ediliziaculto@diocesisalerno.it), con il contributo di Antonio Pisani, Carmine Sabatino e Roberto Sasso<\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">COLLEGATI AL LINK PER LEGGERE TUTTO:<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008080;\">https:\/\/beweb.chiesacattolica.it\/percorsi\/?l=it_IT<\/span><\/h5>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il popolo di Dio convocato e radunato, viene sempre primariamente invitato all\u2019ascolto della Parola di Dio. Se l\u2019altare \u00e8 la mensa della cena eucaristica ed il luogo del sacrificio di Cristo Ges\u00f9, l\u2019ambone \u00e8 il luogo dell\u2019annuncio della buona e bella notizia. Per questo dall\u2019ambone si proclamano le letture bibliche dell\u2019Antico e del Nuovo Testamento, tutte orientate a spiegare il mistero della risurrezione del Signore crocifisso e morto per noi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Nota della CEI del1993, descrive che l\u2019ambone \u00ab<em>\u00e8 il luogo proprio della Parola di Dio. La sua forma sia correlata all\u2019altare, senza tuttavia interferire con la priorit\u00e0 di esso; la sua ubicazione sia pensata in prossimit\u00e0 all\u2019assemblea (anche non all\u2019interno del presbiterio, come testimonia la tradizione liturgica) e renda possibile la processione con l\u2019Evangeliario e la proclamazione pasquale della Parola. Sia conveniente per dignit\u00e0 e funzionalit\u00e0, disposto in modo tale che i ministri che lo usano possano essere visti e ascoltati dall\u2019assemblea. Un leggio qualunque non basta: ci\u00f2 che si richiede \u00e8 una nobile ed elevata tribuna possibilmente fissa, che costituisca una presenza eloquente, capace di far riecheggiare la Parola anche quando non c\u2019\u00e8 nessuno che la sta proclamando. Accanto all\u2019ambone pu\u00f2 essere collocato il grande candelabro per il cero pasquale<\/em>\u00bb.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il termine ambone deriva dal verbo greco\u00a0<em>ana-baino\u00a0<\/em>(=salire) ed indica un luogo elevato al quale si sale. Il primo ambone della storia si fa risalire alla tribuna lignea di Neemia (cf Ne 8,1-12); in questo testo si narra come avvenne la lettura del libro della Legge ritrovato: \u00ab<em>Esdra lo scriba stava sopra una tribuna di legno [\u2026] pi\u00f9 in alto di tutto il popolo<\/em>\u00bb.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La struttura e la collocazione di tale tribuna rispondeva a un\u2019esigenza pratica di comunicazione e l\u2019atteggiamento degli ascoltatori corrispondeva a questa azione.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Germano di Costantinopoli definisce l\u2019ambone come: \u00ab i<em>cona del santo sepolcro: l\u2019angelo ne rotol\u00f2 via la pietra e stava l\u00ec poi ad annunciare la risurrezione del Signore alle donne mirofore<\/em>\u00bb. In quanto simbolo, l\u2019ambone \u00e8 presenza vicaria della tomba vuota, ed \u00e8 presenza efficace dell\u2019annuncio pasquale. Ecco perch\u00e9 l\u2019ambone \u00e8 sistematicamente dedicato a chi \u00e8 comunque \u00abprimo\u00bb nell\u2019evangelizzazione della Pasqua: alle mirofore (secondo la tradizione dei Sinottici), a Pietro e Giovanni (secondo la tradizione del quarto Vangelo), a Maria Maddalena che vede per prima il risorto nel giardino della Pasqua (cfr. Gv 20), o addirittura a\u00a0<a href=\"https:\/\/www.beweb.chiesacattolica.it\/persone\/persona\/44\/San+Paolo#da=1&amp;action=CERCAAF&amp;ambito=GRUPPO_ENTITA&amp;domini=300%3B301%3B302&amp;frase=Paolo&amp;ordine=rilevanza&amp;locale=it\">Paolo<\/a>\u00a0per la peculiarit\u00e0 del suo\u00a0<em>kerigma\u00a0<\/em>pasquale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Nelle basiliche cristiane dell\u2019Occidente la tribuna dell\u2019ambone, a volte anche a due gradinate e con due leggii, era collocata fra l\u2019altare e l\u2019assemblea in una posizione avanzata verso il popolo e insieme circoscritta in un ampio spazio ben definito, adatto per lettori, cantori e ministri.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Dal secolo XIII in poi, con l\u2019avvento dei frati predicatori, soprattutto i Francescani e i Domenicani, che si dedicarono primariamente alla rievangelizzazione dei popoli attraverso la predicazione, si promosse la costruzione del\u00a0<em>pulpito<\/em>, ovvero una specie di ambone collocato in alto, quasi a met\u00e0 navata, a ridosso di un pilastro.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Con il Vaticano II viene finalmente riscoperta l\u2019importanza fondamentale della Parola di Dio nella comunicazione divina della salvezza. Il n\u00b021 della\u00a0<em>Dei Verbum<\/em>\u00a0afferma: \u00ab<em>la Chiesa ha sempre venerato le divine Scritture come ha fatto per il Corpo stesso di Cristo, non mancando mai, soprattutto nella sacra liturgia, di nutrirsi del pane di vita dalla mensa sia della parola di Dio che del Corpo di Cristo, e di porgerlo ai fedeli<\/em>\u00bb. \u00c8 quindi chiara la relazione che intercorre tra ambone e altare.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">L\u2019ambone \u00e8 la cattedra dalla quale Dio ci parla, il vero trono della sapienza dal quale Cristo si rivela nostro unico Maestro. Le Premesse al rito di benedizione dell\u2019ambone ribadiscono la dignit\u00e0 del luogo, la verit\u00e0 del segno e il suo profondo simbolismo associato alla risurrezione di Cristo: \u00ab<em>l\u2019ambone, cio\u00e8 il luogo dal quale viene proclamata la Parola di Dio, deve corrispondere alla dignit\u00e0 della Parola stessa e rammentare ai fedeli che la mensa della Parola di Dio \u00e8 sempre imbandita, da quando il Cristo, vincitore della morte, con la potenza del suo Spirito ha rovesciato la pietra dal sepolcro<\/em>\u00bb.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Di particolare importanza risulta essere anche quanto ritroviamo nell\u2019ordinamento delle letture della Messa, che testualmente riporta \u00ab<em>nell\u2019ambiente della chiesa deve esserci un luogo elevato, stabile, ben curato e opportunamente decoroso, che risponda insieme alla dignit\u00e0 della Parola di Dio, suggerisca chiaramente ai fedeli che nella Messa viene preparata la mensa sia della Parola di Dio che del Corpo di Cristo, e infine sia adatto il meglio possibile a facilitare l\u2019ascolto e l\u2019attenzione dei fedeli durante la liturgia della Parola. Si deve pertanto far s\u00ec che, secondo la struttura di ogni singola chiesa, l\u2019ambone si armonizzi architettonicamente e spazialmente con l\u2019altare<\/em>\u00bb.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #800000;\">COLLEGATI AL SITO<\/span><\/h4>\n<p><a href=\"https:\/\/beweb.chiesacattolica.it\/\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-8242 size-full\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/BeWeb_banner.jpg\" alt=\"BeWeb_banner\" width=\"287\" height=\"140\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il portale BeWeB, Beni ecclesiastici in web, nella sezione percorso d\u2019arte e fede ha dedicato uno spazio di approfondimento agli amboni della Cattedrale di Salerno curato dall\u2019Ufficio diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto dell\u2019Arcidiocesi di Salerno \u2013 Campagna \u2013 Acerno. &#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;. 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