{"id":8401,"date":"2019-12-23T22:46:57","date_gmt":"2019-12-23T21:46:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=8401"},"modified":"2019-12-23T22:53:34","modified_gmt":"2019-12-23T21:53:34","slug":"lettera-dellarcivescovo-alle-famiglie-e-alle-comunita-dellarcidiocesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/lettera-dellarcivescovo-alle-famiglie-e-alle-comunita-dellarcidiocesi\/","title":{"rendered":"Lettera dell\u2019Arcivescovo alle Famiglie e alle comunit\u00e0 dell\u2019Arcidiocesi"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #003366;\">Pubblichiamo la lettera di Natale del nostro Arcivescovo, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Mons. Andrea Bellandi<\/span><\/strong>, che per il suo primo Natale nella nostra Diocesi, ha voluto mantenere la tradizione del suo predecessore, inviando alle famiglie e alle comunit\u00e0 una riflessione sui motivi profondi della Gioia che sgorga da questo tempo di Grazia.<\/span><\/h4>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Carissimi,<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Continuando una bella tradizione introdotta dal mio predecessore, l\u2019Arcivescovo Luigi, anch\u2019io desidero rivolgermi a voi in occasione della ricorrenza del Santo Natale, inviandovi qualche mia breve riflessione a pochi mesi dal mio arrivo nella Diocesi di Salerno-Campagna-Acerno.<\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-6997 alignleft\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-1.jpg\" alt=\"Visita in Chiesa\" width=\"246\" height=\"427\" \/><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">In questo primo periodo ho gi\u00e0 potuto incontrare molti di voi, ricevendo da tutti un\u2019accoglienza cos\u00ec carica di affetto e stima da andare ben al di l\u00e0 di ogni mia pi\u00f9 rosea aspettativa. Posso solo dirvi GRAZIE, con tutto il cuore!<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Ho visitato comunit\u00e0 parrocchiali e associazioni, ho incontrato molte persone, ho partecipato ad alcuni eventi, ho vissuto con voi la mia prima solennit\u00e0 di San Matteo: sempre ho ricevuto, da tutti questi avvenimenti, un conforto per la mia fede e un sostegno al mio nuovo cammino di Pastore con voi e per voi.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">In questa mia prima breve lettera natalizia intendo semplicemente richiamare a voi \u2013 e prima ancora a me stesso \u2013 i motivi profondi della gioia che contraddistingue questo tempo di festa. Una gioia che, nella Liturgia del tempo di Avvento, abbiamo sentito preannunciata in alcuni testi del profeta Isaia:<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>Il Signore Dio asciugher\u00e0 le lacrime su ogni volto, l\u2019ignominia del suo popolo\u00a0far\u00e0 scomparire da tutta la terra, poich\u00e9 il Signore ha parlato.\u00a0E si dir\u00e0 in quel giorno: \u00abEcco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perch\u00e9 ci salvasse. Questi \u00e8 il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza,\u00a0poich\u00e9 la mano del Signore si poser\u00e0 su questo monte\u00bb<\/em>. (Is 25, 8-10; S. Messa del 4 dicembre)<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>Si rallegrino il deserto e la terra arida,\u00a0esulti e fiorisca la steppa.\u00a0Come fiore di narciso fiorisca;\u00a0s\u00ec, canti con gioia e con giubilo. Le \u00e8 data la gloria del Libano,\u00a0lo splendore del \u00a0Carmelo e di Saron. Essi vedranno la gloria del Signore,\u00a0la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche,\u00a0rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore:\u00a0\u00abCoraggio, non temete! Ecco il vostro Dio, giunge la vendetta,\u00a0la ricompensa divina.\u00a0Egli viene a salvarvi\u00bb<\/em>. (Is 35, 1-4; S. Messa del 9 dicembre)<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abConsolate, consolate il mio popolo \u2013 dice il vostro Dio.\u00a0Parlate al cuore di Gerusalemme\u00a0e gridatele che la sua tribolazione \u00e8 compiuta, la sua colpa \u00e8 scontata [\u2026]\u00bb.\u00a0Una voce grida:\u00a0\u00abNel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia innalzata,\u00a0ogni monte e ogni colle siano abbassati;\u00a0il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata.\u00a0Allora si riveler\u00e0 la gloria del Signore\u00a0e tutti gli uomini insieme la vedranno,\u00a0perch\u00e9 la bocca del Signore ha parlato\u00bb<\/em>. (Is 40,1-2.3-5; S. Messa del 10 dicembre)<a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"wp-image-7002 alignright\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-7.jpg\" alt=\"Bellandi all'Arbostella_ (7)\" width=\"307\" height=\"455\" \/><\/a><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>Io sono il Signore, tuo Dio, che ti tengo per la destra\u00a0e ti dico: \u00abNon temere, io ti vengo in aiuto\u00bb. Non temere, vermiciattolo di Giacobbe,\u00a0larva d\u2019Israele;\u00a0io vengo in tuo aiuto \u2013 oracolo del Signore \u2013, tuo redentore \u00e8 il Santo d\u2019Israele. [\u2026]\u00a0Io, il Signore, risponder\u00f2 loro,\u00a0io, Dio d\u2019Israele, non li abbandoner\u00f2.\u00a0Far\u00f2 scaturire fiumi su brulle colline,\u00a0fontane in mezzo alle valli;\u00a0cambier\u00f2 il deserto in un lago d\u2019acqua, la terra arida in zona di sorgenti.\u00a0Nel deserto pianter\u00f2 cedri, acacie, mirti e ulivi;\u00a0nella steppa porr\u00f2 cipressi, olmi e abeti;\u00a0perch\u00e9 vedano e sappiano,\u00a0considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore,\u00a0lo ha creato il Santo d\u2019Israele.<\/em>\u00a0(Is 41, 13-14.17-20; S. Messa del 12 dicembre)<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Per arrivare, infine, al grido di giubilo che risuona nella Prima Lettura della S. Messa, la Notte di Natale<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>Il popolo che camminava nelle tenebre ha visto una grande luce;\u00a0su coloro che abitavano in terra tenebrosa una luce rifulse.\u00a0Hai moltiplicato la gioia, hai aumentato la letizia. Gioiscono davanti a te\u00a0come si gioisce quando si miete\u00a0e come si esulta quando si divide la preda. [\u2026] Perch\u00e9 un bambino \u00e8 nato per noi,\u00a0ci \u00e8 stato dato un figlio. Sulle sue spalle \u00e8 il potere e il suo nome sar\u00e0:\u00a0Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace. Grande sar\u00e0 il suo potere\u00a0e la pace non avr\u00e0 fine\u00a0sul trono di Davide e sul suo regno,\u00a0che egli viene a consolidare e rafforzare\u00a0con il diritto e la giustizia, ora e per sempre.\u00a0Questo far\u00e0 lo zelo del Signore degli eserciti.<\/em>\u00a0(Is 9, 1-2.5-6)<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>Un bambino \u00e8 nato per noi, ci \u00e8 stato dato un figlio. Questo \u00e8 il motivo profondo della nostra gioia: Dio si \u00e8 coinvolto con noi, ha condiviso il nostro cammino umano, si \u00e8 reso visibile e \u201cconoscibile\u201d umanamente nel Suo Figlio, l\u2019uomo Cristo Ges\u00f9, \u00abnato da donna \u2013 come dice San Paolo \u2013 nato sotto la Legge, per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perch\u00e9 ricevessimo l\u2019adozione a figli\u00bb<\/em>\u00a0(Gal 4,4-5).<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Anche in questo nostro tempo, che spesso appare essere un deserto di umanit\u00e0, in cui sembrano crescere solo le sterpaglie dell\u2019indifferenza, del risentimento e della paura \u2013 \u00abfrutto del progetto di societ\u00e0 che vogliono costruirsi senza Dio\u00bb (Esort. ap. Evangelii gaudium, 86) \u2013 l\u2019annuncio profetico ci invita a ridestare la speranza e a rincuorare il popolo, perch\u00e9 proprio anche in questo deserto possa rivelarsi \u201cla gloria del Signore\u201d, aprendosi ai suoi doni e alla sua salvezza.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Papa Francesco, durante l\u2019Udienza generale del mercoled\u00ec, in preparazione al Natale dello scorso anno (19 dicembre 2018), ebbe a dire:<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>Natale inaugura un\u2019epoca nuova, dove la vita non si programma, ma si dona; dove non si vive pi\u00f9 per s\u00e9, in base ai propri gusti, ma per Dio; e con Dio, perch\u00e9 da Natale Dio \u00e8 il Dio-con-noi, che vive con noi, che cammina con noi. Vivere il Natale \u00e8 lasciarsi scuotere dalla sua sorprendente novit\u00e0. Il Natale di Ges\u00f9 non offre rassicuranti tepori da caminetto, ma il brivido divino che scuote la storia. Natale \u00e8 la rivincita dell\u2019umilt\u00e0 sull\u2019arroganza, della semplicit\u00e0 sull\u2019abbondanza, del silenzio sul baccano, della preghiera sul \u201cmio tempo\u201d, di Dio sul mio io. Fare Natale \u00e8 fare come Ges\u00f9, venuto per noi bisognosi, e scendere verso chi ha bisogno di noi. \u00c8 fare come Maria: fidarsi, docili a Dio, anche senza capire cosa Egli far\u00e0. Fare Natale \u00e8 fare come Giuseppe: alzarsi per realizzare ci\u00f2 che Dio vuole, anche se non \u00e8 secondo i nostri piani. San Giuseppe\u00a0\u00e8 sorprendente: nel Vangelo non parla mai: non c\u2019\u00e8 una parola, di Giuseppe, nel Vangelo; e il Signore gli parla nel silenzio, gli parla proprio nel sonno.<\/em><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>Natale \u00e8 preferire la voce silenziosa di Dio ai frastuoni del consumismo. Se sapremo stare in silenzio davanti al presepe, Natale sar\u00e0 anche per noi una sorpresa, non una cosa gi\u00e0 vista. Stare in silenzio davanti al presepe: questo \u00e8 l\u2019invito, per Natale. Prenditi un po\u2019 di tempo, vai davanti al presepe e stai in silenzio. E sentirai, vedrai la sorpresa. Purtroppo, per\u00f2, si pu\u00f2 sbagliare festa, e preferire alle novit\u00e0 del Cielo le solite cose della terra. Se Natale rimane solo una bella festa tradizionale, dove al centro ci siamo noi e non Lui, sar\u00e0 un\u2019occasione persa.<\/em><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\"><em>Per favore, non mondanizziamo il Natale! Non mettiamo da parte il Festeggiato, come allora, quando \u201cvenne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto<\/em>\u201d (Gv\u00a01,11).<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Vi invito perci\u00f2, carissimi, ad accogliere e a festeggiare davvero il Festeggiato, cos\u00ec da riscoprire nuovamente, con commozione e gratitudine, le ragioni autentiche della nostra gioia e a comunicarle\u00a0\u2013 con la nostra vita \u2013 ai parenti, agli amici, a tutte le persone che avremo modo di incontrare in questi giorni di festa. Ci potr\u00e0 aiutare, in questo, anche la bella tradizione dell\u2019allestimento del presepe, al cui significato e valore il Santo Padre ha voluto dedicare una Lettera (Admirabile signum), pubblicata domenica 1 dicembre e che vi suggerisco come testo di riflessione in preparazione al Natale.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Introducendola ai Frati di Greccio (Rieti), egli ha detto:\u00a0<em>\u00abIn questo segno, semplice e mirabile, del presepe, che la piet\u00e0 popolare ha accolto e trasmesso di generazione in generazione, viene manifestato il grande mistero della nostra fede: Dio ci ama a tal punto da condividere la nostra umanit\u00e0 e la nostra vita. Non ci lascia mai soli; ci accompagna con la sua presenza nascosta, ma non invisibile. In ogni circostanza, nella gioia come nel dolore, Egli \u00e8 l\u2019Emmanuele, Dio con noi\u00bb.<\/em><\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">E, al termine della stessa Lettera, egli scrive:\u00a0<em>\u00abCari fratelli e sorelle, il presepe fa parte del dolce ed esigente processo di trasmissione\u00a0della fede. A partire dall\u2019infanzia e poi in ogni et\u00e0 della vita, ci educa a contemplare Ges\u00f9, a sentire l\u2019amore di Dio per noi, a sentire e credere che Dio \u00e8 con noi e noi siamo con Lui, tutti figli e fratelli grazie a quel Bambino Figlio di Dio e della Vergine Maria. E a sentire che in questo sta la felicit\u00e0\u00bb.<\/em><\/h3>\n<p><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-6.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone wp-image-7001 size-full\" src=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-6.jpg\" alt=\"Foto ricordo con la comunit\u00e0 parrocchiale\" width=\"5797\" height=\"3261\" srcset=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-6.jpg 5797w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-6-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-6-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Bellandi-allArbostella_-6-1024x576.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 5797px) 100vw, 5797px\" \/><\/a><\/p>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Cari amici, concludendo questi miei brevi pensieri \u2013 che ho inteso condividere con ciascuno di voi \u2013\u00a0 vi auguro di tutto cuore, insieme ai vostri cari, un sereno Natale vissuto nella gioia e nella fraternit\u00e0, assicurandovi il ricordo nella mia preghiera e, in special modo, affidando le famiglie, gli anziani, gli ammalati, i \u201clontani da casa\u201d e tutti i pi\u00f9 poveri alla tenerezza misericordiosa del Signore che viene oggi, perch\u00e9 \u00e8 gi\u00e0 venuto!<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">Un abbraccio,<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">L\u2019Arcivescovo Andrea<\/h3>\n<h4><strong><span style=\"color: #ff0000;\"><a href=\"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/lettera-natale-diocesi-2019_.pdf\">SCARICA IL PDF<\/a><\/span><\/strong><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pubblichiamo la lettera di Natale del nostro Arcivescovo, Mons. 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