{"id":6683,"date":"2019-08-17T20:17:23","date_gmt":"2019-08-17T18:17:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=6683"},"modified":"2020-10-09T18:21:40","modified_gmt":"2020-10-09T16:21:40","slug":"6683-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/6683-2\/","title":{"rendered":"Messaggio al XL Meeting per l\u2019amicizia fra i popoli (Rimini, 18 &#8211; 24 agosto 2019)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">In occasione della 40<sup>.ma<\/sup>\u00a0edizione del\u00a0<i>Meeting per l\u2019amicizia fra i popoli<\/i>, che si apre domani a Rimini sul tema \u201cNacque il tuo nome da ci\u00f2 che fissavi\u201d, il Santo Padre Francesco ha inviato al Vescovo di Rimini, S.E. Mons. Francesco Lambiasi, tramite il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, il Messaggio che riportiamo di seguito:<\/p>\n<h4><span style=\"color: #003366;\">Vaticano, 16 agosto 2019<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #003366;\">A Sua Eccellenza Reverendissima<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366;\">Mons. Francesco LAMBIASI<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #003366;\">Vescovo di Rimini<\/span><\/h4>\n<h4><span style=\"color: #003366;\">Eccellenza Reverendissima,<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">in occasione del XL Meeting per l\u2019amicizia tra i popoli, sono lieto di far giungere a Lei, agli organizzatori, ai volontari e a quanti vi prenderanno parte il saluto e i migliori auguri del Sommo Pontefice.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Il tema scelto quest\u2019anno \u00e8 tratto da una poesia di San Giovanni Paolo II, riferita alla Veronica, che si fa largo tra la folla per asciugare il volto di Ges\u00f9 sulla via della croce: \u00abNacque il tuo nome da ci\u00f2 che fissavi\u00bb<b>\u00a0<\/b>(K. Wojty\u0142a, \u00abIII. Il nome\u00bb, in Id.,\u00a0<i>Tutte le opere letterarie<\/i>, Milano 2001, 155). Il Servo di Dio don Luigi Giussani commentava cos\u00ec tale verso poetico: \u00abImmaginiamoci la folla, Cristo che passa con la croce, e lei che fissa Cristo e si apre un varco nella folla guardandolo. Tutti la guardano. Lei che non aveva volto, era una donna come le altre, ha acquistato nome, cio\u00e8 volto, personalit\u00e0 nella storia, per cui la stiamo ancora ricordando, per ci\u00f2 che fissava. [\u2026] L\u2019amare \u00e8 affermare l\u2019altro\u00bb (<i>La convenienza umana della fede<\/i>, Milano 2018, 159-160).<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">\u00abFu guardato e allora vide; [\u2026] se non fosse stato guardato, non avrebbe visto\u00bb (S. Agostino,\u00a0<i>Discorsi<\/i>, 174, 4.4), dice sant\u2019Agostino a proposito di Zaccheo. Questa \u00e8 la verit\u00e0 che la Chiesa annuncia all\u2019uomo da duemila anni. Cristo ci ha amato, ha dato la sua vita per noi, per ciascuno di noi, per affermare il nostro volto unico e irripetibile. Ma perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec importante che oggi risuoni di nuovo questo annuncio? Perch\u00e9 tanti nostri contemporanei cadono sotto i colpi delle prove della vita, e si trovano soli e abbandonati. E spesso sono trattati come numeri di una statistica. Pensiamo alle migliaia di individui che ogni giorno fuggono da guerre e povert\u00e0: prima che numeri, sono volti, persone, nomi e storie. Mai dobbiamo dimenticarlo, specialmente quando la cultura dello scarto emargina, discrimina e sfrutta, minacciando la dignit\u00e0 della persona.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Quanti dimenticati hanno urgente bisogno di vedere il volto del Signore per poter ritrovare s\u00e9 stessi! L\u2019uomo di oggi vive spesso nell\u2019insicurezza, camminando come a tentoni, estraneo a s\u00e9 stesso; sembra non avere pi\u00f9 consistenza, tanto \u00e8 vero che facilmente si lascia afferrare dalla paura. Ma allora, che speranza ci pu\u00f2 essere in questo mondo? Come l\u2019uomo pu\u00f2 ritrovare s\u00e9 stesso e la speranza? Non pu\u00f2 farlo solo attraverso un ragionamento o una strategia. Ecco allora il segreto della vita, quello che ci fa uscire dall\u2019anonimato: fissare lo sguardo sul volto di Ges\u00f9 e acquistare familiarit\u00e0 con Lui. Guardare Ges\u00f9 purifica la vista e ci prepara a guardare tutto con occhi nuovi. Incontrando Ges\u00f9, guardando il Figlio dell\u2019uomo, i poveri e i semplici ritrovavano s\u00e9 stessi, si sentivano amati nel profondo da un Amore senza misura. Pensiamo a quando l\u2019Innominato de\u00a0<i>I promessi sposi<\/i>\u00a0si trova davanti al cardinale Federigo che lo abbraccia: \u00abL\u2019Innominato, sciogliendosi da quell\u2019abbraccio, si copr\u00ec di nuovo gli occhi con una mano, e, alzando insieme la faccia, esclam\u00f2: \u201cDio veramente grande! Dio veramente buono! io mi conosco ora\u00bb (A. Manzoni,\u00a0<i>I promessi sposi<\/i>, Milano 2012, 481). Anche noi siamo stati guardati, scelti, abbracciati, come ci ricorda il profeta Ezechiele nella stupenda allegoria della storia d\u2019amore con il suo popolo: \u00abEri figlia di stranieri, eri stata messa da parte; ma sono passato e ti ho pulito e ti ho preso con me\u00bb (cfr\u00a0<i>Ez<\/i>\u00a016). Anche noi eravamo \u201cstranieri\u201d, e il Signore \u00e8 venuto, ci ha dato una identit\u00e0 e un nome.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">In un\u2019epoca dove le persone sono spesso senza volto, figure anonime perch\u00e9 non hanno nessuno su cui posare gli occhi, la poesia dei San Giovanni Paolo II ci ricorda che noi esistiamo in quanto siamo in relazione. Papa Francesco ama sottolinearlo riferendosi al Vangelo della vocazione di Matteo: \u00abUn giorno come qualunque altro, mentre era seduto al banco della riscossione delle imposte, Ges\u00f9 pass\u00f2 e lo vide, si avvicin\u00f2 e gli disse: \u201cSeguimi\u201d. Ed egli si alz\u00f2, lo segu\u00ec. Ges\u00f9 lo guard\u00f2. Che forza di amore ha avuto lo sguardo di Ges\u00f9 per smuovere Matteo come ha fatto! Che forza devono avere avuto quegli occhi per farlo alzare! [\u2026] Ges\u00f9 si ferm\u00f2, non pass\u00f2 oltre frettolosamente, lo guard\u00f2 senza fretta, lo guard\u00f2 in pace. Lo guard\u00f2 con occhi di misericordia; lo guard\u00f2 come nessuno lo aveva guardato prima. E quello sguardo apr\u00ec il suo cuore, lo rese libero, lo guar\u00ec, gli diede una speranza, una nuova vita\u00bb (<i>Omelia<\/i>, Plaza de la Revoluci\u00f3n, Holgu\u00edn [Cuba], 21 settembre 2015).<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">\u00c8 questo che rende il cristiano una presenza nel mondo diversa da tutte le altre, perch\u00e9 porta l\u2019annuncio di cui \u2013 senza saperlo \u2013 pi\u00f9 hanno sete gli uomini e le donne del nostro tempo: \u00e8 tra noi Colui che \u00e8 la speranza della vita. Saremo \u201coriginali\u201d se il nostro volto sar\u00e0 lo specchio del volto di Cristo risorto. E questo sar\u00e0 possibile se cresciamo nella consapevolezza a cui Ges\u00f9 invitava i suoi discepoli, come quella volta dopo averli inviati in missione: \u00abI settantadue tornarono pieni di gioia\u00bb per i miracoli compiuti; ma Ges\u00f9 dice loro: \u00abRallegratevi piuttosto perch\u00e9 i vostri nomi sono scritti nei cieli\u00bb (cfr\u00a0<i>Lc\u00a0<\/i>10,20-21). Questo \u00e8 il miracolo dei miracoli. Questa \u00e8 l\u2019origine della gioia profonda che niente e nessuno ci pu\u00f2 togliere: il nostro nome \u00e8 scritto nei cieli, e non per i nostri meriti, ma per un dono che ciascuno di noi ha ricevuto con il Battesimo. Un dono che siamo chiamati a condividere con tutti, nessuno escluso. Questo significa essere discepoli missionari.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Il Santo Padre Francesco auspica che il Meeting sia sempre un luogo ospitale, in cui le persone possano \u201cfissare dei volti\u201d, facendo esperienza della propria inconfondibile identit\u00e0. \u00c8 il modo pi\u00f9 bello per festeggiare questo anniversario, guardando avanti senza nostalgie o paure, sempre sostenuti dalla presenza di Ges\u00f9, immersi nel suo corpo che \u00e8 la Chiesa. La memoria grata di questi quattro decenni di impegno alacre e di creativa opera apostolica possa suscitare nuove energie, per la testimonianza della fede aperta ai vasti orizzonti delle urgenze contemporanee.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Sua Santit\u00e0 invoca la materna protezione della Vergine Maria e di cuore invia la Benedizione Apostolica a Vostra Eccellenza e all\u2019intera comunit\u00e0 del Meeting.<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Aggiungo il mio personale augurio e profitto della circostanza per confermarmi con sensi di distinto ossequio<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">dell\u2019Eccellenza Vostra Reverendissima<\/span><\/h4>\n<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">dev.mo Pietro Card. Parolin &#8211;\u00a0<\/span><span style=\"color: #003366;\">Segretario di Stato<\/span><\/h4>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/meeting-rimini-2019-830.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6684\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/meeting-rimini-2019-830.jpg\" alt=\"meeting-rimini-2019-830\" width=\"830\" height=\"415\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In occasione della 40.ma\u00a0edizione del\u00a0Meeting per l\u2019amicizia fra i popoli, che si apre domani a Rimini sul tema \u201cNacque il tuo nome da ci\u00f2 che fissavi\u201d, il Santo Padre Francesco ha inviato al Vescovo di Rimini, S.E. Mons. 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