{"id":729,"date":"2014-03-03T12:28:04","date_gmt":"2014-03-03T11:28:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=729"},"modified":"2023-05-13T18:26:07","modified_gmt":"2023-05-13T16:26:07","slug":"messaggio-del-santo-padre-francesco-per-la-quaresima-2014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/messaggio-del-santo-padre-francesco-per-la-quaresima-2014\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER LA QUARESIMA 2014"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><\/em><\/strong><span style=\"font-size: 22px;\"><b><i>Si \u00e8 fatto povero per arricchirci con la sua povert\u00e0 (cfr <\/i><\/b><b>2 Cor<i> 8,9)<\/i><\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\"><i><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Ges\u00f9-parla-agli-Apostoli.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-731\" alt=\"Ges\u00f9 parla agli Apostoli\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/Ges\u00f9-parla-agli-Apostoli.jpg\" width=\"300\" height=\"204\" \/><\/a>Cari fratelli e sorelle<\/i>,<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perch\u00e9 possano servire al cammino personale e comunitario di conversione. Prendo lo spunto dall\u2019espressione di san Paolo: \u00abConoscete infatti la grazia del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo: da ricco che era, si \u00e8 fatto povero per voi, perch\u00e9 voi diventaste ricchi per mezzo della sua povert\u00e0\u00bb (<i>2 Cor <\/i>8,9).<i> <\/i>L\u2019Apostolo si rivolge ai cristiani di Corinto per incoraggiarli ad essere generosi nell\u2019aiutare i fedeli di Gerusalemme che si trovano nel bisogno. Che cosa dicono a noi, cristiani di oggi, queste parole di san Paolo? Che cosa dice oggi a noi l\u2019invito alla povert\u00e0, a una vita povera in senso evangelico?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\"><i><\/i><i>La grazia di Cristo<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Anzitutto ci dicono qual \u00e8 lo stile di Dio. Dio non si rivela con i mezzi della potenza e della ricchezza del mondo, ma con quelli della debolezza e della povert\u00e0: \u00ab<i>Da ricco che era, si \u00e8 fatto povero per voi<\/i>\u2026\u00bb. Cristo, il Figlio eterno di Dio, uguale in potenza e gloria con il Padre, si \u00e8 fatto povero; \u00e8 sceso in mezzo a noi, si \u00e8<i> <\/i>fatto vicino ad ognuno di noi; si \u00e8 spogliato, \u201csvuotato\u201d, per rendersi in tutto simile a noi (cfr <i>Fil <\/i>2,7; <i>Eb <\/i>4,15). \u00c8 un grande mistero l\u2019incarnazione di Dio! Ma la ragione di tutto questo \u00e8 l\u2019amore divino, un amore che \u00e8 grazia, generosit\u00e0, desiderio di prossimit\u00e0, e non esita a donarsi e sacrificarsi per le creature amate. La carit\u00e0, l\u2019amore \u00e8 condividere in tutto la sorte dell\u2019amato. L\u2019amore rende simili, crea uguaglianza, abbatte i muri e le distanze. E Dio ha fatto questo con noi. Ges\u00f9, infatti, \u00abha lavorato con mani d\u2019uomo, ha pensato con intelligenza d\u2019uomo, ha agito con volont\u00e0 d\u2019uomo, ha amato con cuore d\u2019uomo. Nascendo da Maria Vergine, egli si \u00e8 fatto veramente uno di noi, in tutto simile a noi fuorch\u00e9 nel peccato\u00bb (Conc. Ecum. Vat. II, Cost. past. <a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/archive\/hist_councils\/ii_vatican_council\/documents\/vat-ii_const_19651207_gaudium-et-spes_it.html\"><i>Gaudium et spes<\/i><\/a>, 22).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Lo scopo del farsi povero di Ges\u00f9 non \u00e8 la povert\u00e0 in se stessa, ma \u2013 dice san Paolo \u2013 \u00ab&#8230;<i>perch\u00e9 voi diventaste ricchi per mezzo della sua povert\u00e0<\/i>\u00bb. Non si tratta di un gioco di parole, di un\u2019espressione ad effetto! E\u2019 invece una sintesi della logica di Dio, la logica dell\u2019amore, la logica dell\u2019Incarnazione e della Croce. Dio non ha fatto cadere su di noi la salvezza dall\u2019alto, come l\u2019elemosina di chi d\u00e0 parte del proprio superfluo con pietismo filantropico. Non \u00e8 questo l\u2019amore di Cristo! Quando Ges\u00f9 scende nelle acque del Giordano e si fa battezzare da Giovanni il Battista, non lo fa perch\u00e9 ha bisogno di penitenza, di conversione; lo fa per mettersi in mezzo alla gente, bisognosa di perdono, in mezzo a noi peccatori, e caricarsi del peso dei nostri peccati. E\u2019 questa la via che ha scelto per consolarci, salvarci, liberarci dalla nostra miseria. Ci colpisce che l\u2019Apostolo dica che siamo stati liberati non per mezzo della ricchezza di Cristo, ma <i>per mezzo della sua<\/i> <i>povert\u00e0<\/i>. Eppure san Paolo conosce bene le \u00abimpenetrabili ricchezze di Cristo\u00bb (<i>Ef <\/i>3,8),<i> <\/i>\u00aberede di tutte le cose\u00bb (<i>Eb <\/i>1,2).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Che cos\u2019\u00e8 allora questa povert\u00e0 con cui Ges\u00f9 ci libera e ci rende ricchi? \u00c8 proprio il suo modo di amarci, il suo farsi prossimo a noi come il Buon Samaritano che si avvicina a quell\u2019uomo lasciato mezzo morto sul ciglio della strada (cfr <i>Lc <\/i>10,25ss). Ci\u00f2 che ci d\u00e0 vera libert\u00e0, vera salvezza e vera felicit\u00e0 \u00e8 il suo amore di compassione, di tenerezza e di condivisione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">La povert\u00e0 di Cristo che ci arricchisce \u00e8 il suo farsi carne, il suo prendere su di s\u00e9 le nostre debolezze, i nostri peccati, comunicandoci la misericordia infinita di Dio. La povert\u00e0 di Cristo \u00e8 la pi\u00f9 grande ricchezza: Ges\u00f9 \u00e8 ricco della sua sconfinata fiducia in Dio Padre, dell\u2019affidarsi a Lui in ogni momento, cercando sempre e solo la sua volont\u00e0 e la sua gloria. \u00c8 ricco come lo \u00e8 un bambino che si sente amato e ama i suoi genitori e non dubita un istante del loro amore e della loro tenerezza. La ricchezza di Ges\u00f9 \u00e8 il suo essere <i>il Figlio<\/i>, la sua relazione unica con il Padre \u00e8 la prerogativa sovrana di questo Messia povero. Quando Ges\u00f9 ci invita a prendere su di noi il suo \u201cgiogo soave\u201d, ci invita ad arricchirci di questa sua \u201cricca povert\u00e0\u201d e \u201cpovera ricchezza\u201d, a condividere con Lui il suo Spirito filiale e fraterno, a diventare figli nel Figlio, fratelli nel Fratello Primogenito (cfr <i>Rm<\/i> 8,29).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">\u00c8 stato detto che la sola vera tristezza \u00e8 non essere santi (L. Bloy); potremmo anche dire che vi \u00e8 una sola vera miseria: non vivere da figli di Dio e da fratelli di Cristo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\"><i>La nostra testimonianza<\/i><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Potremmo pensare che questa \u201cvia\u201d della povert\u00e0 sia stata quella di Ges\u00f9, mentre noi, che veniamo dopo di Lui, possiamo salvare il mondo con adeguati mezzi umani. Non \u00e8 cos\u00ec. In ogni epoca e in ogni luogo, Dio continua a salvare gli uomini e il mondo <i>mediante la povert\u00e0 di Cristo<\/i>, il quale si fa povero nei Sacramenti, nella Parola e nella sua Chiesa, che \u00e8 un popolo di poveri. La ricchezza di Dio non pu\u00f2 passare attraverso la nostra ricchezza, ma sempre e soltanto attraverso la nostra povert\u00e0, personale e comunitaria, animata dallo Spirito di Cristo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Ad imitazione del nostro Maestro, noi cristiani siamo chiamati a guardare le miserie dei fratelli, a toccarle, a farcene carico e a operare concretamente per alleviarle. La <i>miseria<\/i> non coincide con la <i>povert\u00e0<\/i>; la miseria \u00e8 la povert\u00e0 senza fiducia, senza solidariet\u00e0, senza speranza.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Possiamo distinguere tre tipi di miseria: la miseria materiale, la miseria morale e la miseria spirituale. La <i>miseria materiale <\/i>\u00e8 quella che comunemente viene chiamata povert\u00e0 e tocca quanti vivono in una condizione non degna della persona umana: privati dei diritti fondamentali e dei beni di prima necessit\u00e0 quali il cibo, l\u2019acqua, le condizioni igieniche, il lavoro, la possibilit\u00e0 di sviluppo e di crescita culturale. Di fronte a questa miseria la Chiesa offre il suo servizio, la sua <i>diakonia<\/i>, per andare incontro ai bisogni e guarire queste piaghe che deturpano il volto dell\u2019umanit\u00e0. Nei poveri e negli ultimi noi vediamo il volto di Cristo; amando e aiutando i poveri amiamo e serviamo Cristo.<i> <\/i>Il nostro impegno si orienta anche a fare in modo che cessino nel mondo le violazioni della dignit\u00e0 umana, le discriminazioni e i soprusi, che, in tanti casi, sono all\u2019origine della miseria.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Quando il potere, il lusso e il denaro diventano idoli, si antepongono questi all\u2019esigenza di una equa distribuzione delle ricchezze. Pertanto, \u00e8 necessario che le coscienze si convertano alla giustizia, all&#8217;uguaglianza, alla sobriet\u00e0 e alla condivisione.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Non meno preoccupante \u00e8 la <i>miseria morale<\/i>, che consiste nel diventare schiavi del vizio e del peccato. Quante famiglie sono nell\u2019angoscia perch\u00e9 qualcuno dei membri \u2013 spesso giovane \u2013 \u00e8 soggiogato dall\u2019alcol, dalla droga, dal gioco, dalla pornografia! Quante persone hanno smarrito il senso della vita, sono prive di prospettive sul futuro e hanno perso la speranza! E quante persone sono costrette a questa miseria da condizioni sociali ingiuste, dalla mancanza di lavoro che le priva della dignit\u00e0 che d\u00e0 il portare il pane a casa, per la mancanza di uguaglianza rispetto ai diritti all\u2019educazione e alla salute. In questi casi la miseria morale pu\u00f2 ben chiamarsi suicidio incipiente. Questa forma di miseria, che \u00e8 anche causa di rovina economica, si collega sempre alla <i>miseria spirituale<\/i>, che ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo amore. Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci tende la mano, perch\u00e9 pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su una via di fallimento. Dio \u00e8 l\u2019unico che veramente salva e libera.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Il Vangelo \u00e8 il vero antidoto contro la miseria spirituale: il cristiano \u00e8 chiamato a portare in ogni ambiente l\u2019annuncio liberante che esiste il perdono del male commesso, che Dio \u00e8 pi\u00f9 grande del nostro peccato e ci ama gratuitamente, sempre, e che siamo fatti per la comunione e per la vita eterna. Il Signore ci invita ad essere annunciatori gioiosi di questo messaggio di misericordia e di speranza! \u00c8 bello sperimentare la gioia di diffondere questa buona notizia, di condividere il tesoro a noi affidato, per consolare i cuori affranti e dare speranza a tanti fratelli e sorelle avvolti dal buio. Si tratta di seguire e imitare Ges\u00f9, che \u00e8 andato verso i poveri e i peccatori come il pastore verso la pecora perduta, e ci \u00e8 andato pieno d\u2019amore. Uniti a Lui possiamo aprire con coraggio nuove strade di evangelizzazione e promozione umana.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Cari fratelli e sorelle, questo tempo di Quaresima trovi la Chiesa intera disposta e sollecita nel testimoniare a quanti vivono nella miseria materiale, morale e spirituale il messaggio evangelico, che si riassume nell\u2019annuncio dell\u2019amore del Padre misericordioso, pronto ad abbracciare in Cristo ogni persona. Potremo farlo nella misura in cui saremo conformati a Cristo, che si \u00e8 fatto povero e ci ha arricchiti con la sua povert\u00e0. La Quaresima \u00e8 un tempo adatto per la spogliazione; e ci far\u00e0 bene domandarci di quali cose possiamo privarci al fine di aiutare e arricchire altri con la nostra povert\u00e0. Non dimentichiamo che la vera povert\u00e0 duole: non sarebbe valida una spogliazione senza questa dimensione penitenziale. Diffido dell\u2019elemosina che non costa e che non duole.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">Lo Spirito Santo, grazie al quale \u00ab[siamo] come poveri, ma capaci di arricchire molti; come gente che non ha nulla e invece possediamo tutto\u00bb (<i>2 Cor <\/i>6,10), sostenga questi nostri propositi e rafforzi in noi l\u2019attenzione e la responsabilit\u00e0 verso la\u00a0miseria umana, per diventare misericordiosi e operatori di misericordia. Con questo auspicio, assicuro la mia preghiera affinch\u00e9 ogni credente e ogni comunit\u00e0 ecclesiale percorra con frutto l\u2019itinerario quaresimale, e vi chiedo di pregare per me. Che il Signore vi benedica e la Madonna vi custodisca.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\"><i><\/i><b>FRANCESCO<\/b><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: 22px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 fatto povero per arricchirci con la sua povert\u00e0 (cfr 2 Cor 8,9) Cari fratelli e sorelle, in occasione della Quaresima, vi offro alcune riflessioni, perch\u00e9 possano servire al cammino personale e comunitario di conversione. 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