{"id":13561,"date":"2021-11-14T22:24:07","date_gmt":"2021-11-14T21:24:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=13561"},"modified":"2021-11-14T22:24:07","modified_gmt":"2021-11-14T21:24:07","slug":"francesco-di-fronte-ai-poveri-i-cristiani-organizzino-la-speranza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/francesco-di-fronte-ai-poveri-i-cristiani-organizzino-la-speranza\/","title":{"rendered":"Francesco: di fronte ai poveri i cristiani organizzino la speranza"},"content":{"rendered":"<p>Fonte Vatican News<\/p>\n<p>Francesca Sabatinelli \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/p>\n<p><em>Non si volti la testa di fronte ai deboli, ma si agisca per sollevarli dalla sofferenza, impegnandosi socialmente e politicamente. Il Papa, nella Messa per la V Giornata mondiale dei poveri, celebrata nella Basilica di San Pietro, chiama i cristiani ad essere convertitori di bene<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Papa-francesco-14nov2021.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-13562 size-full\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Papa-francesco-14nov2021.jpg\" alt=\"Papa francesco 14nov2021\" width=\"750\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Papa-francesco-14nov2021.jpg 750w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/Papa-francesco-14nov2021-300x169.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/p>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">La storia \u00e8 segnata di tribolazioni, violenze, sofferenze e ingiustizie che feriscono, opprimono e schiacciano i poveri, \u201cgli anelli pi\u00f9 fragili di questa catena\u201d, in attesa di una liberazione che sembra non arrivare mai. Francesco, nell\u2019omelia per la Messa in occasione della V Giornata mondiale dei poveri, nella Basilica di San Pietro, lancia un richiamo ai cristiani tutti a non voltarsi di fronte ai pi\u00f9 deboli, parla dei due aspetti della storia: del dolore di oggi e della speranza di domani, da una parte quindi le dolorose contraddizioni della realt\u00e0 umana e dall\u2019altra il futuro di salvezza riposto nell\u2019incontro col Signore.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><i>La Giornata Mondiale dei Poveri, che stiamo celebrando, ci chiede di non voltarci dall\u2019altra parte, di non aver paura a guardare da vicino la sofferenza dei pi\u00f9 deboli<\/i><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">\u00c8 il Vangelo che aiuta a capire l\u2019esistenza di queste persone, che hanno la vita oscurata dalla solitudine, le attese spente e i sogni caduti nella rassegnazione:<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><i>Tutto ci\u00f2 a causa della povert\u00e0 a cui spesso sono costretti, vittime dell\u2019ingiustizia e della disuguaglianza di una societ\u00e0 dello scarto, che corre veloce senza vederli e li abbandona senza scrupoli al loro destino.<\/i><\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #800000;\">I cristiani risanino il dolore di oggi<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Nel dolore dell\u2019oggi, per\u00f2, fiorisce la speranza di domani, di quando Ges\u00f9 si fa vicino, che non \u00e8 solo \u201cuna promessa dell\u2019aldil\u00e0\u201d, spiega il Papa, ma qualcosa che \u201ccresce gi\u00e0 ora dentro la nostra storia ferita, abbiamo il cuore ammalato tutti, si fa strada tra le oppressioni e le ingiustizie del mondo\u201d. Di qui la fondamentale indicazione ai cristiani ai quali, di fronte a questa realt\u00e0, \u00e8 richiesto di \u201cnutrire la speranza di domani risanando il dolore di oggi\u201d, due aspetti collegati, ribadisce, perch\u00e9 \u201cse tu non vai avanti risanando i dolori di oggi difficilmente avrai la speranza di domani\u201d.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><i>La speranza che nasce dal Vangelo, infatti, non consiste nell\u2019aspettare passivamente che un domani le cose vadano meglio, questo non \u00e8 possibile, ma nel rendere oggi concreta la promessa di salvezza di Dio. Oggi, ogni giorno. La speranza cristiana non \u00e8 infatti l\u2019ottimismo beato, anzi direi l\u2019ottimismo adolescente, di chi spera che le cose cambino e nel frattempo continua a farsi la sua vita, ma \u00e8 costruire ogni giorno, con gesti concreti, il Regno dell\u2019amore, della giustizia e della fraternit\u00e0 che Ges\u00f9 ha inaugurato.<\/i><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">La speranza cristiana, prosegue, \u201cnon \u00e8 stata seminata. La speranza cristiana, per esempio, non \u00e8 stata seminata dal levita e dal sacerdote che sono passati davanti a quel ferito dai ladri: no. \u00c8 stata seminata da un estraneo, da un samaritano che si \u00e8 fermato e ha fatto il gesto. E oggi \u00e8 come se la Chiesa ci dicesse: Fermati e semina speranza nella povert\u00e0. Avvicinati ai poveri e semina speranza. La speranza di lui, la speranza tua e la speranza della Chiesa&#8221;.<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Ai fedeli quindi chiede di essere, tra le quotidiane rovine del mondo, instancabili costruttori di speranza; di essere luce mentre il sole si oscura; di essere testimoni di compassione mentre attorno regna la distrazione; di essere presenze attente nell\u2019indifferenza diffusa e di essere testimoni di compassione:<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><i>Noi non potremo mai fare del bene senza passare per la compassione. Al massimo faremo cose buone, ma che non toccano la via cristiana perch\u00e9 non toccano il cuore. Quello che ci fa toccare il cuore \u00e8 la compassione: ci avviciniamo, sentiamo la compassione e facciamo gesti di tenerezza. Proprio lo stile di Dio: vicinanza, compassione e tenerezza. Questo ci chiede oggi.<\/i><\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #800000;\">Necessario organizzare la speranza\u00a0<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Non ci si deve limitare a sperare, ma bisogna organizzare la speranza: era quanto indicava il \u201cvescovo vicino ai poveri\u201d don Tonino Bello, che Francesco cita quale esempio per sollecitare \u201cscelte e gesti concreti di attenzione, giustizia, solidariet\u00e0, cura della casa comune\u201d, senza i quali \u201cle sofferenze dei poveri non potranno essere sollevate, l\u2019economia dello scarto che li costringe a vivere ai margini non potr\u00e0 essere convertita, le loro attese non potranno rifiorire\u201d:<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><i>A noi, specialmente a noi cristiani, tocca organizzare la speranza: bella quell\u2019espressione di Tonino Bello, organizzare la speranza, tradurla in vita concreta ogni giorno, nei rapporti umani, nell\u2019impegno sociale e politico. A me fa pensare il lavoro che fanno tanti cristiani con le opere di carit\u00e0, cosiddette, il lavoro dell\u2019Elemosineria apostolica: ma cosa si fa, l\u00ec? Si organizza la speranza. Non si d\u00e0 una moneta, no: si organizza la speranza. Questa \u00e8 una dinamica che oggi ci chiede la Chiesa<\/i><\/span><\/h5>\n<h5><span style=\"color: #800000;\">I cristiani siano convertitori di bene<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">\u00c8 grazie alla tenerezza, alla compassione che porta alla tenerezza, che potr\u00e0 germogliare la speranza e si potr\u00e0 sollevare il dolore dei poveri, superando le chiusure, le rigidit\u00e0 interiori che, oggi, sono tentazione, indica il Papa, \u201cdei restaurazionisti che vogliono una Chiesa tutta ordinata, tutta rigida: questo non \u00e8 dello Spirito Santo. E noi dobbiamo superare questo e far germogliare in questa rigidit\u00e0 la speranza. E sta a noi anche superare la tentazione di occuparci solo dei nostri problemi, per intenerirci dinanzi ai drammi del mondo, per compatire il dolore\u201d. I cristiani sono quindi chiamati ad essere come le foglie, \u201cad assorbire l\u2019inquinamento che ci circonda e a trasformarlo in bene\u201d:<\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\"><i>Non serve parlare dei problemi, polemizzare, scandalizzarci \u2013 questo lo sappiamo fare tutti \u2013; serve imitare le foglie, che senza dare nell\u2019occhio ogni giorno trasformano l\u2019aria sporca in aria pulita. Ges\u00f9 ci vuole \u201cconvertitori di bene\u201d: persone che, immersi nell\u2019aria pesante che tutti respirano, rispondono al male con il bene (cfr Rm 12,21). Persone che agiscono: spezzano il pane con gli affamati, operano per la giustizia, rialzano i poveri e li restituiscono alla loro dignit\u00e0, come ha fatto quel samaritano.<\/i><\/span><\/h5>\n<h5 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">La Chiesa, conclude Francesco, \u00e8 bella, evangelica e giovane, una Chiesa che esce da se stessa. Giovane \u00e8 l&#8217;aggettivo che il Papa sottolinea per dire che \u00e8 la giovent\u00f9 che semina speranza. Questa \u00e8 una Chiesa profetica, quando guarda con tenerezza ai poveri, \u201ccon vicinanza, con compassione, senza giudicarli. Noi saremo giudicati \u2026Perch\u00e9 l\u00ec, presso di loro, c\u2019\u00e8 Ges\u00f9; perch\u00e9 l\u00ec, in loro, c\u2019\u00e8 Ges\u00f9, che ci attende.\u201d<\/span><\/h5>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte Vatican News Francesca Sabatinelli \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano Non si volti la testa di fronte ai deboli, ma si agisca per sollevarli dalla sofferenza, impegnandosi socialmente e politicamente. 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