{"id":2733,"date":"2015-11-27T20:03:15","date_gmt":"2015-11-27T19:03:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=2733"},"modified":"2023-05-13T18:30:53","modified_gmt":"2023-05-13T16:30:53","slug":"lettera-di-natale-di-s-e-mons-luigi-moretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/lettera-di-natale-di-s-e-mons-luigi-moretti\/","title":{"rendered":"LETTERA DI NATALE DI S.E. MONS. LUIGI MORETTI"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 16px;\">Il nostro arcivescovo, S.E. Mons. Luigi Moretti, ha indirizzato a tutti i fedeli una lettera augurale per il Santo Natale. Diventa per ciascuno motivo di riflessione e di gioia.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><span style=\"font-size: 20px;\">\u00c8 apparsa la Misericordia di Dio<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Miei cari Amici, l\u2019apostolo Paolo, scrivendo al suo discepolo Tito, gli ricorda il senso della venuta di Ges\u00f9 in mezzo a noi:<\/p>\n<p><em>Si \u00e8 manifestata la grazia\/misericordia di Dio, che porta la salvezza a tutti gli uomini e continua a insegnarci a rinnegare l\u2019empiet\u00e0 e le passioni del mondo, per vivere con moderazione, giustizia e vera religiosit\u00e0 nel presente, nell\u2019attesa della beata speranza, cio\u00e8 della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Ges\u00f9 Cristo. (Tito 2, 11-13)<\/em><\/p>\n<p>Paolo ricorda proprio il mistero del Dio fatto Carne, la sua umanit\u00e0 \u00e8 il luogo della presenza di Dio: questa \u00e8 la verit\u00e0 del Natale, che \u00e8 donata a tutti gli uomini che ascoltano e realizzano la volont\u00e0 di Dio, come cantano gli Angeli sulla spianata di Betlemme. La Pace, questo bene cos\u00ec prezioso, \u00e8 per tutti e il suo nome \u00e8 Ges\u00f9, l\u2019Inviato del Padre. Dio tante volte ha parlato agli uomini e in Ges\u00f9 offre la sua Parola definitiva. Egli si rivela padre e madre per ognuno di noi, come ci ricorda il profeta Osea, vissuto 750 anni prima di Cristo:<\/p>\n<p><em>Quando Israele era bambino, lo amai e dall\u2019Egitto chiamai mio figlio. Quanto pi\u00f9 li chiamavo, pi\u00f9 mi si allontanavano\u2026 Io gl\u2019insegnavo a camminare, lo portavo in braccio, ma quelli non si resero conto che ero Io ad aver cura di loro. Con vincoli di amore li attraevo, con corde di affetto. Fui per loro come chi porta un bimbo alle guance; mi chinavo e gli davo da mangiare.<\/em><\/p>\n<p>Questa pagina, cari amici, rivela l\u2019appassionato amore del Padre: Dio ci tiene legati a s\u00e9 con corde di affetto e ci abbraccia e si prende cura della nostra vita proprio come un genitore. Egli \u00e8 attento, affinch\u00e9 il figlio non cada, mentre impara a muovere i primi passi e lo rincorre come una mamma per nutrirlo, mentre scorrazza per la casa. Che belle immagini ci offrono le Sante Scritture, ma cosa vogliono dirci? Dietro il termine \u201cmisericordia\u201d c\u2019\u00e8 una parola femminile di grande importanza: \u201cutero, grembo\u201d. S\u00ec, Dio ci ama con viscere di misericordia, con tenerezza e indulgenza: ecco la Grazia che \u00e8 apparsa, Ges\u00f9 Bambino in braccio a ognuno di noi.<\/p>\n<p>Natale \u00e8 incontro con Dio: \u00e8 Lui che viene verso di noi, per educarci, farci crescere e aiutarci a portare a compimento la nostra vita. Un maestro umano spiega ogni cosa, ma non pu\u00f2 fare di pi\u00f9. Dio, invece, ha mandato il suo Figlio in mezzo a noi e il suo Spirito dentro di noi, per trasformare il nostro stile di vita e la nostra mentalit\u00e0: Natale \u00e8 conversione, cio\u00e8 cambiamento del nostro modo di vivere, rigettando ogni violenza e ogni crimine, senza servirci degli altri &#8211; come dice Papa Francesco -, ma servendo con umilt\u00e0 e carit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019amore e la giustizia umana, dice Osea, sono come una nube passeggera, come una goccia di rugiada, che al primo sole evapora e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9. Tante volte pensiamo in modo interessato anche il nostro rapporto con Dio, per ottenere solo favori, senza vivere con lealt\u00e0 e verit\u00e0.<\/p>\n<p>Cosa desidera Dio da noi? Non ha bisogno dei nostri sacrifici e delle nostre offerte, se manchiamo di fede e di conoscenza, se viviamo senza \u201cmetterci il cuore\u201d nelle cose che facciamo.<\/p>\n<p>In questo meraviglioso Bambino Ges\u00f9, la Grazia che \u00e8 apparsa, il Padre ci educa a \u201cpoter fare ci\u00f2 che si deve\u201d e il processo con cui diventiamo noi stessi, pienamente conformi alla Sua volont\u00e0, \u00e8 \u201cmisericordia\u201d, cio\u00e8 l\u2019opera che ci cambia e ci umanizza.<\/p>\n<p>La Misericordia \u00e8 grazia, cio\u00e8 dono dell\u2019Amore di Dio per ognuno. \u00c8 l\u2019occasione opportuna per vincere ogni violenza e sopraffazione, accogliendo la Verit\u00e0 che ci libera. Chi uccide il fratello uccide se stesso. Il male non potr\u00e0 mai produrre il Bene. Nel Bene ognuno potr\u00e0 godere e gustare la presenza dell\u2019altro.<\/p>\n<p>Natale \u00e8 fraternit\u00e0, perch\u00e9 Ges\u00f9 c\u2019insegna a vincere l\u2019odio contro il fratello: solo la Sua grazia pu\u00f2 cambiare il cuore dell\u2019uomo. Il nostro buon esempio \u00e8 utile ma non ha il potere di cambiare gli altri: nessuno cambia nessuno! \u00c8 solo l\u2019azione misteriosa e gratuita della \u201cgrazia che \u00e8 apparsa\u201d a vincerci e a insegnarci che \u201cse il chicco di grano non muore, rimane solo; se muore, allora produce molto frutto\u201d (Giovanni 12,24). Ecco perch\u00e9 il Vangelo continua a ricordarci che chi vuole salvare la propria vita la perder\u00e0, ma se uno la perde, allora vivr\u00e0.<\/p>\n<p>Noi siamo stati creati perfettibili: Dio rende perfetto quello che siamo e, salvandoci da ogni azione peccaminosa, ci fa diventare veramente noi stessi.<\/p>\n<p>Nel Natale Dio ci dona anche una \u201cnuova possibilit\u00e0\u201d: Egli non si dimentica di noi e non ritira la sua lealt\u00e0 n\u00e9 la sua alleanza di Pace (Isaia 54,4-10). La sua misericordia \u00e8 giustizia efficace e creativa, perch\u00e9 \u201cil suo amore \u00e8 per sempre e dovunque\u201d (Salmo 136). Dopo aver istituito l\u2019Eucaristia nel Cenacolo, Ges\u00f9 intona questo meraviglioso salmo ed esce per andare a donarci la sua Vita sulla Croce.<\/p>\n<p>Natale \u00e8 Pasqua, cio\u00e8 passaggio dalla morte alla Vita, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019inizio del dono della salvezza, che \u00e8 apparsa in mezzo a noi. Il Natale guarda alla Pasqua e il presepio contiene allusioni alla morte e risurrezione di Ges\u00f9: il legno della croce veniva ricordato dalla culla di legno in cui giace Ges\u00f9; le pecore offerte dai pastori ricordano l\u2019agnello immolato; la Madre che si curva sul Figlio ci richiama alla piet\u00e0 di Maria che tiene tra le braccia il Figlio morto. La liturgia ambrosiana si esprime cos\u00ec: \u00abL\u2019Altissimo viene tra i piccoli, si china sui poveri e salva\u00bb. Dunque, il senso del Natale ci riporta al centro della nostra redenzione e ci procura una gioia che non avr\u00e0 mai fine. Un simile atteggiamento positivo pu\u00f2 convivere anche con grandi dolori e penosi distacchi. So bene che questi sentimenti di dolore sono i segni di grandi ferite, che si riaprono soprattutto in questi giorni. Quando si vede a tavola un posto vuoto, riemerge il mistero del Crocefisso con le sue piaghe. Penso che il fascino del presepio derivi dall\u2019atmosfera profondamente umana che in esso si respira: Dio che nasce nel feriale, \u201cal freddo e al gelo\u201d, come cantava Sant\u2019Alfonso, quel freddo e quel gelo dei nostri cuori!<\/p>\n<p>Tutto questo spiega perch\u00e9 la festa del Natale \u00e8 importante per noi cristiani: quel Bambino, uomo come noi, nato da una donna, \u00e8 in realt\u00e0 Dio che si \u00e8 fatto carne fragile, creatura umana come noi. Ecco perch\u00e9 la Chiesa ha ben presto visto nel Natale l\u2019evento in cui \u201cDio si fa uomo affinch\u00e9 l\u2019uomo sia fatto Dio\u201d, secondo la formula usata dai pi\u00f9 antichi Padri della Chiesa.<\/p>\n<p>A Natale Cristo esce dal grembo di Maria di Nazaret e a Pasqua esce dal grembo della terra: Dio \u00e8 eterno e in Ges\u00f9 Bambino si \u00e8 fatto mortale; Dio \u00e8 potente e si \u00e8 fatto debole; Dio \u00e8 invisibile e si \u00e8 fatto visibile.<\/p>\n<p>Fin dalla sua nascita, l\u2019uomo Ges\u00f9 inizia a raccontare il Padre, quel Dio che nessuno aveva visto n\u00e9 pu\u00f2 vedere prima della morte. Ecco allora che, come nella notte di Pasqua i cristiani celebrano la risurrezione di Ges\u00f9 da morte, cos\u00ec nella notte di Natale celebrano la sua nascita nella carne umana. Non solo, ma ancora oggi il Natale \u00e8 per i cristiani una festa che annuncia le realt\u00e0 ultime e definitive: \u00e8 segno, garanzia, caparra che Ges\u00f9 &#8211; venuto nell\u2019umilt\u00e0 a Betlemme &#8211; torner\u00e0 nella gloria alla fine dei tempi.<\/p>\n<p>Cari amici, siamo chiamati ancora una volta e ancor pi\u00f9 dell\u2019anno scorso, in questo giubileo straordinario della misericordia, a recuperare il patrimonio umano e di fede del Natale, per dare nuova linfa al nostro essere anche cittadini. Il nostro stile di vita, tollerante e solidale, vuole relazionarsi a quanti sono \u201cuomini di buona volont\u00e0\u201d, per intessere insieme una rete di rapporti costruttivi, cos\u00ec che ogni persona si senta sostenuta e aiutata a diventare ci\u00f2 che \u00e8 chiamata a essere.<\/p>\n<p>Maria e Giuseppe, genitori meravigliosi, hanno curato e fatto crescere Ges\u00f9; anche quando non hanno compreso interamente il suo mistero si sono aperti alla grazia, che \u00e8 apparsa. Hanno camminato fidandosi sempre di Dio, memori che se si cerca la sicurezza in Lui, nella sua Parola e nei suoi profeti, allora avremo sicurezza e saremo sicuri della via da seguire.<\/p>\n<p>La nostra Chiesa, che \u00e8 in Salerno-Campagna-Acerno vuole essere una casa scoperchiata per accogliere i deboli e i bisognosi, un ospedale da campo, pronto a raccogliere i feriti e a restituire dignit\u00e0 e attenzione.<\/p>\n<p>Il vostro pastore, chiamato a indicarvi la via che \u00e8 Ges\u00f9, v\u2019invita a essere il volto bello, materno e paterno della Chiesa, a portare in ogni ambiente i valori del Natale, a restituire fiducia a quanti hanno il cuore spento e forse morto per le sofferenze provocate da altre persone. Siamo chiamati, tutti insieme, a raccontare con la vita la Speranza del Natale, memori che la vita c\u2019insegna la dottrina e non viceversa.<\/p>\n<p>Il Natale siamo noi insieme, Corpo di Cristo, chiamati a essere Comunit\u00e0 in comunione, che sotto il primato della Parola celebra l\u2019Eucaristia del servizio e della condivisione per la salvezza del mondo.<\/p>\n<p>Desidero farvi i miei pi\u00f9 cari auguri, ricordando ognuno e tutti nella preghiera quotidiana, aiutando le \u201cpecore madri\u201d, sostenendo quelle che faticano a camminare e infondendo fiducia ai cuori sconsolati. Ogni giorno nell&#8217;Eucaristia chiedo all&#8217;Altissimo Pace e Giustizia laddove gli orgogli e gli egoismi depredano i pi\u00f9 piccoli e indifesi. Impariamo a condividere ci\u00f2 che siamo e ci\u00f2 che abbiamo e a nessuno mancher\u00e0 qualcosa e ognuno potr\u00e0 sentire il calore della mangiatoia.<\/p>\n<p>Maria, Giuseppe e Ges\u00f9 Bambino vi accompagnino sempre e dovunque. Pregate per me e per tutti i ministri di Dio: siano davvero pastori con l\u2019odore delle pecore.<\/p>\n<p>Buon Natale dal pi\u00f9 profondo del cuore. La debolezza di Dio sia la nostra unica forza.<\/p>\n<p>Vi abbraccio e vi benedico<\/p>\n<p>vostro in Cristo<\/p>\n<p>\uf058 Luigi Moretti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/dalla-lettera-alle-famiglie.jpg\"><img loading=\"lazy\" alt=\"dalla lettera alle famiglie\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/dalla-lettera-alle-famiglie.jpg\" width=\"174\" height=\"244\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nostro arcivescovo, S.E. Mons. Luigi Moretti, ha indirizzato a tutti i fedeli una lettera augurale per il Santo Natale. 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