{"id":1721,"date":"2014-10-14T19:39:08","date_gmt":"2014-10-14T17:39:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=1721"},"modified":"2023-05-13T18:05:11","modified_gmt":"2023-05-13T16:05:11","slug":"sinodo-curare-le-famiglie-ferite","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/sinodo-curare-le-famiglie-ferite\/","title":{"rendered":"Sinodo: \u00abCurare le famiglie ferite\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>La &#8220;Relatio post disceptationes&#8221; letta dal card. Erdo<\/p>\n<p>La famiglia oggi affronta diverse prove, tra le quali le pi\u00f9 grandi sono la solitudine, la precariet\u00e0 lavorativa e l&#8217;individualismo esasperato, si legge nella Relatio post-disceptationem letta dal presidente dei vescovi europei, cardinale Peter Erdo. Ogni continente ha le sue peculiarit\u00e0, dalla poligamia in Africa ai matrimoni misti laddove la religione cattolica \u00e8 minoritaria, fino alla prassi delle convivenze nelle societ\u00e0 occidentali (e non solo). Esiste per\u00f2 un diffuso desiderio di famiglia, che costituisce una sfida per la Chiesa.<\/p>\n<p>Ed ecco il metodo di lavoro che emerge dal documento di met\u00e0 Sinodo: &#8220;Il principio di gradualit\u00e0 del piano salvifico divino&#8221;. In base alla &#8220;dottrina dei gradi di comunione, formulata dal Concilio Vaticano II&#8221;, esiste un &#8220;modo articolato di partecipare al Mysterium Ecclesiae da parte dei battezzati&#8221;. In buona sostanza \u00e8 questa indicazione il dato principale del documento intermedio del Sinodo straordinario: si tratta della dottrina della gradualit\u00e0, che ha trovato ampio spazio nel dibattito che ha preceduto il Sinodo, a partire dalla innovativa inziativa di Papa Francesco del questionario delle 38 domande.<\/p>\n<p>La prospettiva dunque, \u00e8 &#8220;inclusiva&#8221; e consente di riconoscere elementi positivi &#8220;anche nelle forme imperfette che si trovano al di fuori della realt\u00e0 nuziale&#8221;, cos\u00ec come nelle altre religioni e culture. &#8220;Una dimensione nuova della pastorale familiare odierna consiste nel cogliere la realt\u00e0 dei matrimoni civili e, fatte le debite differenze, anche delle convivenze&#8221;.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le prospettive pastorali, &#8220;l&#8217;annuncio del Vangelo della famiglia costituisce un&#8217;urgenza per la nuova evangelizzazione&#8221;, da attuare con il protagonismo degli stessi coniugi e delle famiglie, in un&#8217;ottica di conversione missionaria. Si chiede che cambi il linguaggio &#8220;perch\u00e9 esso risulti effettivamente significativo&#8221;: non si tratta di presentare una normativa ma di proporre valori. Occorre curare la preparazione al matrimonio, e poi ancora seguire i primi anni della vita matrimoniale.<\/p>\n<p>Anche nelle unioni civili e nelle convivenze &#8220;\u00e8 possibile cogliere autentici valori familiari o almeno il desiderio di essi. Occorre che l&#8217;accompagnamento pastorale parta sempre da questi aspetti positivi&#8221;. &#8220;L&#8217;obiettivo \u00e8 trasformarle in opportunit\u00e0 di cammino verso la pienezza del matrimonio e della famiglia alla luce dei Vangelo&#8221;.<\/p>\n<p>Alle famiglie ferite \u00e8 dedicata una parte importante della Relatio: per loro si chiedono &#8220;scelte pastorali coraggiose&#8221;, oltre che ascolto rispettoso e amorevole. Il &#8220;discernimento&#8221; richiesto per i separati e i divorziati deve tenere conto della sofferenza di chi subisce ingiustamente la separazione e il divorzio, sulla strada di un perdono possibile con la Grazia.<\/p>\n<p>La relazione d\u00e0 conto della necessit\u00e0, espressa dai padri sinodali, di rendere pi\u00f9 accessibili e agili le procedure per il riconoscimento dei casi di nullit\u00e0. Nel documento si legge che in discussione c&#8217;\u00e8 stato un dibattito tra chi sostiene la disciplina attuale sulla possibilit\u00e0 di accedere ai sacramenti della Penitenza e dell&#8217;Eucaristia per i divorziati risposati, e chi invece si sono espressi per una maggiore apertura &#8220;a determinate condizioni&#8221;, con un precedente cammino penitenziale. &#8220;Si tratterebbe di una possibilit\u00e0 non generalizzata, frutto di un discernimento sttuato caso per caso, secondo una legge di gradualit\u00e0&#8221;. &#8220;Suggerire di limitarsi alla sola &#8220;comunione spirituale&#8221; per non pochi Padri sinodali pone alcuni interrogativi: se \u00e8 possibile la comunione spirituale, perch\u00e9 non poter accedere a quella sacramentale? \u00c8 stato perci\u00f2 sollecitato un maggiore approfondimento teologico a partire dai legami tra sacramento del matrimonio e Eucaristia in rapporto alla Chiesa-sacramento. Parimenti va approfondita la dimensione morale della problematica, ascoltando e illuminando la coscienza dei coniugi&#8221;.<\/p>\n<p>Alcuni punti sono dedicati all&#8217;accoglienza delle persone omosessuali: \u201cSenza negare le problematiche morali connesse alle unioni omosessuali si prende atto che vi sono casi in cui il mutuo sostegno fino al sacrificio costituisce un appoggio prezioso per la vita dei partners. Inoltre, la Chiesa ha attenzione speciale verso i bambini che vivono con coppie dello stesso sesso, ribadendo che al primo posto vanno messi sempre le esigenze e i diritti dei piccoli\u201d. Un punto per\u00f2 i padri sinodali sottolineano con fermezza: &#8220;Le unioni fra persone dello stesso sesso non possono essere equiparate al matrimonio fra uomo e donna&#8221;, n\u00e9 \u00e8 accettabile che &#8220;si vogliano esercitare pressioni sull&#8217;atteggiamento dei pastori o che organismi internazionali condizionino aiuti finanziari all&#8217;introduzione di normative ispirate all&#8217;ideologie del gender&#8221;.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima parte, la Relazione riprende i temi dell\u2019Enciclica Humanae Vitae di Paolo VI e si concentra sulla questione dell\u2019apertura alla vita, definendola \u201cesigenza intrinseca dell\u2019amore coniugale\u201d. Di qui, il bisogno di un \u201clinguaggio realista\u201d che sappia spiegare \u201cla bellezza e la verit\u00e0\u201d di aprirsi al dono di un figlio, anche grazie ad un \u201cadeguato insegnamento circa i metodi naturali di regolazione della fertilit\u00e0\u201d. Centrale, inoltre, la sfida educativa, in cui la Chiesa ha \u201cun ruolo prezioso di sostegno\u201d alle famiglie, per sostenerle nelle scelte e nelle responsabilit\u00e0. Infine si esamina la sfida della denatalit\u00e0 e dell&#8217;apertura alla vita.<\/p>\n<p>Il relatore ha elaborato il testo presentato oggi insieme a un nutrito gruppo di lavoro nel quale c&#8217;erano anche due vescovi teologi di grande prestigio, l&#8217;italiano Bruno Forte e l&#8217;argentino Victor Manuel Fernandez. &#8220;Non si tratta &#8211; rileva in conclusione &#8211; di decisioni prese n\u00e8 di prospettive facili. Tuttavia il cammino collegiale dei vescovi e il coinvolgimento dell&#8217;intero popolo di Dio sotto l&#8217;azione dello Spirito Santo potranno guidarci a trovare vie di verit\u00e0 e di misericordia per tutti&#8221;.<\/p>\n<p>Il briefing in Sala Stampa<\/p>\n<p>A fine mattinata la Relazione \u00e8 stata presentata ai giornalisti, presenti i cardinali Erdo e Tagle, monsignor Forte e il portavoce padre Lombardi. Monsignor Forte ha spiegato che &#8220;la logica vincente non \u00e8 mai stata quella del tutto o niente, ma quella della pazienza del divenire, dall&#8217;attenzione alle complessit\u00e0 delle situazioni. La Relatio ha recepito questo spirito di compagnia, di accompagnamento e di progressivit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La &#8220;Relatio post disceptationes&#8221; letta dal card. 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