{"id":762,"date":"2014-03-05T19:25:45","date_gmt":"2014-03-05T18:25:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=762"},"modified":"2021-03-21T20:20:40","modified_gmt":"2021-03-21T19:20:40","slug":"lintervista-integrale-di-ferruccio-de-bortoli-dal-corriere-della-sera-del-5-marzo-benedetto-xvi-non-e-una-statua-partecipa-alla-vita-della-chiesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/lintervista-integrale-di-ferruccio-de-bortoli-dal-corriere-della-sera-del-5-marzo-benedetto-xvi-non-e-una-statua-partecipa-alla-vita-della-chiesa\/","title":{"rendered":"L\u2019intervista integrale di Ferruccio de Bortoli \u2013 dal Corriere della Sera del 5 marzo : \u00abBenedetto XVI non \u00e8 una statua Partecipa alla vita della Chiesa\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: 20px;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/SORRISO_extra.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-765\" alt=\"Udienza generale di Papa Francesco\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/SORRISO_extra-300x182.jpg\" width=\"300\" height=\"182\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/SORRISO_extra-300x182.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/03\/SORRISO_extra.jpg 620w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Bergoglio e il primo anno da Papa:<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 16px;\"><em><strong>\u00abGrande attenzione ai divorziati. Sulle unioni civili valutare i casi\u00bb<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p>Un anno \u00e8 trascorso da quel semplice \u00abbuonasera\u00bb che commosse il mondo. L\u2019arco di dodici mesi cos\u00ec intensi \u2014 non solo per la vita della Chiesa \u2014 fatica a contenere la grande messe di novit\u00e0 e i tanti segni profondi dell\u2019innovazione pastorale di Francesco. Siamo in una saletta di Santa Marta. Una sola finestra d\u00e0 su un piccolo cortile interno che schiude un minuscolo angolo di cielo azzurro. La giornata \u00e8 bellissima, primaverile, tiepida. Il Papa sbuca all\u2019improvviso, quasi di scatto, da una porta e ha un viso disteso, sorridente. Guarda divertito i troppi registratori che l\u2019ansia senile di un giornalista ha posto su un tavolino. \u00abFunzionano? S\u00ec? Bene\u00bb. Il bilancio di un anno? No, i bilanci non gli piacciono. \u00abLi faccio solo ogni quindici giorni, con il mio confessore\u00bb.<\/p>\n<p><b>Lei, Santo Padre, ogni tanto telefona a chi le chiede aiuto. E qualche volta non le credono.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 capitato. Quando uno chiama \u00e8 perch\u00e9 ha voglia di parlare, una domanda da fare, un consiglio da chiedere. Da prete a Buenos Aires era pi\u00f9 semplice. E per me resta un\u2019abitudine. Un servizio. Lo sento dentro. Certo, ora non \u00e8 tanto facile farlo vista la quantit\u00e0 di gente che mi scrive\u00bb.<\/p>\n<p><b>E c\u2019\u00e8 un contatto, un incontro che ricorda con particolare affetto?\u00a0<\/b><\/p>\n<p>\u00abUna signora vedova, di ottant\u2019anni, che aveva perso il figlio. Mi scrisse. E adesso le faccio una chiamatina ogni mese. Lei \u00e8 felice. Io faccio il prete. Mi piace\u00bb.<\/p>\n<p><b>I rapporti con il suo predecessore. Ha mai chiesto qualche consiglio a Benedetto XVI?<\/b><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec. Il Papa emerito non \u00e8 una statua in un museo. \u00c8 una istituzione. Non eravamo abituati. Sessanta o settant\u2019anni fa, il vescovo emerito non esisteva. Venne dopo il Concilio. Oggi \u00e8 un\u2019istituzione. La stessa cosa deve accadere per il Papa emerito. Benedetto \u00e8 il primo e forse ce ne saranno altri. Non lo sappiamo. Lui \u00e8 discreto, umile, non vuole disturbare. Ne abbiamo parlato e abbiamo deciso insieme che sarebbe stato meglio che vedesse gente, uscisse e partecipasse alla vita della Chiesa. Una volta \u00e8 venuto qui per la benedizione della statua di San Michele Arcangelo, poi a pranzo a Santa Marta e, dopo Natale, gli ho rivolto l\u2019invito a partecipare al Concistoro e lui ha accettato. La sua saggezza \u00e8 un dono di Dio. Qualcuno avrebbe voluto che si ritirasse in una abbazia benedettina lontano dal Vaticano. Io ho pensato ai nonni che con la loro sapienza, i loro consigli danno forza alla famiglia e non meritano di finire in una casa di riposo\u00bb.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"http:\/\/video.corriere.it\/francesco-compie-77-anni-anno-papa\/8166aa44-66ec-11e3-b0a6-61a50f6cb301\">Francesco: un anno da Papa<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<p align=\"center\">Inizio modulo<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p align=\"center\">Fine modulo<\/p>\n<\/div>\n<p><b>Il suo modo di governare la Chiesa a noi \u00e8 sembrato questo: lei ascolta tutti e decide da solo. Un po\u2019 come il generale dei gesuiti. Il Papa \u00e8 un uomo solo?<\/b><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec e no. Capisco quello che vuol dirmi. Il Papa non \u00e8 solo nel suo lavoro perch\u00e9 \u00e8 accompagnato e consigliato da tanti. E sarebbe un uomo solo se decidesse senza sentire o facendo finta di sentire. Per\u00f2 c\u2019\u00e8 un momento, quando si tratta di decidere, di mettere una firma, nel quale \u00e8 solo con il suo senso di responsabilit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><b>Lei ha innovato, criticato alcuni atteggiamenti del clero, scosso la Curia. Con qualche resistenza, qualche opposizione. La Chiesa \u00e8 gi\u00e0 cambiata come avrebbe voluto un anno fa?<\/b><\/p>\n<p>\u00abIo nel marzo scorso non avevo alcun progetto di cambiamento della Chiesa. Non mi aspettavo questo trasferimento di diocesi, diciamo cos\u00ec. Ho cominciato a governare cercando di mettere in pratica quello che era emerso nel dibattito tra cardinali nelle varie congregazioni. Nel mio modo di agire aspetto che il Signore mi dia l\u2019ispirazione. Le faccio un esempio. Si era parlato della cura spirituale delle persone che lavorano nella Curia, e si sono cominciati a fare dei ritiri spirituali. Si doveva dare pi\u00f9 importanza agli Esercizi Spirituali annuali: tutti hanno diritto a trascorrere cinque giorni in silenzio e meditazione, mentre prima nella Curia si ascoltavano tre prediche al giorno e poi alcuni continuavano a lavorare\u00bb.<\/p>\n<p><b>La tenerezza e la misericordia sono l\u2019essenza del suo messaggio pastorale&#8230;<\/b><\/p>\n<p>\u00abE del Vangelo. \u00c8 il centro del Vangelo. Altrimenti non si capisce Ges\u00f9 Cristo, la tenerezza del Padre che lo manda ad ascoltarci, a guarirci, a salvarci\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ma \u00e8 stato compreso questo messaggio? Lei ha detto che la francescomania non durer\u00e0 a lungo. C\u2019\u00e8 qualcosa nella sua immagine pubblica che non le piace?<\/b><\/p>\n<p>\u00abMi piace stare tra la gente, insieme a chi soffre, andare nelle parrocchie. Non mi piacciono le interpretazioni ideologiche, una certa mitologia di papa Francesco. Quando si dice per esempio che esce di notte dal Vaticano per andare a dar da mangiare ai barboni in via Ottaviano. Non mi \u00e8 mai venuto in mente. Sigmund Freud diceva, se non sbaglio, che in ogni idealizzazione c\u2019\u00e8 un\u2019aggressione. Dipingere il Papa come una sorta di superman, una specie di star, mi pare offensivo. Il Papa \u00e8 un uomo che ride, piange, dorme tranquillo e ha amici come tutti. Una persona normale\u00bb.<\/p>\n<p><b>Nostalgia per la sua Argentina?<\/b><\/p>\n<p>\u00abLa verit\u00e0 \u00e8 che io non ho nostalgia. Vorrei andare a trovare mia sorella, che \u00e8 ammalata, l\u2019ultima di noi cinque. Mi piacerebbe vederla, ma questo non giustifica un viaggio in Argentina: la chiamo per telefono e questo basta. Non penso di andare prima del 2016, perch\u00e9 in America Latina sono gi\u00e0 stato a Rio. Adesso devo andare in Terra Santa, in Asia, poi in Africa\u00bb.<\/p>\n<p><b>Ha appena rinnovato il passaporto argentino. Lei \u00e8 pur sempre un capo di Stato.<\/b><\/p>\n<p>\u00abL\u2019ho rinnovato perch\u00e9 scadeva\u00bb.<\/p>\n<p><b>Le sono dispiaciute quelle accuse di marxismo, soprattutto americane, dopo la pubblicazione dell\u2019Evangelii Gaudium?<\/b><\/p>\n<p>\u00abPer nulla. Non ho mai condiviso l\u2019ideologia marxista, perch\u00e9 non \u00e8 vera, ma ho conosciuto tante brave persone che professavano il marxismo\u00bb.<\/p>\n<p><b>Gli scandali che hanno turbato la vita della Chiesa sono fortunatamente alle spalle. Le \u00e8 stato rivolto, sul delicato tema degli abusi sui minori, un appello pubblicato dal Foglio e firmato tra gli altri dai filosofi Besan\u00e7on e Scruton perch\u00e9 lei faccia sentire alta la sua voce contro i fanatismi e la cattiva coscienza del mondo secolarizzato che rispetta poco l\u2019infanzia.<\/b><\/p>\n<p>\u00abVoglio dire due cose. I casi di abusi sono tremendi perch\u00e9 lasciano ferite profondissime. Benedetto XVI \u00e8 stato molto coraggioso e ha aperto una strada. La Chiesa su questa strada ha fatto tanto. Forse pi\u00f9 di tutti. Le statistiche sul fenomeno della violenza dei bambini sono impressionanti, ma mostrano anche con chiarezza che la grande maggioranza degli abusi avviene in ambiente familiare e di vicinato. La Chiesa cattolica \u00e8 forse l\u2019unica istituzione pubblica ad essersi mossa con trasparenza e responsabilit\u00e0. Nessun altro ha fatto di pi\u00f9. Eppure la Chiesa \u00e8 la sola ad essere attaccata\u00bb.<\/p>\n<p>S<b>anto Padre, lei dice \u00abi poveri ci evangelizzano\u00bb. L\u2019attenzione alla povert\u00e0, la pi\u00f9 forte impronta del suo messaggio pastorale, \u00e8 scambiata da alcuni osservatori come una professione di pauperismo. Il Vangelo non condanna il benessere. E Zaccheo era ricco e caritatevole.<\/b><\/p>\n<p>\u00abIl Vangelo condanna il culto del benessere. Il pauperismo \u00e8 una delle interpretazioni critiche. Nel Medioevo c\u2019erano molte correnti pauperistiche. San Francesco ha avuto la genialit\u00e0 di collocare il tema della povert\u00e0 nel cammino evangelico. Ges\u00f9 dice che non si possono servire due signori, Dio e la Ricchezza. E quando veniamo giudicati nel giudizio finale (Matteo, 25) conta la nostra vicinanza con la povert\u00e0. La povert\u00e0 allontana dall\u2019idolatria, apre le porte alla Provvidenza. Zaccheo devolve met\u00e0 della sua ricchezza ai poveri. E a chi tiene i granai pieni del proprio egoismo il Signore, alla fine, presenta il conto. Quello che penso della povert\u00e0 l\u2019ho espresso bene nella Evangelii Gaudium\u00bb.<\/p>\n<p><b>Lei ha indicato nella globalizzazione, soprattutto finanziaria, alcuni dei mali che aggrediscono l\u2019umanit\u00e0. Ma la globalizzazione ha strappato dall\u2019indigenza milioni di persone. Ha dato speranza, un sentimento raro da non confondere con l\u2019ottimismo.<\/b><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 vero, la globalizzazione ha salvato dalla povert\u00e0 molte persone, ma ne ha condannate tante altre a morire di fame, perch\u00e9 con questo sistema economico diventa selettiva. La globalizzazione a cui pensa la Chiesa assomiglia non a una sfera, nella quale ogni punto \u00e8 equidistante dal centro e in cui quindi si perde la peculiarit\u00e0 dei popoli, ma a un poliedro, con le sue diverse facce, per cui ogni popolo conserva la propria cultura, lingua, religione, identit\u00e0. L\u2019attuale globalizzazione \u201csferica\u201d economica , e soprattutto finanziaria, produce un pensiero unico, un pensiero debole. Al centro non vi \u00e8 pi\u00f9 la persona umana, solo il denaro\u00bb.<\/p>\n<p><b>Il tema della famiglia \u00e8 centrale nell\u2019attivit\u00e0 del Consiglio degli otto cardinali. Dall\u2019esortazione Familiaris Consortio di Giovanni Paolo II molte cose sono cambiate. Due Sinodi sono in programma. Si aspettano grandi novit\u00e0. Lei ha detto dei divorziati: non vanno condannati, vanno aiutati.<\/b><\/p>\n<p>\u00ab\u00c8 un lungo cammino che la Chiesa deve compiere. Un processo voluto dal Signore. Tre mesi dopo la mia elezione mi sono stati sottoposti i temi per il Sinodo, si \u00e8 proposto di discutere su quale fosse l\u2019apporto di Ges\u00f9 all\u2019uomo contemporaneo. Ma alla fine con passaggi graduali \u2014 che per me sono stati segni della volont\u00e0 di Dio \u2014 si \u00e8 scelto di discutere della famiglia che attraversa una crisi molto seria. \u00c8 difficile formarla. I giovani si sposano poco. Vi sono molte famiglie separate nelle quali il progetto di vita comune \u00e8 fallito. I figli soffrono molto. Noi dobbiamo dare una risposta. Ma per questo bisogna riflettere molto in profondit\u00e0. \u00c8 quello che il Concistoro e il Sinodo stanno facendo. Bisogna evitare di restare alla superficie. La tentazione di risolvere ogni problema con la casistica \u00e8 un errore, una semplificazione di cose profonde, come facevano i farisei, una teologia molto superficiale. \u00c8 alla luce della riflessione profonda che si potranno affrontare seriamente le situazioni particolari, anche quelle dei divorziati, con profondit\u00e0 pastorale\u00bb.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 la relazione del cardinale Walter Kasper all\u2019ultimo Concistoro (un abisso tra dottrina sul matrimonio e la famiglia e la vita reale di molti cristiani) ha cos\u00ec diviso i porporati? Come pensa che la Chiesa possa percorrere questi due anni di faticoso cammino arrivando a un largo e sereno consenso? Se la dottrina \u00e8 salda, perch\u00e9 \u00e8 necessario il dibattito?<\/b><\/p>\n<p>\u00abIl cardinale Kasper ha fatto una bellissima e profonda presentazione, che sar\u00e0 presto pubblicata in tedesco, e ha affrontato cinque punti, il quinto era quello dei secondi matrimoni. Mi sarei preoccupato se nel Concistoro non vi fosse stata una discussione intensa, non sarebbe servito a nulla. I cardinali sapevano che potevano dire quello che volevano, e hanno presentato molti punti di vista distinti, che arricchiscono. I confronti fraterni e aperti fanno crescere il pensiero teologico e pastorale. Di questo non ho timore, anzi lo cerco\u00bb.<\/p>\n<p><b>In un recente passato era abituale l\u2019appello ai cosiddetti \u00abvalori non negoziabili\u00bb soprattutto in bioetica e nella morale sessuale. Lei non ha ripreso questa formula. I principi dottrinali e morali non sono cambiati. Questa scelta vuol forse indicare uno stile meno precettivo e pi\u00f9 rispettoso della coscienza personale?<\/b><\/p>\n<p>\u00abNon ho mai compreso l\u2019espressione valori non negoziabili. I valori sono valori e basta, non posso dire che tra le dita di una mano ve ne sia una meno utile di un\u2019altra. Per cui non capisco in che senso vi possano esser valori negoziabili. Quello che dovevo dire sul tema della vita, l\u2019ho scritto nell\u2019esortazione Evangelii Gaudium\u00bb.<\/p>\n<p><b>Molti Paesi regolano le unioni civili. \u00c8 una strada che la Chiesa pu\u00f2 comprendere? Ma fino a che punto?<\/b><\/p>\n<p>\u00abIl matrimonio \u00e8 fra un uomo e una donna. Gli Stati laici vogliono giustificare le unioni civili per regolare diverse situazioni di convivenza, spinti dall\u2019esigenza di regolare aspetti economici fra le persone, come ad esempio assicurare l\u2019assistenza sanitaria. Si tratta di patti di convivenza di varia natura, di cui non saprei elencare le diverse forme. Bisogna vedere i diversi casi e valutarli nella loro variet\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><b>Come verr\u00e0 promosso il ruolo della donna nella Chiesa?<\/b><\/p>\n<p>\u00abAnche qui la casistica non aiuta. \u00c8 vero che la donna pu\u00f2 e deve essere pi\u00f9 presente nei luoghi di decisione della Chiesa. Ma questa io la chiamerei una promozione di tipo funzionale. Solo cos\u00ec non si fa tanta strada. Bisogna piuttosto pensare che la Chiesa ha l\u2019articolo femminile \u201cla\u201d: \u00e8 femminile dalle origini. Il grande teologo Urs von Balthasar lavor\u00f2 molto su questo tema: il principio mariano guida la Chiesa accanto a quello petrino. La Vergine Maria \u00e8 pi\u00f9 importante di qualsiasi vescovo e di qualsiasi apostolo. L\u2019approfondimento teologale \u00e8 in corso. Il cardinale Rylko, con il Consiglio dei Laici, sta lavorando in questa direzione con molte donne esperte di varie materie\u00bb.<\/p>\n<p><b>A mezzo secolo dall\u2019Humanae Vitae di Paolo VI, la Chiesa pu\u00f2 riprendere il tema del controllo delle nascite? Il cardinale Martini, suo confratello, riteneva che fosse ormai venuto il momento.<\/b><\/p>\n<p>\u00abTutto dipende da come viene interpretata l\u2019Humanae Vitae. Lo stesso Paolo VI, alla fine, raccomandava ai confessori molta misericordia, attenzione alle situazioni concrete. Ma la sua genialit\u00e0 fu profetica, ebbe il coraggio di schierarsi contro la maggioranza, di difendere la disciplina morale, di esercitare un freno culturale, di opporsi al neo-malthusianesimo presente e futuro. La questione non \u00e8 quella di cambiare la dottrina, ma di andare in profondit\u00e0 e far s\u00ec che la pastorale tenga conto delle situazioni e di ci\u00f2 che per le persone \u00e8 possibile fare. Anche di questo si parler\u00e0 nel cammino del Sinodo\u00bb.<\/p>\n<p><b>La scienza evolve e ridisegna i confini della vita. Ha senso prolungare artificialmente la vita in stato vegetativo? Il testamento biologico pu\u00f2 essere una soluzione?<\/b><\/p>\n<p>\u00abIo non sono uno specialista negli argomenti bioetici. E temo che ogni mia frase possa essere equivocata. La dottrina tradizionale della Chiesa dice che nessuno \u00e8 obbligato a usare mezzi straordinari quando si sa che \u00e8 in una fase terminale. Nella mia pastorale, in questi casi, ho sempre consigliato le cure palliative. In casi pi\u00f9 specifici \u00e8 bene ricorrere, se necessario, al consiglio degli specialisti \u00bb.<\/p>\n<p><b>Il prossimo viaggio in Terra Santa porter\u00e0 a un accordo di intercomunione con gli ortodossi che Paolo VI, cinquant\u2019anni fa, era arrivato quasi a firmare con Atenagora?<\/b><\/p>\n<p>\u00abSiamo tutti impazienti di ottenere risultati \u201cchiusi\u201d. Ma la strada dell\u2019unit\u00e0 con gli ortodossi vuol dire soprattutto camminare e lavorare insieme. A Buenos Aires, nei corsi di catechesi, venivano diversi ortodossi. Io trascorrevo il Natale e il 6 gennaio insieme ai loro vescovi, che a volte chiedevano anche consiglio ai nostri uffici diocesani. Non so se sia vero l\u2019episodio che si racconta di Atenagora che avrebbe proposto a Paolo VI che loro camminassero insieme e mandassero tutti i teologi su un\u2019isola a discutere fra loro. \u00c8 una battuta, ma importante \u00e8 che camminiamo insieme. La teologia ortodossa \u00e8 molto ricca. E credo che loro abbiano in questo momento grandi teologi. La loro visione della Chiesa e della sinodalit\u00e0 \u00e8 meravigliosa\u00bb.<\/p>\n<p><b>Fra qualche anno la pi\u00f9 grande potenza mondiale sar\u00e0 la Cina con la quale il Vaticano non ha rapporti. Matteo Ricci era gesuita come lei.<\/b><\/p>\n<p>\u00abSiamo vicini alla Cina. Io ho mandato una lettera al presidente Xi Jinping quando \u00e8 stato eletto, tre giorni dopo di me. E lui mi ha risposto. Dei rapporti ci sono. \u00c8 un popolo grande al quale voglio bene\u00bb.<\/p>\n<p><b>Perch\u00e9 Santo Padre non parla mai d\u2019Europa? Che cosa non la convince del disegno europeo?<\/b><\/p>\n<p>\u00abLei ricorda il giorno in cui ho parlato dell\u2019Asia? Che cosa ho detto? (qui il cronista si avventura in qualche spiegazione raccogliendo vaghi ricordi per poi accorgersi di essere caduto in un simpatico trabocchetto). Io non ho parlato n\u00e9 dell\u2019Asia, n\u00e9 dell\u2019Africa, n\u00e9 dell\u2019Europa. Solo dell\u2019America Latina quando sono stato in Brasile e quando ho dovuto ricevere la Commissione per l\u2019America Latina. Non c\u2019\u00e8 stata ancora l\u2019occasione di parlare d\u2019Europa. Verr\u00e0 \u00bb.<\/p>\n<p><b>Che libro sta leggendo in questi giorni?<\/b><\/p>\n<p>\u00abPietro e Maddalena di Damiano Marzotto sulla dimensione femminile della Chiesa. Un bellissimo libro\u00bb.<\/p>\n<p><b>E non riesce a vedere qualche bel film, un\u2019altra delle sue passioni? \u00abLa grande bellezza\u00bb ha vinto l\u2019Oscar. La vedr\u00e0?<\/b><\/p>\n<p>\u00abNon lo so. L\u2019ultimo film che ho visto \u00e8 stato La vita \u00e8 bella di Benigni. E prima avevo rivisto La Strada di Fellini. Un capolavoro. Mi piaceva anche Wajda&#8230;\u00bb.<\/p>\n<p><b>San Francesco ebbe una giovinezza spensierata. Le chiedo: si \u00e8 mai innamorato?<\/b><\/p>\n<p>\u00abNel libro Il Gesuita, racconto di quando avevo una fidanzatina a 17 anni. E ne faccio cenno anche ne Il Cielo e la Terra, il volume che ho scritto con Abraham Skorka. In seminario una ragazza mi fece girare la testa per una settimana\u00bb.<\/p>\n<p><b>E come fin\u00ec se non sono indiscreto?<\/b><\/p>\n<p>\u00abErano cose da giovani. Ne parlai con il mio confessore\u00bb <i>(un grande sorriso).<\/i><\/p>\n<p><b>Grazie Padre Santo.<\/b><\/p>\n<p>\u00abGrazie a lei\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergoglio e il primo anno da Papa: \u00abGrande attenzione ai divorziati. Sulle unioni civili valutare i casi\u00bb Un anno \u00e8 trascorso da quel semplice \u00abbuonasera\u00bb che commosse il mondo. 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