{"id":5335,"date":"2018-10-20T09:00:16","date_gmt":"2018-10-20T07:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=5335"},"modified":"2018-10-25T18:10:52","modified_gmt":"2018-10-25T16:10:52","slug":"pregare-senza-stancarsi-mai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/pregare-senza-stancarsi-mai\/","title":{"rendered":"Pregare senza stancarsi mai"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><b><span style=\"color: #663300;\">PAPA FRANCESCO<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\">MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA<br \/>\n<i>DOMUS SANCTAE MARTHAE<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><b><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><i>Pregare senza stancarsi mai<\/i><\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\" align=\"center\"><i><span style=\"color: #663300;\">Gioved\u00ec, 11 ottobre 2018<\/span><\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #663300;\">(da:\u00a0<i>L&#8217;Osservatore Romano<\/i>, ed. quotidiana, Anno CLVIII, n.232, 12\/10\/2018)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/PAPA_SANTA_MARTA_01.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5337 alignleft\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/PAPA_SANTA_MARTA_01-300x192.jpg\" alt=\"PAPA_SANTA_MARTA_01\" width=\"333\" height=\"217\" \/><\/a>Pregare con coraggio, con costanza, persino con invadenza, senza stancarsi mai; perch\u00e9 la preghiera non \u00e8 una bacchetta magica, ma una ricerca, un lavoro, una lotta, che richiede volont\u00e0, costanza e determinazione. Lo ha sottolineato il Papa durante la messa celebrata a Santa Marta nella mattina di gioved\u00ec 11 ottobre, indicando anche due modalit\u00e0 concrete di preghiera: quella di santa Monica per implorare la conversione di Agostino e quella di un padre di Buenos Aires \u2014 da lui conosciuto \u2014 rimasto aggrappato per una notte intera al cancello del santuario di Luj\u00e1n per invocare la guarigione della sua bambina moribonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come di consueto il Pontefice ha preso spunto per l\u2019omelia dal passo liturgico del Vangelo di Luca (11, 5-13), in cui \u00abci sono tre realt\u00e0: un uomo nel bisogno, un amico, e un po\u2019 di pane\u00bb. Il primo dei tre, ovvero quello bisognoso, ha spiegato, non si \u00abaspettava che arrivasse a quell\u2019ora un altro amico a casa sua, e non avevano niente da offrirgli, perch\u00e9 avevano gi\u00e0 cenato\u00bb. Allora pens\u00f2 tra s\u00e9: \u00abAndr\u00f2 dal mio amico. Il mio amico mi dar\u00e0 qualcosa, poi domani io arranger\u00f2 con lui\u00bb. E and\u00f2 \u00abdall\u2019amico perch\u00e9 ha fiducia \u00e8 il suo amico\u00bb; ma questi gli dice: \u00abfermati un po\u2019. Guarda l\u2019ora che \u00e8&#8230; io sono a letto, i miei bambini pure. Non posso alzarmi\u00bb per andare a \u00abcercare le cose\u00bb nella dispensa. Tuttavia, nonostante ci\u00f2 \u2014 ha osservato Francesco \u2014 il protagonista del racconto \u00abinsiste, insiste, per avere il pane\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco allora gli elementi individuati dal Pontefice per attualizzare la riflessione: \u00abil bisogno; l\u2019amico; e un amico che ha del pane. Cos\u00ec il Signore ci vuole insegnare come pregare. Dice il Signore: \u201cVi dico che, anche se non si alzer\u00e0 a darglieli perch\u00e9 \u00e8 suo amico, almeno per la sua invadenza si alzer\u00e0 a dargliene quanti gliene occorrono\u201d. Tutto. \u201cMa s\u00ec, vieni, prenditi il pane, le salsicce, prenditi tutto e portalo a casa\u201d\u00bb. Insomma, in una parola: \u00abinvadenza. E con questo il Signore ci vuole insegnare come si prega\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da qui le modalit\u00e0 concrete di preghiera suggerite dal Papa. \u00abSi prega con coraggio \u2014 ha esordito \u2014 perch\u00e9 quando preghiamo abbiamo un bisogno\u00bb. E siccome Dio \u00e8 un amico, anzi \u00ab\u00e8 un amico ricco che ha del pane, ha quello di cui abbiamo bisogno\u00bb. \u00c8, ha aggiunto Francesco, \u00abcome se Ges\u00f9 dicesse: \u201cnella preghiera siate invadenti. Non stancatevi\u201d. Ma non stancatevi di che? Di chiedere. \u201cChiedete e vi sar\u00e0 dato\u201d\u00bb. Dunque una preghiera che si fa ricerca. Ha raccomandato in proposito il Pontefice: \u00abCercate. E chiusa questa porta vado dall\u2019altra. Cercare, e troverete. Bussate, e vi sar\u00e0 aperto. Siate invadenti nella preghiera. Perch\u00e9 chiunque chiede riceve. Chi cerca trova. Chi bussa, gli sar\u00e0 aperto\u00bb. Ed \u00ab\u00e8 bello questo\u00bb ha commentato, per poi chiarire che \u00abla preghiera non \u00e8 come una bacchetta magica: che noi facciamo la preghiera, e&#8230; pum! E si fa la grazia\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al contrario secondo Francesco \u00abla preghiera \u00e8 un lavoro: un lavoro che ci chiede volont\u00e0, ci chiede costanza, ci chiede di essere determinati, senza vergogna. Perch\u00e9? Perch\u00e9 io sto bussando alla porta del mio amico. Dio \u00e8 amico, e con un amico io posso fare questo. Una preghiera costante, invadente\u00bb. Come quella di santa Monica, per esempio: \u00abquanti anni ha pregato cos\u00ec, anche con le lacrime, per la conversione del suo figlio\u00bb Agostino. \u00abIl Signore \u2014 ha ricordato il Pontefice \u2014 alla fine ha aperto la porta. Ma se uno chiede, poi dice due \u201cPadre nostro\u201d, e poi se ne va\u00bb, allora vuol dire che \u00abtu non desideri veramente ci\u00f2 che chiedi\u00bb. Invece occorre, ha ribadito, \u00abchiedere con invadenza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/slide5-n.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-5338 alignleft\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/slide5-n-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/slide5-n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/slide5-n-80x60.jpg 80w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/slide5-n.jpg 720w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>E per illustrare il proprio pensiero, ancora una volta Papa Bergoglio ha attinto alle esperienze personali vissute in Argentina, rievocando un avvenimento molto toccante. \u00abCredo che una volta vi ho raccontato: \u2014 ma non sono sicuro&#8230; \u2014 ero a Buenos Aires, in un ospedale c\u2019era una ragazzina di nove anni con una malattia \u2014 queste malattie infettive contagiose \u2014 e in una settimana se ne sarebbe andata\u00bb. Quando \u00abi medici chiamarono i suoi genitori, dissero loro: \u201cAbbiamo fatto tutto il possibile, ma non c\u2019\u00e8 niente da fare. In due o tre ore se ne andr\u00e0\u201d\u00bb. Allora \u00abil pap\u00e0, che era un operaio \u2014 un uomo semplice, lavoratore \u2014 e conosceva la realt\u00e0 della vita come Ges\u00f9, se ne \u00e8 andato dalla clinica, ha lasciato la moglie, ha preso il bus\u00bb, percorrendo 70 chilometri fino al santuario della Madonna di Luj\u00e1n. \u00c8 uscito intorno alle 18 ed \u00e8 arrivato verso le 20, le 21, quando il santuario era ormai chiuso. Ma \u00abquell\u2019uomo rimase tutta la notte l\u00ec, davanti al santuario. E si aggrappava al cancello del santuario, quello che custodiva il santuario, e tutta la notte implorando la Madonna: \u201cIo voglio mia figlia. Io voglio mia figlia. Tu puoi darmela\u201d. Poi, verso le 5 o 6 del mattino, riprese il bus e torn\u00f2\u00bb. Arriv\u00f2 \u00abverso le 9.30, e trov\u00f2 la moglie un po\u2019 disorientata, sola. La bambina non c\u2019era. Pens\u00f2 il peggio. E la mamma, la moglie, gli ha detto: \u201cSai, i medici l\u2019hanno portata per fare un altro esame, non si spiegano perch\u00e9 si \u00e8 svegliata e ha chiesto da mangiare, e non c\u2019\u00e8 nulla, sta bene, fuori pericolo\u201d. Questo \u00e8 successo. Lo so per certo\u00bb. E l\u2019insegnamento tratto dalla vicenda \u00e8 che \u00abquell\u2019uomo forse non andava a messa tutte le domeniche, ma sapeva come si pregava, sapeva che quando\u00bb si \u00e8 \u00abnel bisogno, c\u2019\u00e8 un amico che ha la possibilit\u00e0, ha del pane, ha la possibilit\u00e0 di risolverti un problema\u00bb. Perci\u00f2 \u00abbuss\u00f2 tutta la notte\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta, certo, di \u00abun esempio\u00bb. Ma \u00abce ne sono tanti\u00bb ha affermato il Papa, per evidenziare che la maggior parte di \u00abnoi non sappiamo pregare. Pregare un po\u2019: \u201cE io voglio questo&#8230;\u201d. Pensate ai bambini capricciosi quando vogliono qualcosa, gridano, si dimenano, \u201cIo voglio! Io voglio!\u201d Piangono. E alla fine la mamma e il pap\u00e0: \u201cMa almeno cos\u00ec non disturbi. Ma s\u00ec, prendi, e vai\u201d\u00bb. Allo stesso modo, ha fatto notare Francesco, \u00ab\u00e8 con Dio. \u201cMa padre, Dio non si arrabbier\u00e0 se io faccio questo?\u201d. E Ges\u00f9 prevede questa domanda, e ci dice: \u201cMa quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli dar\u00e0 una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli dar\u00e0 uno scorpione? Se voi, che siete cattivi \u2014 che siete padri cattivi, tutti lo siamo \u2014 sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto pi\u00f9 il Padre vostro del cielo dar\u00e0 lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!\u00bb. Del resto, Dio \u00ab\u00e8 un amico: d\u00e0 sempre il bene. D\u00e0 di pi\u00f9: io ti chiedo di risolvere questo problema, e lui lo risolve e anche ti d\u00e0 lo Spirito Santo. Di pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ne scaturisce una considerazione conclusiva, un invito da parte di Francesco: \u00abPensiamo un po\u2019: come prego? Come un pappagallo? Prego proprio con il bisogno nel cuore? Lotto con Dio nella preghiera perch\u00e9 mi dia quello di cui ho bisogno se \u00e8 giusto? Impariamo da questo passo del Vangelo come pregare\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5dita-500x269.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5336 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5dita-500x269.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5dita-500x269.jpg 500w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/5dita-500x269-300x161.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAPA FRANCESCO MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE Pregare senza stancarsi mai Gioved\u00ec, 11 ottobre 2018 (da:\u00a0L&#8217;Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLVIII, n.232, 12\/10\/2018) Pregare con coraggio, con costanza, persino con invadenza, senza stancarsi mai; perch\u00e9 la preghiera non \u00e8 una bacchetta magica, ma una ricerca, un lavoro,&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5337,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79,59],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5335"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5335"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5335\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5339,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5335\/revisions\/5339"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5337"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5335"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5335"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5335"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}