{"id":17422,"date":"2024-11-21T17:39:40","date_gmt":"2024-11-21T16:39:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=17422"},"modified":"2024-11-21T17:39:42","modified_gmt":"2024-11-21T16:39:42","slug":"iniziata-la-lectio-divina-per-il-tempo-di-avvento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/iniziata-la-lectio-divina-per-il-tempo-di-avvento\/","title":{"rendered":"Iniziata la Lectio Divina per il tempo di Avvento"},"content":{"rendered":"\n<p>CATECHESI BIBLICA COMUNITARIA<\/p>\n\n\n\n<p><strong>TEMPO DI AVVENTO \u2013 NATALE 2024<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>\u201c<em>\u2026nell\u2019attesa della tua venuta<\/em>\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol><li><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">LA LECTIO DIVINA\u00a0<\/span><\/strong><\/li><\/ol>\n\n\n\n<ul><li>\u00abTutti i fedeli \u2026 si accostino volentieri al sacro testo, sia per mezzo della sacra liturgia, che \u00e8 impregnata di parole divine, sia mediante la pia lettura, sia per mezzo delle iniziative adatte a tale scopo e di altri sussidi, che con l\u2019approvazione e a cura dei Pastori della Chiesa, lodevolmente oggi si diffondono ovunque. Si ricordino per\u00f2 che la lettura della sacra Scrittura dev\u2019essere accompagnata dalla preghiera\u00bb (Dei Verbum, 25).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>     <strong><em>2. Metodo per la \u201clectio divina\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol type=\"a\"><li><strong><em>CHIEDERE LO SPIRITO SANTO.<\/em><\/strong><\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>La Bibbia \u00e8 ispirata da Dio: perci\u00f2 deve essere letta e interpretata con l\u2019aiuto dello Spirito Santo. Ogni lettura della Parola di Dio presuppone sempre lo Spirito Santo, perch\u00e9 la Parola \u00e8 vivente, soltanto nello Spirito che in essa \u00e8 contenuto e in essa riposa\u2026&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong><em>LEGGERE,&nbsp;&nbsp;RILEGGERE E SOTTOLINEARE<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>le frasi e le parole che ci colpiscono.&nbsp;<em>\u201cLa Bibbia si legge con la penna in mano e non soltanto con gli occhi\u201d&nbsp;<\/em>(card. C. M. Martini). E\u2019 una operazione facilissima. \u201cEssere colpiti\u201d da una frase \u00e8 grazia, richiamo, stimolo, segno di interesse, sollecitazione, provocazione.<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong><em>LECTIO:<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>\u00e8 la lettura propriamente detta, una lettura evidenziata. E\u2019 un lavoro impegnativo ma necessario, da cui dipende anche l\u2019esito degli altri passaggi del percorso. E\u2019 la lettura \u201cintelligente\u201d del brano che ci sta davanti, per metterne in risalto gli elementi portanti, alla luce della domanda:&nbsp;<em>\u201cCosa dice questo testo in se stesso?\u201d<\/em>..<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 necessario, quindi, evidenziare:<\/p>\n\n\n\n<p>Il contesto: un testo, per essere capito, ha bisogno di essere collocato dentro il suo&nbsp;&nbsp;contesto (cosa c\u2019\u00e8 prima, cosa c\u2019\u00e8 dopo), nella \u201csezione\u201d a cui il brano appartiene. L\u2019evangelista sta svolgendo una \u201ccatechesi\u201d nella quale il brano \u00e8 inserito e in cui&nbsp;&nbsp;noi dobbiamo entrare. Sono orientamenti preziosi al senso corretto del brano. Poi si cerca di coglierne la struttura, i personaggi, le azioni, le loro qualifiche, le parole chiave, domandandoci:<\/p>\n\n\n\n<p>Dove avviene il fatto raccontato?&nbsp;&nbsp;Quando avviene questo fatto?<\/p>\n\n\n\n<p>Chi sono i personaggi principali che agiscono?<\/p>\n\n\n\n<p>Cosa fanno?&nbsp;&nbsp;Cosa dicono?<\/p>\n\n\n\n<p>i&nbsp;&nbsp;VERBI&nbsp;&nbsp;(esprimono gli atteggiamenti delle persone)<\/p>\n\n\n\n<p>gli&nbsp;&nbsp;AVVERBI&nbsp;&nbsp;(per capire i sentimenti del cuore)<\/p>\n\n\n\n<p>gli&nbsp;&nbsp;AGGETTIVI&nbsp;&nbsp;(le qualit\u00e0 che danno colore all\u2019azione).<\/p>\n\n\n\n<p><em>Ricordo nella Scrittura un fatto simile a quello che sto analizzando? Quale? Alcune parole o qualche frase sono presenti in altri racconti del vangelo? Quali?<\/em>&nbsp;Cerchiamo e analizziamo questi riferimenti, li confrontiamo con il testo che stiamo studiando, notiamo le somiglianze e le differenze.&nbsp;<em>Nella Lectio divina la Scrittura commenta la Scrittura.<\/em>&nbsp;E\u2019 importante questa ricerca per capire il significato corretto del testo e non \u201cuscire dal seminato\u201d. In questo percorso ci affidiamo progressivamente al testo, ci lasciamo condurre e guidare dal brano. Intanto, la Parola ci raggiunge, penetra in noi e prende possesso di noi.<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong><em>MEDITATIO:<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><em>riprendiamo e&nbsp;&nbsp;sostiamo<\/em>&nbsp;sugli elementi portanti del brano, raccolti durante la lectio, alla luce dalla domanda:&nbsp;<em>\u201cCosa dice a me questo testo? Quali messaggi mi comunica, attraverso i dati che ho rilevato?\u201d&nbsp;<\/em>Chiediamo al Signore:&nbsp;<em>\u201cCosa dici a me con queste tue parole?\u201d<\/em>. E\u2019 l\u2019atteggiamento del giovane Samuele:&nbsp;<em>\u00abParla, Signore, perch\u00e9 il tuo servo ti ascolta\u00bb<\/em>&nbsp;(1Sam 3,10).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong><em>ORATIO:<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>al Signore che ci ha interpellati nella lectio e meditatio, rispondiamo con la preghiera, cio\u00e8 trasformiamo in preghiera quello che abbiamo meditato. Attenzione: non inventiamo noi la preghiera, ma entriamo nei sentimenti religiosi che il testo evoca e suscita.&nbsp;<em>\u00abCosa ho da dire al Signore in risposta alla sua Parola\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong><em>CONTEMPLATIO:<\/em><\/strong><\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>E\u2019 il momento del colloquio intimo tra Dio e il credente, del \u201cfaccia a faccia\u201d con il Signore&nbsp;(Fil 2,5).<em>&nbsp;\u201cGustate e vedete quanto \u00e8 buono il Signore\u201d<\/em>&nbsp;(sl 33\/34,9)<\/p>\n\n\n\n<ul><li><strong><em>COLLATIO&nbsp;<\/em><\/strong>(dal verbo latino&nbsp;<em>colligere<\/em>&nbsp;= raccogliere).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Nella lectio comunitaria si \u00e8 soliti concludere con la\u00a0<em>collatio<\/em>. Occorre definire bene la finalit\u00e0 di questo momento della Lectio.\u00a0<em>La collatio non \u00e8 per la discussione, ma per la comunicazione delle risonanze personali della Parola,<\/em>\u00a0delle intuizioni ma anche dei dubbi e delle reazioni suscitate dal testo.\u00a0<em>E\u2019 il momento della condivisione nella fede.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><strong>2.<\/strong> <strong>IL VAN<\/strong><\/span><strong><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\">GELO DI LUCA: Caratteristiche fondamentali<\/span><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Luca si attiene alla intelaiatura ideata da Marco, che consiste nel presentare la vita pubblica di Ges\u00f9 come un unico viaggio dalla Galilea verso Gerusalemme. A questo schema di Marco, Luca apporta sostanziose aggiunte, in quanto il suo Vangelo \u00e8 notevolmente pi\u00f9 lungo di quello di Marco, ma non apporta modifiche sostanziali. Luca omette Mc 6,45-8,26; le aggiunte che fa rispetto a Marco sono rintracciabili all\u2019inizio del suo Vangelo, nei racconti dell\u2019infanzia (Lc 1-2), poi soprattutto nei due grandi blocchi, chiamati anche piccola inserzione e grande inserzione, situati il primo in Lc 6,20-8,3 e il secondo in Lc 9,51-18,14, infine nei racconti delle apparizioni del Risorto e della sua ascensione al cielo (Lc 24,9-53).<\/p>\n\n\n\n<p>Il Vangelo di Luca risulta perci\u00f2 strutturato secondo questo piano cronologico e geografico:<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il prologo e i racconti dell\u2019infanzia di Ges\u00f9: Lc 1,1-2,52.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; La preparazione e l\u2019inizio della vita pubblica di Ges\u00f9: Lc 3,1-4,13.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Ges\u00f9 annuncia il regno di Dio in Galilea: Lc 4,14-9,50.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il grande viaggio di Ges\u00f9 verso Gerusalemme: Lc 9,51-19,28.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il ministero di Ges\u00f9 in Gerusalemme: Lc 19,29-21,38.<\/p>\n\n\n\n<p>&#8211; Il compimento dell\u2019opera di Ges\u00f9 a Gerusalemme (passione, morte, risurrezione e ascensione di Ges\u00f9 al cielo): Lc 22,1-24,53.<\/p>\n\n\n\n<p>Come appare da questa struttura, Luca riserva un rilievo ancora maggiore rispetto a Marco al viaggio di Ges\u00f9 verso Gerusalemme e alla citt\u00e0 di Gerusalemme.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Aspetti teologici:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol type=\"a\"><li>Luca \u00e8 un pagano, di cultura greca, che ha abbracciato la fede in Ges\u00f9 Cristo; scrive per i cristiani provenienti dal paganesimo, che in qualche modo possono essere personificati in quel Teofilo (questo nome significa \u00abamico di Dio\u00bb) al quale dedica il suo Vangelo.<\/li><li>Luca \u00e8 uno scrittore cristiano in dialogo con la cultura della sua epoca. \u00c8 vero che egli scrive principalmente la sua opera per confermare la fede dei cristiani, tuttavia \u00e8 avvenuto in lui un incontro equilibrato tra l\u2019insegnamento evangelico e la cultura profana.<\/li><li>Luca pertanto \u00e8 il Vangelo meno discriminante. Non vede il mondo come il luogo delle tenebre e del peccato, ma come il luogo dove si \u00e8 inserito Ges\u00f9, il luogo dove vive e si sviluppa la Chiesa. Quest\u2019ultima ha nel mondo il suo spazio vitale, che deve occupare senza timore, ma anche senza mondanizzarsi, nella coscienza di avere una realt\u00e0 (la salvezza) destinata a tutti e quindi da offrire in modo credibile a tutti.<\/li><li>La storia della salvezza ha le sue radici nel tempo di Israele e delle promesse, che va fino a Giovanni Battista compreso, l\u2019ultimo dei profeti. Israele non \u00e8 semplicemente il segno di un passato morto, ma \u00e8 l\u2019inizio di un cammino dello Spirito di Dio nel mondo, \u00e8 il principio di un\u2019opera che culmina in Ges\u00f9 Cristo e che continua nella Chiesa.<\/li><li>Con la pasqua di Ges\u00f9 non \u00e8 venuta la fine della storia; con la sua morte e risurrezione l\u2019esistenza di Ges\u00f9 non termina, ma raggiunge il suo culmine: la sua persona diviene fonte di salvezza e la sua opera si espande e diventa piena nella Chiesa, tramite la forza dello Spirito Santo.<\/li><li>Luca usa tre parole per indicare che, dopo il tempo delle attese costituito dall\u2019Antico Testamento, con Ges\u00f9 siamo entrati nel centro del tempo: bisogna, compiersi, oggi. Il verbo bisogna o deve indica che nella storia con la presenza di Ges\u00f9 si sta realizzando un progetto di Dio (Lc 2,49; 9,22; 13,33; 17,25; 22,37; 24,7.26.44), il verbo compiersi ribadisce che Ges\u00f9 manifesta la fedelt\u00e0 Dio Padre alle sue promesse (Lc 4,21; 9,31.51; 12,50; 18,31; 24,44), l\u2019avverbio oggi rileva che la salvezza si rende presente con la persona di Ges\u00f9, anzi che la salvezza consiste nella persona di Ges\u00f9 (Lc 2,11; 4,21; 19,5.9; 23,43).<\/li><li>\u00e8 il Vangelo della misericordia di Dio, Luca pu\u00f2 essere chiamato anche il Vangelo degli affetti, cio\u00e8 una buona notizia che risana il nostro mondo interno e le nostre relazioni con Dio, con noi stessi, con gli altri, col mondo. La misericordia di Dio infatti non \u00e8 una realt\u00e0 scialba, debole, a buon prezzo, ma rivela una paternit\u00e0 appassionata che guarisce, salva, cambia radicalmente i nostri affetti e la nostra speranza.<\/li><li>per Luca la conversione al Signore incomincia con l\u2019ascolto della sua parola, si manifesta nella gioia, nella scelta della povert\u00e0, nell\u2019amore del prossimo ed \u00e8 resa possibile dall\u2019azione dello Spirito Santo e dalla preghiera. <\/li><\/ol>\n\n\n\n<p><span class=\"has-inline-color has-vivid-red-color\"><strong>3. IL TEMPO DI AVVENTO E DI NATALE<\/strong>\u00a0<\/span><\/p>\n\n\n\n<p>Il termine Avvento deriva dalla parola \u201cvenuta\u201d, in latino&nbsp;<em>adventus<\/em>.&nbsp;Il vocabolo adventus pu\u00f2 tradursi con \u201cpresenza\u201d, \u201carrivo\u201d, \u201cvenuta\u201d. Nel linguaggio del mondo antico era un termine tecnico utilizzato per indicare l\u2019arrivo di un funzionario, la visita del re o dell\u2019imperatore in una provincia. Ma poteva indicare anche la venuta della divinit\u00e0, che esce dal suo nascondimento per manifestarsi con potenza, o che viene celebrata presente nel culto.<\/p>\n\n\n\n<p>I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Cristo: Ges\u00f9 \u00e8 il Re, entrato in questa povera \u201cprovincia\u201d denominata terra per rendere visita a tutti; alla festa del suo avvento fa partecipare quanti credono in Lui. Con&nbsp;la parola&nbsp;<em>adventus<\/em>&nbsp;si intendeva sostanzialmente dire: Dio \u00e8 qui, non si \u00e8 ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli.&nbsp;Anche se non lo possiamo vedere e toccare come avviene con le realt\u00e0 sensibili, Egli \u00e8 qui e viene a visitarci in molteplici modi.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Avvento \u00e8 \u00abtempo di attesa, di conversione, di speranza\u00bb, come spiega Direttorio su piet\u00e0 popolare e liturgia. \u00c8&nbsp;il tempo dell\u2019attesa&nbsp;della venuta di Dio che viene celebrata nei suoi due momenti: la prima parte del tempo di Avvento invita a risvegliare l\u2019attesa del ritorno glorioso di Cristo; poi, avvicinandosi il Natale, la seconda parte dell\u2019Avvento rimanda al mistero dell\u2019Incarnazione e chiama ad accogliere il Verbo fatto uomo per la salvezza di tutti. Ci\u00f2 \u00e8 spiegato nel primo Prefazio di Avvento, ossia la preghiera che \u201capre\u201d la liturgia eucaristica all\u2019interno della Messa dopo l\u2019Offertorio. In essa si sottolinea che il Signore \u00abal suo primo avvento nell\u2019umilt\u00e0 della nostra natura umana, port\u00f2 a compimento la promessa antica, e ci apr\u00ec la via dell\u2019eterna salvezza\u00bb. E poi si aggiunge: \u00abVerr\u00e0 di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamer\u00e0 a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell\u2019attesa\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Avvento \u00e8 poi&nbsp;tempo di conversione, alla quale la liturgia di questo momento forte invita con la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista: \u00abConvertitevi, perch\u00e9 il regno dei cieli \u00e8 vicino\u00bb (<em>Mt 3, 2<\/em>). Infine \u00e8&nbsp;il tempo della speranza gioiosa&nbsp;che la salvezza gi\u00e0 operata da e le realt\u00e0 di grazia gi\u00e0 presenti nel mondo giungano alla loro maturazione e pienezza, per cui la promessa si tramuter\u00e0 in possesso, la fede in visione, e \u00abnoi saremo simili a lui e lo vedremo cos\u00ec come egli \u00e8\u00bb (<em>1 Gv 3, 2<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<h3>Le letture dell&#8217;Avvento<\/h3>\n\n\n\n<p>Le letture \u2013 nel 2017 vengono seguite quelle dell\u2019Anno B \u2013&nbsp;testimoniano questa suddivisione dell\u2019Avvento. Fino alla terza domenica di Avvento la liturgia si focalizza sull\u2019attesa del ritorno del Signore. Poi marca in maniera pi\u00f9 specifica l\u2019attesa e la nascita di Ges\u00f9. Cos\u00ec nella&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.chiesacattolica.it\/liturgia-del-giorno\/?data-liturgia=20171203\">prima domenica di Avvento<\/a>&nbsp;il Vangelo (<em>Marco 13,33-37<\/em>) ha al centro le parole di Cristo: \u00abVegliate: non sapete quando il padrone di casa ritorner\u00e0\u00bb. Nella&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.chiesacattolica.it\/liturgia-del-giorno\/?data-liturgia=20171210\">seconda domenica di Avvento<\/a>&nbsp;il Vangelo (<em>Marco 1,1-8<\/em>) si sofferma sul Battesimo e sulle parole di Giovanni Battista al fiume Giordano: \u00abViene dopo di me colui che \u00e8 pi\u00f9 forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali\u00bb. Nella&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.chiesacattolica.it\/liturgia-del-giorno\/?data-liturgia=20171217\">terza domenica di Avvento<\/a>&nbsp;il Vangelo (<em>Giovanni 1,6-8. 19-28<\/em>) ha ancora al centro il Battista che \u00abvenne come testimone per dare testimonianza alla luce\u00bb e che, interrogato dai Giudei, dice: \u00abIn mezzo a voi sta uno che voi non conoscete\u00bb. Infine il Vangelo dell\u2019ultima domenica di Avvento&nbsp;(<em>Luca 1,26-38<\/em>) \u00e8 quello dell\u2019Annunciazione e ha come perno la figura della Madonna.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tempo dell\u2019Avvento ha come icona quella della Vergine. Papa Francesco ha sottolineato che \u00abMaria \u00e8 la \u201cvia\u201d che Dio stesso si \u00e8 preparato per venire nel mondo\u00bb ed \u00e8 \u00abcolei che ha reso possibile l\u2019incarnazione del Figlio di Dio, \u201cla rivelazione del mistero, avvolto nel silenzio per secoli eterni\u201d (Romani 16,25)\u00bb grazie \u00abal suo \u201cs\u00ec\u201d umile e coraggioso\u00bb.&nbsp;La presenza della&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.chiesacattolica.it\/liturgia-del-giorno\/?data-liturgia=20171208\">Solennit\u00e0 dell\u2019Immacolata Concezione<\/a>&nbsp;\u2013 8 dicembre \u2013 fa parte del mistero che l\u2019Avvento celebra: Maria \u00e8 il prototipo dell\u2019umanit\u00e0 redenta, il frutto pi\u00f9 eccelso della venuta redentiva di Cristo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il tempo di Natale<\/strong> comincia con l&#8217;apertura della festivit\u00e0, la sera della vigilia del 25 dicembre, e arriva fino alla domenica che segue l&#8217;Epifania, dedicata alla commemorazione del Battesimo del Signore. Nella liturgia latina, Natale \u00e8 la celebrazione della gioia dell&#8217;Incarnazione, ma in relazione con l&#8217;eterna nascita (la generazione senza inizio) del Verbo di Dio che era presso il Padre. Di qui l&#8217;importanza data al prologo di San Giovanni.<a><\/a><strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tempo-di-Avvento-Natale-2024.jpeg\"><img loading=\"lazy\" width=\"724\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tempo-di-Avvento-Natale-2024-724x1024.jpeg\" alt=\"\" data-id=\"17398\" data-full-url=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tempo-di-Avvento-Natale-2024.jpeg\" data-link=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/tempo-di-avvento-natale-2024\/\" class=\"wp-image-17398\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tempo-di-Avvento-Natale-2024-724x1024.jpeg 724w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tempo-di-Avvento-Natale-2024-212x300.jpeg 212w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tempo-di-Avvento-Natale-2024-768x1086.jpeg 768w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tempo-di-Avvento-Natale-2024-1086x1536.jpeg 1086w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/11\/Tempo-di-Avvento-Natale-2024.jpeg 1131w\" sizes=\"(max-width: 724px) 100vw, 724px\" \/><\/a><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATECHESI BIBLICA COMUNITARIA TEMPO DI AVVENTO \u2013 NATALE 2024 \u201c\u2026nell\u2019attesa della tua venuta\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 LA LECTIO DIVINA\u00a0 \u00abTutti i fedeli \u2026 si accostino volentieri al sacro testo, sia per mezzo della sacra liturgia, che \u00e8 impregnata di parole divine, sia mediante la pia lettura, sia per mezzo delle iniziative adatte a&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":17398,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[239,1508],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17422"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17422"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17422\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17423,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17422\/revisions\/17423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17398"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17422"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17422"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17422"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}