{"id":4817,"date":"2018-08-24T21:09:03","date_gmt":"2018-08-24T19:09:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=4817"},"modified":"2021-03-02T21:48:14","modified_gmt":"2021-03-02T20:48:14","slug":"dare-il-meglio-di-se-documento-sulla-prospettiva-cristiana-dello-sport-e-della-persona-umana-del-dicastero-per-i-laici-la-famiglia-e-la-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/dare-il-meglio-di-se-documento-sulla-prospettiva-cristiana-dello-sport-e-della-persona-umana-del-dicastero-per-i-laici-la-famiglia-e-la-vita\/","title":{"rendered":"\u00abDare il meglio di s\u00e9\u00bb. Documento sulla prospettiva cristiana dello sport e della persona umana del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\">Dal Sito del Vaticano 01 giugno 2018<\/h4>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><b><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Dare-il-meglio-di-se.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4812 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Dare-il-meglio-di-se.jpg\" alt=\"Dare-il-meglio-di-se\" width=\"504\" height=\"309\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Dare-il-meglio-di-se.jpg 504w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Dare-il-meglio-di-se-300x184.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 504px) 100vw, 504px\" \/><\/a><\/b><\/h3>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><b>Dare il meglio di s\u00e9.<\/b><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: center;\">Sulla prospettiva cristiana dello sport e della persona umana<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>1. Le ragioni e le finalit\u00e0 del documento<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Per dare il meglio di s\u00e9<br \/>\n<\/i>Dare il meglio di s\u00e9 stessi \u00e8 un aspetto fondamentale nello sport, per qualsiasi atleta che, individualmente o in squadra, gareggi con tutte le forze per ottenere il proprio risultato sportivo. Quando si d\u00e0 il meglio di s\u00e9 stessi, si sperimenta la soddisfazione e la gioia della realizzazione personale. Accade nella vita cos\u00ec come accade nel vivere la fede cristiana. Ciascuno vorrebbe dire un giorno, come san Paolo, \u201cHo combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede\u201d (2\u00a0<i>Tm<\/i>\u00a04,7). Questo documento intende aiutare a comprendere la relazione tra dare il meglio di s\u00e9 stessi nello sport e la fede cristiana vissuta ogni giorno.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>1.1 Le motivazioni del documento<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa come Popolo di Dio ha un\u2019esperienza ricca e profonda dell\u2019umano e con grande umilt\u00e0 vuole condividerla e metterla a disposizione di tutto il mondo dello sport. La Chiesa \u00e8 vicina al mondo dello sport perch\u00e9 desidera contribuire alla costruzione e allo sviluppo di uno sport autentico e orientato alla promozione umana.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Infatti, \u201cnulla vi \u00e8 di genuinamente umano che non trovi eco\u201d<a name=\"_ftnref1\"><\/a><sup>[1]<\/sup>\u00a0nei cuori dei discepoli di Cristo. Lo sport \u00e8 fenomeno universale che nel nostro tempo ha assunto un\u2019importanza nuova, trovando un\u2019eco nei cuori del Popolo di Dio.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa ha una visione della persona, come unit\u00e0 di corpo, anima e spirito, e rifugge idee di riduzionismo nello sport che sviliscono la dignit\u00e0 della persona. \u201cLa Chiesa si interessa di sport perch\u00e9 le sta a cuore l\u2019uomo, tutto l\u2019uomo, e riconosce che l\u2019attivit\u00e0 sportiva incide sulla formazione della persona, sulle relazioni, sulla spiritualit\u00e0\u201d.<a name=\"_ftnref2\"><\/a><sup>[2]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Questo documento intende offrire una breve presentazione della visione della Santa Sede e della Chiesa Cattolica sullo sport. Recentemente si era affermata una tendenza, in parte dovuta al modo in cui \u00e8 stata interpretata la storia dello sport, a ritenere che la Chiesa Cattolica abbia avuto esclusivamente un pensiero e un approccio ostile rispetto allo sport, soprattutto nel Medioevo e nella prima parte dell\u2019epoca moderna, a causa di un atteggiamento negativo verso la corporeit\u00e0. Questo in realt\u00e0 \u00e8 un fraintendimento dell\u2019atteggiamento cattolico verso la corporeit\u00e0 avuto in queste epoche storiche e trascura le influenze positive che la tradizione cattolica ha apportato allo sport, dal punto di vista teologico, spirituale e educativo, valorizzandolo a pieno titolo dal punto di vista culturale.<a name=\"_ftnref3\"><\/a><sup>[3]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u201cL\u2019atteggiamento cristiano, dinanzi allo sport come alle altre espressioni delle facolt\u00e0 naturali della persona, quali la scienza, il lavoro, l\u2019arte, l\u2019amore, l\u2019impegno sociale e politico, non \u00e8 un atteggiamento di rifiuto o di fuga, ma di rispetto, di stima, semmai di riscatto e di elevazione: in una parola, di redenzione\u201d.<a name=\"_ftnref4\"><\/a><sup>[4]<\/sup>\u00a0Nello sport \u00e8 presente un aspetto di redenzione quando il rispetto della dignit\u00e0 della persona \u00e8 la priorit\u00e0 e lo sport \u00e8 a servizio della crescita e dello sviluppo integrale della persona. Come dice papa Francesco, \u201cIl legame tra la Chiesa e lo sport \u00e8 una bella realt\u00e0 che si \u00e8 consolidata nel tempo, perch\u00e9 la comunit\u00e0 ecclesiale vede nello sport un valido strumento per la crescita integrale della persona umana. La pratica sportiva, infatti, stimola a un sano superamento di s\u00e9 stessi e dei propri egoismi, allena allo spirito di sacrificio e, se ben impostato, favorisce la lealt\u00e0 nei rapporti interpersonali, l\u2019amicizia, il rispetto delle regole\u201d.<a name=\"_ftnref5\"><\/a><sup>[5]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa Cattolica rivolge questo documento a tutte le persone di buona volont\u00e0. In particolare, la Chiesa intende dialogare con tutte le persone e le organizzazioni che si impegnano a difendere i valori presenti nell\u2019esperienza sportiva.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Inoltre, la Chiesa vuole indirizzare questo documento a tutti i fedeli cattolici, partendo dai vescovi e dai sacerdoti, ma soprattutto ai laici, che sono maggiormente impegnati nel mondo sportivo. \u00c8 un documento che vuole parlare a tutti coloro che amano e promuovono lo sport, siano essi atleti, insegnanti, allenatori, genitori, persone per cui lo sport \u00e8 una professione o una vocazione.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Si vogliono inoltre promuovere queste riflessioni pensando ai fratelli e sorelle nella fede che da oltre cinquanta anni sono impegnati nell\u2019evangelizzazione e promozione dei valori cristiani attraverso lo sport.<a name=\"_ftnref6\"><\/a><sup>[6]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Come potrebbe la Chiesa disinteressarsene?<br \/>\n<\/i>Nel corso della sua storia la Chiesa \u00e8 stata una sostenitrice della bellezza nelle arti, nella musica e in molti altri ambiti di attivit\u00e0 della persona. Il motivo fondamentale \u00e8 che la bellezza proviene da Dio e perci\u00f2, come creature da Lui amate, anche noi ne godiamo. Lo sport ci offre l\u2019opportunit\u00e0 per essere attori partecipi di questa bellezza o spettatori ammirati. In questo modo, lo sport ha il potere di ricordarci che la bellezza \u00e8 una delle strade per poter incontrare Dio.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Del resto, oggi, l\u2019universalit\u00e0 dell\u2019esperienza dello sport, la forza comunicativa e simbolica, le grandi potenzialit\u00e0 educative e formative, sono riconosciute e evidenti. Lo sport \u00e8 ormai un fenomeno di civilt\u00e0 che abita a pieno titolo la cultura contemporanea, che permea gli stili e le scelte di vita di molte persone. Questo ci spinge a riproporre l\u2019interrogativo retorico di Pio XII: \u201cCome potrebbe dunque la Chiesa disinteressarsene?\u201d<sup>[7]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Pio XII e poi Paolo VI aprirono con forza il dialogo tra la Chiesa e il mondo dello sport nel ventesimo secolo, valorizzando gli aspetti che avvicinano e accomunano gli ideali dello sport alla vita cristiana: \u201cSforzo fisico, qualit\u00e0 morali, amore per la pace: su questi tre punti il dialogo che la Chiesa intrattiene con il mondo dello sport \u00e8 sincero e cordiale. Il nostro desiderio \u00e8 che sia sempre pi\u00f9 ampio e fecondo\u201d.<a name=\"_ftnref8\"><\/a><sup>[8]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>L\u2019importanza della pastorale nello sport: un compito essenzialmente educativo<br \/>\n<\/i>Il dialogo tra Chiesa e sport ha prodotto e continua a produrre una variegata proposta di pastorale sportiva, in particolare nel mondo scolastico, parrocchiale e associativo. Giovanni Paolo II ha sostenuto questo processo, sia nel magistero che nella scelta di aprire per la prima volta all\u2019interno della Santa Sede un ufficio dedicato allo sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u201cLa Chiesa deve essere in prima fila per elaborare una pastorale dello sport adatta alle domande degli sportivi e soprattutto per promuovere uno sport che crei le condizioni di una vita ricca di speranza\u201d.<a name=\"_ftnref9\"><\/a><sup>[9]\u00a0<\/sup>La Chiesa non si limita a incoraggiare una qualificata pratica sportiva, ma vuole essere \u201cdentro\u201d lo sport, considerato come un moderno Cortile dei Gentili e un areopago dove annunciare il Vangelo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il magistero della Chiesa richiama continuamente alla necessit\u00e0 di promuovere \u201cuno sport per la persona\u201d in grado di dare senso e pienezza alla vita, in grado di valorizzare integralmente la persona, la sua crescita personale e morale, sociale, etica e spirituale. L\u2019interesse della Chiesa per lo sport si concretizza in una presenza pastorale variegata e diffusa, avendo come punto di partenza e di fine l\u2019interesse per l\u2019essere umano.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>1.2 La Chiesa e lo sport sino ai nostri tempi<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa ha dialogato con lo sport sin dai primi anni di esistenza. \u00c8 noto che san Paolo usasse metafore sportive per spiegare la vita cristiana ai Gentili. Durante il Medioevo, laici cattolici partecipavano a giochi e attivit\u00e0 sportive durante i giorni di festa, che non erano pochi, oltre che di domenica. Questa attivit\u00e0 ludica trov\u00f2 supporto teologico nel pensiero di Tommaso D\u2019Aquino il quale scrisse che esiste una \u201cvirt\u00f9 nei giochi\u201d, poich\u00e9 la virt\u00f9 deve essere esercitata con moderazione. Una persona virtuosa, per questo motivo, non avrebbe dovuto lavorare in continuazione, ma necessitava di un tempo per il gioco e la ricreazione. Gli intellettuali umanisti del Rinascimento, cos\u00ec come i primi Gesuiti, fecero proprie le riflessioni sulle virt\u00f9 di Tommaso d\u2019Aquino evidenziando l\u2019importanza che all\u2019interno della giornata scolastica ci fosse il tempo per il gioco e la ricreazione. Questa fu l\u2019origine dell\u2019inclusione del gioco e dello sport all\u2019interno delle istituzioni scolastiche del mondo occidentale.<a name=\"_ftnref10\"><\/a><sup>[10]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Inoltre, dall\u2019inizio della Modernit\u00e0, la Chiesa ha manifestato interesse per il fenomeno sportivo, apprezzandone il potenziale educativo e condividendone molti valori. La Chiesa si \u00e8 attivamente spesa per promuovere lo sviluppo dello sport stesso, in modo organizzato e strutturato.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport moderno \u00e8 frutto della rivoluzione industriale, trovando nei cambiamenti sociali, politici e economici di questo tempo un terreno fertile per la diffusione e l\u2019affermazione a livello globale. Lo sport \u00e8 un frutto della modernit\u00e0 e della modernit\u00e0 se ne \u00e8 fatto portabandiera.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Oggi lo sport sta profondamente cambiando e sta subendo pressioni forti di cambiamento. La speranza \u00e8 che lo sport sappia governare il cambiamento e non semplicemente subirlo, riscoprendo e tenendo saldi i principi tanto cari allo sport antico e moderno: essere esperienza di educazione e promozione dell\u2019essere umano.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Nel 1904, Pio X apr\u00ec le porte del Vaticano allo sport ospitando una manifestazione giovanile di ginnastica. Le cronache del tempo non nascosero lo stupore per questa apertura. C\u2018\u00e8 un aneddoto nel quale si narra che Pio X, di fronte alla perplessa domanda di un sacerdote di curia: \u201cdove andremo a finire?\u201d, avrebbe risposto: \u201cmio caro, in Paradiso!\u201d.<a name=\"_ftnref11\"><\/a><sup>[11]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, senza ombra di dubbio, fu san Giovanni Paolo II a portare l\u2019impegno e il dialogo con il mondo dello sport ai livelli pi\u00f9 alti della Chiesa e delle sue gerarchie. Dopo il Giubileo del 2000, in seguito all\u2019incontro con ottantamila giovani atleti radunati allo Stadio Olimpico di Roma, decise di creare la Sezione Chiesa e Sport, che dal 2004 ha studiato e promosso una visione cristiana dello sport, incentrata sulla costruzione di una societ\u00e0 sempre pi\u00f9 a misura della persona, volta alla pace e alla giustizia, e orientata all\u2019evangelizzazione.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Non uno sport cristiano, ma una visione cristiana di sport<br \/>\n<\/i>Quand\u2019anche nacquero federazioni e associazioni sportive di carattere internazionale o nazionale di matrice dichiaratamente cattolica, la finalit\u00e0 non fu quella di creare uno sport \u201ccristiano\u201d, diverso, separato o alternativo allo sviluppo dello sport, ma di offrire un modo di vivere lo sport fondato sulla idea cristiana dell\u2019essere umano e della societ\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Questa attenzione ha maturato ben presto una visione di sport. In uno dei suoi documenti sullo sport, la Conferenza Episcopale Italiana scrisse che \u201cse non esiste uno sport cristiano, \u00e8 invece pienamente legittima una visione cristiana di sport, che non si limita a conferire a esso i valori etici universalmente condivisi, ma avanza una prospettiva propria, innovativa e coerente, nella convinzione di fare un servizio sia allo sport che alla persona e alla societ\u00e0\u201d.<a name=\"_ftnref12\"><\/a><sup>[12]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u201cSenza in alcun modo pregiudicare e invalidare la specificit\u00e0 propria dello sport, il patrimonio della fede cristiana libera questa attivit\u00e0 da ambiguit\u00e0 e deviazioni, favorendone una piena realizzazione\u201d.<a name=\"_ftnref13\"><\/a><sup>[13]<\/sup>\u00a0Il cristianesimo non \u00e8 pertanto un \u201cmarchio di qualit\u00e0 etica\u201d dello sport, una etichetta giustapposta ma esterna a esso. Il cristianesimo si propone come valore aggiunto, in grado di dare pienezza all\u2019esperienza sportiva.<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sport_vaticano.jpeg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4816\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sport_vaticano.jpeg\" alt=\"sport_vaticano\" width=\"750\" height=\"422\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sport_vaticano.jpeg 750w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/sport_vaticano-300x169.jpeg 300w\" sizes=\"(max-width: 750px) 100vw, 750px\" \/><\/a><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>1.3 L\u2019obiettivo del documento<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa valorizza lo sport in s\u00e9, come una palestra di vita in cui le virt\u00f9 della temperanza, dell\u2019umilt\u00e0, del coraggio, della pazienza possono essere interiorizzate e fatte proprie, in cui \u00e8 possibile incontrarsi con ci\u00f2 che \u00e8 bello, buono e vero, in cui \u00e8 possibile testimoniare la gioia di vivere. Questa esperienza pu\u00f2 essere vissuta da persone di nazioni e comunit\u00e0 di tutto il mondo, senza differenze di livello o tipologia di sport. \u00c8 questo che rende lo sport un fenomeno moderno di portata globale e per questo la Chiesa ne \u00e8 vivamente interessata.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Essa intende incrementare la propria voce a servizio dello sport e si sente corresponsabile nello sport, nel salvaguardarlo da derive che lo minacciano quotidianamente, come la corruzione e la disonest\u00e0, le manipolazioni e lo sfruttamento commerciale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u201cLo sport \u00e8 gioia di vivere, gioco, festa, e come tale va valorizzato e forse riscattato [\u2026] dagli eccessi del tecnicismo e dal professionismo mediante il recupero della sua gratuit\u00e0, della sua capacit\u00e0 di stringere vincoli di amicizia, di favorire il dialogo e l\u2019apertura degli uni verso gli altri, come espressione della ricchezza dell\u2019essere, ben pi\u00f9 valida e apprezzabile dell\u2019avere, e quindi ben al di sopra delle dure leggi della produzione e del consumo e di ogni altra considerazione puramente utilitaristica e edonistica della vita\u201d.<a name=\"_ftnref14\"><\/a><sup>[14]<\/sup>\u00a0Su questi temi, la collaborazione tra Chiesa e sport porter\u00e0 grandi frutti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa desidera essere a servizio di tutti coloro che operano nel mondo dello sport, da coloro che sono professionisti e lavoratori, fino a tutti coloro che sono impegnati come volontari, ufficiali di gara, allenatori, insegnanti, dirigenti, genitori e atleti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Dopo aver descritto le motivazioni e le finalit\u00e0 di un dialogo tra la Chiesa e il mondo dello sport nel Capitolo 1, il documento illustrer\u00e0 nel Capitolo 2 il fenomeno dello sport dalle sue origini fino a oggi, riflettendo sulla definizione di sport e sulla rilevanza dello sport nel contesto mondiale. Il documento continuer\u00e0 con il Capitolo 3 entrando in profondit\u00e0 nella riflessione antropologica sullo sport e in particolare sull\u2019importanza della persona come unit\u00e0 di corpo, anima e spirito. Quindi il documento parler\u00e0 di come lo sport possa dare risposta alla ricerca sul significato ultimo della vita e di come possa promuovere la libert\u00e0 e la creativit\u00e0 della persona. In questa ricerca di senso, la pratica sportiva \u00e8 esperienza di giustizia, sacrificio, gioia, armonia, coraggio, uguaglianza, rispetto e solidariet\u00e0. Nella comprensione cristiana, questo significato profondo \u00e8 la piena felicit\u00e0 che si vive nell\u2019esperienza dell\u2019amore e misericordia totalizzante di Dio, in relazione con Ges\u00f9 Cristo nello Spirito Santo, vissuta nella comunit\u00e0 dei fedeli.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Nel successivo Capitolo 4, saranno presentate alcune sfide alla promozione di uno sport giusto e pienamente umano, tra cui lo svilimento del corpo, il\u00a0<i>doping<\/i>, la corruzione e le eventuali influenze negative degli spettatori. La Chiesa condivide con i protagonisti dello sport la responsabilit\u00e0 di individuare le devianze e i comportamenti negativi e a orientare lo sport sulla strada della promozione umana. Infine, nel Capitolo 5, verr\u00e0 presentato l\u2019attuale impegno della Chiesa per l\u2019umanizzazione dello sport nel mondo di oggi. Lo sport, nei suoi vari ambiti, rappresenta un efficace strumento di educazione e formazione ai valori.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Molti temi riguardanti le potenzialit\u00e0 e le sfide allo sport non sono state affrontate in questo documento, ma esso non intende essere una\u00a0<i>summa<\/i>\u00a0esaustiva della teoria e della prassi dello sport, quanto raccontare il rapporto tra lo sport e l\u2019esperienza di fede.<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Il-giornale-del-24-giugno_articleimage.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4813\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Il-giornale-del-24-giugno_articleimage.jpg\" alt=\"Il-giornale-del-24-giugno_articleimage\" width=\"770\" height=\"511\" \/><\/a><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>2. Il fenomeno dello sport<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport \u00e8 un fenomeno universale. In qualsiasi luogo e in qualsiasi epoca gli uomini hanno vissuto in comunit\u00e0, dilettandosi con giochi, con pratiche motorie, godendo nel perfezionamento delle proprie abilit\u00e0 fisiche e gareggiando tra di loro. Probabilmente da sempre l\u2019essere umano ha praticato forme di attivit\u00e0 che noi oggi definiremmo sportive. Partendo da questo scenario, \u00e8 possibile dire che lo sport \u00e8 una costante antropologica dell\u2019umanit\u00e0. La parola \u201csport\u201d \u00e8 certamente molto pi\u00f9 recente: deriva dall\u2019antica espressione francese\u00a0<i>desporter<\/i>\u00a0o\u00a0<i>se desporter<\/i>, che a sua volta \u00e8 una derivazione dal latino\u00a0<i>de(s)portare<\/i>\u00a0\u2013 che significa divertimento. Infine, in epoca moderna, fu coniata l\u2019abbreviazione \u201csport\u201d e da allora questo termine \u00e8 usato per descrivere la moltitudine di attivit\u00e0 che appassionano cos\u00ec tante persone, sia in veste di atleti che di spettatori.<sup>[15]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 precedentemente detto, con questo documento la Chiesa intende esplicitare la propria idea di sport, a servizio dello stesso movimento sportivo. Intende perci\u00f2 diffondere luce sul significato antropologico dello sport, porre evidenza alle sfide da affrontare e alle opportunit\u00e0 per la pastorale. Prima di tutto ci\u00f2, \u00e8 utile approfondire la riflessione sul fenomeno dello sport in s\u00e9 stesso, partendo per esempio da come nasce lo sport e quali siano le sue principali caratteristiche. Inoltre, sar\u00e0 importante capire le molteplici relazioni esistenti tra lo sport e il pi\u00f9 ampio contesto sociale in cui si sviluppa.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>2.1 La nascita dello sport moderno<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Tutte le culture hanno storicamente sviluppato attivit\u00e0 di tipo ludico, fisico e competitivo, che potremmo riconoscere in qualche modo come attivit\u00e0 sportive. Lo sport, quindi, esiste sin dall\u2019alba della storia della persona. Detto questo, san Giovanni Paolo II descrisse lo sport come \u201cuno dei fenomeni tipici della modernit\u00e0, quasi un \u201csegno dei tempi\u201d capace di interpretare nuove esigenze e nuove attese dell&#8217;umanit\u00e0\u201d. Lo sport, continuava, \u201c\u00e8 diffuso in ogni angolo del mondo, superando diversit\u00e0 di culture e di nazioni\u201d.<a name=\"_ftnref16\"><\/a><sup>[16]<\/sup>\u00a0Ci\u00f2 che il Papa intendeva sottolineare era che lo sport, pur trasversale alle epoche storiche, aveva subito un radicale cambiamento negli ultimi due secoli. Nei periodi storici precedenti, lo sport si era plasmato e adeguato alla cultura di appartenenza. Lo sport moderno, invece, \u00e8 penetrato in quasi tutte le culture, andando oltre i confini nazionali e oltre le diversit\u00e0 culturali. Certamente forme locali di sport ancora esistono e riscuotono ampia popolarit\u00e0, ma accanto a queste \u00e8 cresciuto un tipo di\u00a0<i>sport globale<\/i>\u00a0che, come linguaggio universale, pu\u00f2 essere compreso da quasi tutti gli esseri umani. A questo punto vien da chiedersi come lo sport sia diventato un fenomeno di portata planetaria.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 a partire dal sedicesimo e dal diciassettesimo secolo, molte attivit\u00e0 sportive \u2013 sebbene non tutte<a name=\"_ftnref17\"><\/a><sup>[17]<\/sup>\u00a0\u2013 del mondo occidentale si slegarono dal contesto culturale e religioso in cui erano precedentemente inserite. Di certo questo non significa che lo sport divenne un fenomeno disgiunto e a s\u00e9 stante. In questo periodo, tuttavia, possiamo osservare un principio di istituzionalizzazione, professionalizzazione e commercializzazione.<sup>\u00a0[18]<\/sup>\u00a0La crescente autonomia dello sport, unita alla riscoperta degli ideali pedagogici dell\u2019Antica Grecia, avviarono uno sviluppo nel corso del quale le attivit\u00e0 fisiche vennero considerate sempre pi\u00f9 importanti nel percorso di educazione integrale della persona. Un lungo filo rosso che un\u00ec vari pedagogisti \u2013 da John Amos Comenius (1592-1670) passando dal fondatore del movimento filantropico Johann Bernhard Basedow (1724-1790) per arrivare a Thomas Arnold (1795-1842) \u2013 fece propria questa idea di educazione integrale, trasferendola nei percorsi formativi, dando grande importanza all\u2019educazione fisica.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In generale, lo sport moderno pu\u00f2 essere fatto risalire a due matrici: da un lato i giochi e le gare competitive sviluppatesi nelle scuole pubbliche inglesi a partire dalla prima met\u00e0 del diciannovesimo secolo; dall\u2019altro gli esercizi motori e di ginnastica sorti nell\u2019alveo del movimento di riforma pedagogica del Filantropismo e successivamente strutturatisi in Svezia. Rispetto al primo filone, si potrebbe menzionare che i pi\u00f9 antichi giochi, gare e attivit\u00e0 ludiche furono incorporate all\u2019interno dei percorsi didattici delle scuole pubbliche inglesi. Come componente centrale della formazione pubblica, lo sport si diffuse gradualmente in tutti gli strati della societ\u00e0 britannica. Quando la Gran Bretagna divenne una potenza globale, il sistema educativo fu trasferito in tutte le zone dell\u2019Impero Britannico. Resta tuttavia da dire che ci furono comunque delle forme di resistenza a questo processo, come \u2013 per esempio \u2013 l\u2019Associazione Atletica Gaelica in Irlanda.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Tempo prima era emerso il Filantropismo, che ebbe un impatto sulla riforma del sistema scolastico pubblico britannico. D\u2019altro canto, si era gi\u00e0 diffuso con dinamiche proprie nel continente europeo e in Scandinavia. In origine il Filantropismo era un ideale pedagogico che si richiamava a una visione integrale dell\u2019educazione. Questo approccio educativo non includeva soltanto attivit\u00e0 fisiche come la ginnastica, ma cercava di promuovere anche il riconoscimento dell\u2019uguaglianza tra le persone e formare alla democrazia. Questa idea prese piede in Svezia dove la ginnastica divenne una parte integrante del sistema scolastico. Allo stesso modo l\u2019educazione fisica era funzionale a percorsi educativi militari, estetici e salutistici. L\u2019importanza del sistema svedese \u00e8 acclarata nel fatto che ebbe particolare influenza nello sviluppo dello sport femminile.<sup>\u00a0[19]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Alla fine del diciannovesimo secolo, Pierre de Coubertin port\u00f2 all\u2019unit\u00e0 le diverse tradizioni, facendole confluire verso l\u2019Idea Olimpica. La finalit\u00e0 di de Coubertin era far nascere un programma pedagogico globale per educare le giovani generazioni di tutto il mondo. I suoi principali obiettivi erano educare alla pace, alla democrazia, alla cultura dell\u2019incontro e alla ricerca dell\u2019umana perfezione. Per diffondere l\u2019Idea Olimpica, de Coubertin fece nascere (o rinascere) le Olimpiadi. Lo scopo originario dei Giochi Olimpici non era soltanto di tipo sportivo e competitivo, ma anche quello di celebrare la nobilt\u00e0 e la bellezza dell\u2019umanit\u00e0. Il motto olimpico,\u00a0<i>citius, altius, fortius\u00a0<\/i>(pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 alto, pi\u00f9 forte) \u2013 che de Coubertin aveva ripreso dal domenicano Henri Didon<a name=\"_ftnref20\"><\/a><sup>[20]<\/sup>\u00a0\u2013 non si riferiva soltanto all\u2019eccellenza fisica, ma all\u2019eccellenza umana in generale. Per questo, le esibizioni delle arti, musica e poesia erano anch\u2019esse considerate parte fondamentale dei Giochi. Va comunque ricordato che per de Coubertin l\u2019Olimpismo era decisamente una religione laica, che lui esplicitamente defin\u00ec\u00a0<i>religio athletae<\/i>. Come si pu\u00f2 facilmente osservare dall\u2019alto tasso di ritualizzazione delle cerimonie di apertura, cos\u00ec come delle premiazioni o della cerimonia di chiusura, l\u2019effettivo svolgimento dei Giochi sottolinea con decisione l\u2019ambizione di natura religiosa.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La prima edizione dei Giochi Olimpici dell\u2019epoca moderna si svolse ad Atene nel 1896, anche se gi\u00e0 precedentemente si erano svolte edizioni locali di Giochi Olimpici in Grecia, Inghilterra e Germania. Tuttavia soltanto l\u2019iniziativa di de Coubertin ottenne il riconoscimento internazionale e riusc\u00ec a raggiungere il successo: da quel momento gli sport olimpici riscontrarono una crescita senza precedenti. Nel 1900 le porte delle Olimpiadi si aprirono anche per le donne. Un altro elemento che pu\u00f2 spiegare il grande successo dello sport, \u00e8 certamente l\u2019avvento dei mass media nella prima met\u00e0 del ventesimo secolo. Attraverso il cinema, la radio, la televisione, i grandi eventi sportivi furono facilmente veicolati in molti paesi e pi\u00f9 tardi a livello mondiale. Grazie ai mass media e a internet, lo sport \u00e8 oggi un fenomeno globale a cui larga parte delle nazioni e delle popolazioni hanno accesso.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Sebbene nella maggior parte dei casi lo sport non ambisca pi\u00f9 a essere una religione o ad avere una connessione sinergica con le arti, la musica o la poesia, resta ancora vivo il rischio che possa essere strumentalizzato per proposte ideologiche. Questo nasce dal fatto che nello sport il corpo tende alla perfezione. In particolare, nei grandi eventi sportivi quali i Giochi Olimpici o i Campionati Mondiali, la prestanza atletica delle\u00a0<i>performance<\/i>\u00a0di alto livello viene messa in mostra al grande pubblico. Il corpo dell\u2019atleta di alta prestazione ha valore un simbolico che si presta tuttavia a diverse letture e a vari significati. Quindi, lo sport \u2013 e in particolare quello di alto livello, \u00e8 spesso strumentalizzato per finalit\u00e0 politiche, commerciali o ideologiche.<sup>\u00a0[21]<\/sup>\u00a0Se da un lato questa elasticit\u00e0 di interpretazione avvantaggia\u00a0<i>l\u2019appeal<\/i>\u00a0dello sport a livello globale, dall\u2019altro, tuttavia, mette a nudo i pericoli connessi allo sport. Lo sport \u00e8 un segno dei tempi altamente espressivo, ma allo stesso tempo difficilmente controllabile, il che non aiuta la sua comprensione. Per questo potrebbe essere soggetto alla strumentalizzazione ideologica o addirittura immorale o disumanizzante.<sup>\u00a0[22]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Come sostengono alcuni studiosi, lo sport pu\u00f2 essere piegato a finalit\u00e0 ideologiche quando il campo di gioco si presta a una propaganda a favore dei paesi occidentali e ricchi, e quando pi\u00f9 semplicemente lo sport si presta per rafforzare le strutture di potere esistenti o promuovere la visione culturale di una \u00e9lite\u00a0<sup>[23]<\/sup>\u00a0La riflessione di papa Francesco sulla globalizzazione offre un contributo a questi problemi dello sport globale. In riferimento alla connaturata tensione tra la dimensione globale e quella locale, il Santo Padre scrive nell\u2019<i>Evangelii Gaudium<\/i>, che \u201cbisogna prestare attenzione alla dimensione globale per non cadere in una meschinit\u00e0 quotidiana. Al tempo stesso, non \u00e8 opportuno perdere di vista ci\u00f2 che \u00e8 locale, che ci fa camminare con i piedi per terra [&#8230;] Il modello non \u00e8 la sfera [\u2026] dove ogni punto \u00e8 equidistante dal centro e non vi sono differenze tra un punto e l\u2019altro. Il modello \u00e8 il poliedro, che riflette la confluenza di tutte le parzialit\u00e0 che in esso mantengono la loro originalit\u00e0. Sia l\u2019azione pastorale sia l\u2019azione politica cercano di raccogliere in tale poliedro il meglio di ciascuno\u201d.<a name=\"_ftnref24\"><\/a><sup>[24]<\/sup>\u00a0In merito agli eventi sportivi di carattere globale come i Giochi Olimpici, se pi\u00f9 nazioni non occidentali fossero maggiormente valorizzate nella scelta delle sedi dei Giochi o nel riconoscimento delle discipline olimpiche e avessero maggior peso all\u2019interno del Comitato Olimpico Internazionale, i Giochi Olimpici stessi evidenzierebbero con ancora pi\u00f9 efficacia la loro missione a essere veramente globali e a far incontrare il meglio di ciascun paese.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>2.2 Cos\u2019\u00e8 lo sport?<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">A lungo filosofi dello sport e studiosi hanno cercato di individuare una definizione adatta allo sport. Non \u00e8 un compito facile, anche perch\u00e9 sino ad ora non c\u2019\u00e8 una definizione generalmente condivisa. In aggiunta, bisogna dire che lo sport \u00e8 un fenomeno sottoposto ai mutamenti storici. Ci\u00f2 che si considera sport oggi, potrebbe non esserlo pi\u00f9 domani, e viceversa. Cos\u00ec sar\u00e0 complicato trovare una definizione di sport. Tuttavia, questo non significa che non si possano individuare alcuni elementi generali universalmente attribuiti allo sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In primo luogo, il concetto di sport \u00e8 legato al\u00a0<i>corpo umano in movimento<\/i>. \u00c8 vero che ci sono attivit\u00e0 che sono annoverate tra quelle sportive e che non prevedono movimento corporeo, ma in genere lo sport \u00e8 identificato come un\u2019attivit\u00e0 di persone che, individualmente o in gruppo, compiono esercizi fisici e di movimento con il proprio corpo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In secondo luogo, bisogna richiamare il fatto che lo sport \u00e8 un\u00a0<i>gioco<\/i>. Questo significa che lo sport non \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 funzionale o utile a raggiungere un obiettivo esterno a s\u00e9 stesso, ma la sua finalit\u00e0 si ritrova in s\u00e9 stesso. Quali obiettivi interni, per esempio, si possono citare la ricerca della perfezione del gesto tecnico, il miglioramento di una propria prestazione o il superamento del risultato di un avversario, il giocare bene come squadra per vincere una gara. Non si pu\u00f2 negare che lo sport moderno, in particolare quello professionistico, sia piegato a finalit\u00e0 esterne come, per esempio, portare lustro alla nazione, mostrare la supremazia di un sistema politico o pi\u00f9 semplicemente guadagnare denaro. Tuttavia, se queste finalit\u00e0 esterne fossero predominanti sulle finalit\u00e0 interne dello sport, non si potrebbe pi\u00f9 parlare di gioco, ma di lavoro. Del resto, le\u00a0<i>performance<\/i>\u00a0degli atleti professionisti non potrebbero mai raggiungere livelli di eccellenza se accanto alla dimensione del professionismo non ci fosse anche quella ludica.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In terzo luogo, lo sport \u00e8 codificato in\u00a0<i>regole<\/i>. Gli obiettivi propri dell\u2019attivit\u00e0 sportiva non possono quindi essere raggiunti in qualsivoglia modalit\u00e0, ma \u00e8 necessario attenersi alle regole del gioco. Generalmente le regole sono destinate a rendere pi\u00f9 difficile il raggiungimento del risultato. Nel nuoto, per esempio, un atleta non pu\u00f2 coprire la distanza dei cento metri utilizzando una barca a motore o correndo lungo il bordo della vasca, ma \u00e8 obbligato a nuotare nell\u2019acqua senza strumenti e nuotando con un particolare stile, per esempio stile libero o farfalla. Certamente la ristrettezza delle regole pu\u00f2 essere modulata a seconda del livello di competizione. Un atleta amatoriale che corre tre volte alla settimana una certa distanza, probabilmente si porr\u00e0 come regola soltanto di non correre pi\u00f9 lentamente della volta precedente, mentre una competizione professionistica di alto livello \u00e8 codificata attraverso complessi regolamenti il cui rispetto \u00e8 monitorato da giudici e arbitri qualificati, nonch\u00e9 da equipe di specialisti. Uno sport senza regole \u00e8 praticamente inconcepibile.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Un quarto elemento caratterizzante lo sport \u00e8 la\u00a0<i>competizione<\/i>. Si potrebbe obiettare che uno sportivo amatoriale che si alleni sporadicamente e soltanto per piacere o divertimento personale non sia coinvolto in una competizione. Questo in realt\u00e0 non \u00e8 del tutto vero, in quanto anche lui compete con s\u00e9 stesso, cercando di migliorare il proprio gesto o prestazione rispetto al passato, coprendo una certa distanza, di corsa, a nuoto o arrampicandosi, entro un tempo limite prefissato, e cos\u00ec via. Comunque, nella maggior parte dei casi, l\u2019aspetto competitivo nello sport \u00e8 molto pi\u00f9 sviluppato, cos\u00ec da poter concludere che la competizione \u00e8 una caratteristica fondante dello sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima componente dello sport \u00e8 correlata alle precedenti: lo sport, come competizione strutturata e con regole codificate, garantisce una\u00a0<i>pari opportunit\u00e0<\/i>\u00a0di partecipazione. Non avrebbe senso avere una competizione, sia essa individuale o di squadra, in cui le condizioni di partenza tra gli avversari siano evidentemente disuguali. \u00c8 per questa ragione che le competizioni sportive sono generalmente distinte per genere, livello di prestazione, classe di et\u00e0 o di peso, gradi di disabilit\u00e0, e cos\u00ec via.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Sommando questi cinque elementi, potremmo dire che\u00a0<i>lo sport \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 fisica in movimento, individuale o di gruppo, di carattere ludico e competitivo, codificata attraverso un sistema di regole, che genera una prestazione confrontabile con altre in condizioni di pari opportunit\u00e0<\/i>. Come gi\u00e0 ricordato precedentemente, questa definizione di sport non intende essere esaustiva, poich\u00e9 presenta numerosi aspetti sfumati.<a name=\"_ftnref25\"><\/a><sup>[25]\u00a0<\/sup>Nonostante ci\u00f2, questo pu\u00f2 bastare per il proposito di questo documento.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Ma c\u2019\u00e8 ancora altro da aggiungere. Come abbiamo gi\u00e0 chiarito, lo sport non \u00e8 solo un\u2019attivit\u00e0 a s\u00e9 stante, ma ha anche una dimensione esterna. Dopo tutto, anche chi non pratica direttamente un\u2019attivit\u00e0 sportiva, pu\u00f2 esserne interessato dall\u2019esterno, commentarla, esserne appassionato, divertito o contrariato e pu\u00f2 commentare quella attivit\u00e0 in molti modi diversi. Riprendendo quanto gi\u00e0 detto, il corpo umano in movimento \u00e8 un simbolo che si presta a differenti letture. Dopo aver spiegato la dimensione ludica, l\u2019importanza delle regole e della competizione, \u00e8 necessario approfondire questa pluralit\u00e0 interpretativa dello sport. In un certo senso, una competizione sportiva pu\u00f2 essere considerata come la narrazione di una storia tra due o pi\u00f9 parti contendenti che gareggiano tra di loro per ottenere un premio fittizio e virtuale senza essere mossi da una motivazione vitale o prettamente concreta o utilitaristica. Rispettando le regole specifiche della gara, i contendenti si sforzano per dare il meglio di s\u00e9. Tralasciando le singole motivazioni personali, le parti contendenti mettono in scena una rappresentazione estetica e artistica comprensibile a tutti, anche agli spettatori esterni, e in cui tutti sono in grado di essere protagonisti nel dare il proprio livello di lettura e interpretazione. Come per le opere artistiche, anche la narrazione sportiva non ha un contenuto chiaro, distinto, univoco e per questo \u00e8 aperta a diverse e anche opposte attribuzioni di significato o interpretazioni.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Per concludere questa riflessione sul concetto di sport, possiamo ora affermare che da un lato lo sport \u00e8 un tipo di\u00a0<i>mondo a s\u00e9 stante<\/i>, nel quale emerge la dimensione del gioco, che in linea astratta, non persegue finalit\u00e0 esterne a s\u00e9 stesso. Dall\u2019altro, il \u201csistema sport\u201d ha anche un lato esteriore che si presenta a chi lo guarda da fuori come\u00a0<i>una narrazione altamente espressiva ma senza un contenuto univoco e chiaro<\/i>, cos\u00ec da prestarsi a variegate forme di interpretazione e giudizio. \u00c8 questa molteplicit\u00e0 interpretativa che rende lo sport cos\u00ec affascinante ai popoli di tutto il mondo, ma che allo stesso tempo lo espone a strumentalizzazioni funzionali e ideologiche che non gli appartengono.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>2.3 I contesti dello sport<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Sullo sport c\u2019\u00e8 ancora molto da dire, poich\u00e9 esso non esiste senza un contesto organizzato. In prima battuta, dobbiamo pensare allo sport come a una forma di organizzazione sociale, che ha inizio con un gruppo di bambini, ai quali si \u00e8 dato un appuntamento nel pomeriggio nel cortile per giocare a calcio o basket. Gi\u00e0 questo, un appuntamento a una certa ora in un luogo preciso, \u00e8 un inizio di organizzazione. Come avviene nelle forme pi\u00f9 avanzate di attivit\u00e0 sportiva, gli allenamenti devono essere preparati, le gare devono essere programmate, i campi da gioco devono essere individuati e manutenuti, gli spostamenti degli atleti e dei materiali devono essere pianificati, gli arbitri devono essere convocati, i risultati delle gare omologati, e cos\u00ec via. Per un grande evento sportivo, bisogna prevedere il sistema di giustizia sportiva, il controllo anti<i>doping<\/i>, gli allestimenti. Questo \u00e8 il compito delle organizzazioni sportive, come le societ\u00e0 sportive, le organizzazioni nazionali e internazionali. In generale, l\u2019insieme di queste realt\u00e0 \u00e8 noto come\u00a0<i>sistema sportivo<\/i>.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Va da s\u00e9 che il sistema sportivo non \u00e8 in grado di generare al suo interno tutte le risorse necessarie a sostenersi. Per rendere possibili le attivit\u00e0 sopra elencate, il sistema sportivo necessita di benefattori esterni \u2013 per esempio, i volontari, supporti dalle istituzioni pubbliche, finanziamenti privati (donazioni o sponsorizzazioni) \u2013 e in particolare di utenti che acquisteranno i biglietti, gli articoli di merchandising o gli abbonamenti ai programmi sportivi televisivi. Soltanto in questo modo il sistema sportivo \u00e8 in grado di reperire le risorse necessarie al sostentamento. Questa\u00a0<i>dipendenza strutturale<\/i>\u00a0del sistema sportivo spiega perch\u00e9 quest\u2019ultimo debba costantemente promuovere un\u2019immagine attrattiva dello sport ai contributori esterni. Il sistema sportivo, in altre parole, deve preoccuparsi che l\u2019immagine dello sport sia sempre in grado di attrarre potenziali benefattori affinch\u00e9 i loro contributi mantengano o incrementino il sistema stesso. Questo, a cascata, porta a \u201cvendere\u201d lo sport come una proposta capace di adattarsi di volta in volta ai vari interessi dei potenziali benefattori. \u00c8 cos\u00ec che lo sport si trasforma in un prodotto che promette di soddisfare gli interessi di variegati soggetti, gruppi o istituzioni. Questo \u00e8 il motivo per cui il sistema sportivo \u00e8 cos\u00ec facilmente e prontamente disponibile a piegarsi a finalit\u00e0 ideologiche, politiche o economiche estranee agli stessi valori dello sport, perch\u00e9 altrimenti non sarebbe in grado di garantirsi le risorse necessarie per la propria sopravvivenza.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Proprio perch\u00e9 lo sport, come abbiamo visto, \u00e8 una narrazione espressiva con contenuti a cui \u00e8 possibile attribuire molteplici significati, il sistema sportivo in generale ha sviluppato una grande capacit\u00e0 di utilizzare questo aspetto dello sport per reperire risorse esterne, intercettando potenziali benefattori che usano lo sport per comunicare i propri messaggi interessati. Questo lo si vede, per esempio, nelle\u00a0<i>partnership<\/i>\u00a0con aziende commerciali e pubblicitarie di cui beneficiano sia gli atleti che le organizzazioni sportive. In questo caso lo sport diventa un veicolo per trasmettere messaggi di tipo economico.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La dipendenza strutturale del sistema sportivo sopra descritta non \u00e8 necessariamente un aspetto negativo, poich\u00e9 lo sport pu\u00f2 perseguire finalit\u00e0 che sono eticamente accettabili o anche profondamente umane. Ad esempio, se le istituzioni pubbliche intendono finanziare il sistema sportivo perch\u00e9 questo promette di migliorare la salute dei cittadini o di promuovere una educazione integrale delle giovani generazioni, certo non si pu\u00f2 dire che il sistema sportivo sbagli nel presentare lo sport come un\u2019attivit\u00e0 che persegue queste finalit\u00e0. D\u2019altra parte, \u00e8 altrettanto evidente che questa dipendenza strutturale del sistema sportivo comporta notevoli rischi. Se per esempio, si pu\u00f2 generare una gran quantit\u00e0 di risorse facendo dipendere il sistema sportivo da quello economico o da sistemi ideologici, allora l\u2019inclinazione a dipendere sar\u00e0 forte, anche se i propositi serviti sono eticamente dubitativi o inumani. Questo sar\u00e0 approfondito in maggior dettaglio nel Capitolo 4.<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/dan-gold-339655-unsplash.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-4811\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/dan-gold-339655-unsplash-1024x714.jpg\" alt=\"dan-gold-339655-unsplash\" width=\"1024\" height=\"714\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><b>3. Uno sport per l\u2019essere umano<\/b><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.1 Corpo, anima e spirito<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00c8 consuetudine ritrovare studi di carattere storico che stigmatizzano l\u2019atteggiamento cattolico nei confronti della corporeit\u00e0 etichettandolo come profondamente negativo, ma in realt\u00e0 la tradizione teologica e spirituale del Cattolicesimo ha rimarcato che il mondo materiale (e tutto ci\u00f2 che esiste) \u00e8 buono in quanto creazione di Dio e che la persona \u00e8 una unit\u00e0 di corpo, anima e spirito. Infatti, i teologi dei primi secoli e del Medioevo si spesero molto per criticare gli Gnostici e i Manichei, in particolare perch\u00e9 questi gruppi associavano il mondo materiale e il corpo umano al diavolo. Una delle contestazioni degli autori cristiani era che gli Gnostici e i Manichei non accettavano le scritture ebraiche all\u2019interno delle scritture cristiane, e perci\u00f2 non accettavano il passo della Genesi dove se dice che Dio, creando il mondo e l\u2019essere umano, disse che tutto era \u201cmolto buono\u201d. Al contrario, questi gruppi costruirono complesse elaborazioni mitologiche sull\u2019origine del mondo materiale, associandolo a un \u201cerrore\u201d o a un \u201cprincipio maligno\u201d.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Questo \u00e8 il motivo per cui considerarono il mondo materiale e il corpo umano come contrapposto a ci\u00f2 che \u00e8 pienamente spirituale. Nel 1979 san Giovanni Paolo II parl\u00f2 ai calciatori italiani e argentini proprio di questa controversia: \u201cMette conto di ricordare, a questo proposito, che gi\u00e0 i pensatori cristiani dei primi secoli si opposero con decisione a certe ideologie, allora in voga, che si caratterizzavano per una netta svalutazione del corporeo, condotta in nome di una malintesa esaltazione dello spirito: sulla scorta dei dati biblici, essi affermarono invece con forza una visione unitaria dell\u2019essere umano\u201d.<a name=\"_ftnref26\"><\/a><sup>[26]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Questa visione unitaria della persona umana \u00e8 stata espressa nelle Scritture e dai teologi sia come unit\u00e0 di corpo, anima e spirito, che come unit\u00e0 di corpo e anima. La comprensione di questa unit\u00e0 della persona fu consequenziale nel dar forma all\u2019atteggiamento cristiano nei confronti dello sport. In linea con Giovanni Paolo II, la Chiesa guarda lo sport con stima, poich\u00e9 valorizza \u201ctutto ci\u00f2 che contribuisce costruttivamente allo sviluppo armonico e integrale della persona, anima e corpo. Essa, quindi, incoraggia quanto tende a educare, sviluppare e fortificare il corpo umano, affinch\u00e9 esso presti un migliore servizio al raggiungimento della maturazione personale\u201d.<a name=\"_ftnref27\"><\/a><sup>[27]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La comprensione di questa unit\u00e0 della persona \u00e8 anche il fondamento dell\u2019insegnamento della Chiesa per cui esiste una dimensione spirituale nello sport. Infatti, san Giovanni Paolo II, descrive lo sport come \u201cuna forma di ginnastica del corpo e dello spirito\u201d.<a name=\"_ftnref28\"><\/a><sup>[28]<\/sup>\u00a0Cos\u00ec dice: \u201cl\u2019attivit\u00e0 sportiva pone in luce, oltre alle ricche possibilit\u00e0 fisiche dell\u2019essere umano, anche le sue capacit\u00e0 intellettuali e spirituali. Non \u00e8 mera potenza fisica e efficienza muscolare, ma ha anche un&#8217;anima e deve mostrare il suo volto integrale\u201d.<a name=\"_ftnref29\"><\/a><sup>[29]<\/sup><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.2 Libert\u00e0, regole, creativit\u00e0 e collaborazione<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La libert\u00e0 \u00e8 un dono di Dio per l\u2019essere umano, che ne rivela la grandezza della sua natura. Creati a immagine e somiglianza di Dio, gli uomini e le donne sono chiamati a partecipare alla creazione divina. Tuttavia la libert\u00e0 \u00e8 connessa con la responsabilit\u00e0, poich\u00e9 le libere scelte di ciascuno impattano sulle relazioni interpersonali, sulla comunit\u00e0 e, in alcuni casi, sull\u2019intero creato.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Oggi molti credono che la libert\u00e0 sia fare ci\u00f2 che si vuole, senza alcun limite. Tale modo di pensare separa la libert\u00e0 dalla responsabilit\u00e0 e pu\u00f2 anche far venire meno la consapevolezza delle conseguenze delle azioni dell\u2019essere umano. Al contrario, lo sport ci ricorda che la vera libert\u00e0 deve essere anche responsabilit\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Oggi la tecnologia permette alle persone in molte parti del mondo di avere accesso a tante possibilit\u00e0 con estrema immediatezza. In questo contesto \u00e8 facile per le persone perdere di vista il bisogno di impegnarsi e sacrificarsi per raggiungere un obiettivo. Nello sport, invece, chi non sviluppa queste virt\u00f9, non riuscir\u00e0 nemmeno a avere continuit\u00e0 nella pratica dello sport stesso e pertanto non raggiunger\u00e0 gli obiettivi prefissati. Qui la riflessione cristiana sulla libert\u00e0 si applica allo sport per il fatto che la libert\u00e0 permette agli uomini di fare con discernimento scelte e sacrifici, anche quando questi richiedono di passare attraverso la \u201cporta stretta\u201d.<a name=\"_ftnref30\"><\/a><sup>[30]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Inoltre, nella \u201ccultura dello scarto\u201d, spesso richiamata da papa Francesco, gli impegni a lungo termine ci spaventano. Lo sport a tal riguardo ci insegna che vale la pena abbracciare sfide di lunga durata. L\u2019allenamento e l\u2019impegno costante al miglioramento hanno un valore, proprio come il raggiungimento di beni pi\u00f9 grandi che si possono perseguire solo quando le persone non fuggono dalle incertezze e dalle sfide insite nelle responsabilit\u00e0. In aggiunta, le ulteriori difficolt\u00e0, come possono essere gli infortuni e il resistere alla tentazione di barare, aiutano a rafforzare il carattere attraverso la perseveranza e l\u2019autocontrollo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il motto del Comitato Olimpico Internazionale,\u00a0<i>citius, altius, fortius\u00a0<\/i>(pi\u00f9 veloce, pi\u00f9 alto, pi\u00f9 forte)<a name=\"_ftnref31\"><\/a><sup>[31]<\/sup>\u00a0richiama questo ideale di perseveranza. In un certo senso, la vita cristiana assomiglia pi\u00f9 a una maratona che a una gara di velocit\u00e0. Ci sono molte tappe, alcune delle quali molto difficili da superare.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Allora, perch\u00e9 le persone corrono le maratone? In parte devono essere amanti della sfida. Migliorarsi passo dopo passo, chilometro dopo chilometro, suscita un senso di soddisfazione che aggiunge piacere alla competizione. Gregorio Nazianzeno e altri Padri della Chiesa pensarono la vita cristiana come un gioco. papa Francesco si \u00e8 espresso sul tema negli stessi termini, collegando la categoria del gioco con la gioia cristiana.<a name=\"_ftnref32\"><\/a><sup>[32]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Ciascuno mette in pratica i talenti che ha ricevuto nella quotidianit\u00e0 della propria vita, nella quale \u00e8 incluso anche lo sport. Preso atto dell\u2019insieme di regole di ciascuno sport e delle strategie e tattiche di gioco dettate dagli allenatori, ciascun atleta mette in campo la propria libert\u00e0 e creativit\u00e0 per raggiungere l\u2019obiettivo entro i parametri stabiliti. In questo modo, gli sport testimoniano la virt\u00f9 della giustizia, come obbedienza al rispetto delle regole. E a garantire il rispetto della giustizia ci sono arbitri, giudici e ispettori e, negli ultimi anni, ausili tecnologici. Senza le regole il senso del gioco e della competizione sarebbe vanificato. Nel gioco del calcio, per esempio, se la palla non ha completamente oltrepassato la linea della porta, non \u00e8 goal. Un piccolo millimetro fa una enorme differenza. In alcuni casi, le regole aiutano a capire che la giustizia non \u00e8 qualcosa si meramente soggettivo, ma che ha una dimensione oggettiva, anche quando viene sperimentata nelle forme del gioco.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Contrariamente a quanto si possa pensare, nello sport le regole non limitano la creativit\u00e0, ma la stimolano. Per centrare il risultato stando all\u2019interno delle regole stabilite, l\u2019atleta deve essere molto creativo. Deve cercare di sorprendere l\u2019avversario con tecniche e strategie innovative. Per questa ragione gli atleti pi\u00f9 creativi sono anche i pi\u00f9 apprezzati.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Qualcosa di analogo accade con la libert\u00e0. Le regole, che a loro volta sono frutto della creativit\u00e0 di chi ha inventato uno sport, diventano oggettive nel momento in cui sono accettate. Questa oggettivit\u00e0 non annulla la soggettivit\u00e0 di ogni singolo atleta, ma piuttosto nella pratica del proprio sport lo aiuta a migliorarsi nella libert\u00e0. Le regole sono chiare e definite, ma il loro rispetto rende l\u2019atleta pi\u00f9 libero e creativo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Gli uomini creano le regole che costituiscono i vari sport e si accordano su di esse. Queste regole fanno s\u00ec che lo sport divenga un qualcosa a s\u00e9 stante rispetto alle altre attivit\u00e0 della vita quotidiana. Gli studiosi hanno notato che uno degli aspetti delle regole costitutive di uno sport \u00e8 che hanno una logica di gratuit\u00e0. Come gi\u00e0 detto nel precedente capitolo, ogni sport ha i propri obiettivi da raggiungere. Nel golf, per esempio, lo scopo \u00e8 mettere la palla nella buca con il minor numero di lanci possibili per diciotto buche. Il regolamento del golf, tuttavia, prevede il punteggio migliore per cui \u00e8 possibile farlo, proibisce il modo pi\u00f9 efficace di fare questo, cio\u00e8 avvicinarsi camminando e far cadere la palla nella buca. Essi introduce gratuitamente delle sfide e delle difficolt\u00e0 che rendono il raggiungimento dell\u2019obiettivo ancora pi\u00f9 complicato. Ciascun giocatore deve usare un campo da golf, iniziare a una distanza prestabilita da ciascuna buca e evitare specchi d\u2019acqua e conche di sabbia. I partecipanti accettano le regole costitutive del golf, in quanto si divertono nel giocare e nel cercare di affrontare la sfida che il gioco stesso offre. Il punto focale di questa riflessione \u00e8 che gli sport sono necessari all\u2019esistenza; li inventiamo e vi partecipiamo liberamente perch\u00e9 ci piace praticarli. In qualche modo, gli sport fanno parte del regno della gratuit\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport, quindi, \u00e8 fondato su un presupposto iniziale: la collaborazione e l\u2019accordo sulle regole costitutive. Ci sono varie modalit\u00e0 con cui i partecipanti cooperano per far s\u00ec che un evento sportivo si realizzi. Infatti, la collaborazione \u00e8 precedente e \u00e8 la base della competizione. In questo senso, lo sport \u00e8 l\u2019opposto della guerra, che si scatena quando le persone credono che la cooperazione non sia pi\u00f9 possibile e quando viene a mancare l\u2019accordo sulle regole fondamentali. Nello sport, l\u2019avversario \u00e8 un partecipante al contesto codificato dalle regole e non un nemico da annientare. Infatti, \u00e8 la presenza di un avversario che fa emergere il meglio di un atleta e per questo l\u2019esperienza pu\u00f2 essere piacevole e avvincente. Il termine\u00a0<i>competizione<\/i>\u00a0richiama proprio a questo, derivando da due parole latine \u201ccom\u201d (<i>con<\/i>)<i>\u00a0<\/i>e \u201cpetere\u201d (<i>fare con forza<\/i>). I partecipanti alla gara \u201csi sforzano insieme\u201d per dare il meglio. I molti esempi di atleti che si stringono la mano e si abbracciano o che socializzano e condividono momenti conviviali dopo una gara intensa hanno molto da insegnarci su questo aspetto.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">E cos\u00ec vediamo come lo sport aiuti la persona a crescere, poich\u00e9 diventa capace di costruire un ambiente nel quale convivono e interagiscono libert\u00e0 e responsabilit\u00e0, creativit\u00e0 e rispetto delle regole, divertimento e seriet\u00e0. Questo ambiente passa attraverso lo spirito di collaborazione e accompagnamento reciproco, sviluppando il talento e il carattere delle persone.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Fair Play<br \/>\n<\/i>Negli ultimi decenni c\u2019\u00e8 stata una consapevolezza crescente del bisogno di\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0nello sport, per esempio, che il gioco sia \u201cpulito\u201d. Gli atleti onorano il\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0non solo quando rispettano formalmente le regole, ma anche quando osservano la giustizia in rispetto dei propri avversari cos\u00ec che ciascun contendente possa impegnarsi liberamente nel gioco. Una cosa \u00e8 rispettare le regole del gioco per evitare di essere sanzionati dall\u2019arbitro o squalificati per una violazione del regolamento. Altra cosa \u00e8 essere attenti e rispettosi dell\u2019avversario e della sua libert\u00e0 indipendentemente da qualsivoglia ricaduta regolamentare. Fare questo comporta non usare strategie nascoste, come pu\u00f2 essere il\u00a0<i>doping<\/i>, o avvantaggiarsi scorrettamente sugli avversari. L\u2019attivit\u00e0 sportiva \u201cdeve essere occasione ineludibile per praticare le virt\u00f9 umane e cristiane della solidariet\u00e0, della lealt\u00e0, del corretto comportamento e rispetto per gli altri, per coloro che vanno visti come competitori e non come avversari o rivali\u201d.<a name=\"_ftnref33\"><\/a><sup>[33]<\/sup>\u00a0In questo modo lo sport pu\u00f2 puntare pi\u00f9 in alto, superando l\u2019obiettivo della vittoria, ricercando lo sviluppo della persona all\u2019interno di una comunit\u00e0 fatta di compagni di squadra e avversari.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0permette allo sport di divenire un\u2019opportunit\u00e0 di educazione per tutta la societ\u00e0, partendo dai valori e delle virt\u00f9 presenti nello sport, come la perseveranza, la giustizia e le buone maniere, per nominarne alcune che papa Benedetto XVI indic\u00f2. \u201cE a voi, cari atleti, spetta il compito non meno significativo nella societ\u00e0 di dare volto a questi atteggiamenti e convinzioni e incarnarli oltre che nell\u2019attivit\u00e0 sportiva, anche in un reale impegno familiare, culturale e religioso. Il che risulta essere di enorme aiuto in particolare per i giovani, visti i mutamenti sociali, la sempre pi\u00f9 diffusa perdita di valori e il crescente disorientamento\u201d.<a name=\"_ftnref34\"><\/a><sup>[34]<\/sup>\u00a0In questo senso, gli atleti hanno il compito di essere \u201ceducatori, poich\u00e9 lo sport pu\u00f2 effettivamente inculcare molti valori elevati quali la lealt\u00e0, l\u2019amicizia e lo spirito di squadra&#8221;<sup>35<\/sup><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.3 Individualismo e squadra<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Qualcosa di molto tipico del mondo dello sport sono le relazioni affiatate che si creano tra il singolo atleta e la squadra. Negli sport di squadra, come il calcio, il rugby, la pallavolo, e il basket su tutti, questo \u00e8 particolarmente evidente. Ma anche negli sport individuali, come il tennis o il nuoto, ci sono sempre forme di lavoro di squadra.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00e8 molto diffusa una mentalit\u00e0 individualistica. Gli interessi individuali talvolta sembrano prevalere sul bene comune. Lo sport \u00e8 una scuola di spirito di squadra che aiuta ciascuno a superare l\u2019egoismo. Qui l\u2019individualit\u00e0 di ciascun atleta \u00e8 connessa con la squadra, che lavora unita per puntare a un obiettivo comune.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Papa Francesco, parlando ai giovani in occasione del settantesimo anno di fondazione del Centro Sportivo Italiano, disse: \u201cVi auguro anche di sentire il gusto, la bellezza del gioco di squadra, che \u00e8 molto importante per la vita. No all\u2019individualismo! No a fare il gioco per s\u00e9 stessi. Nella mia terra, quando un giocatore fa questo, gli diciamo: \u2018Ma questo vuole mangiarsi il pallone per s\u00e9 stesso!\u2019. No, questo \u00e8 individualismo: non mangiatevi il pallone, fate gioco di squadra, di \u00e9quipe. Appartenere a una societ\u00e0 sportiva vuol dire respingere ogni forma di egoismo e di isolamento, \u00e8 l\u2019occasione per incontrare e stare con gli altri, per aiutarsi a vicenda, per gareggiare nella stima reciproca e crescere nella fraternit\u00e0\u201d.<a name=\"_ftnref36\"><\/a><sup>[36]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Ogni componente della squadra \u00e8 unico e contribuisce in modo peculiare al gruppo. I singoli non sono dispersi nel mucchio, perch\u00e9 ciascuno \u00e8 considerato nella propria particolarit\u00e0. Ciascuno riveste un\u2019importanza unica e specifica che rende pi\u00f9 forte l\u2019intera squadra. Una grande squadra \u00e8 formata da grandi singole personalit\u00e0, che non giocano da sole ma insieme.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Una squadra di calcio, per esempio, pu\u00f2 essere composta dai migliori centrocampisti del mondo, ma non sar\u00e0 una grande squadra se non ha un portiere, difensori, attaccanti e anche un allenatore, un preparatore atletico, un fisioterapista, ecc\u2026 Nello sport, i doni e i talenti di ciascun individuo sono messi a servizio della squadra.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.4 Sacrificio<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Alle persone che praticano un\u2019attivit\u00e0 sportiva \u00e8 familiare il concetto di sacrificio. Aldil\u00e0 del livello di prestazione o del tipo di attivit\u00e0 in cui si \u00e8 coinvolti, di squadra o individuale, l\u2019atleta deve sottoporre s\u00e9 stesso a una disciplina e focalizzarsi sull\u2019esercizio da portare a termine, se vuole imparare e acquisire le necessarie competenze e capacit\u00e0. Raggiungere questo risultato spesso significa dover seguire un programma continuo e strutturato di allenamenti. Questo avviene nel migliore dei modi quando il praticante accetta di essere parte di un progetto che comporter\u00e0 un certo livello di durezza, abnegazione e umilt\u00e0. Questo perch\u00e9 imparare e migliorarsi nello sport porta sempre con s\u00e9 l\u2019impatto con la sconfitta, la frustrazione e la sfida. Gli atleti professionisti spesso fanno esperienza di queste sfide psicologiche, fisiche e spirituali come parte integrante della propria carriera sportiva; ancor pi\u00f9 impressionante \u00e8 che, gli atleti amatoriali e dilettanti sono predisposti ad accettare queste esigenze, sebbene a livelli minori di intensit\u00e0, al fine di migliorarsi in ci\u00f2 che li appassiona.<a name=\"_ftnref37\"><\/a><sup>[37]\u00a0<\/sup>I praticanti dilettanti che si allenano per la mezza maratona di beneficienza, un giocatore di golf ad alto handicap che si allena per migliorare i propri colpi, il giocatore di\u00a0<i>walking football<\/i>\u00a0(calcio camminato) che cerca di segnare il maggior numero di goal per la propria squadra, capisce attraverso l\u2019esperienza sul campo che questi piccoli sacrifici hanno un senso se fatti per passione nello sport. Sebbene indirizzato agli olimpionici, san Giovanni Paolo II ha evidenziato che il valore del sacrificio nello sport vale per tutti gli atleti, senza distinzione di livello di prestazione: \u201cNelle recenti Olimpiadi di Sydney, abbiamo ammirato le imprese di grandi atleti, che per giungere a quei risultati si sono sacrificati per anni, ogni giorno. Questa \u00e8 la\u00a0<i>logica dello sport<\/i>, specialmente dello sport olimpico; e \u00e8 anche\u00a0<i>la logica della vita<\/i>: senza sacrifici non si ottengono risultati importanti, e nemmeno autentiche soddisfazioni\u201d.<a name=\"_ftnref38\"><\/a><sup>[38]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">L\u2019esperienza del sacrificio nello sport pu\u00f2 aiutare gli atleti a formare il proprio carattere in modo peculiare. Possono sviluppare le virt\u00f9 del coraggio e dell\u2019umilt\u00e0, della perseveranza e della fortezza. Nello sport l\u2019esperienza comunitaria di sacrificio pu\u00f2 anche aiutare i credenti a capire pi\u00f9 profondamente la propria vocazione di figli di Dio. Mantenere una vita di preghiera, accostarsi con continuit\u00e0 ai sacramenti, lavorare per il bene comune, sono spesso azioni lastricate di ostacoli e difficolt\u00e0. Noi possiamo superare queste sfide con una constante persistenza e autodisciplina, e con la grazia che ci viene da Dio. \u201cSevera disciplina e padronanza di s\u00e9, prudenza, spirito di sacrificio e di dedizione\u201d,<a name=\"_ftnref39\"><\/a><sup>[39]<\/sup>\u00a0secondo san Giovanni Paolo II, rappresentano qualit\u00e0 spirituali, fisiche e psicologiche forgiate da molti sport. Le sollecitazioni e le sfide, sia mentali che fisiche, che lo sport mette in campo, possono aiutare a rafforzare lo spirito e l\u2019autostima. C\u2019\u00e8 una narrazione cattolica del valore antropologico dello sport e del sacrificio radicata nel vissuto quotidiano di ogni atleta: essi hanno la consapevolezza che il sacrificio e la sofferenza hanno un potere trasformante.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Sacrificio \u00e8 una parola molto familiare e utilizzata nel mondo dello sport. Anche la Chiesa usa questo termine e spesso in modo molto diretto e specifico. Sa che l\u2019amore di Dio e per il prossimo spesso ha un costo per la nostra vita. Il compito del cristiano \u00e8 di accettare e sopportare i sacrifici e le sofferenze, grandi o piccole che siano, e con il sostegno della grazia di Dio, lottare per il regno nella vita terrena e nel mondo che verr\u00e0. Con questa convinzione diventa pi\u00f9 semplice capire cosa san Paolo intendeva quando chiedeva di prepararsi a \u201ccombattere la buona battaglia\u201d (<i>Tm<\/i>\u00a06,12). Tutti i nobili sacrifici che facciamo sono importanti nella vita cristiana, anche quando riguardano un ambito apparentemente insignificante delle attivit\u00e0 umane, come lo sport.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.5 Gioia<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Fin dai tempi della Carta Internazionale dell\u2019Educazione Fisica, dell\u2019Attivit\u00e0 Fisica e dello Sport del 1978, praticare lo sport \u00e8 diventato un diritto per tutti, non soltanto per i giovani, le persone sane o normodotate. Indipendentemente dal fatto che lo sport sia praticato da bambini, anziani o persone con disabilit\u00e0, esso porta gioia a tutti coloro che lo esercitano liberamente, qualsiasi sia il livello di gioco.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In quanto i principianti, gli atleti vivono frustrazione e anche imbarazzo per le ripetute sconfitte che incontrano nel loro percorso di ricerca di affinamento e miglioramento della propria disciplina sportiva. Se invece sono ad alti livelli di prestazione, essi devono passare attraverso severi e rigidi programmi di preparazione. La gioia che si prova nel praticare lo sport, spesso convive e emerge dalle difficolt\u00e0 e dalle sfide pi\u00f9 dure. Vediamo che nel mondo ci sono molte persone che praticano sport soltanto per il piacere del movimento fisico, per le opportunit\u00e0 di socializzazione, per apprendere nuove competenze o per percepire un senso di appartenenza ad una comunit\u00e0. La gioia in questi casi \u00e8 il frutto del fare ci\u00f2 che piace o appassiona. In ultima analisi, la gioia \u00e8 un dono fondato sull\u2019amore, e questo \u00e8 vero per tutti gli sport.<a name=\"_ftnref40\"><\/a><sup>[40]<\/sup>\u00a0Questo legame tra la gioia e l\u2019amore per lo sport ci permette di capire meglio la relazione tra Dio, l\u2019amore e la gioia nella nostra spiritualit\u00e0 quotidiana.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il fatto che per la maggior parte delle persone lo sport non sia praticato per un motivo di utilit\u00e0 quale i soldi o il successo, lo rende un fenomeno ancora pi\u00f9 interessante. Tuttavia, per gli atleti in carriera, i momenti di gioia nello sport sono di solito accompagnati da sofferenze e sacrifici di ogni sorta, e conseguenza di grandi sforzi fisici e mentali. Questo ci insegna che la gioia autentica, profonda e duratura spesso emerge quando ci impegniamo con tutti noi stessi per qualcosa che ci appassiona. Questa passione pu\u00f2 essere rivolta al gesto sportivo in s\u00e9 o ai compagni di squadra nelle relazioni profonde costruite nell\u2019inseguimento di un comune obiettivo. Se la gioia connessa con la passione e l\u2019amore per lo sport o per i compagni di squadra \u00e8 una realt\u00e0 che gli psicologi associano alle migliori\u00a0<i>performance<\/i>\u00a0e \u00e8 la molla che spinge gli sportivi a rinnovare continuamente la partecipazione, allora questo pu\u00f2 essere un buon modo per gli allenatori e i responsabili sportivi per mostrare il parallelismo tra la pratica sportiva e la vita di fede.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">A questo riguardo \u00e8 importante richiamare la parabola di Ges\u00f9 sul tesoro nascosto nel campo, per spiegare il Regno di Dio. Ges\u00f9 sottolinea che l\u2019essere umano che ha trovato il tesoro, \u201cpieno di gioia\u201d vende tutto ci\u00f2 che ha per comprare quel campo (<i>Mt<\/i>13,44). Cos\u00ec anche per noi, seguire Ges\u00f9 e annunciare che il regno di Dio \u00e8 vicino significa agire pieni di gioia per aver sperimentato l\u2019abbondanza dell\u2019amore e della Grazia di Dio che caratterizzano questo regno. Quando si segue Ges\u00f9 e si lavora per costruire il regno di Dio, si incontrano difficolt\u00e0 e disagi, e siamo invitati a caricarci la nostra croce. Tuttavia le prove e le sofferenze non possono cancellare la nostra gioia. Nemmeno la morte lo pu\u00f2 fare. Dopo aver detto ai suoi discepoli che come il Padre ha amato lui, cos\u00ec lui ha amato loro, invitandoli a rimanere nel suo amore, Ges\u00f9 dice loro: \u201cQuesto vi ho detto perch\u00e9 la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena\u201d (<i>Gv<\/i>\u00a015,11). Cos\u00ec come, vicino alla sua passione e morte, disse loro: \u201c<a name=\"VER_22\"><\/a>Cos\u00ec anche voi, ora, siete nel dolore; ma vi vedr\u00f2 di nuovo e il vostro cuore si rallegrer\u00e0 e nessuno potr\u00e0 togliervi la vostra gioia\u201d (<i>Gv<\/i>\u00a016,22).<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u201cLa gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Ges\u00f9\u201d.<a name=\"_ftnref41\"><\/a><sup>[41]<\/sup>\u00a0papa Francesco evidenzia la centralit\u00e0 della gioia nella vita di un credente, quale dono da condividere con tutti. Allo stesso modo lo sport ha senso fin tanto che promuove uno spazio di gioia da condividere con gli altri. Non si tratta di negare i sacrifici e le sofferenze che sono presenti nell\u2019allenamento e nella pratica sportiva, ma in ultima analisi lo sport \u00e8 chiamato a essere un portatore di gioia a tutti coloro che lo praticano e a tutti gli appassionati spettatori che lo seguono nel mondo intero.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.6 Armonia<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo armonioso della persona deve essere sempre una priorit\u00e0 di tutti coloro che hanno una responsabilit\u00e0 nel mondo dello sport, siano essi allenatori, istruttori o dirigenti. La parola armonia si riferisce all\u2019equilibrio e al benessere e \u00e8 fondamentale affinch\u00e9 si possa vivere la vera felicit\u00e0. Ci sono molte forze nel mondo odierno che ci spingono ad abbandonare questa importante virt\u00f9 dell\u2019armonia per abbracciare modelli orientati e sbilanciati in un\u2019unica dimensione. Basti pensare alla commercializzazione di alcuni sport, all\u2019eccessiva dipendenza da modelli scientifici sganciati dalle preoccupazioni etiche, per fare degli esempi preoccupanti. Quando si promuove uno sport in cui il corpo \u00e8 ridotto a oggetto o la persona viene considerata una merce, si corre il rischio di fare un grande danno alle persone e a tutta la comunit\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019altra parte, lo sviluppo armonico della persona nelle sue dimensioni fisiche, sociali e spirituali \u00e8 da tempo riconosciuto come contributo alla salute psicologica e al benessere della persona. Gi\u00e0 ci sono riscontri positivi laddove \u201cmolte persone sentono la necessit\u00e0 di trovare forme appropriate di esercizio fisico che aiutino a ritrovare un salutare equilibrio della mente e del corpo\u201d.<a name=\"_ftnref42\"><\/a><sup>[42]<\/sup>\u00a0In relazione a questo, negli ultimi anni sono nate molte nuove forme di sport e modelli diversi di competizione in risposta al bisogno esistenziale di maggiore armonia tra mente e corpo. Anche il Concilio Vaticano II evidenzi\u00f2 che al fine della costruzione di comunit\u00e0 armoniose, lo sport pu\u00f2 offrire \u201cun aiuto per stabilire fraterne relazioni fra gli uomini di tutte le condizioni, di nazioni o di razze diverse\u201d.<a name=\"_ftnref43\"><\/a><sup>[43]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Spesso trascurata in ambienti dove le persone non sono pi\u00f9 considerate come creature amate da Dio, \u00e8 l\u2019importanza della formazione spirituale delle persone. L\u2019armonia comporta equilibrio e questo a sua volta \u00e8 correlato alla intera vita della persona, dalla sfera morale, fisica, sociale a quella psicologica. Lo sport \u00e8 uno dei contesti concreti in cui la persona pu\u00f2 ricercare il proprio sviluppo integrale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Paradossalmente \u00e8 proprio passando da ci\u00f2 che apparentemente sembra avere a che fare con la sola dimensione fisica \u2013 come lo sport \u2013 che possiamo crescere nelle nostre conoscenze spirituali e vedere come, respingendo questa dimensione del nostro essere, miniamo la nostra stessa crescita, salute e benessere. La tendenza a ignorare la componente spirituale, o a ridurla semplicemente alla sfera psicologica (come avviene prevalentemente in larga parte del mondo odierno), \u00e8 oggi la normalit\u00e0 e pu\u00f2 essere dannoso in particolare per i giovani e per coloro che sono carenti di formazione spirituale e religiosa. La Chiesa, nella sua sapienza, ci offre una visione molto necessaria e convincente al riguardo. Noi siamo chiamati a vivere il nostro sport nello Spirito e con lo Spirito, poich\u00e9 come disse san Giovanni Paolo II: \u201cSiete dei veri atleti se vi preparate assumendo continuamente le dimensioni spirituali della vostra persona per uno sviluppo armonioso di tutti i talenti umani\u201d.<a name=\"_ftnref44\"><\/a><sup>[44]<\/sup><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.7 Coraggio<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa, con Tommaso d\u2019Aquino, ha insegnato che il coraggio rappresenta la via di mezzo tra la codardia e la spericolatezza. E la Chiesa ha ribadito che un atto coraggioso \u00e8 sempre connesso alla moralit\u00e0. Questo perch\u00e9 per essere coraggiosi serve fare la cosa giusta, il bene, piuttosto che ricorrere a un espediente o alla via pi\u00f9 facile. Nello sport questo ha profondamente a che vedere con il\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0e con lo spirito del gioco. Quest\u2019ultima frase significa giocare rispettando gli avversari, le tradizioni dello sport, le regole e i regolamenti, anche quando non siamo controllati o visti. Quando i giocatori dimostrano una buona sportivit\u00e0, andranno oltre lo specifico regolamento di gioco, garantendo sempre e comunque il rispetto dell\u2019avversario.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il concetto di coraggio pu\u00f2 anche essere interpretato come una scelta del tutto personale. Non \u00e8 possibile far diventare qualcuno coraggioso, anche se gli allenatori e gli educatori possono contribuire a stimolare questa virt\u00f9 con il loro operato. Infatti, si potrebbe spiegare che il coraggio lo si vede molto di pi\u00f9 prima, durante e dopo una sconfitta o una disfatta. Andare avanti a giocare anche quanto non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcuna possibilit\u00e0 di vittoria per la tua squadra, cercare di far la cosa giusta da un punto di vista etico o fisico quando si sta perdendo malamente una partita, tenere unita la squadra quando ci si sente dei perdenti sono tutte occasioni che dimostrano quanto lo sport sia carico di comportamenti di grande coraggio.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.8 Uguaglianza e rispetto<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Ogni persona \u00e8 stata creata a immagine e somiglianza di Dio e ha diritto a vivere la propria vita con dignit\u00e0 e ad essere trattato con rispetto. Tutti hanno lo stesso diritto di sperimentare e godere delle molteplici dimensioni della cultura e dello sport. Ciascuno ha il diritto di promuovere le proprie capacit\u00e0 individuali, nel rispetto dei propri limiti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Questa uguaglianza di diritti per ciascun individuo non significa tuttavia omogeneit\u00e0 e conformit\u00e0. Al contrario, significa rispetto per le differenze e le diversit\u00e0 delle condizioni umane, in merito al sesso, all\u2019et\u00e0, alla provenienza culturale e alle tradizioni. Questo si applica in modo analogo al settore dello sport. \u00c8 comprensibile che ci siano specifiche differenze nelle prestazioni sportive dovute all\u2019et\u00e0 o che nella maggior parte delle discipline uomini e donne non competano gli uni contro le altre. Persone che hanno capacit\u00e0 fisiche di base chiaramente diverse dalla media, per esempio a causa di particolari problemi, possono essere giudicati e valutarti in modo differenziato.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Con tutte le attenzioni alla molteplicit\u00e0 di condizioni, talenti e abilit\u00e0, le differenti categorie di\u00a0<i>performance<\/i>\u00a0non devono condurre a classifiche nascoste o a gerarchie di punteggio o anche a delimitazioni ermetiche di partecipazione. Questo distruggerebbe la percezione della famiglia umana come unit\u00e0 primaria. Ci\u00f2 che l\u2019apostolo Paolo chiede alla comunit\u00e0 cristiana, come specchio del corpo di Cristo, dovrebbe essere sperimentato nello sport:\u00a0<a name=\"VER_21\"><\/a>\u201cNon pu\u00f2 l\u2019occhio dire alla mano: \u2018Non ho bisogno di te\u2019; oppure la testa ai piedi: \u2018Non ho bisogno di voi\u2019. Anzi proprio le membra del corpo che sembrano pi\u00f9 deboli sono le pi\u00f9 necessarie [\u2026] Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro \u00e8 onorato, tutte le membra gioiscono con lui. Ora voi siete corpo di Cristo e, ognuno secondo la propria parte, sue membra\u201d.<a name=\"_ftnref45\"><\/a><sup>[45]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport \u00e8 un\u2019attivit\u00e0 che pu\u00f2 e deve promuovere l\u2019uguaglianza tra gli esseri umani. \u201cLa Chiesa [\u2026] considera lo sport uno strumento educativo quando promuove elevati ideali umani e spirituali e quando forma in modo integrale i giovani a valori come la lealt\u00e0, la perseveranza, l&#8217;amicizia, la solidariet\u00e0 e la pace\u201d.<a name=\"_ftnref46\"><\/a><sup>[46]<\/sup>\u00a0Lo sport \u00e8 un settore della nostra societ\u00e0 che promuove l\u2019incontro di tutta l\u2019umanit\u00e0 e pu\u00f2 superare discriminazioni socio-economiche, razziali, culturali e religiose.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Tutte le persone sono uguali in dignit\u00e0, in quanto create a immagine e somiglianza. Siamo fratelli e sorelle che discendono dallo stesso Creatore. Tuttavia il nostro mondo ha ancora di fronte profonde disuguaglianze e \u00e8 compito dei cristiani portare alla luce queste situazioni. Lo sport pu\u00f2 cercare di promuovere l\u2019uguaglianza, perch\u00e9 \u201csenza uguaglianza di opportunit\u00e0, le diverse forme di aggressione e di guerra troveranno un terreno fertile che prima o poi provocher\u00e0 l\u2019esplosione\u201d.<a name=\"_ftnref47\"><\/a><sup>[47]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Ci sono molti esempi di come lo sport riesca a creare condizioni di coesione sociale e uguaglianza tra le persone. Molti sport popolari hanno fatto campagne di sensibilizzazione contro il razzismo e hanno promosso la pace, la solidariet\u00e0 e l\u2019inclusione. \u201cLo sport pu\u00f2 unire in uno spirito di amicizia popoli e culture. Lo sport \u00e8 un segno che la pace \u00e8 possibile\u201d.<a name=\"_ftnref48\"><\/a><sup>[48]<\/sup><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.9 Solidariet\u00e0<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il messaggio della Chiesa ci mostra che esiste un profondo legame tra la solidariet\u00e0 e il bene comune, tra la solidariet\u00e0 e la destinazione universale dei beni, tra la solidariet\u00e0 e l\u2019uguaglianza tra i popoli, tra la solidariet\u00e0 e la pace nel mondo.<a name=\"_ftnref49\"><\/a><sup>[49]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La solidariet\u00e0 all\u2019interno di una squadra sportiva \u00e8 quell\u2019unit\u00e0 che si crea tra i compagni che combattono insieme per raggiungere l\u2019obiettivo comune. Una simile esperienza fa s\u00ec che tutti i componenti vivano un sentimento di attenzione personale e di stima. La solidariet\u00e0 in senso cristiano per\u00f2, va oltre i membri della propria squadra. Pu\u00f2 anche includere il rivale sul campo che non riesce a rialzarsi senza aiuto. Qui il sostegno e la solidariet\u00e0 sono necessari per non doversi chiudere se la sconfitta dell\u2019altro sia la propria sconfitta o il risultato di una sfortunata sequenza di eventi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Gli atleti, soprattutto quelli pi\u00f9 famosi, hanno una inevitabile responsabilit\u00e0 sociale. \u00c8 importante che abbiano sempre maggiore consapevolezza del proprio compito nell\u2019ambito della solidariet\u00e0 e che questo sia socialmente noto. \u201cVoi giocatori siete i rappresentanti di un&#8217;attivit\u00e0 sportiva che ogni fine settimana riunisce tanta gente negli stadi e alla quale i mezzi di comunicazione sociale dedicano ampio spazio. Per questo motivo avete una responsabilit\u00e0 speciale\u201d.<a name=\"_ftnref50\"><\/a><sup>[50]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Papa Francesco ha invitato gli atleti a mettersi in gioco \u201ccon gli altri e con Dio, dando il meglio di voi stessi, spendendo la vita per ci\u00f2 che davvero vale e che dura per sempre. Mettete i vostri talenti al servizio dell\u2019incontro tra le persone, dell\u2019amicizia, dell\u2019inclusione\u201d.<a name=\"_ftnref51\"><\/a><sup>[51]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">San Giovanni Paolo II esort\u00f2 gli sportivi a \u201cfavorire la costruzione di un mondo pi\u00f9 fraterno e solidale, contribuendo al superamento di situazioni di reciproca incomprensione tra individui e popoli\u201d.<a name=\"_ftnref52\"><\/a><sup>[52]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport deve sempre andare a braccetto con la solidariet\u00e0, in quanto lo sport \u00e8 chiamato a irradiare la societ\u00e0 dei suoi valori, in particolare la promozione dell\u2019unit\u00e0 tra popoli, razze, religioni e culture, aiutando cos\u00ec a superare molte divisioni che ancora oggi il nostro mondo subisce.<a name=\"_ftnref53\"><\/a><sup>[53]<\/sup><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>3.10 Lo sport apre alla ricerca sul significato ultimo della vita<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport pone in evidenza la tensione tra la forza e la fragilit\u00e0, entrambe esperienze che appartengono necessariamente all\u2019esistenza umana. Lo sport \u00e8 un regno entro il quale l\u2019essere umano pu\u00f2 far emergere con autenticit\u00e0 i propri talenti, la propria creativit\u00e0, ma allo stesso tempo vivere l\u2019esperienza del limite e della finitezza, cos\u00ec come sperimentare che il successo non \u00e8 assicurato.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Come spiegato all\u2019inizio del capitolo, lo sport \u00e8 un ambito che pu\u00f2 rivelare la verit\u00e0 e il senso della libert\u00e0 della persona. \u201cLa libert\u00e0 \u2013 dice papa Francesco \u2013 \u00e8 qualcosa di grandioso, ma possiamo perderla\u201d.<a name=\"_ftnref54\"><\/a><sup>[54]<\/sup>\u00a0Lo sport rispetta la libert\u00e0 della persona poich\u00e9, all\u2019interno di confini tracciati da specifiche regole, non ostacola la creativit\u00e0, anzi la stimola. In questo modo non si perde l\u2019esperienza di essere liberamente s\u00e9 stessi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">L\u2019intrinseca relazione tra la libert\u00e0 individuale e l\u2019accettazione di regole mostra inoltre che la persona \u00e8 orientata a vivere in comunit\u00e0 con gli altri. La persona non \u00e8 mai un\u2019entit\u00e0 isolata, ma \u201cun essere sociale, e senza i rapporti con gli altri non pu\u00f2 vivere n\u00e9 esplicare le sue doti\u201d.<a name=\"_ftnref55\"><\/a><sup>[55]<\/sup>\u00a0La squadra sportiva e la presenza di spettatori mostra con chiarezza la relazione tra individui e comunit\u00e0. Inoltre, neanche uno sport individuale pu\u00f2 essere praticato senza il contributo di molte altre persone. \u00c8 per questo che lo sport pu\u00f2 servire come paradigma per mostrare come la persona pu\u00f2 realizzare s\u00e9 stessa attraverso un\u2019esperienza di comunit\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Infine, nel nostro tempo, lo sport \u00e8 forse l\u2019esempio pi\u00f9 evocativo di unit\u00e0 tra corpo e anima. Va sottolineato che un\u2019interpretazione unilaterale delle esperienze suddette conduce a una falsa nozione dell\u2019essere umano. Per esempio, ponendo l\u2019attenzione soltanto sulla forza, potrebbe sembrare che gli uomini siano autosufficienti. Una concezione unilaterale della libert\u00e0 porta all\u2019idea di un s\u00e9 irresponsabile, che segue soltanto regole proprie. Allo stesso modo, un\u2019enfasi eccessiva rispetto alla dimensione comunitaria, porterebbe a sottostimare la dignit\u00e0 della persona. E infine, rigettando l\u2019unit\u00e0 di corpo e anima, si arriverebbe o a svalutare completamente il corpo o a cadere in un materialismo mondano. Quindi, al fine di comprendere a pieno la natura umana, tutte le dimensioni devono essere considerate.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Per riassumere possiamo dire che nell\u2019esperienza sportiva la persona sperimenta in modo particolare la tensione tra la forza e la fragilit\u00e0, la libert\u00e0 di sottomettersi a regole generali che costituiscono una pratica comune, l&#8217;individualit\u00e0 orientata verso la comunit\u00e0 e l&#8217;unit\u00e0 del corpo e dell&#8217;anima. Inoltre, attraverso lo sport \u00e8 possibile fare esperienza della bellezza. Come Hans Urs von Balthasar ha sottolineato, la capacit\u00e0 estetica dell\u2019essere umano \u00e8 anche una caratteristica decisiva che stimola la ricerca sul significato ultimo dell\u2019esistenza.<sup>\u00a0[56]<\/sup>\u00a0Se applichiamo questa visione antropologica integrale, lo sport potrebbe quindi divenire uno straordinario campo in cui la persona fa esperienza delle verit\u00e0 fondamentali su di s\u00e9 e del significato ultimo della propria esistenza.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Il significato ultimo dal punto di vista cristiano<br \/>\n<\/i>La persona trova la sua verit\u00e0 pi\u00f9 profonda nell\u2019essere a immagine e somiglianza di Dio, cos\u00ec come Egli ci ha creato (<i>Gen<\/i>\u00a01,27). Sebbene sia vero che lo sport porta dentro di s\u00e9 la ricerca di un certo tipo di felicit\u00e0, che il Concilio Vaticano II ha descritto come \u201cuna vita piena e libera, degna dell\u2019essere umano, che metta al proprio servizio tutto quanto il mondo oggi offre loro cos\u00ec abbondantemente\u201d.<sup>\u00a0[57]<\/sup>, \u00e8 anche vero che l\u2019essere umano \u00e8 stato creato per una felicit\u00e0 ancora pi\u00f9 grande. Questa felicit\u00e0 \u00e8 resa possibile dal dono gratuito della grazia di Dio. \u00c8 importante specificare che la grazia di Dio non distrugge ci\u00f2 che \u00e8 umano, ma piuttosto \u201cne perfeziona la natura\u201d<sup>\u00a0[58]<\/sup>\u00a0o ci eleva alla comunione con Dio, che \u00e8 Padre, Figlio e Spirito Santo e nella comunione con gli altri.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Uno dei principali modi con cui sperimentiamo la grazia di Dio \u00e8 la sua misericordia. Come papa Francesco ha continuamente richiamato nel suo pontificato e in particolare nell\u2019Anno giubilare della Misericordia, Dio non si stanca mai di perdonarci. Dio ci ama incondizionatamente. Anche quando sbagliamo o pecchiamo, Dio \u00e8 paziente con noi e ci offre sempre il suo perdono e una seconda possibilit\u00e0. Il perdono di Dio \u2013 come il nostro perdono reciproco \u2013 ci guarisce e restaura l\u2019immagine e somiglianza di Dio in noi. Come san Paolo scrive nella sua lettera ai Colossesi: \u201c<a name=\"VER_9\"><\/a>Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell&#8217;uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova per una piena conoscenza, a immagine di Colui che lo ha creato\u201d (<i>Col<\/i>\u00a03,9). E ancora ai Corinzi: \u201c<a name=\"VER_18\"><\/a>E noi tutti, a viso scoperto, riflettendo come in uno specchio la gloria del Signore, veniamo trasformati in quella medesima immagine, di gloria in gloria, secondo l&#8217;azione dello Spirito del Signore\u201d (2<i>Cor<\/i>\u00a03,18). Se il percorso di redenzione significa che saremo rinnovati e cambiati a immagine e somiglianza di Dio che \u00e8 Padre, Figlio e Spirito Santo, questo significa comprendere che costitutivamente siamo esseri relazionali e che siamo fatti per la comunione con Dio e con l\u2019altro.<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/calcio-1030x687.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-large wp-image-4810\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/calcio-1030x687-1024x683.jpg\" alt=\"calcio-1030x687\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/calcio-1030x687-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/calcio-1030x687-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/calcio-1030x687-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/calcio-1030x687.jpg 1030w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>4. Le sfide alla luce del Vangelo<\/b><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>4.1 Uno sport umano e giusto<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Abbiamo gi\u00e0 parlato degli aspetti di significato in merito allo sport, cos\u00ec come del suo ruolo nella ricerca della bont\u00e0 e della verit\u00e0. Come tutte le realt\u00e0 umane, per\u00f2, anche lo sport pu\u00f2 essere usato contro la dignit\u00e0 dell\u2019essere umano e contro i diritti della persona. Per questo la Chiesa intende far sentire la propria voce quando vede calpestate la dignit\u00e0 e la felicit\u00e0 della persona.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>La promozione dei valori umani nello sport<br \/>\n<\/i>Gli attuali sviluppi dello sport devono essere giudicati sulla base del grado di riconoscimento della dignit\u00e0 della persona e dell\u2019adeguatezza del rispetto mostrato per gli altri, per tutte le creature e per l\u2019ambiente. Inoltre, la Chiesa riconosce l\u2019importanza della gioia nella partecipazione all\u2019attivit\u00e0 sortiva e della convivenza leale tra gli esseri umani. Quando le regole dello sport sono stipulate a livello internazionale, gli atleti di differenti culture, nazioni e religioni devono poter godere di un\u2019esperienza condivisa di una competizione leale e gioiosa, che possa aiutare a promuovere l\u2019unit\u00e0 della famiglia umana.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Attraverso la pratica sportiva, le persone possono sperimentare la propria corporeit\u00e0 in modo semplice e positivo. Giocando in squadra, gli atleti possono comprendere che le esperienze pi\u00f9 belle sono quelle in cui si costruisce un legame forte tra i giocatori e si gioca bene insieme.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Critiche alle devianze<\/i><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">A partire da questa prospettiva, devono essere giudicati in modo critico una serie di fenomeni e sviluppi. Questo si applica allo sport non meno che ad altre aree della vita sociale. La Dottrina Sociale della Chiesa richiama le persone impegnate in politica, nell\u2019economia o nella scienza a domandarsi se le loro azioni siano a servizio della persona umana e di un ordine sociale giusto. Anche le persone impegnate nello sport dovrebbero porsi questa domanda.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">L\u2019intensa qualit\u00e0 delle esperienze nello sport \u00e8 la base del suo fascino. Tuttavia, proprio per questa sua forza, lo sport \u00e8 anche esposto a deviare su politiche e pratiche che non sono a servizio della persona. Questo si riferisce agli sportivi praticanti, cos\u00ec come riguarda agli spettatori e ai tifosi. La grande importanza che lo sport riveste per molte persone pu\u00f2 ridurlo a uno strumento per veicolare interessi, linee politiche e dimostrazioni di potere, per una cieca ricerca di un profitto finanziario o per assecondare spinte nazionaliste. In questo modo l\u2019autonomia dello sport e i suoi valori interni sono minacciati. Gli interessi che non sono dello sport, ma piuttosto politici, economici, mediatici finiscono per orientare le sue dinamiche e anche le esperienze degli stessi atleti. Lo sport \u00e8 una parte di una societ\u00e0 complessa e molteplice e partecipa alle sue dinamiche: per questo deve ancor pi\u00f9 porre attenzione a non cedere la propria autonomia. Parlando a una delegazione di calciatori di squadre professionistiche italiane, papa Francesco ricordava con gioia le trasferte fatte in giovent\u00f9 allo stadio di calcio con la sua famiglia e l\u2019aria di festa di quei giorni, e ai giocatori e ai dirigenti disse: \u201cVorrei augurare che il calcio e ogni altro sport molto popolare recuperi la dimensione della festa. Oggi anche il calcio si muove in un grande giro di affari, per la pubblicit\u00e0, le televisioni, eccetera. Ma il fattore economico non deve prevalere su quello sportivo, perch\u00e9 rischia di inquinare tutto, sia a livello internazionale e nazionale sia a livello locale\u201d.<a name=\"_ftnref59\"><\/a><sup>[59]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Quando lo sport \u00e8 praticato per \u201cvincere a tutti i costi\u201d, lo stesso sport \u00e8 seriamente minacciato. Concentrandosi unicamente sul successo sportivo, sia fatto per ragioni personali, politiche o economiche, riduce i diritti e il benessere dei partecipanti a un ruolo marginale. Rispetto al rapporto con la corporeit\u00e0, il desiderio di migliorare sempre pi\u00f9 le prestazioni e a qualsiasi costo influenza i comportamenti e porta a serie conseguenze. Il criterio per cui qualsiasi scelta non \u00e8 pi\u00f9 vagliata secondo il metro della dignit\u00e0 della persona, ma piuttosto dalla misura dell\u2019efficienza, pu\u00f2 portare con s\u00e9 rischi per la salute, propria e dei compagni. La dignit\u00e0 e i diritti della persona non possono essere mai arbitrariamente assoggettati ad altri interessi. Non \u00e8 accettabile che gli atleti siano considerati come merce. Come papa Francesco ha detto ai membri del Comitato Olimpico Europeo: \u201cQuando lo sport viene considerato unicamente secondo parametri economici o di conseguimento della vittoria a ogni costo, si corre il rischio di ridurre gli atleti a mera mercanzia da cui trarre profitto. Gli stessi atleti entrano in un meccanismo che li travolge, perdono il vero senso della loro attivit\u00e0, quella gioia di giocare che li ha attratti da ragazzi e che li ha spinti a tanti veri sacrifici e a diventare campioni\u201d.<a name=\"_ftnref60\"><\/a><sup>[60]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">I diritti generali di vivere in dignit\u00e0 e libert\u00e0 dovrebbero essere tutelati nello sport. Devono essere garantiti in particolare ai poveri e ai deboli, specialmente ai bambini che hanno diritto a essere protetti nella propria integrit\u00e0 fisica. Situazioni di abusi di bambini, siano essi fisici, sessuali o emotivi, da parte di allenatori, preparatori o altri adulti, sono un affronto alle giovani creature, fatte a immagine e somiglianza di Dio, e perci\u00f2 un affronto direttamente a Dio. Le istituzioni che finanziano programmi di sport per i giovani, inclusi quelli di alto livello, dovrebbero sviluppare linee programmatiche con l\u2019aiuto di esperti che garantiscano la sicurezza dei bambini.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Anche gli atleti hanno il diritto di associarsi e di rappresentare i propri interessi. Non possono essere ostacolati nell\u2019esprimersi liberamente come cittadini e secondo coscienza. Devono essere trattati come persone con tutti i diritti riconosciuti. Qualsiasi forma di discriminazione dovuta all\u2019estrazione sociale o nazionale, al sesso, all\u2019etnia, alla razza, alla costituzione fisica o alla religione, non possono essere accettate nello sport. Tuttavia, anche andando oltre l\u2019immediato evento sportivo, lo sport deve sentirsi responsabile per ci\u00f2 che succede nel suo contesto. Molte persone sono impegnate nella preparazione e gestione di grandi manifestazioni sportive e i loro legittimi interessi e condizioni di vita devono essere rispettate.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>4.2 Responsabilit\u00e0 condivisa per uno sport buono<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport \u00e8 una realt\u00e0 multiforme. I critici dello sport non dovrebbero essere n\u00e9 totalmente sospettosi di questo fenomeno, n\u00e9 ingenui nell\u2019osannare i suoi aspetti positivi. In aggiunta, \u00e8 importante saper distinguere quali sono le reali responsabilit\u00e0 di ciascuna organizzazione e agenzia sportive nelle specifiche situazioni. Infatti, non sono solo i praticanti o gli atleti ad avere la responsabilit\u00e0 di ci\u00f2 che succede, ma anche molte altre figure, come le famiglie, gli allenatori e gli assistenti, i medici, i dirigenti, gli spettatori e le persone coinvolte negli altri ambiti dello sport, compresi gli scienziati, i leader politici ed economici, i rappresentanti dei media.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Gli spettatori e i tifosi che partecipano alle manifestazioni sportive direttamente o attraverso i media, hanno una propria quota di responsabilit\u00e0 condivisa negli eventi. Possono manifestare il proprio rispetto per i giocatori di entrambe le squadre ed esprimere disapprovazione per comportamenti antisportivi. Il\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0\u00e8 necessario anche nei confronti degli spettatori che supportano la squadra avversaria. Qualsiasi forma di denigrazione o violenza nei contesti sportivi deve essere condannata e i responsabili sportivi devono fare di tutto per individuare i responsabili. Per esempio, ci sono delle buone pratiche su come pu\u00f2 essere trattata la violenza negli ambienti sportivi. Per esempio, alcuni club professionistici in Europa e anche altrove formano dei volontari che collaborano con i tifosi per individuare comportamenti antisportivi e anche atteggiamenti violenti dei supporters, che negli ultimi anni sono sempre pi\u00f9 frequenti nelle partite di calcio. Qui la responsabilit\u00e0 non pu\u00f2 essere scaricata dal mondo dello sport su altre istituzioni.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Molte persone praticano sport in ambienti naturali. Purtroppo l\u2019attivit\u00e0 sportiva non lascia questi ambienti intatti. Ha un impatto ambientale che spesso \u00e8 a lungo termine. Per questo gli atleti e i finanziatori degli eventi sportivi hanno come ulteriore responsabilit\u00e0 quella del massimo rispetto del creato. Questa responsabilit\u00e0 ricade su molte spalle: non solo su ciascun praticante, che deve considerare quali costi ambientali sono correlati con la propria attivit\u00e0 sportiva, ma anche su chi finanzia le principali manifestazioni sportive, i quali devono considerare la sostenibilit\u00e0 dell\u2019evento dal punto di vista ambientale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Inoltre, negli sport che coinvolgono gli animali, deve essere posta attenzione per assicurarsi che il loro trattamento sia moralmente appropriato e che non siano considerati come semplici oggetti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa evidenza la responsabilit\u00e0 di ogni persona del mondo dello sport e si appella a ciascuna coscienza affinch\u00e9 promuova il pi\u00f9 possibile di uno sport umano e giusto. Tuttavia non sarebbe corretto mettere il peso della responsabilit\u00e0 di uno sport buono e giusto solo sulle spalle dei singoli atleti. Bisogna stare attenti pure agli organismi sociali che influenzano il nostro modo di pensare e di agire. \u201cQueste sono l&#8217;insieme delle istituzioni e delle prassi che gli uomini trovano gi\u00e0 esistenti o creano, sul piano nazionale e internazionale, e che orientano o organizzano la vita economica, sociale e politica\u201d.<a name=\"_ftnref61\"><\/a><sup>[61]<\/sup>\u00a0Tali strutture hanno una capacit\u00e0 di persuasione cos\u00ec forte che \u00e8 molto difficile rimanere fedeli ai valori interni dello sport. Del resto, queste strutture non sono un destino inevitabile. \u201cEsse dipendono sempre dalla responsabilit\u00e0 della persona, che le pu\u00f2 modificare, e non da un presunto determinismo storico\u201d.<a name=\"_ftnref62\"><\/a><sup>[62]<\/sup>\u00a0Pertanto, esse sussistono entro gli scopi della nostra responsabilit\u00e0. L\u2019importanza sociale delle varie organizzazioni sportive ai livelli regionale, nazionale e internazionale \u00e8 enorme e cos\u00ec deve essere anche la loro responsabilit\u00e0 morale. Esse devono essere a servizio dei valori interni allo sport e al bene della persona.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>4.3 Quattro specifiche sfide per lo sviluppo<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Ci sono quattro sfide per lo sport del nostro tempo che la Chiesa ritiene particolarmente serie e che questo documento cerca di orientare. Possono essere comprese come il risultato dell\u2019incontrollato orientamento al successo e degli immensi interessi economici e politici sviluppatisi attorno alle competizioni sportive. I molteplici soggetti coinvolti negli eventi sportivi \u2013 atleti, spettatori, media, business manager, politici \u2013 spingono verso\u00a0<i>performance<\/i>\u00a0sportive sempre migliori e sulla vittoria a tutti i costi, cosicch\u00e9 la gi\u00e0 eccessiva pressione sugli sportivi diventa ancor pi\u00f9 grande, con il risultato che questi cercano tutte le strade possibili per migliorare le presentazioni, anche in modi moralmente dubbi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Lo svilimento del corpo<br \/>\n<\/i>Se da un lato lo sport pu\u00f2 essere un\u2019esperienza positiva per vivere la propria corporeit\u00e0, pu\u00f2 essere anche un contesto nel quale il corpo umano viene ridotto allo stato di oggetto o vissuto solo materialmente. Come ha commentato un giocatore di football americano, terminata la propria carriera, \u201cHo realizzato, paradossalmente, come avessi rimosso e cancellato che io fossi il mio corpo. Conoscevo il mio corpo il pi\u00f9 a fondo possibile, ma l\u2019ho usato e lo pensavo come una macchina, una cosa che dovevo ben oliare, ben alimentare, ben mantenere, per fare uno specifico lavoro\u201d.<a name=\"_ftnref63\"><\/a><sup>[63]<\/sup>\u00a0Quando i giovani sono formati a considerare il proprio corpo in questo modo, corrono il rischio di essere alienati dai propri affetti, compromettendo la propria capacit\u00e0 di intimit\u00e0, un importante elemento di sviluppo nella crescita di un giovane adulto.<a name=\"_ftnref64\"><\/a><sup>[64]<\/sup>\u00a0Tutto questo impatta negativamente con la loro capacit\u00e0 di gestire, sia fisicamente che emotivamente la loro relazione affettiva, dono e grazia della vita matrimoniale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">I genitori, gli allenatori e le societ\u00e0 sportive sono sovente coinvolte in questo processo di \u201cautomatizzazione\u201d degli atleti, perch\u00e9 interessati ad assicurarsi il successo e a soddisfare le speranze di medaglie, record, borse di studio scolastiche, contratti di sponsorizzazione e ricchezza. Aberrazioni di questo tipo si possono trovare nelle competizioni di alto livello degli sport giovanili. Sta diventando sempre pi\u00f9 normale per un ragazzo essere lasciato nelle mani di genitori, allenatori e dirigenti interessati unicamente alla specializzazione unidirezionale di un singolo talento. Tuttavia, siccome il fisico di un ragazzo non \u00e8 in grado di sopportare un intero anno di allenamenti in uno sport, questa specializzazione precoce troppo spesso porta a infortuni da sovraccarico di lavoro. Nel caso delle ginnaste di \u00e9lite, il prototipo del corpo ideale \u00e8 cambiato nel corso degli anni, proponendo come modello quello di un esile fisico prepuberale. Questo ha portato in alcuni contesti ad allenare ragazze molto giovani per tutti i giorni della settimana e per un numero eccessivo di ore. Le ragazze in queste condizioni hanno sovente sviluppato l\u2019angoscia di dover rimanere cos\u00ec magre tanto da sviluppare disturbi dell\u2019alimentazione in percentuali molto pi\u00f9 alte rispetto alla media della popolazione femminile in generale. Questo esempio evidenzia l\u2019importanza del ruolo dei genitori dei giovani atleti in tutti gli sport. I genitori hanno la responsabilit\u00e0 di mostrare ai loro figli che sono amati per quello che sono e non per i loro successi, per l\u2019apparenza o per le capacit\u00e0 fisiche.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Gli sport che causano inevitabilmente dei danni al corpo umano non possono essere eticamente avallati. Solo recentemente siamo venuti a conoscenza di alcuni sport la cui pratica produce effetti dannosi sul corpo compreso il cervello, ed \u00e8 fondamentale che in questi casi tutti i soggetti sociali prendano posizione al riguardo e riportino la dignit\u00e0 della persona e il suo benessere al primo posto.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Doping<br \/>\n<\/i>Il problema del\u00a0<i>doping<\/i>\u00a0nuoce alla comprensione fondamentale dello sport. Sfortunatamente oggi, \u00e8 praticato sia da singoli atleti, che da squadre e anche dagli stati. Il\u00a0<i>doping<\/i>\u00a0amplifica una serie di complicate problematiche morali poich\u00e9 non corrisponde ai valori di salute e di gioco leale. Rappresenta un esempio chiarissimo di come la mentalit\u00e0 della \u201cvittoria a tutti i costi\u201d abbia corrotto lo sport portandolo alla violazione delle sue regole costitutive. In questo processo la \u201cstruttura del gioco\u201d si \u00e8 spezzata e i valori interni dello sport che dipendono dall\u2019accettazione delle regole, si sono persi. In questi casi, pi\u00f9 che le abilit\u00e0 dello sportivo o l\u2019allenamento conta di pi\u00f9 il potere di chi cerca di migliorare le proprie prestazioni con tutti i mezzi possibili e immaginabili. Il corpo degli sportivi viene degradato a oggetto sottomesso all\u2019efficacia della medicina. In alcuni sport che utilizzano mezzi meccanici (ciclismo, motociclismo, formula uno) il\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0\u00e8 messo in crisi da frodi e\u00a0<i>doping<\/i>\u00a0meccanico. Queste frodi possono essere messe in pratica dal singolo atleta, ma anche da un gruppo pi\u00f9 ampio, con l\u2019aiuto dei meccanici e sollecitato dai finanziatori o anche manipolato su larga scala.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Per combattere il\u00a0<i>doping<\/i>, fisico e meccanico, e sostenere il\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0nelle competizioni sportive, non basta appellarsi alla morale individuale degli atleti. Il problema del\u00a0<i>doping<\/i>\u00a0non pu\u00f2 essere imputato soltanto al singolo sportivo, per quanto sia da biasimare. \u00c8 un problema pi\u00f9 complesso. \u00c8 responsabilit\u00e0 delle organizzazioni sportive creare regole certe e condizioni organizzative di base per sostenere e motivare gli sportivi nella loro responsabilit\u00e0 e ridurre qualsiasi tentazione di ricorre al\u00a0<i>doping<\/i>. In un mondo globalizzato come lo sport, servono sforzi internazionali concreti e coordinati. Altri soggetti che esercitano un\u2019influenza significativa sullo sport, come i media, la finanza e la politica, dovrebbero essere coinvolti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Anche gli spettatori devono tenere presente quanto le loro continue aspettative di miglioramento delle\u00a0<i>performance<\/i>\u00a0e il desiderio di super-spettacolarizzazione degli eventi sportivi spingano gli attori dello sport a doparsi fisicamente o a fare uso di\u00a0<i>doping<\/i>meccanico.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Corruzione<br \/>\n<\/i>Non meno del\u00a0<i>doping<\/i>, la corruzione pu\u00f2 portare lo sport alla rovina. Essa sfrutta il senso di competizione dei giocatori e degli spettatori, che vengono deliberatamente truffati e ingannati. La corruzione non riguarda soltanto un singolo evento sportivo, ma \u00e8 una piaga che pu\u00f2 diffondersi anche alle politiche sportive. Le scelte riguardanti il mondo sportivo sono ormai decise da attori esterni ad esso per interessi di carattere finanziario o politico. Ugualmente riprovevole \u00e8 qualsiasi tipo di corruzione che riguarda le scommesse sportive. Se innumerevoli sportivi o appassionati sono ingannati soltanto perch\u00e9 pochi altri possano arricchirsi a dismisura, anche questo minaccia l\u2019integrit\u00e0 dello sport. Come per il\u00a0<i>doping<\/i>, tutti i soggetti interessati allo sport devono avere questa consapevolezza, cos\u00ec come le organizzazioni sportive, le quali devono mettere in atto regole concrete e trasparenti per evitare che i valori dello sport vengano calpestati.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Tifosi e spettatori<br \/>\n<\/i>Il pubblico durante le attivit\u00e0 sportive e le gare guarda e tifa tutto insieme, come fosse un corpo unico. Questo sentimento condiviso, trasversale alle generazioni, al sesso, alle razze, alla fede religiosa, \u00e8 una fonte fantastica di gioia e bellezza. I tifosi sono una comunit\u00e0 unita sia quando la loro squadra vince, sia quando perde. Sostengono i propri giocatori e rispettano sia i giocatori e i tifosi avversari che gli arbitri, con\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0reciproco. Ci sono momenti, manifestazioni, atteggiamenti che ci rendono consapevoli della gioia, della forza e del significato di uno sport armonioso e equilibrato. Tuttavia, il ruolo del pubblico nello sport pu\u00f2 essere ambiguo. In alcuni casi, gli spettatori insultano i giocatori avversari, i loro tifosi e gli arbitri. Questo comportamento pu\u00f2 degenerare nella violenza, sia verbale (con cori carichi di odio) che fisica. Gli scontri tra tifoserie rompono il\u00a0<i>fair play<\/i>\u00a0che dovrebbe regnare durante qualsiasi manifestazione sportiva. Un\u2019eccessiva identificazione con un atleta o una squadra pu\u00f2 alzare ulteriormente la tensione tra gruppi di differenti culture, nazionalit\u00e0 o religioni. Qualche volta un tifoso pu\u00f2 anche utilizzare lo sport per aizzare al razzismo o a ideologie estremiste. Gli spettatori che non hanno rispetto per gli atleti a volte li attaccano anche fisicamente o continuano a insultarli e denigrarli. In casi di sport di base, questa mancanza di rispetto verso gli atleti a volte avviene anche da parte di spettatori appartenenti alla loro stessa tifoseria. Le squadre, le associazioni e le federazioni sportive, sia nelle scuole che nello sport professionistico e di vertice, hanno la responsabilit\u00e0 di assicurare che il comportamento degli spettatori rispetti la dignit\u00e0 di tutte le persone che partecipano o assistono a un evento sportivo.<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PAPA-FRANCESCO-HARLEM.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4814\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PAPA-FRANCESCO-HARLEM.jpg\" alt=\"PAPA-FRANCESCO-HARLEM\" width=\"700\" height=\"403\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PAPA-FRANCESCO-HARLEM.jpg 700w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/PAPA-FRANCESCO-HARLEM-300x173.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><b>5. Il ruolo chiave della Chiesa<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il documento ha finora cercato di analizzare e valutare lo sport, il suo significato e le sue varie dimensioni osservate all\u2019interno della visione cristiana della persona e della societ\u00e0. Sono state considerate sia le grandi opportunit\u00e0 e possibilit\u00e0 che lo sport offre, sia i rischi, le minacce e le sfide che esso ci pone.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa come popolo di Dio \u00e8 legata e sinceramente interessata allo sport, in quanto una delle realt\u00e0 umana del nostro tempo. Naturalmente la Chiesa sente la responsabilit\u00e0 di fare tutto ci\u00f2 che \u00e8 in suo potere per garantire che lo sport sia promosso con umanit\u00e0 e ragionevolezza.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u201cLa pastorale dello sport costituisce un momento necessario e una parte integrante della pastorale ordinaria della comunit\u00e0. Appare immediatamente, allora, come la finalit\u00e0 prima e specifica della Chiesa non possa essere la creazione o la messa a disposizione di strutture per le attivit\u00e0 sportive; piuttosto, l&#8217;impegno a dare senso, valore e prospettiva alla pratica dello sport come fatto umano, personale e sociale\u201d.<a name=\"_ftnref65\"><\/a><sup>[65]<\/sup><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>5.1 La Chiesa \u00e8 di casa nello sport<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 evidenziato nel Capitolo 1, la Chiesa \u00e8 entrata in empatia con lo sport moderno, scegliendo sin dagli inizi del ventesimo secolo di abitare questo contesto, impegnandosi attivamente e da protagonista.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Una presenza responsabile<br \/>\n<\/i>La Chiesa non fugge dalla corresponsabilit\u00e0 di promuovere lo sport e di preoccuparsi del suo destino. Proprio per questo, la Chiesa desidera dialogare con le variegate organizzazioni e istituzioni sportive per sostenere un processo di umanizzazione dello sport contemporaneo. Cerca attivamente di migliorare la pratica sportiva, il sistema e i suoi processi attraverso una\u00a0<i>partnership<\/i>collaborativa con questi soggetti. La Chiesa intende inoltre mettere a disposizione una visione valoriale e morale che possa aiutare ad affrontare le problematiche che affliggono il mondo sportivo, come il\u00a0<i>doping<\/i>, la corruzione, la violenza dei tifosi e la sfrenata commercializzazione che svilisce l\u2019anima dello sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa ha una presenza organizzata e istituzionale nel sistema sportivo che le consente di promuovere una visione cristiana dello sport, in modalit\u00e0 variegate e a pi\u00f9 livelli. Entro le proprie strutture organizzate, la Santa Sede ha vari settori interessati al fenomeno sportivo, con il compito di seguirlo e promuoverlo dal punto di vista istituzionale, pastorale e culturale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In vari paesi, le Conferenze Episcopali nazionali collaborano strettamente con le associazioni sportive nazionali e internazionali per la promozione delle attivit\u00e0. In alcuni paesi, esistono da pi\u00f9 di un secolo associazioni e societ\u00e0 sportive ecclesiali, pienamente coinvolte negli eventi sportivi di carattere locale e nazionale. Queste organizzazioni sono in grado di associare, mettere in rete e coordinare gruppi sportivi sia a livello nazionale che internazionale. In aggiunta all\u2019apostolato di molti laici, ci sono numerosi sacerdoti che sono impegnati in gruppi sportivi parrocchiali, associazioni sportive dilettantistiche o che prestano il proprio servizio di cappellani in societ\u00e0 sportive professionistiche o ai Giochi Olimpici.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Una Chiesa in uscita<br \/>\n<\/i>Lo sport \u00e8 un ambito nel quale poter vivere concretamente l\u2019invito a essere una Chiesa in uscita, senza muri o confini, ma con piazze e ospedali da campo.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Molto pi\u00f9 di altri contesti, lo sport pu\u00f2 coinvolgere persone oppresse e emarginate, gli immigrati, i nativi, i ricchi, i potenti e i poveri, tutti che condividono uno stesso interesse e talvolta addirittura lo stesso spazio di gioco. Per la Chiesa, una realt\u00e0 del genere si presenta come un\u2019occasione per far incontrare persone provenienti da contesti differenti e da condizioni di vita molto diverse. Se da un lato la Chiesa vuole accogliere personalmente ciascuno, dall\u2019altro si apre al mondo. Come ha detto papa Francesco, \u201cla strada della Chiesa \u00e8 proprio quella di uscire dal proprio recinto per andare a cercare i lontani nelle \u201cperiferie\u201d essenziali dell\u2019esistenza. [\u2026] non solo accogliere e integrare, con coraggio evangelico, quelli che bussano alla nostra porta, ma uscire, andare a cercare, senza pregiudizi e senza paura, i lontani manifestando loro gratuitamente ci\u00f2 che noi abbiamo gratuitamente ricevuto\u201d.<a name=\"_ftnref66\"><\/a><sup>[66]<\/sup><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Un moderno Cortile dei Gentili<br \/>\n<\/i>In molte parti del mondo esiste gi\u00e0 la tradizione di aprire i locali delle Chiese ai giovani \u2013 che spesso si aggregano proprio per attivit\u00e0 di gioco e sport. Nel conteso multiculturale di oggi, spazi di questo tipo diventano luoghi che facilitano la creazione di scambi sereni tra comunit\u00e0, culture e religioni. Come \u00e8 gi\u00e0 stato ribadito, la Chiesa considera di grande valore queste dinamiche che possono promuovere il senso di unit\u00e0 della famiglia umana. Questi luoghi possono inoltre permettere, usando le parole di papa Benedetto XVI, un dialogo con coloro \u201cper i quali la religione \u00e8 una cosa estranea, ai quali Dio \u00e8 sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto\u201d.<a name=\"_ftnref67\"><\/a><sup>[67]<\/sup>\u00a0Egli parla della missione della Chiesa verso queste persone: \u201cIo penso che la Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di \u201cCortile dei Gentili\u201d dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato l\u2019accesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa\u201d.<a name=\"_ftnref68\"><\/a><sup>[68]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa ha molteplici possibilit\u00e0 per mettersi in gioco nella realt\u00e0 sportiva di oggi, possibilit\u00e0 tanto pi\u00f9 rilevanti in quanto in sintonia con la pi\u00f9 ampia missione della Chiesa stessa.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>5.2 Lo sport \u00e8 di casa nella Chiesa<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La visione sullo sport del Magistero si \u00e8 concretizzata in una proposta pastorale attiva attraverso di esso, che prende forma essenzialmente in un impegno educativo verso la persona che a sua volta si trasforma in impegno sociale verso la comunit\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Lo sport come esperienza educativa<br \/>\n<\/i>La persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio, \u00e8 pi\u00f9 importante dello sport. L\u2019essere umano non esiste in funzione dello sport, ma al contrario lo sport deve essere al servizio della persona per il suo sviluppo integrale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Come gi\u00e0 detto, la persona \u00e8 un\u2019unit\u00e0 di corpo, anima e spirito: questo significa che l\u2019esperienza fisica del gioco e dello sport coinvolge e ha un impatto anche sulle altre dimensioni della persona, l\u2019anima e lo spirito. Per questa ragione lo sport prende parte all\u2019educazione integrale della persona. papa Francesco ha incoraggiato a considerare il gioco e lo sport come opportunit\u00e0 per un percorso formativo globale della persona, percorso che coinvolge la testa, il cuore e le mani, cio\u00e8 ci\u00f2 che si pensa, ci\u00f2 che si sente e ci\u00f2 che si fa. Secondo il Santo Padre, l\u2019educazione formale oggi \u00e8 troppo chiusa su un \u201ctecnicismo intellettualista\u201d e sul \u201clinguaggio della testa\u201d.<a name=\"_ftnref69\"><\/a><sup>[69]<\/sup>\u00a0Egli incoraggia ad aprirsi e accettare percorsi di educazione non formale, come per esempio lo sport. Come ha detto, rinchiusi soltanto in rigidi percorsi di istruzione e educazione formale \u201cnon c\u2019\u00e8 umanesimo, e dove non c\u2019\u00e8 umanesimo, non pu\u00f2 entrare Cristo!\u201d.<a name=\"_ftnref70\"><\/a><sup>[70]<\/sup><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Sport e educazione cattolica<br \/>\n<\/i>Come pu\u00f2 la Chiesa cominciare a integrare l\u2019attivit\u00e0 fisica e lo sport all\u2019interno del proprio tessuto organico? Come pu\u00f2 la visione della Chiesa rispetto allo sport arrivare alle conferenze episcopali, alle diocesi e alle parrocchie? Questo potrebbe forse iniziare con l\u2019istituzione chiara di un apostolato nello sport. Questo apostolato darebbe visibilit\u00e0 concreta all\u2019impegno della Chiesa per l\u2019essere umano attraverso lo sport e aiuterebbe a mettere in rete i diversi organismi della Chiesa per un impegno fattivo nello sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Sin dalle origini della cristianit\u00e0, lo sport emerse come efficace metafora della vita cristiana: l\u2019apostolo san Paolo non esit\u00f2 a inserire lo sport tra i valori umani, usandolo come occasione e opportunit\u00e0 per dialogare con le persone del suo tempo. Questo ci permette di affermare che \u00e8 possibile tenere in considerazione lo sport, il gioco e altre attivit\u00e0 ludiche per far s\u00ec che i giovani possano arrivare a una comprensione pi\u00f9 profonda delle Scritture, degli insegnamenti della Chiesa o dei sacramenti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Quando lo sport \u00e8 vissuto nel rispetto della dignit\u00e0 della persona e \u00e8 libero da interessi economici, mediatici o politici, allora pu\u00f2 diventare un modello per la vita. \u201cQuando \u00e8 cos\u00ec\u201d, ha detto papa Francesco, \u201clo sport trascende il livello della pura fisicit\u00e0 e ci porta nell\u2019arena dello spirito e addirittura del mistero\u201d.<a name=\"_ftnref71\"><\/a><sup>[71]<\/sup>\u00a0Per educare cristianamente dobbiamo condurre le persone ai valori umani in tutte le dimensioni del reale, ivi compresa la trascendenza. Questo \u00e8 il senso profondo dello sport: quello di poter educare alla pienezza della vita e ad aprirsi alla trascendenza.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport \u00e8 anche il modo di avvicinare i giovani alle virt\u00f9 cardinali della fortezza, temperanza, prudenza e giustizia e di accompagnarli nel perseguirle.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Lo sport come generatore di una cultura dell\u2019incontro e della pace<br \/>\n<\/i>In un mondo dove abbondano migrazioni, nazionalismi e identit\u00e0 individuali, sempre pi\u00f9 persone cercano con fatica di convivere con culture differenti o tradizioni diverse dalle proprie. Confini, e frontiere sono continuamente disegnati e poi ridisegnati. In questo contesto, \u00e8 doveroso ricordare che lo sport \u00e8 una delle poche realt\u00e0 capaci di superare i confini tra religioni e culture. La chiamata della Chiesa universale a lavorare per l\u2019unit\u00e0 di tutta l\u2019umanit\u00e0 acquisisce una rilevanza particolare quando la si guarda nel contesto dello sport. In questo senso, la cattolicit\u00e0 va a braccetto con lo spirito dello sport. Nel mondo sportivo, la Chiesa pu\u00f2 giocare un ruolo significativo aiutando a costruire ponti, ad aprire le porte e a promuovere azioni comuni, permeando la societ\u00e0 come \u201clievito\u201d.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Lo sport come opera di misericordia<br \/>\n<\/i>Lo sport pu\u00f2 essere anche una grande occasione per farsi prossimi a persone che vivono condizioni di marginalit\u00e0 o disagio. Ci sono molte istituzioni internazionali dello sport, organizzazioni private e realt\u00e0 non profit che promuovono lo sport come un\u2019opportunit\u00e0 per coinvolgere giovani e ragazzi che vivono in ambienti a rischio, con violenza e bullismo, consumo di droga e spaccio. Molte comunit\u00e0 cristiane in tutto il mondo sono gi\u00e0 impegnate in progetti e iniziative che promuovono la pratica sportiva, allenamenti e eventi, proprio come leve per salvare i giovani dalla droga e dalla violenza.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Lo sport crea una cultura dell\u2019inclusione<br \/>\n<\/i>Poich\u00e9 lo sport porta con s\u00e9 dei valori preziosi per la persona, chiunque avesse il desiderio di praticarlo dovrebbe poterlo fare. Questo vale in particolare per le persone povere o i bambini disagiati, le persone con disabilit\u00e0 fisica o mentale, le persone senza dimora o i rifugiati. Inoltre, in molte parti del mondo, le ragazze e le donne sono escluse dal diritto a praticare attivit\u00e0 sportive. Ciascuno pu\u00f2 avvalersi dell\u2019ampliamento delle opportunit\u00e0 di partecipazione nello sport. Gli atleti di alto livello, per esempio, quando guardano lo sport praticato da persone con disabilit\u00e0, si dovrebbero ricordare che esso \u00e8 veramente gioia di partecipare e competere nel rispetto di ciascun avversario e di s\u00e9 stessi. Certi esempi aiutano a orientare di nuovo tutti verso uno sport dal potenziale umanizzante.<sup>\u00a0[72]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sviluppo delle attivit\u00e0 paralimpiche e di\u00a0<i>Special Olympics<\/i>\u00a0\u00e8 un segno visibile di come lo sport possa essere una grande opportunit\u00e0 di inclusione e di quanto sia in grado di dare senso alla vita e di essere segno di speranza. Allo stesso modo anche la nascita della prima Squadra Olimpica di Rifugiati nel 2016, cos\u00ec come della Homeless World Cup sono iniziative importanti che fanno capire come il bene che lo sport produce possa estendersi anche a quelle persone che vivono sfollate o in condizioni di disagio e povert\u00e0, offrendo loro opportunit\u00e0 di coinvolgimento.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>5.3 Gli ambienti della pastorale dello sport<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">L\u2019impegno della Chiesa \u00e8 spendersi affinch\u00e9 lo sport rimanga un\u2019esperienza capace di dare senso e valore alla vita delle persone, a qualsiasi livello sia promosso o praticato e in qualsiasi contesto o luogo venga organizzato. Lo sport deve essere sempre finalizzato alla formazione integrale della persona, al miglioramento delle condizioni sociali e alla costruzione di relazioni interpersonali significative. Ecco perch\u00e9, la cura pastorale dello sport \u00e8 adatta a molti ambiti e pu\u00f2 essere promossa in molti contesti.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>I genitori come primi educatori<br \/>\n<\/i>I genitori sono spesso i primi insegnanti dei loro figli nell\u2019ambito della fede e dello sport. Se non sono direttamente i genitori a insegnare come si tira a baseball, perlomeno sono loro che iscrivono i loro figli a una squadra dilettantistica, incoraggiandoli a cimentarsi con una squadra agonistica o portandoli agli allenamenti e alle partite. Sono spesso tra il pubblico a tifare per il loro atleta in campo. Tutti esempi che ci mostrano come lo sport possa essere in molti casi una fonte di relazione tra genitore e figlio. Questo legame permette ai genitori di insegnare ai figli le virt\u00f9 e i valori presenti nello sport. Se lo sport pu\u00f2 da un lato correre il rischio di dividere una famiglia o diminuire la santit\u00e0 della domenica come il giorno del Signore, pu\u00f2 anche aiutare una famiglia a vivere con altre famiglie la celebrazione domenicale, non soltanto nella liturgia ma anche nella vita di comunit\u00e0. Questo non significa che non si debbano tenere incontri sportivi la domenica, ma che questi eventi non dovrebbero precludere la partecipazione delle famiglie alla Messa e dovrebbero anzi promuovere una vita familiare in una dimensione di comunit\u00e0.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Parrocchie (e oratori o centri giovanili)<br \/>\n<\/i>\u201c\u00c8 bello quando in parrocchia c\u2019\u00e8 il gruppo sportivo, e se non c\u2019\u00e8 un gruppo sportivo in parrocchia, manca qualcosa\u201d.<a name=\"_ftnref73\"><\/a><sup>[73]<\/sup>\u00a0Tuttavia questo gruppo sportivo dev\u2019essere impostato in modocoerente con gli obiettivi della parrocchia e deve essere saldamente ancorato a un progetto educativo e pastorale. Il gruppo sportivo parrocchiale \u00e8 anche un\u2019opportunit\u00e0 per i giovani di incontrarsi con coetanei in appuntamenti diocesani o nazionali. In aggiunta le parrocchie potrebbero e dovrebbero promuovere attivit\u00e0 sportive non soltanto per i giovani, ma anche per gli anziani.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Qualsiasi realt\u00e0 umana sana e genuina, in ultima battuta, \u00e8 destinata a rispecchiarsi nella Chiesa. La Chiesa dovrebbe stare al passo con il mondo dello sport, leggerne i segni del tempo anche in questo ambito. I sacerdoti dovrebbero essere preparati rispetto al mondo dello sport contemporaneo e ai suoi sviluppi, soprattutto perch\u00e9 influiscono sulla vita dei giovani, e, quando \u00e8 opportuno, essere in grado di unire sport e fede durante le omelie.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Scuole e universit\u00e0<br \/>\n<\/i>Le scuole e le universit\u00e0 sono i luoghi ideali per promuovere l\u2019idea di uno sport orientato all\u2019educazione, all\u2019inclusione e alla promozione umana. I genitori e le famiglie giocano un ruolo importante, in dialogo con gli insegnanti e la direzione scolastica, nel dar forma all\u2019attivit\u00e0 sportiva scolastica in modo che sia orientata allo sviluppo integrale degli studenti. Le universit\u00e0 in molti paesi si sono gi\u00e0 assunte il compito di studiare lo sport. Corsi e programmi di ricerca orientati all\u2019educazione, formano e qualificano i futuri allenatori, dirigenti sportivi, medici dello sport e presidenti. Questo ambiente rappresenta una grande opportunit\u00e0 per la Chiesa, per dialogare con coloro che hanno una specifica responsabilit\u00e0 educativa nei confronti degli sportivi di oggi e domani, e che possono incidere nello sviluppo di uno sport al servizio della persona umana e della costruzione di una societ\u00e0 migliore.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Societ\u00e0 e associazioni sportive amatoriali<br \/>\n<\/i>Gli allenatori e i dirigenti sportivi hanno una grande influenza nei confronti dei propri atleti, perci\u00f2 un\u2019azione pastorale e educativa necessita un\u2019alleanza con loro. Se da una parte si deve riconoscere la specifica natura del lavoro svolto da societ\u00e0 e associazioni sportive, dall\u2019altra \u00e8 comunque fondamentale cercare un dialogo con loro, in particolare sui temi di progettualit\u00e0 pedagogica e culturale.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Sport professionistico<br \/>\n<\/i>Lo sport di alto livello e professionistico \u00e8 una realt\u00e0 di carattere internazionale che comprende giocatori, spettatori e tifosi, organizzazioni sportive, media, aziende di marketing e anche le istituzioni governative. \u00c8 un fenomeno dal grande impatto comunicativo, in grado di influenzare non soltanto i giovani e gli appassionati di sport, ma di condizionare lo stile di vita dell\u2019intera societ\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Per queste ragioni, la Chiesa deve continuare ad approfondire lo sviluppo di competenze specifiche e a formare cappellani sportivi preparati o consiglieri che aiutino nella cura pastorale e spirituale degli allenatori e degli atleti che partecipano agli eventi sportivi internazionali, quali i Giochi Olimpici o i Mondiali.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa dovrebbe sviluppare specifiche progettualit\u00e0 pastorali per l\u2019accompagnamento dei giocatori e degli atleti, molti dei quali hanno grande influenza sul mondo dello sport e anche oltre. Una parte di questo accompagnamento \u00e8 aiutare questi atleti a non perdere di vista il significato profondo della pratica sportiva. \u201cQuesta dimensione professionale non deve mai lasciare da parte la vocazione iniziale di uno sportivo o di una squadra: essere\u00a0<i>amateur<\/i><a name=\"_ftnref74\"><\/a><sup>[74]<\/sup>, \u2018dilettante\u2019. Uno sportivo, pur essendo professionista, quando coltiva questa dimensione di \u2018dilettante\u2019, fa bene alla societ\u00e0, costruisce il bene comune a partire dai valori della gratuit\u00e0, del cameratismo, della bellezza\u201d.<a name=\"_ftnref75\"><\/a><sup>[75]<\/sup>\u00a0La Chiesa dovrebbe accompagnare questi atleti nel loro cammino personale, sostenendoli nella comprensione e nello sviluppo della responsabilit\u00e0 che hanno in quanto ambasciatori di umanit\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">L\u2019accompagnamento pastorale e la cura spirituale devono continuare anche dopo la carriera sportiva di un atleta. Abbiamo visto fin troppe volte giocatori e atleti di alto livello che alla fine dell\u2019esercizio della loro esperienza sportiva sono caduti nella depressione e vacuit\u00e0, fina talvolta a sprofondare nella spirale dell\u2019alcolismo e della droga. Un progetto di accompagnamento strutturato pu\u00f2 aiutare queste persone a riscoprire la propria identit\u00e0, forse per la prima volta, al di fuori dello sport. Nel senso pi\u00f9 profondo, la loro identit\u00e0 e il loro valore viene dall\u2019essere create a immagine e somiglianza di Dio, che continua a chiamarli, anche se in modi nuovi. La cura pastorale degli atleti una volta terminate le loro carriere, quindi, aiuta a capire come rimettere in gioco i talenti e i doni ricevuti anche nel prosieguo della loro vita.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Oggi, gli spettatori costituiscono una parte considerevole del mondo sportivo professionistico. Diffusi in tutto il globo, i club dei tifosi, le piattaforme\u00a0<i>online<\/i>\u00a0e il\u00a0<i>merchandising<\/i>\u00a0ruotano attorno agli spettatori. I tifosi spesso vivono la passione sportiva in termini assoluti, cosa che porta a eccessi e degenerazioni. La Chiesa, insieme ai leader delle altre religioni, pu\u00f2 aiutare a considerare lo sport nella giusta prospettiva. Se da un lato il gioco e lo sport sono cose positive da seguire con passione e gioia, dall\u2019altra non sono la cosa pi\u00f9 importante della vita.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>I media come ponte<br \/>\n<\/i>I media sono uno dei principali interlocutori della Chiesa quando si tratta di sport. Sono i media \u2013 e in particolare i social media \u2013 che costruiscono l\u2019immagine dello sport agli occhi del grande pubblico. La Chiesa, con la sua immensa piattaforma attiva di\u00a0<i>social media<\/i>, pu\u00f2 pertanto giocare una partita rilevante entrando in contatto con il pubblico e con i commentatori sportivi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00c8 obbligatorio che la Chiesa faccia sentire in modo significativo la propria voce su avvenimenti e problemi del mondo dello sport. Infatti, i fedeli raramente hanno la consapevolezza che la Chiesa accetti e abbia un\u2019opinione positiva dello sport. Tali dichiarazioni a lungo termine aiuteranno ad avvicinare alla Chiesa le generazioni pi\u00f9 giovani.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Scienze specialistiche<br \/>\n<\/i>La Chiesa dovrebbe essere aperta al dialogo anche con coloro che lavorano nei campi della scienza e della medicina dello sport. Da questo confronto la Chiesa pu\u00f2 ricavare un\u2019ampia conoscenza della realt\u00e0 dello sport contemporaneo, cos\u00ec da proporre riflessioni competenti e accurate. Soprattutto, questa dialettica dovrebbe permettere di approfondire in che modo orientare la pratica sportiva e il contesto limitrofo a essa perch\u00e9 corrisponda a una cultura del corpo al servizio dell\u2019intera persona. Il dialogo della Chiesa con le altre scienze, come quelle umane e sociali, pu\u00f2 offrire intuizioni significative sullo sport e sui modi in cui pu\u00f2 diventare un\u2019attivit\u00e0 benefica per la durata di tutta la vita.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Nuovi luoghi dello sport<br \/>\n<\/i>Sono anche i centri fitness e i parchi i luoghi dove \u00e8 possibile venire in contatto con giovani, adulti e anziani, interessati a una cultura del benessere e aperti a una interpretazione della vita di tipo olistico, di unit\u00e0 tra corpo, anima e spirito.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Accanto ai tradizionali luoghi dello sport, bisogna porre attenzione anche a luoghi informali, dove le persone, in particolare i giovani che rifiutano contesti organizzati e strutturati, praticano nuove forme di sport di strada.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Il rischio di questi ambienti \u00e8 che lo sport sia praticato in solitudine, favorendo forme individualistiche, dove non c\u2019\u00e8 alcuna proposta educativa o sociale. Inoltre, \u00e8 altrettanto urgente attivare forme di dialogo con i media sportivi e gli sport elettronici.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>5.4 La cura degli operatori pastorali dello sport<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Non pu\u00f2 esistere una pastorale dello sport senza una strategia educativa. Questo comporta il coinvolgimento attivo di tutti coloro che hanno scelto, nelle diverse modalit\u00e0, di offrire il proprio servizio alla Chiesa attraverso lo sport. La Chiesa ha bisogno di educatori e non di prestatori d\u2019opera. La pastorale sportiva non si pu\u00f2 improvvisare, ma necessita di persone preparate e motivate a riscoprire la finalit\u00e0 educativa dello sport e a mettersi in gioco al servizio di una visione cristiana dello sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Gli educatori sportivi<br \/>\n<\/i>Nello sport gli allenatori, gli arbitri, gli insegnanti e i dirigenti giocano un ruolo fondamentale nell\u2019orientare i comportamenti degli atleti e giocatori. Una formazione spirituale e pastorale pensata per loro \u00e8 improrogabile per promuovere uno sport a misura di persona. Infatti molti di loro sono costantemente alla ricerca del progetto migliore, pi\u00f9 completo e unitario per i loro giocatori.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">La Chiesa ha bisogno di aprirsi al confronto con le agenzie formative del mondo dello sport, collaborando con loro o promuovendo percorsi di formazione sugli aspetti pastorali dello sport. Un percorso pastorale necessita di materiali, interazioni di persona a persona,\u00a0<i>workshop<\/i>\u00a0di alta specializzazione per allenatori che coinvolgano una guida a livello spirituale ed ecclesiale, e che li prepari a essere testimoni per \u201cannunciare il Signore Ges\u00f9 con parole e azioni, cio\u00e8 farsi strumento della sua presenza e azione nel mondo\u201d.<a name=\"_ftnref76\"><\/a><sup>[76]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Famiglie e genitori<br \/>\n<\/i>Il dialogo con la famiglia, e in particolare con i genitori, \u00e8 un aspetto fondamentale nella promozione di una pastorale organica e continuativa, prevalentemente orientata ai bambini e ai giovani. \u00c8 importante che le famiglie conoscano e condividano gli obiettivi educativi e pastorali. Questo non significa che la proposta sportiva debba essere un\u2019attivit\u00e0 di tipo confessionale, ma non pu\u00f2 certamente essere neutra dal punto di vista valoriale. Per questo \u00e8 indispensabile offrire momenti di incontro e discussione con i genitori, condividere con loro le finalit\u00e0 del percorso offerto e le scelte educative, renderli partecipi e consapevoli, nel rispetto dei ruoli degli allenatori e dei dirigenti sportivi.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Volontari<br \/>\n<\/i>Il mondo dello sport \u00e8 cresciuto e si \u00e8 sviluppato grazie al contributo strategico dei volontari. Il volontariato gioca un ruolo fondamentale che va oltre la sfera delle competenze tecniche e organizzative. Esso tiene vivo, attraverso le scelte e la testimonianza, la cultura del dono e lo stile della gratuit\u00e0. I volontari aiutano lo sport a rimanere orientato al servizio agli altri, senza focalizzarsi solamente sulla dimensione economica e organizzativa. Queste persone hanno bisogno di un sostegno per crescere, mantenere salde le motivazioni e per integrarsi al meglio nel tessuto organizzativo dello sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Sacerdoti e persone consacrate<br \/>\n<\/i>La presenza pastorale di sacerdoti e persone consacrate nel mondo dello sport serve a sostenere la progettualit\u00e0 educativa e ad accompagnare spiritualmente gli atleti. Questo ruolo non pu\u00f2 essere vissuto in modo astratto e \u201cintellettuale\u201d, sganciato dalla vita di tutti i giorni. Lo sport \u00e8 un mondo accogliente, ma chiede figure pastorali che abbiano una presenza attenta e rispettosa e che siano consapevoli delle dinamiche, dei ruoli e delle competenze specifiche presenti nell\u2019organigramma dello sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">\u00c8 importante che la pastorale dello sport sia inclusa nei percorsi formativi di coloro che si preparano a diventare sacerdoti e sarebbe utile che essi abbiano l\u2019opportunit\u00e0 di praticare attivit\u00e0 sportiva durante gli anni di studio e preparazione nei seminari. In molti seminari del mondo gi\u00e0 si praticano attivit\u00e0 sportive, anche in forma strutturata e ben organizzata.<\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><b>5.5 Alcuni elementi fondamentali per un progetto pastorale attraverso lo sport<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>La bellezza dello sport a servizio dell\u2019educazione<br \/>\n<\/i>Lo sport \u00e8 un bene pastorale e necessita di essere promosso con qualit\u00e0. Lo sport ha proprie regole, una sua specificit\u00e0, una propria bellezza e ha bisogno di essere promosso garantendo la miglior qualit\u00e0 tecnica e organizzativa. Tuttavia, la bellezza del gesto sportivo, la qualit\u00e0 dell\u2019insegnamento tecnico e l\u2019efficienza organizzativa non sono le finalit\u00e0 ultime.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport \u00e8 in grado di generare passioni e emozioni forti, ma il compito dell\u2019azione pastorale non \u00e8 quello di fermarsi al livello emozionale, ma di cercare ricadute a lungo termine, capaci di incidere in modo duraturo sulla vita di ogni giorno. Il compito pastorale dello sport \u00e8 accogliere, accompagnare, orientare e offrire ragioni di speranza e di verit\u00e0. \u00c8 un cammino che non si esaurisce in un evento, ma che necessita di continuit\u00e0 e di quotidianit\u00e0.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Lo sport per ricostruire il patto educativo<br \/>\n<\/i>\u201cNon cambieremo il mondo, se non cambiamo l\u2019educazione\u201d.<a name=\"_ftnref77\"><\/a><sup>[77]<\/sup>\u00a0Per avere efficacia, un progetto di pastorale dello sport deve essere un lavoro di rete tra le agenzie educative, partendo in primo luogo dalla famiglia, dalla scuola e dalle istituzioni pubbliche. Se vogliamo orientare i processi educativi, non \u00e8 possibile lavorare a \u201ccompartimenti stagni\u201d. \u201cNon si pu\u00f2 pi\u00f9 delegare la responsabilit\u00e0 educativa. Serve reintegrare gli sforzi di tutti per l\u2019educazione, ricostruendo il patto educativo. Solo con un\u2019alleanza tra tutti gli agenti educativi sar\u00e0 possibile cambiare l\u2019educazione\u201d.<a name=\"_ftnref78\"><\/a><sup>[78]<\/sup>\u00a0In questa rete la Chiesa dovrebbe lavorare a stretto contatto e con rispetto reciproco con le autorit\u00e0 competenti, al fine di promuovere la propria visione culturale di sport al servizio della persona, creatura amata e creata da Dio a sua immagine e somiglianza.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Lo sport a servizio dell\u2019umanit\u00e0<br \/>\n<\/i>san Giovanni Paolo II richiam\u00f2 la \u201cRelativit\u00e0 dello sport rispetto al primato della persona, perch\u00e9 sia sottolineata la valenza sussidiaria dello sport nel progetto creaturale di Dio. Perci\u00f2 anche lo sport va visto nella dinamica del servizio, e non in quella del profitto. Se si tengono presenti gli obiettivi di umanizzazione, non si pu\u00f2 avvertire l\u2019imprescindibile compito di trasformare sempre di pi\u00f9 lo sport in strumento di elevazione dell\u2019essere umano verso la meta soprannaturale a cui \u00e8 chiamato\u201d.<a name=\"_ftnref79\"><\/a><sup>[79]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Questo significa che un progetto pastorale deve porre al centro la persona, come un\u2019ammirabile unit\u00e0 di corpo, anima e spirito. Lo sport deve essere promosso e praticato nel massimo rispetto della persona e orientato alla sua crescita integrale. L\u2019atleta non pu\u00f2 essere ridotto a mero strumento usato per raggiungere risultati sportivi, oggi fin troppo collegati a finalit\u00e0 economiche o politiche.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Il gioco alla base dello sport<br \/>\n<\/i>Lo sport \u00e8 una sottocategoria del gioco e giocare \u00e8 la base dello sport a qualsiasi livello. Come dice papa Francesco, \u00e8 importante che \u201clo sport rimanga un gioco! Solo se rimane un gioco fa bene al corpo e allo spirito\u201d.<a name=\"_ftnref80\"><\/a><sup>[80]<\/sup>\u00a0Particolarmente importante \u00e8 che lo sport rimanga un gioco per i giovani, nei contesti educativi. Riflettendo su quale strada dovrebbe intraprendere oggi l\u2019educazione, papa Francesco ha detto che \u201cbisogna cercare ci\u00f2 che fonda la persona, la salute fondante, la capacit\u00e0 ludica, la capacit\u00e0 creativa del gioco. Il libro della Sapienza dice che Dio giocava, la Sapienza di Dio giocava. Riscoprire il gioco come cammino educativo, come espressione educativa. Allora l\u2019educazione non \u00e8 pi\u00f9 solo informazione, \u00e8 creativit\u00e0 nel gioco. Quella dimensione ludica che ci fa crescere nella creativit\u00e0 e nel lavoro insieme\u201d.<a name=\"_ftnref81\"><\/a><sup>[81]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Il lavoro di squadra contro l\u2019individualismo<br \/>\n<\/i>\u00c8 gi\u00e0 stato enfatizzato in questo documento che chi pratica sport pu\u00f2 \u201csentire il gusto, la bellezza del gioco di squadra, che \u00e8 molto importante per la vita\u201d.<a name=\"_ftnref82\"><\/a><sup>[82]<\/sup>\u00a0Appartenere a un gruppo sportivo significa rifiutare qualsiasi forma di individualismo, egoismo e isolamento sociale, e offrire \u201cl\u2019occasione per incontrare e stare con gli altri, per aiutarsi a vicenda, per gareggiare nella stima reciproca e crescere nella fraternit\u00e0\u201d.<a name=\"_ftnref83\"><\/a><sup>[83]<\/sup>\u00a0L\u2019esperienza sportiva promuove con immediatezza dinamiche di amicizia e convivenza che, se vengono coltivate e valorizzate possono andare oltre i confini dei campi di gioco e diventare un\u2019opportunit\u00e0 per costruire relazioni significative e durature.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Lo sport \u00e8 per tutti<br \/>\n<\/i>Lo sport crea empatia e aggrega le persone provenienti da qualsiasi percorso di vita, generando una cultura dell\u2019incontro. Esso deve fuggire dalla \u201ccultura dello scarto\u201d e essere accessibile, accogliente e inclusivo. Lo sport deve inoltre garantire l\u2019integrazione delle persone con disabilit\u00e0. \u201cChe tutti giochino, non solo i pi\u00f9 bravi, ma tutti, con i pregi e i limiti che ognuno ha, anzi, privilegiando i pi\u00f9 svantaggiati, come faceva Ges\u00f9\u201d.<a name=\"_ftnref84\"><\/a><sup>[84]\u00a0<\/sup>In questo modo, \u201cl\u2019attivit\u00e0 sportiva diventa autentico servizio alla crescita della comunit\u00e0\u201d.<a name=\"_ftnref85\"><\/a><sup>[85]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><i>Una visione ecologica dello sport<br \/>\n<\/i>L\u2019epoca che stiamo vivendo non \u00e8 semplicemente un\u2019epoca di cambiamenti, ma \u00e8 il cambiamento di un\u2019epoca, cambiamento accelerato dalla rivoluzione tecnologica e digitale. Le attuali giovani generazioni sono profondamente influenzate da queste trasformazioni, e anche lo sport stesso ne viene colpito. La presenza degli\u00a0<i>e-Sport<\/i>\u00a0(sport elettronici) e di nuove forme di\u00a0<i>doping<\/i>, che nascono dallo sviluppo tecnologico e dalle nuove scoperte in campo medico, sono soltanto la punta dell\u2019iceberg di un fenomeno che sempre di pi\u00f9 sta entrando in profondit\u00e0 nello sport.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Se da un lato la rivoluzione tecnologica e digitale sta portando grandi benefici all\u2019umanit\u00e0 ed \u00e8 giusto dargliene atto, oggi il paradigma tecnocratico dominante ha effetti preoccupanti. Secondo papa Francesco, ci sono evidenze di molti sintomi negativi, \u201ccome il degrado ambientale, l\u2019ansia, la perdita del senso della vita e del vivere insieme\u201d.<a name=\"_ftnref86\"><\/a><sup>[86]<\/sup><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">In questo contesto lo sport pu\u00f2 andare controcorrente, in quanto fa s\u00ec che i giovani si possano incontrare faccia a faccia tra di loro, anche a volte provenienti da differenti condizioni di vita. Mentre giocano in squadra, cio\u00e8 mentre si impegnano in qualcosa che per loro \u00e8 una questione molto seria, imparano come affrontare concretamente le dinamiche di conflitto tra di loro. Hanno anche la possibilit\u00e0 di scontrarsi sportivamente con persone di altri gruppi della loro comunit\u00e0, del loro paese o del mondo, allargando cos\u00ec il loro orizzonte di conoscenze personali. Esperienze di questo tipo aiutano i giovani a comprendere che fanno parte di una realt\u00e0 pi\u00f9 grande di quanto potevano immaginare e a vivere un\u2019esperienza che pu\u00f2 dare un senso e un obiettivo alla loro vita.<\/h4>\n<p><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Papa_Daremegliose.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-4815\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Papa_Daremegliose.jpg\" alt=\"Papa_Daremegliose\" width=\"602\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Papa_Daremegliose.jpg 602w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/Papa_Daremegliose-300x168.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 602px) 100vw, 602px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h4><b>Conclusione<\/b><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Lo sport \u00e8 un ambiente nel quale molti giovani e non solo, provenienti da culture e religioni diverse, imparano a dare il meglio di s\u00e9. Questi tipi di esperienze possono essere un \u201csegnale di trascendenza\u201d.<a name=\"_ftnref87\"><\/a><sup>[87]<\/sup>\u00a0Questo documento ha portato alla luce come l\u2019esperienza dello sport \u2013 fatta di gioia, incontro con le diversit\u00e0 e costruzione di comunit\u00e0, crescita in virt\u00f9 e superamento di s\u00e9 \u2013 pu\u00f2 insegnarci qualcosa sull\u2019essere umano e sul suo destino.<\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\">Nel suo discorso al Centro Sportivo Italiano, nel 2014, papa Francesco ha esortato coloro che lo stavano ascoltando, e allo stesso modo esorta anche noi oggi, a dare il meglio di s\u00e9 stessi, non solo nello sport, ma in tutta la nostra vita: \u201cE proprio perch\u00e9 siete sportivi, vi invito non solo a giocare, come gi\u00e0 fate, ma c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9:\u00a0<i>a mettervi in gioco\u00a0<\/i>nella vita come nello sport. Mettervi in gioco nella ricerca del bene, nella Chiesa e nella societ\u00e0, senza paura, con coraggio e entusiasmo. Mettervi in gioco con gli altri e con Dio; non accontentarsi di un \u201cpareggio\u201d mediocre,\u00a0<i>dare il meglio di s\u00e9 stessi<\/i>, spendendo la vita per ci\u00f2 che davvero vale e che dura per sempre\u201d.<a name=\"_ftnref88\"><\/a><sup>[88]<\/sup><\/h4>\n<p>________________________<\/p>\n<p><sup>[1]<\/sup>\u00a0<i>Gaudium et spes<\/i>,<i>\u00a0<\/i>n. 1.<sup><br \/>\n[2]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso alla Federazione Italiana Tennis, 8 maggio 2015.<sup><br \/>\n[3]<\/sup>\u00a0Cfr. D. Vanysacker,\u00a0<i>The Catholic Church and Sport. A burgeoning territory within historical Research!<\/i>\u00a0Revue d\u2019histoire eccl\u00e9siastique. Louvain Journal of Church History, 108 (2013), 344-356.<sup><br \/>\n[4]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Omelia in occasione del Giubileo degli sportivi, 12 aprile 1984.<sup><br \/>\n[5]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai membri del Comitato Olimpico Europeo, 23 novembre 2013.<sup><br \/>\n[6]<\/sup>\u00a0Negli Stati Uniti secondo J. Stuart Weir, i cappellani sportivi nel mondo professionistico iniziarono il ministero con i giocatori della nfl prima della met\u00e0 degli anni Sessanta del secolo scorso. Inoltre scrive che John Jackson fu il primo cappellano ufficiale di una societ\u00e0 di calcio professionistica inglese, designato nel 1962. J. Stuart Weir, \u201cSports Chaplaincy: A Global Overview\u201d in:\u00a0<i>Sports Chaplaincy: Trends, Issues and Debates<\/i>, ed. by A. Parker, N. J. Watson and J. B. White, London 2016.<sup><br \/>\n[7]<\/sup>\u00a0Pio XII, Discorso agli sportivi romani, 20 maggio 1945.<sup><br \/>\n[8]<\/sup>\u00a0Paolo VI, Saluto ai componenti del Comitato Internazionale Olimpico, 28 aprile 1966.<sup><br \/>\n[9]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Discorso per il convegno nazionale della cei, 25 novembre 1989.<sup><br \/>\n[10]<\/sup>\u00a0Cfr. P. Kelly, SI,\u00a0<i>Catholic perspectives on sports. From Medieval to modern times<\/i>, Mahwah NJ 2012.<sup><br \/>\n[11]<\/sup>\u00a0Cfr. A. Stelitano, A. M. Dieguez, Q. Bortolato,\u00a0<i>I Papi e lo sport<\/i>, 4-5.<sup><br \/>\n[12]<\/sup>\u00a0Conferenza Episcopale Italiana,\u00a0<i>Sport e Vita cristiana<\/i>, n. 32.<sup><br \/>\n[13]<\/sup>\u00a0<i>Ibid<\/i>., n. 11.<sup><br \/>\n[14]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Omelia in occasione del Giubileo degli sportivi, 12 aprile 1984.<sup><br \/>\n[15]<\/sup>\u00a0P. Gummert, \u201cSport\u201d. In:\u00a0<i>Brill\u2019s New Pauly<\/i>. Ed. by Hubert Cancik and Helmuth Schneider, English edition by: Christine F. Salazar, Classical Tradition volumes edited.<sup><br \/>\n[16]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Omelia in occasione del Giubileo degli sportivi, 29 ottobre 2000.<sup><br \/>\n[17]<\/sup>\u00a0Cfr. P. Kelly,\u00a0<i>Catholic Perspectives on sports: From Medieval to Modern Times<\/i>, Mahwah NJ 2012.<sup><br \/>\n[18]<\/sup>\u00a0W. Behringer,\u00a0<i>Kulturgeschichte des sports: Vom antiken Olympia bis ins 21. Jahrhundert<\/i>, M\u00fcnchen 2011, 198-238.<sup><br \/>\n[19]<\/sup>\u00a0<i>Ibid.<\/i>, 257.<sup><br \/>\n[20]<\/sup>\u00a0Cfr. N. M\u00fcller, \u201cDie olympische Devise \u2018citius, altius, fortius\u2019 und ihr Urheber Henri Didon\u201d, in:\u00a0<i>Wissenschaftliche Kommission des Arbeitskreises Kirche und Sport<\/i>\u00a0(ed.),\u00a0<i>Forum Kirche und Sport 2<\/i>, D\u00fcsseldorf 1996, 7-27.<sup><br \/>\n[21]<\/sup>\u00a0Cfr. D. Vanysacker, \u201cThe Attitude of the Holy See Toward sport During the Interwar Period (1919\u201339)\u201d, in\u00a0<i>Catholic Historical Review<\/i>\u00a0101 (2015) 4, 794-808; vedi anche D. Vanysacker, \u201cLa position du Saint-Si\u00e8ge sur la gymnastique f\u00e9minine dans l\u2019Allemagne de L\u2019entre-deux-guerres (1927-1928) \u00e0 partir de quelques t\u00e9moignages tir\u00e9s des archives des nonciatures de Munich et Berlin\u201d in\u00a0<i>Miscellanea Pagano.<\/i><sup><br \/>\n[22]<\/sup>\u00a0Cfr. C. H\u00fcbenthal, \u201cMorality and Beauty: sport at the Service of the Human Person\u201d, in: Sport and Christianity: A Sign of the Times in the Light of Faith ed. by K. Lixey, C. H\u00fcbenthal, D. Mieth, N. M\u00fcller, Washington DC 2012, 61-78.<sup><br \/>\n[23]<\/sup>\u00a0Cfr. H. Reid,\u00a0<i>Introduction to the Philosophy of sport<\/i>, Lanham, MA 2010, 180-185.<sup><br \/>\n[24]<\/sup>\u00a0Francesco,\u00a0<i>Evangelii gaudium<\/i>\u00a0n. 234, 236.<sup><br \/>\n[25]\u00a0<\/sup>Su una linea simile, lo storico dello sport Allen Guttmann utilizz\u00f2 una distinzione duale per definire lo sport. Part\u00ec dalla categoria generale del gioco\u00a0<i>(play)<\/i>, giungendo poi a determinare lo sport come un gioco organizzato (<i>game<\/i>), di carattere competitivo (<i>contest<\/i>), di tipo fisico (<i>sport<\/i>). Vedi A. Guttmann,\u00a0<i>A Whole New Ball Game: An Interpretation of American Sports<\/i>, Chapel Hill-London 1988.<sup><br \/>\n[26]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Discorso agli atleti delle squadre nazionali di calcio d\u2019Italia e Argentina, 25 maggio 1979.<sup><br \/>\n[27]<\/sup>\u00a0Idem, Discorso al Comitato Olimpico Nazionale Italiano, 20 dicembre 1979.<sup><br \/>\n[28]<\/sup>\u00a0Idem, Discorso alla delegazione di dirigenti e giocatori della squadra di calcio italiana \u201cA.C. Milan\u201d, 12 maggio 1979.<br \/>\n[29] Idem, Discorso ai partecipanti al convegno internazionale \u201cNel tempo del Giubileo: il volto e l\u2019anima dello sport\u201d, 28 ottobre 2000.<sup><br \/>\n[30]<\/sup>\u00a0Cfr.\u00a0<i>Mt<\/i>\u00a07,13-14.<sup><br \/>\n[31]<\/sup>\u00a0Diffuso da Pierre de Coubertin, fondatore dei Giochi Olimpici Moderni, a partire dalla fine del diciannovesimo secolo.<sup><br \/>\n[32]<\/sup>\u00a0Francesco, Saluto ai partecipanti del IV Convegno promosso da\u00a0<i>Scholas Occurrentes<\/i>, 5 febbraio 2015.<sup><br \/>\n[33]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Discorso alla nazionale di calcio del Messico, 3 febbraio 1984.<sup><br \/>\n[34]<\/sup>\u00a0Benedetto XVI, Discorso alla Squadra Nazionale Austriaca di Sci Alpino, 6 ottobre 2007.<sup><br \/>\n[35]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Messaggio ai membri della fifa, 11 dicembre 2000.<sup><br \/>\n[36]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai partecipanti all\u2019incontro per il settantesimo anniversario di fondazione del Centro Sportivo Italiano, 7 giugno 2014.<sup><br \/>\n[37]<\/sup>\u00a0Cfr. J. Parry, S. Robinson, N. Watson, and M. Nesti,\u00a0<i>Sport and Spirituality: An introduction<\/i>, London 2007.<sup><br \/>\n[38]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Omelia in occasione del Giubileo dello sport, 29 ottobre 2000.<sup><br \/>\n[39]<\/sup>\u00a0Idem, Messaggio ai delegati del Club Alpino Italiano, 26 aprile 1986.<sup><br \/>\n[40]<\/sup>\u00a0Cfr. J. Pieper,\u00a0<i>About Love<\/i>, Chicago 1974.<sup><br \/>\n[41]\u00a0<\/sup>Francesco,\u00a0<i>Evangelii gaudium<\/i>, n.1.<sup><br \/>\n[42]\u00a0<\/sup>Giovanni Paolo II, Discorso ai partecipanti al Campionato Mondiale di Atletica di Roma, 2 settembre 1987.<sup><br \/>\n[43]<\/sup>\u00a0<i>Guadium et spes<\/i>, n. 61.<sup><br \/>\n[44]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Discorso ai partecipanti al Campionato Mondiale di Atletica di Roma, 2 settembre 1987.<sup><br \/>\n[45]<\/sup>\u00a0<i>1Cor<\/i>\u00a012,21-27.<\/p>\n<p><sup>[46]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Messaggio alla delegazione del \u201cReal Madrid Club de F\u00fatbol\u201d, 16 settembre 2002.<sup><br \/>\n[47]<\/sup>\u00a0Francesco,\u00a0<i>Evangelii gaudium<\/i>, n. 59.<sup><br \/>\n[48]<\/sup>\u00a0Benedetto XVI,\u00a0<i>Angelus<\/i>, 8 luglio 2007.<sup><br \/>\n[49]<\/sup>\u00a0Cfr.\u00a0<i>Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa<\/i>, 194.<sup><br \/>\n[50]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Discorso alla delegazione del \u201cF\u00fatbol Club Barcelona\u201d, 14 maggio 1999.<sup><br \/>\n[51]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso alla Federazione Italiana Tennis, 8 maggio 2015.<sup><br \/>\n[52]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Discorso alla delegazione della \u201cA.S. Roma\u201d, 30 novembre 2000.<sup><br \/>\n[53]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai membri del Comitato Olimpico Europeo, 23 novembre 2013.<sup><br \/>\n[54]<\/sup>\u00a0Idem,\u00a0<i>Amoris laetitia<\/i>, n. 267.<sup><br \/>\n[55]<\/sup>\u00a0<i>Gaudium et spes<\/i>, n. 12.<sup><br \/>\n[56]<\/sup>\u00a0Cfr. H.U. Gumbrecht,\u00a0<i>In Praise of Athletic Beauty<\/i>, Cambridge 2006.<sup><br \/>\n[57]<\/sup>\u00a0<i>Gaudium et spes<\/i>, n. 9.<sup><br \/>\n[58]<\/sup>\u00a0Tommaso D\u2019Aquino,\u00a0<i>Summa Theologica<\/i>, I, q.1, a.8, ad 2.<sup><br \/>\n[59]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso alle squadre di calcio di Fiorentina e Napoli a alla delegazione della figc e della Lega di serie A di calcio, 2 maggio 2014.<sup><br \/>\n[60]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai membri del Comitato Olimpico Europeo, 23 novembre 2013.<sup><br \/>\n[61]<\/sup>\u00a0Congregazione per la Dottrina della Fede, Istruzione sulla libert\u00e0 cristiana e la liberazione \u201c<i>La verit\u00e0 ci rende liberi<\/i>\u201d, 22 marzo 1986.<sup><br \/>\n[62]<\/sup>\u00a0<i>Ibid<\/i>.<sup><br \/>\n[63]<\/sup>\u00a0Cfr. D. Meggysey,\u00a0<i>Out of Their League<\/i>, Berkeley, CA 1970, 231.<sup><br \/>\n[64]<\/sup>\u00a0Cfr. E. Erikson,\u00a0<i>Identity and the Life Cycle<\/i>, New York 1980.<sup><br \/>\n[65]<\/sup>\u00a0Conferenza Episcopale Italiana,\u00a0<i>Sport e Vita Cristiana<\/i>, n. 43.<sup><br \/>\n[66]<\/sup>\u00a0Francesco, Omelia alla Messa con i nuovi cardinali, 15 febbraio 2015.<sup><br \/>\n[67]<\/sup>\u00a0Benedetto XVI, Discorso alla Curia Romana, 21 dicembre 2009.<sup><br \/>\n[68]<\/sup>\u00a0<i>Ibid.<\/i><sup><br \/>\n[69]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai partecipanti al Congresso Mondiale \u201cEducare oggi e domani: Una passione che si rinnova\u201d, 21 novembre 2015.<sup><br \/>\n[70]<\/sup>\u00a0<i>Ibid.<\/i><sup><br \/>\n[71]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai partecipanti della Conferenza \u201c<i>Sport at the Service of Humanity<\/i>\u201d, 5 ottobre 2016.<sup><br \/>\n[72]<\/sup>\u00a0N.J. Watson, A. Parker (eds.),<i>\u00a0Sports, Religion, and Disability<\/i>, New York 2015.<sup><br \/>\n[73]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai partecipanti all\u2019incontro per il settantesimo anniversario di fondazione del Centro Sportivo Italiano, 7 giugno 2014.<sup><br \/>\n[74]<\/sup>\u00a0<i>Amateur<\/i>\u00a0\u00e8 inteso qui nel senso di un atleta che partecipa per pura passione allo sport e non solo per denaro.<sup><br \/>\n[75]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso alle delegazioni delle squadre nazionali di Italia e Argentina, 13 agosto 2013.<sup><br \/>\n[76]<\/sup>\u00a0Congregazione per la dottrina della Fede, Nota dottrinale su alcuni aspetti dell\u2019evangelizzazione, n. 2, 3 dicembre 2007.<sup><br \/>\n[77]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai partecipanti al IV Incontro di\u00a0<i>Scholas Occurrentes<\/i>, 5 febbraio 2015.<sup><br \/>\n[78]<\/sup>\u00a0<i>Ibid.<\/i><sup><br \/>\n[79]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, Discorso ai partecipanti al Convegno nazionale della Conferenza Episcopale Italiana, 25 novembre 1989.<sup><br \/>\n[80]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai partecipanti all\u2019incontro per il settantesimo anniversario di fondazione del Centro Sportivo Italiano, 7 giugno 2014.<sup><br \/>\n[81]<\/sup>\u00a0Idem, Discorso ai partecipanti al IV Incontro di\u00a0<i>Scholas Occurrentes<\/i>, 5 febbraio 2015.<sup><br \/>\n[82]<\/sup>\u00a0Idem, Discorso ai partecipanti all\u2019incontro per il settantesimo anniversario di fondazione del Centro Sportivo Italiano, 7 giugno 2014.<sup><br \/>\n[83]<\/sup>\u00a0<i>Ibid.<\/i><sup><br \/>\n[84]<\/sup>\u00a0<i>Ibid.<\/i><sup><br \/>\n[85]<\/sup>\u00a0Giovanni Paolo II, discorso alla delegazione della \u201cJuventus\u201d, 23 marzo 1991.<sup><br \/>\n[86]<\/sup>\u00a0Francesco,\u00a0<i>Laudato si\u2019,<\/i>\u00a0nn. 107, 108, 110.<sup><br \/>\n[87]<\/sup>\u00a0Cfr. P.L. Berger,\u00a0<i>A Rumour of Angels: Modern Society and the Rediscovery of the Supernatural<\/i>, New York 1969.<sup><br \/>\n[88]<\/sup>\u00a0Francesco, Discorso ai partecipanti all\u2019incontro per il settantesimo anniversario di fondazione del Centro Sportivo Italiano, 7 giugno 2014.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal Sito del Vaticano 01 giugno 2018 Dare il meglio di s\u00e9. Sulla prospettiva cristiana dello sport e della persona umana &nbsp; 1. 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