{"id":940,"date":"2014-04-05T23:36:35","date_gmt":"2014-04-05T21:36:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/?p=940"},"modified":"2020-10-20T19:38:29","modified_gmt":"2020-10-20T17:38:29","slug":"940","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/940\/","title":{"rendered":"Santa Marta \u2013 1 aprile 2014 : I cristiani anestetizzati non fanno bene alla Chiesa"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\"><b>Santa Marta <\/b>\u2013 1 aprile 2014<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 22px;\"><b>I cristiani anestetizzati non fanno bene alla Chiesa<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\"><a href=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/papafrance_41456323_300-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-943\" alt=\"papafrance_41456323_300 (1)\" src=\"http:\/\/www.parrocchiagesurisorto.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/04\/papafrance_41456323_300-1.jpg\" width=\"300\" height=\"135\" \/><\/a>I cristiani anestetizzati non fanno bene alla Chiesa. E\u2019 quanto sottolineato da Papa Francesco nella Messa di stamani a Casa Santa Marta. Il Papa ha ribadito che non bisogna fermarsi ai formalismi, ma \u201cimmischiarsi\u201d, vincere l\u2019accidia spirituale e rischiare in prima persona per annunciare il Vangelo. Il servizio di\u00a0Alessandro Gisotti per la Radio Vaticana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\">Papa Francesco ha svolto la sua omelia soffermandosi sul passo del Vangelo che narra dell\u2019incontro tra Ges\u00f9 e il paralitico che, ammalato da 38 anni, stava sotto i portici presso la piscina aspettando la guarigione. Quest\u2019uomo si lamentava perch\u00e9 non riusciva a immergersi, era sempre anticipato da qualcun altro. Ma Ges\u00f9 sposta l\u2019orizzonte e gli ordina di \u201calzarsi\u201d, di andare. Un miracolo che desta le critiche dei farisei perch\u00e9 era sabato e quel giorno, dicevano, non si poteva. In questo racconto, ha osservato il Papa, troviamo due malattie forti, spirituali. Due malattie su cui, ha detto, \u201cci far\u00e0 bene riflettere\u201d. Innanzitutto la rassegnazione del malato, che \u00e8 amareggiato e si lamenta:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\"><b>\u201cIo penso a tanti cristiani, tanti cattolici: s\u00ec, sono cattolici ma senza entusiasmo, anche amareggiati! &#8216;S\u00ec, \u00e8 la vita \u00e8 cos\u00ec, ma la Chiesa\u2026 Io vado a Messa tutte le domeniche, ma meglio non immischiarsi, io ho la fede per la mia salute, non sento il bisogno di darla ad un altro\u2026&#8217;. Ognuno a casa sua, tranquilli per la vita\u2026 Ma, tu fai qualcosa e poi ti rimproverano: &#8216;No, \u00e8 meglio cos\u00ec, non rischiare\u2026\u201d&#8217;. E\u2019 la malattia dell\u2019accidia, dell\u2019accidia dei cristiani. Questo atteggiamento che \u00e8 paralizzante dello zelo apostolico, che fa dei cristiani persone ferme, tranquille, ma non nel buon senso della parola: che non si preoccupano di uscire per dare l\u2019annuncio del Vangelo! Persone anestetizzate\u201d.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\">E l\u2019anestesia, ha aggiunto, \u201c\u00e8 un\u2019esperienza negativa\u201d. Quel non immischiarsi che diventa \u201caccidia spirituale\u201d. E \u201cl\u2019accidia \u2013 ha detto \u2013 \u00e8 una tristezza\u201d: questi cristiani sono tristi, \u201csono persone non luminose, persone negative. E questa \u00e8 una malattia di noi cristiani\u201d. Andiamo a Messa \u201ctutte le domeniche, ma \u2013 diciamo \u2013 per favore non disturbare\u201d. Questi cristiani \u201csenza zelo apostolico\u201d, ha avvertito, \u201cnon servono, non fanno bene alla Chiesa. E quanti cristiani sono cos\u00ec \u2013 ha affermato con rammarico \u2013 egoisti, per se stessi\u201d. Questo, ha detto, \u00e8 \u201cil peccato dell\u2019accidia, che \u00e8 contro lo zelo apostolico, contro la voglia di dare la novit\u00e0 di Ges\u00f9 agli altri, quella novit\u00e0 che a me \u00e8 stata data gratuitamente\u201d. Ma in questo passo del Vangelo, ha detto il Papa, troviamo anche un altro peccato quando vediamo che Ges\u00f9 viene criticato perch\u00e9 ha guarito il malato di sabato. Il peccato del formalismo. \u201cCristiani \u2013 ha detto \u2013 che non lasciano posto alla grazia di Dio. E la vita cristiana, la vita di questa gente \u00e8 avere tutti i documenti in regola, tutti gli attestati\u201d:\u00a0<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\"><b>\u201cCristiani ipocriti, come questi. Soltanto interessavano loro le formalit\u00e0. Era sabato? No, non si possono fare miracoli il sabato, la grazia di Dio non pu\u00f2 lavorare il sabato. Chiudono la porta alla grazia di Dio! Ne abbiamo tanti nella Chiesa: ne abbiamo tanti! E\u2019 un altro peccato. I primi, quelli che hanno il peccato dell\u2019accidia, non sono capaci di andare avanti con il loro zelo apostolico, perch\u00e9 hanno deciso di fermarsi in se stessi, nelle loro tristezze, nei loro risentimenti, tutto quello. Questi non sono capaci di portare la salvezza perch\u00e9 chiudono la porta alla salvezza\u201d.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\">Per loro, ha detto, contano \u201csoltanto le formalit\u00e0\u201d. \u201cNon si pu\u00f2: \u00e8 la parola che pi\u00f9 hanno alla mano\u201d. E questa gente la incontriamo anche noi, ha detto, anche noi \u201ctante volte siamo stati con l\u2019accidia o tante volte siamo stati ipocriti come i farisei\u201d. Queste, ha soggiunto, sono tentazioni che vengono, \u201cma dobbiamo conoscerle per difenderci\u201d. E davanti a queste due tentazioni, davanti \u201ca quell\u2019ospedale da campo l\u00ec, che era simbolo della Chiesa\u201d, davanti a \u201ctanta gente ferita\u201d, Ges\u00f9 si avvicina e chiede solo: \u201cVuoi guarire?\u201d e \u201cgli d\u00e0 la grazia. La grazia fa tutto\u201d. E poi, quando incontra di nuovo il paralitico gli dice di \u201cnon peccare pi\u00f9\u201d:<\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\"><b>\u201cLe due parole cristiane: vuoi guarire? Non peccare pi\u00f9. Ma prima lo guarisce. Prima lo guar\u00ec, poi \u2018non peccare pi\u00f9\u2019. Parole dette con tenerezza, con amore. E questa \u00e8 la strada cristiana, la strada dello zelo apostolico: avvicinarsi a tante persone, ferite in questo ospedale da campo, e anche tante volte ferite da uomini e donne della Chiesa. E\u2019 una parola di fratello e di sorella: vuoi guarire? E poi, quando va avanti, \u2018Ah, non peccare pi\u00f9, che non fa bene!\u2019. E\u2019 molto meglio questo: le due parole di Ges\u00f9 sono pi\u00f9 belle dell\u2019atteggiamento dell\u2019accidia o dell\u2019atteggiamento dell\u2019ipocrisia\u201d.<\/b><\/span><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: verdana, geneva; font-size: 20px;\"><b>Alessandro Gisotti, Radio Vaticana<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 20px;\">\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Santa Marta \u2013 1 aprile 2014 I cristiani anestetizzati non fanno bene alla Chiesa I cristiani anestetizzati non fanno bene alla Chiesa. 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