{"id":1518,"date":"2014-08-31T22:11:28","date_gmt":"2014-08-31T20:11:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=1518"},"modified":"2021-03-21T20:35:02","modified_gmt":"2021-03-21T19:35:02","slug":"intervento-di-papa-francesco-nelludienza-generale-di-mercoledi-27-agosto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/intervento-di-papa-francesco-nelludienza-generale-di-mercoledi-27-agosto\/","title":{"rendered":"Intervento di Papa Francesco nell\u2019udienza generale di mercoled\u00ec 27 agosto."},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bergoglio si \u00e8 soffermato sulla parte del Credo in cui si professa la Chiesa come \u201cUna e santa\u201d, affrontando il significato mistico e teologico della definizione della comunit\u00e0 ecclesiale.<\/p>\n<p>Cari fratelli e sorelle, buongiorno.<\/p>\n<p>Ogni volta che rinnoviamo la nostra professione di fede recitando il \u201cCredo\u201d, noi affermiamo che la Chiesa \u00e8 \u00abuna\u00bb e \u00absanta\u00bb. \u00c8 una, perch\u00e9 ha la sua origine in Dio Trinit\u00e0, mistero di unit\u00e0 e di comunione piena. La Chiesa poi \u00e8 santa, in quanto \u00e8 fondata su Ges\u00f9 Cristo, animata dal suo Santo Spirito, ricolmata del suo amore e della sua salvezza. Allo stesso tempo, per\u00f2, \u00e8 santa e composta di peccatori, tutti noi, peccatori, che facciamo esperienza ogni giorno delle nostre fragilit\u00e0 e delle nostre miserie. Allora, questa fede che professiamo ci spinge alla conversione, ad avere il coraggio di vivere quotidianamente l\u2019unit\u00e0 e la santit\u00e0, e se noi non siamo uniti, se non siamo santi, \u00e8 perch\u00e9 non siamo fedeli a Ges\u00f9. Ma Lui, Ges\u00f9, non ci lascia soli, non abbandona la sua Chiesa! Lui cammina con noi, Lui ci capisce. Capisce le nostre debolezze, i nostri peccati, ci perdona, sempre che noi ci lasciamo perdonare. Lui \u00e8 sempre con noi, aiutandoci a diventare meno peccatori, pi\u00f9 santi, pi\u00f9 uniti.<\/p>\n<p>1. Il primo conforto ci viene dal fatto che Ges\u00f9 ha pregato tanto per l\u2019unit\u00e0 dei discepoli. \u00c8 la preghiera dell\u2019Ultima Cena, Ges\u00f9 ha chiesto tanto: \u00abPadre, che siano una cosa sola\u00bb. Ha pregato per l\u2019unit\u00e0, e lo ha fatto proprio nell\u2019imminenza della Passione, quando stava per offrire tutta la sua vita per noi. \u00c8 quello che siamo invitati continuamente a rileggere e meditare, in una delle pagine pi\u00f9 intense e commoventi del Vangelo di Giovanni, il capitolo diciassette (cfr vv. 11.21-23). Com\u2019\u00e8 bello sapere che il Signore, appena prima di morire, non si \u00e8 preoccupato di s\u00e9 stesso, ma ha pensato a noi! E nel suo dialogo accorato col Padre, ha pregato proprio perch\u00e9 possiamo essere una cosa sola con Lui e tra di noi. Ecco: con queste parole, Ges\u00f9 si \u00e8 fatto nostro intercessore presso il Padre, perch\u00e9 possiamo entrare anche noi nella piena comunione d\u2019amore con Lui; allo stesso tempo, le affida a noi come suo testamento spirituale, perch\u00e9 l\u2019unit\u00e0 possa diventare sempre di pi\u00f9 la nota distintiva delle nostre comunit\u00e0 cristiane e la risposta pi\u00f9 bella a chiunque ci domandi ragione della speranza che \u00e8 in noi, (cfr 1 Pt 3,15).<\/p>\n<p>2. \u00abTutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch\u2019essi in noi, perch\u00e9 il mondo creda che tu mi hai mandato\u00bb (Gv 17,21). La Chiesa ha cercato fin dall\u2019inizio di realizzare questo proposito che sta tanto a cuore a Ges\u00f9. Gli Atti degli Apostoli ci ricordano che i primi cristiani si distinguevano per il fatto di avere \u00abun cuore solo e un\u2019anima sola\u00bb (At 4,32); l\u2019apostolo Paolo, poi, esortava le sue comunit\u00e0 a non dimenticare che sono \u00abun solo corpo\u00bb (1 Cor 12,13). L\u2019esperienza, per\u00f2, ci dice che sono tanti i peccati contro l\u2019unit\u00e0. E non pensiamo solo agli scismi, pensiamo a mancanze molto comuni nelle nostre comunit\u00e0, a peccati \u201cparrocchiali\u201d, a quei peccati nelle parrocchie. A volte, infatti, le nostre parrocchie, chiamate ad essere luoghi di condivisione e di comunione, sono tristemente segnate da invidie, gelosie, antipatie\u2026 E le chiacchiere sono alla portata di tutti. Quanto si chiacchiera nelle parrocchie! Questo non \u00e8 buono. Ad esempio quando uno viene eletto presidente di quella associazione, si chiacchiera contro di lui. E se quell\u2019altra viene eletta presidente della catechesi, le altre chiacchierano contro di lei. Ma, questa non \u00e8 la Chiesa. Questo non si deve fare, non dobbiamo farlo! Bisogna chiedere al Signore la grazia di non farlo. Questo succede quando puntiamo ai primi posti; quando mettiamo al centro noi stessi, con le nostre ambizioni personali e i nostri modi di vedere le cose, e giudichiamo gli altri; quando guardiamo ai difetti dei fratelli, invece che alle loro doti; quando diamo pi\u00f9 peso a quello che ci divide, invece che a quello che ci accomuna\u2026<\/p>\n<p>Una volta, nell\u2019altra Diocesi che avevo prima, ho sentito un commento interessante e bello. Si parlava di un\u2019anziana che per tutta la vita aveva lavorato in parrocchia, e una persona che la conosceva bene, ha detto: \u00abQuesta donna non ha mai sparlato, mai ha chiacchierato, sempre era un sorriso\u00bb. Una donna cos\u00ec pu\u00f2 essere canonizzata domani! Questo \u00e8 un bell\u2019esempio. E se guardiamo alla storia della Chiesa, quante divisioni fra noi cristiani. Anche adesso siamo divisi. Anche nella storia noi cristiani abbiamo fatto la guerra fra di noi per divisioni teologiche. Pensiamo a quella dei 30 anni. Ma, questo non \u00e8 cristiano. Dobbiamo lavorare anche per l\u2019unit\u00e0 di tutti i cristiani, andare sulla strada dell\u2019unit\u00e0 che \u00e8 quella che Ges\u00f9 vuole e per cui ha pregato.<\/p>\n<p>3. Di fronte a tutto questo, dobbiamo fare seriamente un esame di coscienza. In una comunit\u00e0 cristiana, la divisione \u00e8 uno dei peccati pi\u00f9 gravi, perch\u00e9 la rende segno non dell\u2019opera di Dio, ma dell\u2019opera del diavolo, il quale \u00e8 per definizione colui che separa, che rovina i rapporti, che insinua pregiudizi\u2026 La divisione in una comunit\u00e0 cristiana, sia essa una scuola, una parrocchia, o un\u2019associazione, \u00e8 un peccato gravissimo, perch\u00e9 \u00e8 opera del Diavolo. Dio, invece, vuole che cresciamo nella capacit\u00e0 di accoglierci, di perdonarci e di volerci bene, per assomigliare sempre di pi\u00f9 a Lui che \u00e8 comunione e amore. In questo sta la santit\u00e0 della Chiesa: nel riconoscersi ad immagine di Dio, ricolmata della sua misericordia e della sua grazia.<\/p>\n<p>Cari amici, facciamo risuonare nel nostro cuore queste parole di Ges\u00f9: \u00abBeati gli operatori di pace, perch\u00e9 saranno chiamati figli di Dio\u00bb (Mt 5,9). Chiediamo sinceramente perdono per tutte le volte in cui siamo stati occasione di divisione o di incomprensione all\u2019interno delle nostre comunit\u00e0, ben sapendo che non si giunge alla comunione se non attraverso una continua conversione. Che cos\u2019\u00e8 la conversione? \u00c8 chiedere al Signore la grazia di non sparlare, di non criticare, di non chiacchierare, di volere bene a tutti. \u00c8 una grazia che il Signore ci d\u00e0. Questo \u00e8 convertire il cuore. E chiediamo che il tessuto quotidiano delle nostre relazioni possa diventare un riflesso sempre pi\u00f9 bello e gioioso del rapporto tra Ges\u00f9 e il Padre.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Bergoglio si \u00e8 soffermato sulla parte del Credo in cui si professa la Chiesa come \u201cUna e santa\u201d, affrontando il significato mistico e teologico della definizione della comunit\u00e0 ecclesiale. Cari fratelli e sorelle, buongiorno. 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