{"id":18442,"date":"2026-08-27T22:12:44","date_gmt":"2026-08-27T20:12:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=18442"},"modified":"2026-08-27T22:12:46","modified_gmt":"2026-08-27T20:12:46","slug":"il-papa-la-riforma-della-liturgia-per-non-essere-muti-spettatori-ma-chiesa-unita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/il-papa-la-riforma-della-liturgia-per-non-essere-muti-spettatori-ma-chiesa-unita\/","title":{"rendered":"Il Papa: la riforma della liturgia per non essere &#8220;muti spettatori&#8221; ma Chiesa unita"},"content":{"rendered":"\n<p>Fonte Vatican News<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019udienza generale nella Basilica di San Pietro, nell\u2019ultima catechesi sulla Costituzione Sacrosanctum Concilium, Leone XIV si sofferma sulle riforme delle azioni rituali del Popolo di Dio. Esse sono state costantemente soggette a cambiamenti per adattarsi a forme ed esigenze delle varie epoche. Comprendere i loro insegnamenti, inoltre, permette di rigettare l\u2019assolutizzazione o l&#8217;erronea comprensione di alcuni principi<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Edoardo Giribaldi \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Un dialogo non pu\u00f2 ridursi a un monologo. Nella liturgia, quindi, il \u201ccolloquio\u201d con Dio \u00e8 un\u2019esperienza di fronte alla quale i fedeli non possono uniformarsi a \u201cmuti spettatori\u201d, ma sono chiamati a offrire molto pi\u00f9 della semplice presenza fisica. In questo, nella sua millenaria storia, la Chiesa \u00e8 venuta incontro al suo popolo, adattando le forme della liturgia alle esigenze delle epoche attraversate. Un adattamento che facilita la comprensione e l\u2019attuazione, sgombrando il campo da equivoci e assolutizzazioni. Al valore delle azioni rituali della Chiesa Papa Leone XIV dedica l\u2019ultima catechesi sulla Costituzione&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19631204_sacrosanctum-concilium_it.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Sacrosanctum Concilium<\/a><\/em>, pronunciata questa mattina, 26 agosto, all\u2019udienza generale nella Basilica di San Pietro.<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/leo-xiv\/it\/audiences\/2026\/documents\/20260826-udienza-generale.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">LEGGI LA CATECHESI INTEGRALE DI PAPA LEONE XIV<\/a><\/p>\n\n\n\n<h2>Espressione umana e divina<\/h2>\n\n\n\n<p>Riferendosi alle ragioni per le quali i Padri conciliari promossero una riforma della liturgia, il Pontefice cita la terza Lettera dal Concilio che il cardinale Giovanni Battista Montini, allora arcivescovo di Milano e futuro Papa san Paolo VI, invi\u00f2 il 28 ottobre 1962 ai fedeli della propria Chiesa:<\/p>\n\n\n\n<p><em>La liturgia \u2013 scriveva \u2013 \u201c\u00e8 espressione sincera sia del divino che dell\u2019umano. \u00c8 linguaggio. \u00c8 veicolo d\u2019insegnamento divino da un lato, \u00e8 voce di colloquio con Dio. \u00c8 chiaro che essa non pu\u00f2 rinunciare alla sua funzione didattica, e non pu\u00f2 non offrire alla fede e alla piet\u00e0 la possibilit\u00e0 di esprimersi con spontanea intelligibilit\u00e0\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2>Partecipare consapevolmente<\/h2>\n\n\n\n<p>Affermazioni che aderiscono con quanto apparir\u00e0 al n. 48 della Costituzione conciliare:<\/p>\n\n\n\n<p><em>La Chiesa si preoccupa vivamente che i fedeli non assistano come estranei o muti spettatori a questo mistero di fede, ma che, comprendendolo bene mediante i riti e le preghiere, partecipino all\u2019azione sacra consapevolmente, piamente e attivamente.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Attuando il memoriale dell\u2019opera di salvezza, aggiunge Leone XIV, si entra in una vera e autentica relazione con Dio e, \u201cpoich\u00e9 i gesti e le parole della sacra liturgia sono decisivi per realizzare questa esperienza, la partecipazione dei fedeli non pu\u00f2 essere passiva\u201d.<\/p>\n\n\n\n<h2>Adattarsi alle epoche diverse<\/h2>\n\n\n\n<p>Nella storia, l\u2019enfasi posta sul cuore dell\u2019esperienza ecclesiale ha fatto nascere l\u2019esigenza di rendere maggiormente disponibile a tutti i fedeli la ricchezza dei testi biblici e delle orazioni, oltre a rendere pi\u00f9 lineare l\u2019ordinamento celebrativo rispetto a quello previsto nei libri liturgici allora vigenti.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La liturgia, infatti, essendo una realt\u00e0 viva, \u00e8 sempre stata soggetta lungo i secoli a sviluppi e cambiamenti. Il magistero ne ha adattato le forme alle esigenze delle diverse epoche. Non sorprende allora che anche il Concilio Vaticano II, con il massimo rispetto per il patrimonio della tradizione, e proprio al fine di renderlo maggiormente fruibile, abbia ritenuto necessaria una revisione dei libri liturgici.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2>Parti immutabili e suscettibili a cambiamenti<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo dei Padri \u00e8 esplicitato proprio nel n. 21 della\u00a0<em>Sacrosanctum Concilium<\/em>, in cui si afferma che la liturgia \u201cconsta di una parte immutabile, perch\u00e9 di istituzione divina, e di parti suscettibili di cambiamento\u201d, che nel corso dei tempi \u201cpossono o addirittura devono variare, qualora si siano introdotti in esse elementi meno rispondenti all\u2019intima natura della liturgia stessa, oppure queste parti siano diventate non pi\u00f9 idonee\u201d. Una distinzione, precisa il Papa, che risale all\u2019enciclica\u00a0<em><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xii\/it\/encyclicals\/documents\/hf_p-xii_enc_20111947_mediator-dei.html\" target=\"_blank\">Mediator dei<\/a><\/em>\u00a0di Papa Pio XII.<\/p>\n\n\n\n<h2>Una riforma auspicata nel tempo<\/h2>\n\n\n\n<p>Tale desiderio di \u201criforma generale\u201d non \u201cnasceva all\u2019improvviso\u201d, ma si era gi\u00e0 manifestato negli interventi dei Pontefici succedutisi fin dall\u2019inizio del XX secolo. La necessit\u00e0 che i fedeli non assistessero alle celebrazioni \u201ccome estranei o muti spettatori\u201d era gi\u00e0 stata ripresa dalla Costituzione apostolica&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/pius-xi\/it\/bulls\/documents\/hf_p-xi_bulls_19281220_divini-cultus.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Divini cultus<\/a><\/em>&nbsp;di Pio XI.&nbsp;Leone XIV menziona anche gli interventi di Pio XII sull\u2019ordinamento dei riti della Settimana Santa e ricorda che san Giovanni XXIII ritenne necessaria una semplificazione delle rubriche del Breviario e del Messale, approvandola con il&nbsp;<em>Motu proprio<\/em>&nbsp;<em><a href=\"https:\/\/www.vatican.va\/content\/john-xxiii\/la\/motu_proprio\/documents\/hf_j-xxiii_motu-proprio_19600725_rubricarum-instructum.html\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Rubricarum instructum<\/a><\/em>.<\/p>\n\n\n\n<h2>Nel solco della tradizione vivente<\/h2>\n\n\n\n<p>La riforma liturgia promossa dal Concilio Vaticano II, quindi, si pone nel solco della tradizione vivente della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p><em>La sua retta comprensione permette anche di rigettare gli abusi che si sono verificati in alcuni settori della Chiesa nella stagione postconciliare, e che purtroppo talora ancor oggi si verificano, assolutizzando o mal comprendendo alcuni dei principi che stavano alla base della riforma stessa.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>A questo proposito, il Papa riafferma che le celebrazioni della Chiesa non devono limitarsi ad \u201cazioni private\u201d, ma devono celebrare il \u201csacramento dell\u2019unit\u00e0\u201d. \u00c8 pertanto responsabilit\u00e0 dei pastori, dei vescovi, ma anche di ogni singolo sacerdote, custodire e promuovere una liturgia che, nel rispetto delle norme liturgiche, \u201crisplenda per nobile semplicit\u00e0\u201d e manifesti cos\u00ec la Chiesa una, santa, cattolica e apostolica&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Una tale liturgia sar\u00e0 anche un fondamentale veicolo di evangelizzazione, lo strumento di grazia attraverso il quale, come insegna il Concilio, potremo apprendere ad offrire noi stessi e, per la mediazione di Cristo, saremo perfezionati nell\u2019unit\u00e0 con Dio.<\/em><\/p>\n\n\n\n<h2>Testimoniare la verit\u00e0 nel solco di santa Monica e sant&#8217;Agostino<\/h2>\n\n\n\n<p>Nei saluti ai pellegrini di lingua italiana, il Papa si rovlge ai cresimati della Diocesi di Chiavari, accompagnati dal loro vescovo, esortandoli a non &#8220;tenere nascosto&#8221; il tesoro che hanno ricevuto, ma a farlo &#8220;risplendere ogni giorno&#8221;. Ricorda infine come domani e dopo domani la liturgia faccia memoria di santa Monica e sant&#8217;Agostino, &#8220;uniti in terra da vincoli familiari e in cielo dallo stesso destino di gloria&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Il loro esempio susciti in ciascuno una ricerca sincera e appassionata della Verit\u00e0 evangelica, per testimoniarla con gioia nella vita di ogni giorno.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte Vatican News All\u2019udienza generale nella Basilica di San Pietro, nell\u2019ultima catechesi sulla Costituzione Sacrosanctum Concilium, Leone XIV si sofferma sulle riforme delle azioni rituali del Popolo di Dio. Esse sono state costantemente soggette a cambiamenti per adattarsi a forme ed esigenze delle varie epoche. 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