{"id":5703,"date":"2018-11-04T18:09:13","date_gmt":"2018-11-04T17:09:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=5703"},"modified":"2018-11-17T19:43:52","modified_gmt":"2018-11-17T18:43:52","slug":"i-passi-per-conoscere-gesu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/i-passi-per-conoscere-gesu\/","title":{"rendered":"I passi per conoscere Ges\u00f9"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><b><span style=\"color: #663300;\">PAPA FRANCESCO<\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><span style=\"color: #663300;\">MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA<br \/>\n<i>DOMUS SANCTAE MARTHAE<\/i><\/span><\/p>\n<p align=\"center\"><b><span style=\"color: #663300; font-size: large;\"><i>I passi per conoscere Ges\u00f9<\/i><\/span><\/b><\/p>\n<p align=\"center\"><i><span style=\"color: #663300;\">Gioved\u00ec, 25 ottobre 2018<\/span><\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #663300;\">(da:\u00a0<i>L&#8217;Osservatore Romano<\/i>, ed. quotidiana, Anno CLVIII, n.244, 26\/10\/2018))<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/santamarta-24apr-2-755x491.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-5705 alignleft\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/santamarta-24apr-2-755x491.jpg\" alt=\"santamarta-24apr-2-755x491\" width=\"254\" height=\"167\" \/><\/a>\u00abSar\u00e0 una bella abitudine se tutti i giorni, in qualche momento, potessimo dire: \u201cSignore, che ti conosca e mi conosca\u201d e cos\u00ec andare avanti\u00bb. \u00c8 il suggerimento proposto da Papa Francesco nella messa celebrata gioved\u00ec 25 ottobre a Santa Marta. Non servono \u00abcristiani a parole\u00bb che dicono il Credo \u00aba pappagallo\u00bb, ha affermato il Pontefice, invitando a vivere l\u2019esperienza di sentirsi sul serio peccatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abSe qualcuno \u2014 ha esordito Francesco \u2014 ci domanda \u201cchi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo\u201d, noi sicuramente diremo quello che abbiamo imparato nella catechesi, come lui \u00e8 venuto a salvare il mondo, diremo la vera dottrina su Ges\u00f9: \u00e8 il salvatore del mondo, il Figlio del Padre, Dio, uomo, quello che recitiamo nel Credo\u00bb. Ma, ha fatto presente, \u00abun po\u2019 pi\u00f9 difficile sar\u00e0 rispondere alla domanda: \u201c\u00c8 vero, ma per te, chi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo?\u201d\u00bb. E questa \u00e8 una \u00abdomanda\u00bb che \u00abci mette un po\u2019 in imbarazzo, perch\u00e9 devo pensare e arrivare al mio cuore per dare la risposta\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, ha rilanciato il Papa, \u00abper me, chi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo? La conoscenza di Ges\u00f9 Cristo che io ho, quale \u00e8? Quando dico che per me Ges\u00f9 Cristo \u00e8 il Salvatore, \u00e8 cos\u00ec \u2014 ha affermato il Pontefice \u2014 ma ognuno di noi deve rispondere anche dal cuore, quello che sa e sente di Ges\u00f9 Cristo, perch\u00e9 tutti sappiamo che \u00e8 il salvatore del mondo, che \u00e8 il Figlio di Dio, che \u00e8 venuto sulla terra per salvarci, e anche possiamo raccontare tanti passi del Vangelo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta, per\u00f2, la domanda diretta: ma \u00abper me\u00bb chi \u00e8 Ges\u00f9 Cristo? Proprio \u00abquesto \u00e8 il lavoro di Paolo\u00bb ha spiegato Francesco in riferimento al passo liturgico tratto dalla lettera agli Efesini (3, 14-21), facendo notare che l\u2019apostolo \u00abha questa inquietudine di trasmettere la propria esperienza di Ges\u00f9 Cristo\u00bb. In effetti, ha insistito Francesco, Paolo \u00abnon ha conosciuto Ges\u00f9 Cristo cominciando dagli studi teologici; poi, \u00e8 andato a vedere come nella Scrittura era annunciato Ges\u00f9 Cristo\u00bb. Al contrario, \u00ablui ha conosciuto Ges\u00f9 Cristo per propria esperienza, quando \u00e8 caduto da cavallo, quando il Signore gli ha parlato al cuore, direttamente\u00bb. E \u00abquello che Paolo ha sentito vuole che noi cristiani lo sentiamo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se fosse possibile domandare a Paolo \u00abchi \u00e8 Cristo per te?\u00bb, ecco che, ha affermato il Papa, lui racconterebbe \u00abla propria esperienza, semplice: \u201cMi am\u00f2 e si \u00e8 consegnato per me\u201d\u00bb. Ma Paolo \u00ab\u00e8 coinvolto con Cristo, che ha pagato per lui\u00bb, e \u00abquesta esperienza Paolo vuole che i cristiani \u2014 in questo caso i cristiani di Efeso \u2014 la abbiano, entrino in questa esperienza al punto che ognuno possa dire: \u201cMi am\u00f2 e si consegn\u00f2 per me\u201d\u00bb. Per\u00f2 \u00e8 importante \u00abdirlo con l\u2019esperienza propria\u00bb ha suggerito il Papa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Francesco ha voluto rileggere un passo della lettera agli Efesini proposta come prima lettura: \u00abChe il Cristo abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, e cos\u00ec, radicati e fondati nella carit\u00e0, siate in grado di comprendere \u2014 l\u00ec va Paolo \u2014 quale sia l\u2019ampiezza, la lunghezza, l\u2019altezza e la profondit\u00e0, e di conoscere l\u2019amore di Cristo che supera ogni conoscenza, perch\u00e9 siate ricolmi di tutta la pienezza di Dio\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abPaolo vuole condurre tutti noi a questa esperienza\u00bb ha spiegato il Pontefice, perch\u00e9 \u00e8 \u00abl\u2019esperienza che lui ha avuto di Ges\u00f9 Cristo: l\u2019incontro con Ges\u00f9 Cristo gli ha fatto capire questa cosa grande\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/santamarta.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-5704 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/santamarta-1024x576.jpg\" alt=\"santamarta\" width=\"390\" height=\"225\" \/><\/a>Ma \u00abcome si pu\u00f2 arrivare a questo, qual \u00e8 la strada?\u00bb \u00e8 la questione proposta dal Papa. Forse, ha aggiunto, \u00abdevo recitare il Credo tante volte? S\u00ec, ma non \u00e8 proprio la migliore strada giusta per arrivare a questa esperienza: aiuter\u00e0, ma non \u00e8 quella giusta\u00bb. Infatti, ha affermato Francesco, \u00abPaolo quando dice che Ges\u00f9 si \u00e8 consegnato per lui, che \u00e8 morto per lui, vuole dire \u201cha pagato per me\u201d e racconta tante volte nelle sue lettere la propria esperienza: \u201cIo ero un peccatore\u201d, \u201cio perseguitavo i cristiani\u201d\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per farlo, ha proseguito il Papa, egli \u00abparte dal proprio peccato, dalla propria esistenza peccatrice, e la prima definizione che d\u00e0 Paolo di se stesso \u00e8 \u201cpeccatore\u201d: scelto per amore, ma peccatore\u00bb. Cos\u00ec, ha fatto presente il Pontefice, \u00abil primo passo per la conoscenza di Cristo, per entrare in questo mistero, \u00e8 la conoscenza del proprio peccato, dei propri peccati\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abTutti noi ci accostiamo al sacramento della riconciliazione e noi diciamo i nostri peccati\u00bb ha proseguito Francesco. \u00abMa \u2014 ha specificato \u2014 una cosa \u00e8 dire i peccati, riconoscere i peccati e un\u2019altra cosa \u00e8 riconoscersi \u201cpeccatore\u201d, di natura \u201cpeccatore\u201d, capace di fare qualsiasi cosa\u00bb. Insomma, \u00abriconoscersi una sporcizia\u00bb. E \u00abPaolo ha questa esperienza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci vuole, perci\u00f2, la consapevolezza che \u00abil primo passo per la conoscenza di Ges\u00f9 Cristo \u00e8 la conoscenza propria, della propria miseria, che ha bisogno di essere redenta, che ha bisogno di qualcuno che paghi: paghi il diritto a dirsi \u201cfiglio di Dio\u201d\u00bb. In realt\u00e0, ha spiegato il Papa, \u00abtutti lo siamo, ma\u00bb per \u00abdirlo, sentirlo, c\u2019era bisogno del sacrificio di Cristo e, partendo da questo, Paolo va avanti con queste esperienze religiose che lui ha, una dietro l\u2019altra, tramite la preghiera e la carit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco allora, ha riaffermato il Pontefice, che \u00abil primo passo\u00bb \u00e8 \u00abriconoscersi peccatori, ma non in teoria, in pratica\u00bb. Dire \u00abho incominciato a fare questo, mi sono fermato, ma se io fossi andato pi\u00f9 su questa strada, sarei finito male, molto male\u00bb \u00e8 \u00abla radice del peccato che ti porta avanti\u00bb. Dunque \u00abil primo passo \u00e8 questo: riconoscersi peccatore e dire a se stesso le proprie miserie, vergognarsi di se stesso: \u00e8 il primo passo\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abIl secondo passo per conoscere Ges\u00f9 \u00e8 la contemplazione, la preghiera\u00bb ha affermato il Papa, proponendo la semplice invocazione: \u00ab\u201cSignore, che io ti conosca\u201d\u00bb. E aggiungendo che \u00abc\u2019\u00e8 una preghiera bella, di un santo: \u201cSignore, che ti conosca e mi conosca\u201d\u00bb. Si tratta, ha spiegato Francesco, di \u00abconoscere se stessi e conoscere Ges\u00f9\u00bb. E \u00abqui si d\u00e0 questo rapporto di salvezza: la preghiera\u00bb ha rilanciato il Pontefice, invitando a \u00abnon accontentarsi con il dire tre, quattro parole giuste su Ges\u00f9\u00bb perch\u00e9 \u00abconoscere Ges\u00f9 \u00e8 un\u2019avventura, ma un\u2019avventura sul serio, non un\u2019avventura da ragazzino\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conoscere Ges\u00f9, ha proseguito il Papa, \u00ab\u00e8 un\u2019avventura che ti porta tutta la vita, perch\u00e9 l\u2019amore di Ges\u00f9 \u00e8 senza limiti\u00bb. Lo ricorda Paolo sempre nella lettera agli Efesini: \u00abQuale sia l\u2019ampiezza, la lunghezza, l\u2019altezza e la profondit\u00e0\u00bb \u00e8 un\u2019espressione per indicare, appunto, che \u00abnon ha limiti\u00bb. Ma \u00abquesto soltanto con l\u2019aiuto dello Spirito Santo possiamo trovarlo: \u00e8 l\u2019esperienza di un cristiano\u00bb. E \u00abPaolo stesso lo dice: Lui ha tutto il potere di fare molto pi\u00f9 di quanto possiamo domandare o pensare. Ha la potenza di farlo\u00bb. Per\u00f2 \u00abdobbiamo domandarlo: \u201cSignore, che io ti conosca; che quando io parler\u00f2 di te, dica non parole da pappagallo, dica parole nate nella mia esperienza, e come Paolo possa dire: \u201cMi am\u00f2 e si \u00e8 consegnato per me\u201d e dirlo con convinzione\u00bb. Proprio questa \u00e8 la nostra forza, questa \u00e8 la nostra testimonianza\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/GESU-TENTATO-DESERTO-SOLO.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4778 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/GESU-TENTATO-DESERTO-SOLO.jpg\" alt=\"GESU TENTATO DESERTO SOLO\" width=\"600\" height=\"315\" \/><\/a>\u00abCristiani di parole, ne abbiamo tanti; anche noi, tante volte lo siamo\u00bb ha messo in guardia Francesco. Ma \u00abquesta non \u00e8 la santit\u00e0: santit\u00e0 \u00e8 essere cristiani che operano nella vita quello che Ges\u00f9 ha insegnato e quello che Ges\u00f9 ha seminato nel cuore\u00bb. Per farlo occorre \u00abconoscere Ges\u00f9\u00bb con \u00abquella conoscenza che non ha limiti: l\u2019altezza, la lunghezza, la pienezza, tutto\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il \u00abprimo passo\u00bb ha ripetuto il Papa, resta \u00abconoscere se stessi peccatori: senza questa conoscenza, e anche senza questa confessione interiore che sono un peccatore, non possiamo andare avanti\u00bb. Poi, ha ricordato, il \u00absecondo passo\u00bb \u00e8 \u00abla preghiera al Signore che, con la sua potenza, ci faccia conoscere questo mistero di Ges\u00f9 che \u00e8 il fuoco che lui ha portato sulla terra\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PAPA FRANCESCO MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE I passi per conoscere Ges\u00f9 Gioved\u00ec, 25 ottobre 2018 &nbsp; (da:\u00a0L&#8217;Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLVIII, n.244, 26\/10\/2018)) \u00abSar\u00e0 una bella abitudine se tutti i giorni, in qualche momento, potessimo dire: \u201cSignore, che ti conosca e mi conosca\u201d e cos\u00ec&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":5705,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[79,59],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5703"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5703"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5703\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":5706,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5703\/revisions\/5706"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5705"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5703"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5703"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5703"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}