{"id":11200,"date":"2020-11-21T14:06:03","date_gmt":"2020-11-21T13:06:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=11200"},"modified":"2020-11-21T14:06:03","modified_gmt":"2020-11-21T13:06:03","slug":"40-anniversario-del-sisma-il-messaggio-dellarcivescovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/40-anniversario-del-sisma-il-messaggio-dellarcivescovo\/","title":{"rendered":"40\u00b0 anniversario del sisma: il messaggio dell&#8217;Arcivescovo"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\">Il 23 novembre ricorrono i 40 anni dal terribile sisma che provoc\u00f2 tanti lutti e sofferenze, particolarmente nei territori dell\u2019Alta Valle del Sele. Il nostro Arcivescovo, S.E. Mons. Andrea Bellandi, ha\u00a0scritto per l\u2019occasione un messaggio che\u00a0vuole essere \u00a0un segno della presenza della Chiesa nella storia\u00a0e nella vita concreta della gente.<\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8230;..<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Carissimi,<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"> In questi mesi \u2013 dal giorno della mia nomina e ingresso in Diocesi \u2013 ho avuto modo, nonostante le difficolt\u00e0 acuite dall\u2019emergenza pandemica, di conoscere eventi e persone che hanno tessuto la storia di questa Chiesa salernitana, che ha alle sue spalle una lunga tradizione che poggia il suo fondamento nella prima fase di evangelizzazione del cristianesimo. Un intreccio di comunit\u00e0, un crogiuolo di santit\u00e0, mille volti di espressioni della fede e della religiosit\u00e0: in tutto ci\u00f2 ravviso una forte umanit\u00e0 e una fede autentica, vera, viva. Sento quindi non soltanto opportuno, ma necessario, farmi presente alla comunit\u00e0 tutta \u2013 in primis a quella ecclesiale, ma allargando poi lo sguardo a tutte le donne e gli uomini che popolano questo territorio \u2013 in occasione del 40\u00b0 anniversario del sisma avvenuto il 23 novembre 1980. Quell\u2019evento, fino a un anno fa, era per me soltanto cronaca storica: oggi lo sento parte della mia persona ed elemento imprescindibile del mio ministero pastorale in mezzo a voi. Il mio ricordo e le mie preghiere vanno subito alle centinaia di vittime di quel tragico evento e ai loro familiari. Le 19.35 di Domenica 23 novembre: novanta secondi interminabili, che hanno segnato profondamente la vita concreta delle persone, i ritmi sociali delle comunit\u00e0 legati ad un mondo contadino e semplice, il vissuto della fede con un forte senso della tradizione e della piet\u00e0 popolare. Sui volti, soprattutto delle persone pi\u00f9 anziane, che ricordano dal vivo quel tragico evento e che i video trasmessi nei giorni seguenti hanno ripreso, accanto ai segni dell\u2019et\u00e0 si possono leggere \u2013 tra le pieghe del loro volto \u2013 la paura, lo smarrimento, l\u2019incertezza sul futuro. Sotto le macerie del sisma che ha colpito particolarmente \u2013 nei territori dell\u2019Alta Valle del Sele, allora parte della Diocesi di Campagna e attualmente appartenenti alla nostra Arcidiocesi \u2013paesi come Laviano, Castelnuovo di Conza, Santomenna ed altri comuni viciniori, \u00e8 un intero mondo di valori che si \u00e8 fermato ed \u00e8 crollato: un capitolo nuovo della storia si \u00e8 aperto tra il sangue e le lacrime di quella gente. Tuttavia, nella logica della fede, anche il dramma stesso del dolore e della morte si illumina di senso e di luce nuova, cos\u00ec che anche il momento pi\u00f9 difficile e tragico pu\u00f2 diventare un seme di rinascita e di ripresa. La presenza dei volontari (tra cui tanti sacerdoti) che si mobilitarono da tutta Italia per prestare soccorso e consolazione con umanit\u00e0 e preghiera in quei giorni e mesi, il sorgere del primo embrione della Protezione Civile e della Caritas diocesana, la vicinanza di tanti parroci alla gente in difficolt\u00e0 e l\u2019impegno di singoli e famiglie nel tessere nuovamente un tessuto umano e sociale altrimenti lacerato dalla paura e dalla perdita di vite umane e di beni materiali, sono stati i segni umani di una resurrezione gi\u00e0 operante nella fase immediata dell\u2019emergenza. Come tutti i grandi eventi storici, anche il terremoto del 1980 ha tuttavia portato con s\u00e9 luci e ombre, esempi commoventi di generosit\u00e0 accanto ad azioni miranti esclusivamente al proprio interesse. Ma non \u00e8 questa analisi a dare il senso di questo mio messaggio. Certamente, oltre il ricordo e la preghiera per le vittime e i loro familiari, occorre inoltre domandarsi: come oggi ci rendiamo prossimi a chi vive in situazione di difficolt\u00e0 materiale e spirituale? Quali azioni la nostra comunit\u00e0 \u2013 civile ed ecclesiale \u2013 \u00e8 capace di esprimere nei confronti di altre forme di povert\u00e0, magari acuite dal dramma attuale dell\u2019epidemia da Coronavirus? La ricostruzione ha interessato sicuramente le nostre chiese e strutture religiose, ma la nostra adesione al Vangelo di Cristo si \u00e8 poi tramutata in esigenza di un rinnovamento del nostro cuore e della nostra espressione della fede, alla luce di quanto dice Ges\u00f9: \u00abSe qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi s\u00e9 stesso, prenda la sua croce e mi segua\u00bb (Mc 8, 34)? Questo messaggio vuole essere prima di tutto, umilmente, un segno della presenza della Chiesa nella storia e nella vita concreta della gente: non una Chiesa, quindi, che si arrocca e si difende, ma una comunit\u00e0 \u2013 quella rinnovata e abitata dalla grazia di Dio \u2013 che desidera coinvolgersi pienamente con i drammi dei propri fratelli e sorelle, nella storia di ieri e di oggi. Un messaggio che non vuole semplicemente rinnovare un ricordo sbiadito dal tempo, ma una memoria che interpella tutti noi, ad ogni livello, a fare della speranza un motore di rinascita e di impegno civile, oltre che ecclesiale. Un messaggio che vuole, infine, gettare un seme di fiducia su questo tempo segnato da un nuovo dramma umanitario, sul quale siamo chiamati e desideriamo proiettare la luce di Cristo \u2013 Agnello immolato, ma vittorioso \u2013 sul dolore e sulla morte. A voi tutti giunga la mia Benedizione e i sensi del mio profondo affetto.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><span style=\"color: #800000;\">Andrea Bellandi Arcivescovo<\/span><\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8230;..<\/p>\n<h5 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #008000;\">CLICCA SULLO STEMMA\u00a0 PER LEGGERE IL MESSAGGIO ORIGINALE<\/span><\/h5>\n<p><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Messaggio-anniversario-sisma-1980.pdf\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-6663\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Stemma-Arcivescovo-di-Salerno-SER-Mons-Bellandi-739x1024.jpg\" alt=\"Stemma-Arcivescovo-di-Salerno-SER-Mons-Bellandi-739x1024\" width=\"233\" height=\"321\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 23 novembre ricorrono i 40 anni dal terribile sisma che provoc\u00f2 tanti lutti e sofferenze, particolarmente nei territori dell\u2019Alta Valle del Sele. Il nostro Arcivescovo, S.E. Mons. Andrea Bellandi, ha\u00a0scritto per l\u2019occasione un messaggio che\u00a0vuole essere \u00a0un segno della presenza della Chiesa nella storia\u00a0e nella vita concreta della gente&#8230;.<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":6663,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[70,721],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11200"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11200"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11200\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11202,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11200\/revisions\/11202"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6663"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11200"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11200"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11200"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}