{"id":16290,"date":"2023-05-08T17:19:27","date_gmt":"2023-05-08T15:19:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=16290"},"modified":"2023-05-08T17:19:30","modified_gmt":"2023-05-08T15:19:30","slug":"matilde-di-canossa-filia-petri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/matilde-di-canossa-filia-petri\/","title":{"rendered":"Matilde di Canossa &#8211; Filia Petri"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Matilde-di-Canossa-724x1024.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"16288\" data-full-url=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/Matilde-di-Canossa.jpeg\" data-link=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/matilde-di-canossa\/\" class=\"wp-image-16288\"\/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Nel giorno di San Gregorio VII per ripercorrere una storia poco conosciuta di una delle due donne sepolte a San Pietro.<\/p>\n\n\n\n<h3>Matilde e Gregorio<\/h3>\n\n\n\n<p><strong>Il 22 aprile del 1073 sal\u00ec al soglio pontificio Ildebrando di Soana (o Sovana) col nome di Gregorio VII<\/strong>. Questi contatt\u00f2 da subito alcuni signori per stringere alleanze che lo sostenessero nella lotta per le investiture: da tempo infatti&nbsp;<strong>gli imperatori avrebbero voluto imporre la propria decisione sull&#8217;elezione dei vescovi<\/strong>, prerogativa che i papi rifiutavano. Gregorio scrisse dunque anche a Goffredo, a Beatrice e alla stessa Matilde. Su richiesta di Goffredo, il papa cerc\u00f2 fra l&#8217;altro di ricondurre Matilde a pi\u00f9 miti consigli esortandola alla pazienza coniugale,&nbsp;<strong>ma lei non ne volle sapere di tornare dal marito<\/strong>. In compenso, si dimostr\u00f2 un&#8217;abile mediatrice,&nbsp;<strong>sanando alcune tensioni verificatesi fra il pontefice e certi vescovi dei propri territori<\/strong>. Il suo ruolo si dimostr\u00f2 via via sempre pi\u00f9 fondamentale per il papa nel conflitto che lo opponeva all&#8217;imperatore,&nbsp;<strong>Enrico IV, eletto anch&#8217;esso nello stesso periodo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gregorio nel frattempo aveva interrotto i rapporti con Goffredo<\/strong>, reo di aver partecipato al concilio di Worms (gennaio 1076) e di aver votato per la sua deposizione, caldeggiata dall&#8217;imperatore. Iniziarono in quel periodo a circolare alcuni pettegolezzi su\u00a0<strong>una presunta relazione fra Matilde e Gregorio<\/strong>. Non solo: un mese dopo, a febbraio, Goffredo venne ucciso.\u00a0<strong>Le voci additarono la duchessa come mandante<\/strong>: le operazioni per screditarla crescevano di pari passo con l&#8217;aumentare della sua influenza.<\/p>\n\n\n\n<h3>L&#8217;umiliazione di Canossa<\/h3>\n\n\n\n<p>Gli eventi precipitarono.&nbsp;<strong>A fine di febbraio 1076 il papa scomunic\u00f2 l&#8217;imperatore<\/strong>. Matilde venne dunque a trovarsi in una posizione piuttosto delicata: la duchessa non era infatti solo&nbsp;<strong>un&#8217;ardente sostenitrice della Chiesa, ma anche vassalla e cugina dell&#8217;imperatore<\/strong>. Per questo decise d&#8217;intervenire per placare la situazione. La scomunica, infatti, era un atto di una gravit\u00e0 inaudita, in quanto condannava chi la riceveva all&#8217;esclusione totale dalla societ\u00e0. Nel caso di un capo di stato, la situazione era ancora pi\u00f9 grave in quanto lo privava di ogni autorit\u00e0,&nbsp;<strong>creando cos\u00ec una crisi politica di portata internazionale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Nei mesi che seguirono Matilde entr\u00f2 in possesso di un&#8217;eredit\u00e0 territoriale sconfinata: alla morte del marito, si era aggiunta ad aprile quella della madre, e ora&nbsp;<strong>i suoi possedimenti andavano dalla Francia al centro-nord d&#8217;Italia<\/strong>. Le sue responsabilit\u00e0 per quanto riguardava&nbsp;<strong>il mantenimento di una pace europea<\/strong>&nbsp;erano dunque sempre pi\u00f9 gravose.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando\u00a0<strong>i principi tedeschi si riunirono a Treviri per discutere di un&#8217;eventuale deposizione di Enrico<\/strong>, questi, che fino a quel momento aveva ignorato la scomunica, cap\u00ec che era tempo di correre ai ripari. Mentre il papa era ospite di Matilde nel castello di Canossa,\u00a0<strong>lei indusse il cugino a fare pubblica ammenda<\/strong>. L&#8217;imperatore implor\u00f2 il perdono del papa per tre giorni e tre notti fuori dal maniero, senza i simboli del potere, scalzo e vestito da umile penitente.\u00a0<strong>Alla fine, grazie alla mediazione della duchessa, la revoca della scomunica arriv\u00f2<\/strong>. Quello di Enrico era chiaramente un pentimento di facciata, ma era indispensabile per mantenere gli equilibri politici restando saldo al potere.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sottoscrizione-autografa-di-matilde-risalente-al-giugno-1107-archivio-storico-diocesano-di-lucca_348ba6e2_800x597.jpg\"><img src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sottoscrizione-autografa-di-matilde-risalente-al-giugno-1107-archivio-storico-diocesano-di-lucca_348ba6e2_800x597.jpg\" alt=\"\" data-id=\"16294\" data-full-url=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/05\/sottoscrizione-autografa-di-matilde-risalente-al-giugno-1107-archivio-storico-diocesano-di-lucca_348ba6e2_800x597.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?attachment_id=16294\" class=\"wp-image-16294\"\/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<h3>Sostenitori e detrattori<\/h3>\n\n\n\n<p>Nel 1089, all&#8217;et\u00e0 di quarantatr\u00e9 anni,\u00a0<strong>Matilde spos\u00f2 il diciassettenne Guelfo il Grosso di Baviera<\/strong>. Si trattava ovviamente di un matrimonio eminentemente politico, e i due non vissero mai insieme. Come prevedibile, anche quest&#8217;unione fu molto chiacchierata. Se con i mariti i rapporti erano stati pressoch\u00e9 inesistenti,\u00a0<strong>Matilde era stata comunque accusata dai suoi nemici di essere una donna lussuriosa<\/strong>, che si era concessa a una nutrita schiera di cavalieri.\u00a0<strong>Fra i suoi presunti amanti vennero additati anche il vescovo di Lucca<\/strong>, Anselmo, sua guida spirituale, e come gi\u00e0 detto papa Gregorio VII. Non solo.\u00a0<strong>A lei vennero attribuiti almeno due omicidi<\/strong>: quello del primo marito e quello di Corrado, figlio dell&#8217;imperatore Enrico IV, avvelenato per mano di Aviano, il medico di corte fedele a Matilde.<\/p>\n\n\n\n<p>Fra i sostenitori della duchessa si trova invece il suo biografo, Donizone,\u00a0<strong>che la rappresenta come una donna profondamente pia e devota<\/strong>. A tale proposito, v&#8217;\u00e8 una leggenda:\u00a0<strong>pare che Matilde mirasse al sacerdozio per le donne<\/strong>. Forse per prendere tempo, il papa le promise che le avrebbe concesso di officiare messa se avesse fatto costruire cento chiese.\u00a0<strong>Lei mor\u00ec a un passo dal traguardo<\/strong>, dopo aver fatto costruire la novantanovesima chiesa. Vero o meno, nel suo testamento lasci\u00f2 tutti i suoi possedimenti al papa.<\/p>\n\n\n\n<p>FONTI STORICHE TRATTE DA &#8220;STORICA &#8211; NATIONAL GEOGRAPHIC&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel giorno di San Gregorio VII per ripercorrere una storia poco conosciuta di una delle due donne sepolte a San Pietro. Matilde e Gregorio Il 22 aprile del 1073 sal\u00ec al soglio pontificio Ildebrando di Soana (o Sovana) col nome di Gregorio VII. 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