{"id":1402,"date":"2014-06-19T01:37:04","date_gmt":"2014-06-18T23:37:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=1402"},"modified":"2021-10-07T11:26:34","modified_gmt":"2021-10-07T09:26:34","slug":"udienza-generale-18-giugno-2014-il-cristiano-con-la-sua-vita-deve-benedire-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/udienza-generale-18-giugno-2014-il-cristiano-con-la-sua-vita-deve-benedire-sempre\/","title":{"rendered":"Udienza generale &#8211; 18 giugno 2014 &#8211; Il cristiano con la sua vita deve benedire sempre"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\"><b>Udienza generale <\/b>&#8211; <i>18 giugno 2014<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\"><b>La catechesi<\/b><b><\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 22px;\">Il cristiano con la sua vita deve benedire sempre<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/popehome_300.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-1393\" alt=\"popehome_300\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/popehome_300-300x135.jpg\" width=\"300\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/popehome_300-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/popehome_300.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Cari fratelli e sorelle, buongiorno. E complimenti a voi perch\u00e9 siete stati bravi, con questo tempo che non si sa se viene l\u2019acqua, se non viene l\u2019acqua\u2026 Bravi! Speriamo di finire l\u2019udienza senza acqua, che il Signore abbia piet\u00e0 di noi.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Oggi incomincio un ciclo di catechesi sulla Chiesa. E\u2019 un po\u2019 come un figlio che parla della propria madre, della propria famiglia. Parlare della Chiesa \u00e8 parlare della nostra madre, della nostra famiglia. La Chiesa infatti non \u00e8 un\u2019istituzione finalizzata a se stessa o un\u2019associazione privata, una ONG, n\u00e9 tanto meno si deve restringere lo sguardo al clero o al Vaticano\u2026 &#8220;La Chiesa pensa\u2026&#8221;. Ma la Chiesa siamo tutti! &#8220;Di chi parli tu?&#8221; &#8220;No, dei preti\u2026&#8221;. Ah, i preti sono parte della Chiesa, ma la Chiesa siamo tutti! Non restringerla ai sacerdoti, ai vescovi, al Vaticano&#8230; Queste sono parti della Chiesa, ma la Chiesa siamo tutti, tutti famiglia, tutti della madre. E la Chiesa \u00e8 una realt\u00e0 molto pi\u00f9 ampia, che si apre a tutta l\u2019umanit\u00e0 e che non nasce in un laboratorio, la Chiesa non \u00e8 nata in laboratorio, non \u00e8 nata improvvisamente. E\u2019 fondata da Ges\u00f9 ma \u00e8 un popolo con una storia lunga alle spalle e una preparazione che ha inizio molto prima di Cristo stesso.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">1. Questa storia, o &#8220;preistoria&#8221;, della Chiesa si trova gi\u00e0 nelle pagine dell\u2019Antico Testamento. Abbiamo sentito il Libro della Genesi: Dio scelse Abramo, nostro padre nella fede, e gli chiese di partire, di lasciare la sua patria terrena e andare verso un\u2019altra terra, che Lui gli avrebbe indicato (cfr Gen 12,1-9). E in questa vocazione Dio non chiama Abramo da solo, come individuo, ma coinvolge fin dall\u2019inizio la sua famiglia, la sua parentela e tutti coloro che sono a servizio della sua casa. Una volta in cammino, &#8211; s\u00ec, cos\u00ec incomincia a camminare la Chiesa &#8211; poi, Dio allargher\u00e0 ancora l\u2019orizzonte e ricolmer\u00e0 Abramo della sua benedizione, promettendogli una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia sulla riva del mare. Il primo dato importante \u00e8 proprio questo: cominciando da Abramo Dio forma un popolo perch\u00e9 porti la sua benedizione a tutte le famiglie della terra. E all\u2019interno di questo popolo nasce Ges\u00f9. E\u2019 Dio che fa questo popolo, questa storia, la Chiesa in cammino, e l\u00ec nasce Ges\u00f9, in questo popolo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">2. Un secondo elemento: non \u00e8 Abramo a costituire attorno a s\u00e9 un popolo, ma \u00e8 Dio a dare vita a questo popolo. Di solito era l\u2019uomo a rivolgersi alla divinit\u00e0, cercando di colmare la distanza e invocando sostegno e protezione. La gente pregava gli dei, le divinit\u00e0. In questo caso, invece, si assiste a qualcosa di inaudito: \u00e8 Dio stesso a prendere l\u2019iniziativa. Ascoltiamo questo: \u00e8 Dio stesso che bussa alla porta di Abramo e gli dice: vai avanti, vattene dalla tua terra, incomincia a camminare e io far\u00f2 di te un grande popolo. E questo \u00e8 l\u2019inizio della Chiesa e in questo popolo nasce Ges\u00f9. Dio prende l\u2019iniziativa e rivolge la sua parola all\u2019uomo, creando un legame e una relazione nuova con lui. &#8220;Ma, padre, com\u2019\u00e8 questo? Dio ci parla?&#8221; &#8220;S\u00ec&#8221;. &#8220;E noi possiamo parlare a Dio?&#8221; &#8220;S\u00ec&#8221;. &#8220;Ma noi possiamo avere una conversazione con Dio?&#8221; &#8220;S\u00ec&#8221;. Questo si chiama preghiera, ma \u00e8 Dio che ha fatto questo dall\u2019inizio. Cos\u00ec Dio forma un popolo con tutti coloro che ascoltano la sua Parola e che si mettono in cammino, fidandosi di Lui. Questa \u00e8 l\u2019unica condizione: fidarsi di Dio. Se tu ti fidi di Dio, lo ascolti e ti metti in cammino, questo \u00e8 fare Chiesa. L\u2019amore di Dio precede tutto. Dio sempre \u00e8 primo, arriva prima di noi, Lui ci precede. Il profeta Isaia, o Geremia, non ricordo bene, diceva che Dio \u00e8 come il fiore del mandorlo, perch\u00e9 \u00e8 il primo albero che fiorisce in primavera. Per dire che Dio sempre fiorisce prima di noi. Quando noi arriviamo Lui ci aspetta, Lui ci chiama, Lui ci fa camminare. Sempre \u00e8 in anticipo rispetto a noi. E questo si chiama amore, perch\u00e9 Dio ci aspetta sempre. &#8220;Ma, padre, io non credo questo, perch\u00e9 se lei sapesse, padre, la mia vita, \u00e8 stata tanto brutta, come posso pensare che Dio mi aspetta?&#8221; &#8220;Dio ti aspetta. E se sei stato un grande peccatore ti aspetta di pi\u00f9 e ti aspetta con tanto amore, perch\u00e9 Lui \u00e8 primo. E\u2019 questa la bellezza della Chiesa, che ci porta a questo Dio che ci aspetta!&#8221; Precede Abramo, precede anche Adamo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">3. Abramo e i suoi ascoltano la chiamata di Dio e si mettono in cammino, nonostante non sappiano bene chi sia questo Dio e dove li voglia condurre. E\u2019 vero, perch\u00e9 Abramo si mette in cammino fidandosi di questo Dio che gli ha parlato, ma non aveva un libro di teologia per studiare cosa fosse questo Dio. Si fida, si fida dell\u2019amore. Dio gli fa sentire l\u2019amore e lui si fida. Questo per\u00f2 non significa che questa gente sia sempre convinta e fedele. Anzi, fin dall\u2019inizio ci sono le resistenze, il ripiegamento su s\u00e9 stessi e sui propri interessi e la tentazione di mercanteggiare con Dio e risolvere le cose a modo proprio. E questi sono i tradimenti e i peccati che segnano il cammino del popolo lungo tutta la storia della salvezza, che \u00e8 la storia della fedelt\u00e0 di Dio e dell\u2019infedelt\u00e0 del popolo. Dio, per\u00f2, non si stanca, Dio ha pazienza, ha tanta pazienza, e nel tempo continua a educare e a formare il suo popolo, come un padre con il proprio figlio. Dio cammina con noi. Dice il profeta Osea: &#8220;Io ho camminato con te e ti ho insegnato a camminare come un pap\u00e0 insegna a camminare al bambino&#8221;. Bella questa immagine di Dio! E cos\u00ec \u00e8 con noi: ci insegna a camminare. Ed \u00e8 lo stesso atteggiamento che mantiene nei confronti della Chiesa. Anche noi infatti, pur nel nostro proposito di seguire il Signore Ges\u00f9, facciamo esperienza ogni giorno dell\u2019egoismo e della durezza del nostro cuore. Quando per\u00f2 ci riconosciamo peccatori, Dio ci riempie della sua misericordia e del suo amore. E ci perdona, ci perdona sempre. Ed \u00e8 proprio questo che ci fa crescere come popolo di Dio, come Chiesa: non \u00e8 la nostra bravura, non sono i nostri meriti &#8211; noi siamo poca cosa, non \u00e8 quello -, ma \u00e8 l\u2019esperienza quotidiana di quanto il Signore ci vuole bene e si prende cura di noi. \u00c8 questo che ci fa sentire davvero suoi, nelle sue mani, e ci fa crescere nella comunione con Lui e tra di noi. Essere Chiesa \u00e8 sentirsi nelle mani di Dio, che \u00e8 padre e ci ama, ci accarezza, ci aspetta, ci fa sentire la sua tenerezza. E questo \u00e8 molto bello!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Cari amici, questo \u00e8 il progetto di Dio; quando ha chiamato Abramo, Dio pensava a questo: formare un popolo benedetto dal suo amore e che porti la sua benedizione a tutti i popoli della terra. Questo progetto non muta, \u00e8 sempre in atto. In Cristo ha avuto il suo compimento e ancora oggi Dio continua a realizzarlo nella Chiesa. Chiediamo allora la grazia di rimanere fedeli alla sequela del Signore Ges\u00f9 e all\u2019ascolto della sua Parola, pronti a partire ogni giorno, come Abramo, verso la terra di Dio e dell\u2019uomo, la nostra vera patria, e cos\u00ec diventare benedizione, segno dell\u2019amore di Dio per tutti i suoi figli. A me piace pensare che un sinonimo, un altro nome che possiamo avere noi cristiani sarebbe questo: siamo uomini e donne, siamo gente che benedice. Il cristiano con la sua vita deve benedire sempre, benedire Dio e benedire tutti. Noi cristiani siamo gente che benedice, che sa benedire. E\u2019 una bella vocazione questa!<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\"><i>L&#8217;appello.<\/i><\/span><br \/>\n<span style=\"font-size: 22px;\"> Dopodomani, 20 giugno, ricorre la\u00a0<b>Giornata Mondiale del Rifugiato<\/b>, che la comunit\u00e0 internazionale dedica a chi \u00e8 costretto a lasciare la propria terra per fuggire dai conflitti e dalle persecuzioni. Il numero di questi fratelli rifugiati sta crescendo e, in questi ultimi giorni, altre migliaia di persone sono state indotte a lasciare le loro case per salvarsi. Milioni di famiglie,\u00a0<i>milioni<\/i>, rifugiate di tanti Paesi e di ogni fede religiosa vivono nelle loro storie drammi e ferite che difficilmente potranno essere sanate. Facciamoci loro vicini, condividendo le loro paure e la loro incertezza per il futuro e alleviando concretamente le loro sofferenze. Il Signore sostenga le persone e le istituzioni che lavorano con generosit\u00e0 per assicurare ai rifugiati accoglienza e dignit\u00e0, e dare loro motivi di speranza. Pensiamo che Ges\u00f9 \u00e8 stato un rifugiato, \u00e8 dovuto fuggire per salvare la vita, con san Giuseppe e la Madonna, \u00e8 dovuto andarsene in Egitto. Lui \u00e8 stato un rifugiato. Preghiamo la Madonna, che conosce i dolori dei rifugiati, che stia vicino a questi nostri fratelli e sorelle. Preghiamo insieme la Madonna per i fratelli e le sorelle rifugiati.<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\"><b>\u00a9 Copyright 2013 &#8211; Libreria Editrice Vaticana<\/b><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Udienza generale &#8211; 18 giugno 2014 La catechesi Il cristiano con la sua vita deve benedire sempre Cari fratelli e sorelle, buongiorno. 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