{"id":13073,"date":"2021-08-20T10:56:19","date_gmt":"2021-08-20T08:56:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=13073"},"modified":"2021-08-20T10:56:19","modified_gmt":"2021-08-20T08:56:19","slug":"san-giuseppe-maestro-dei-contemplativi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/san-giuseppe-maestro-dei-contemplativi\/","title":{"rendered":"San Giuseppe, maestro dei contemplativi"},"content":{"rendered":"<p>Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana<\/p>\n<p>&#8230;<\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Nello sposo di Maria non c\u2019era tensione tra la vita attiva e quella contemplativa, perch\u00e9 entrambe erano espressione dell\u2019amore. L\u2019esempio della sua sposa e la presenza quotidiana di Ges\u00f9 lo aiutarono a raggiungere le vette della contemplazione. Ed \u00e8 per questo che i santi esortano i fedeli a prendere san Giuseppe come maestro della propria vita interiore<\/em><\/span><\/h5>\n<p>&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/san-giuseppe-con-il-bambin-gesu-large-0-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-13074 size-full\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/san-giuseppe-con-il-bambin-gesu-large-0-1.jpg\" alt=\"san giuseppe-con-il-bambin-gesu-large-0-1\" width=\"690\" height=\"504\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/san-giuseppe-con-il-bambin-gesu-large-0-1.jpg 690w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/san-giuseppe-con-il-bambin-gesu-large-0-1-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 690px) 100vw, 690px\" \/><\/a><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">\u00abFatemi la grazia di amare Ges\u00f9 e Maria come vogliono essere amati. San Giuseppe, pregate per me. Insegnatemi a pregare\u00bb. Le parole di santa Bernadette ci dicono che uno dei pi\u00f9 grandi favori, se non il pi\u00f9 grande, che possiamo chiedere a san Giuseppe \u00e8 quello di essere il maestro della nostra vita interiore. Non si contano i santi che prima e dopo l\u2019umile veggente di Lourdes hanno trasmesso questa verit\u00e0 sul Custode del Redentore. Gi\u00e0 la grande riformatrice del Carmelo, santa Teresa d\u2019\u00c1vila, famosa per le sue estasi e i suoi insegnamenti sulla preghiera, spiegava cos\u00ec la necessit\u00e0 di raccomandarsi a san Giuseppe e accrescere la devozione verso di lui: \u00abDovrebbero amarlo specialmente le persone che attendono all\u2019orazione, giacch\u00e9 non so come si possa pensare alla Regina degli angeli nel tempo in cui soffr\u00ec con Ges\u00f9 bambino, senza ringraziare san Giuseppe per essere stato loro di grande aiuto. Chi non dovesse trovare un maestro che gli insegni l\u2019orazione, prenda questo glorioso santo per guida e non sbaglier\u00e0 nel cammino\u00bb.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><strong>Alla luce di queste premesse<\/strong>\u00a0\u00e8 chiaro che sarebbe un errore considerare san Giuseppe solo come\u00a0<a style=\"color: #003366;\" href=\"https:\/\/lanuovabq.it\/it\/perche-i-lavoratori-devono-guardare-a-san-giuseppe\" target=\"_blank\">lavoratore<\/a>, relegando la sua vocazione esclusivamente alla vita attiva. Piuttosto, il padre di Ges\u00f9 ha raggiunto &#8211; in un grado talmente alto da essere secondo solo a Maria &#8211; le vette della contemplazione. Ci\u00f2 \u00e8 evidente, se ci fermiamo un momento a pensare alla realt\u00e0 della Sacra Famiglia.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><strong>L\u2019Incarnazione del Verbo, dunque Dio che assume la condizione umana, \u00e8 la via<\/strong>\u00a0che l\u2019Eterno ha scelto per la santificazione degli uomini. I Vangeli descrivono alcuni degli innumerevoli frutti arrecati dalla presenza di Ges\u00f9 (dall\u2019esultanza di Giovanni Battista nel grembo materno fino alle guarigioni fisiche e spirituali) e in special modo a coloro che hanno creduto in lui. San Giuseppe, oltre alla grazia della santa compagnia di Maria, ha potuto godere della presenza di Ges\u00f9 nella sua casa. Lo ha allevato, nutrito, protetto, tenuto in braccio, baciato, lo ha introdotto nella vita sociale e nei riti ebraici, sperimentando di volta in volta l\u2019obbedienza e la gratitudine di quel Figlio divino. Scrive san Giovanni Paolo II:<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #800000;\"><em>Poich\u00e9 l\u2019amore \u00abpaterno\u00bb di Giuseppe non poteva non influire sull\u2019amore \u00abfiliale\u00bb di Ges\u00f9 e, viceversa, l\u2019amore \u00abfiliale\u00bb di Ges\u00f9 non poteva non influire sull\u2019amore \u00abpaterno\u00bb di Giuseppe, come inoltrarsi nelle profondit\u00e0 di questa singolarissima relazione? Le anime pi\u00f9 sensibili agli impulsi dell\u2019amore divino vedono a ragione in Giuseppe un luminoso esempio di vita interiore (<a style=\"color: #800000;\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-paul-ii\/it\/apost_exhortations\/documents\/hf_jp-ii_exh_15081989_redemptoris-custos.html\" target=\"_blank\">Redemptoris Custos<\/a>, 27).<\/em><\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><strong>La contemplazione, come insegna san Tommaso d\u2019Aquino, riguarda\u00a0<\/strong>essenzialmente l\u2019intelletto ma ha il suo principio e il suo fine nell\u2019amore. E l\u2019esperienza della cosa amata, spiega ancora il Doctor Angelicus, \u00abeccita l\u2019amore. Per cui Gregorio dice che\u00a0<em>vedendo uno colui che ama, maggiormente si accende di amore verso di lui<\/em>. E questa \u00e8 l\u2019ultima perfezione della vita contemplativa: che non solo la verit\u00e0 sia veduta, ma anche amata\u00bb (<em>Summa Theologiae<\/em>, II-II, q. 180, a.7 ad 1). Perfino i pi\u00f9 grandi mistici hanno potuto gustare la presenza di Dio solo in modo saltuario, \u00ab<em>quando a Lui piace<\/em>, per la sua grazia santissima\u00bb, come ebbe a dire san Francesco di Sales. San Giuseppe, invece, in virt\u00f9 della sua missione paterna, ha avuto questo privilegio in modo continuo, beneficiandone addirittura nell\u2019officina in cui lavorava, mentre trasmetteva il mestiere a Ges\u00f9. Il lavoro stesso, dunque, diventava occasione per servire direttamente Dio (che per Giuseppe era, con Maria, il suo prossimo pi\u00f9 prossimo), contemplarlo e crescere nell\u2019amore.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><strong>Tale profonda contemplazione, favorita appunto dall\u2019assoluta unicit\u00e0 della Sacra Famiglia, preservava quindi san Giuseppe<\/strong>\u00a0\u00abdal pericolo di quella \u201cdissociazione\u201d, che \u00e8 provocata in noi dalle occupazioni e dagli affanni della vita\u00bb, come osservava padre Tarcisio Stramare. Tenendo la mente e il cuore sempre orientati a Dio e alla Sua volont\u00e0, anche nel lavoro quotidiano, lo sposo di Maria dimostra che non c\u2019\u00e8 alcuna tensione tra la vita contemplativa e la vita attiva se entrambe hanno per principio e fine l\u2019amore. Richiamando la distinzione di sant\u2019Agostino sulla\u00a0<em>caritas veritatis<\/em>\u00a0e la\u00a0<em>necessitas caritatis<\/em>, papa Wojtyla spiegava che \u00abGiuseppe ha sperimentato sia l\u2019amore della verit\u00e0, cio\u00e8 il puro amore di contemplazione della verit\u00e0 divina che irradiava dall\u2019umanit\u00e0 di Cristo, sia l\u2019esigenza dell\u2019amore, cio\u00e8 l\u2019amore altrettanto puro del servizio, richiesto dalla tutela e dallo sviluppo di quella stessa umanit\u00e0\u00bb (RC, 27).<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><strong>Ricordiamo che quell\u2019umanit\u00e0, unita alla natura divina, era stata preparata nel silenzio di Nazaret<\/strong>\u00a0(e negli altri luoghi, da Betlemme all\u2019Egitto, dove la Sacra Famiglia aveva vissuto), per 30 lunghi anni, in vista dell\u2019inizio dell\u2019attivit\u00e0 pubblica di Ges\u00f9 che sarebbe culminata nella sua Passione, Morte e Risurrezione. Se sul Calvario la Redenzione raggiunse il suo apice, non va dimenticato che gi\u00e0 tutte le azioni della vita nascosta di Ges\u00f9, come insegna il Catechismo, furono salvifiche. E queste azioni avvennero proprio sotto la guida paterna di Giuseppe, a cui fu partecipata in maniera somma la conoscenza di quei misteri che Dio avrebbe poi dato modo di conoscere ai discepoli (cfr.\u00a0<a style=\"color: #003366;\" href=\"http:\/\/www.laparola.net\/testo.php?riferimento=Matteo+13%2C10-17&amp;versioni%5b%5d=C.E.I.\" target=\"_blank\">Mt 13, 11-17<\/a>). Come scrisse san Bernardo: \u00abIl Signore ha trovato Giuseppe secondo il suo cuore e gli ha confidato con piena sicurezza il pi\u00f9 misterioso e sacro segreto del suo cuore. A lui ha svelato le oscurit\u00e0 e i segreti della sua sapienza, accordandogli di conoscere il mistero sconosciuto a tutti i principi di questo mondo\u00bb.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><strong>Per conoscere Dio<\/strong>, fine della contemplazione, ci si lasci allora guidare da san Giuseppe. Lui conosce certamente la Via.<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">di Ermes Dovico<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana &#8230; Nello sposo di Maria non c\u2019era tensione tra la vita attiva e quella contemplativa, perch\u00e9 entrambe erano espressione dell\u2019amore. L\u2019esempio della sua sposa e la presenza quotidiana di Ges\u00f9 lo aiutarono a raggiungere le vette della contemplazione. 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